Storia della psichiatria
Tutti i libri di Storia della psichiatria - Pagina 4
Parole e immagini dal manicomio. Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento
a cura di R. Panattoni
editore: Mondadori Bruno
pagine: 352
Quale ruolo hanno giocato disegni e scritture nella vita degli internati in manicomio? Erano frutto della creatività e di un l
Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento
Valeria P. Babini
editore: Il Mulino
pagine: 384
II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste
Il caso Ellen West
Ludwig Binswanger
editore: Einaudi
pagine: 272
Il caso Ellen West è il resoconto della più celebre analisi di un caso clinico, narrato da Ludwig Binswanger
Psycopathia sexualis
Richard von Kraft-Ebing
editore: Pgreco
pagine: 1018
Il testo fondamentale di fine Ottocento che ha coniato per il linguaggio della psichiatria termini come "sadismo" e "masochism
Storia del Rorschach. I contributi scientifici che hanno dato forma ai diversi metodi
Laura Maresca
editore: LAS
pagine: 364
L'opera di Laura Maresca intende proporre una ricerca storica dei fondamenti del Rorschach, ripercorrendo i molteplici contrib
Ludwig Binswanger e il problema della schizofrenia
Danilo Cargnello
editore: Giovanni Fioriti Editore
pagine: 306
In questo libro l'autore rielabora e ordina sistematicamente le concezioni di Ludwig Binswanger su alcuni basilari problemi concernenti il modo di essere degli schizofrenici (soprattutto paranoidi), tenendo esclusivamente conto della sua opera di psichiatra e di analista che direttamente si rifà all'ontologia fondamentale di Martin Heidegger. Si tratta in definitiva di un periodo che comprende la porzione più estesa e omogenea della sua vasta opera scientifica, appunto quella che lo ha reso universalmente noto tra gli psichiatri e anche fuori dell'ambito della psichiatria. Essa si identifica con l'affermarsi e il progressivo enunciarsi del suo metodo d'indagine, ch'egli ha voluto chiamare Daseinsanalyse (analisi della presenza).
Il manicomio prima e dopo. Riflessioni di uno psichiatra italiano
Alberto Italo
editore: Giovanni Fioriti Editore
pagine: 188
In questo libro l'autore percorre un personale excursus nella psichiatria italiana, considerandola nell'arco temporale che va dalla legge del 1904 quella, per intendersi, che più facilmente associamo al ricordo del manicomio - fino ai giorni nostri. Si tratta di oltre un secolo di psichiatria. Nei giorni nostri, ormai a più di trent'anni dall'applicazione della legge di riforma del 1978, il dibattito - forse mai interrotto, ma rimasto in sordina si è riaperto, essendo divenuta urgente una revisione anche di questa legge, mostratasi non adeguata a rispondere in maniera completa ai problemi posti dall'assistenza psichiatrica e, come vedremo, sviluppatasi proprio su una quasi totale inversione nell'opposto di ciò che esisteva prima. Si può a buon diritto pertanto affermare che dal manicomio si è passati al terricomio, termine coniato, come vedremo, da uno psichiatra bolognese, rimasto purtroppo anonimo, che rende chiaramente la situazione che si è venuta a creare nell'assistenza al malato mentale con la modalità tutta italiana di superamento del manicomio.
Un manicomio di confine. Storia del San Martino di Como
Gianfranco Giudice
editore: Laterza
pagine: 300
Sono stati circa quarantamila i "matti" del San Martino, il manicomio di Como entrato in funzione nel giugno del 1882: poveri contadini ammalati di pellagra, mentecatti e vagabondi, casalinghe isteriche o in preda al delirio delle puerpere, bambini abbandonati, operai e muratori alcolizzati, emigrati meridionali e veneti rimpatriati dalla Svizzera ai primi segni di malattia mentale (il loro disagio ottenne anche una ben precisa definizione medica: il "delirio dell'immigrato"). Molti tra gli ospiti del San Martino - almeno fino all'approvazione della legge Basaglia nel 1978 - venivano internati "d'imperio", sulla base di un certificato medico che li dichiarava "pericolosi a sé o agli altri", o anche solo "di pubblico scandalo": insomma bastava che il sindaco, il parroco, il medico e il comandante dei Carabinieri di un paese decidessero di concerto che una determinata persona, a salvaguardia della quiete e del decoro pubblico, non dovesse più circolare liberamente, perché per questa si aprissero le porte del manicomio e di una terribile non-vita. Accanto alle statistiche e alle raccolte di dati che, provenienti dagli archivi del San Martino, documentano un secolo di attività, Gianfranco Giudice racconta le biografie dei tanti "folli" che sono passati per i padiglioni di questo manicomio di confine, alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera ma anche tra la normalità urbana e l'emarginazione dei diversi.
Storia della schizofrenia
Jean Garrabé
editore: Magi Edizioni
pagine: 381
Ogni cultura sceglie malattie in cui la sofferenza fisica o psichica appare particolarmente terribile, in modo da farne le rappresentazioni simboliche delle paure fondamentali dell'essere umano: paura di morire e paura di perdere la ragione. Il nome stesso di queste malattie finisce per diventare il tramite metaforico utilizzato per significare l'innominabile, la morte e la follia. Il XX secolo è stato, dal punto di vista della storia culturale della follia, il secolo della schizofrenia. Il libro di Garrabé la descrive parlando non solo di segni e di sintomi, ma di figure e biografie di psichiatri e di pazienti, attraversate da correnti filosofiche e scientifiche, da tensioni individuali, intrafamiliari, collettive. Tutto ciò non costituisce, così come potrebbe sembrare, un elegante esercizio di storia delle idee, bensì un modo di fare psicopatologia, cogliendo nella schizofrenia la sua natura ampia e mutevole, la natura del processo interattivo tra psichiatri e pazienti e, attraverso tale interazione, la natura del processo interattivo tra fattori più vasti: familiare, culturale, politico e sociale.
Perceval. Un paziente narra la propria psicosi, 1830-1832
Gregory Bateson
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 381
Si tratta di un testo ritrovato e pubblicato, con un'introduzione e un'attenta cura editoriale, da Gregory Bateson negli anni sessanta del Novecento. Il protagonista, John Perceval, è figlio di Spencer Perceval, ministro di Giorgio III d'Inghilterra (il "re pazzo"), che aveva avuto una parte nelle decisioni riguardo alla follia del re e alla sua cura, e nel 1912 fu assassinato da un folle nella Camera dei Cammei. Per un curioso destino, anche il figlio John, giovane ufficiale, diede segni di follia (allucinazioni religiose) e venne curato nelle migliori case di cura dell'epoca. Guarito, raccontò la sua esperienza in questo memoriale.
Il potere psichiatrico. Corso al Collège de France (1973-1974)
Michel Foucault
editore: Feltrinelli
pagine: 407
Sono gli anni caldi del dibattito antipsichiatrico, della rivoluzione manicomiale di Franco Basaglia e degli esperimenti di Thomas Szasz e della londinese Kingsley Hall, uno dei primi centri di accoglienza non segregativi. Foucault riprende il tema della "Storia della follia", a partire da un interesse per le strategie, gli stratagemmi e i rituali che hanno permesso agli psichiatri di assumere il controllo dei corpi. Nell'uso degli strumenti di contenzione riconosce la messa a punto di una serie di tattiche di assoggettamento dell'altro di cui l'ospedale psichiatrico è solo un laboratorio. Una storia dell'istituzione ospedaliera che studia i meccanismi di definizione del potere psichiatrico.
Psicopatologia. Un'introduzione storica
Alfredo
editore: Carocci
pagine: 192
La psicopatologia è, o meglio è diventata con il trascorrere dei secoli, una disciplina pluralistica, dai contorni poco defini
Storia della psicoterapia. Un secolo di cambiamenti
a cura di D. K. Freedheim
editore: Magi Edizioni
pagine: 1124
Introduzione alla storia e all'epistemologia della psichiatria
Alfredo Civita
editore: Guerini e Associati
pagine: 199
Binswanger e Freud: malattia mentale e teoria della personalità
Gabriele Lombardo , Fabio Fiorelli
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 175
Non ho l'arma che uccide il leone. La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni
Peppe Dell'Acqua
editore: Alphabeta
pagine: 300
Un libro rivolto soprattutto alla gente comune, a coloro che vogliono ricordare, alle giovani generazioni
