Il tuo browser non supporta JavaScript!
Dal 1946 a fianco di professionisti e studenti Scopri cosa dicono di noi

Storia della medicina

L'arte del macello. Come Joseph Lister cambiò il mondo raccapricciante della medicina vittoriana

Lindsey Fitzharris

editore: Bompiani

pagine: 352

Teatri anatomici stipati di studenti e curiosi, il tavolo operatorio incrostato del sangue di interventi passati, il lezzo inconfondibile di carne putrefatta: nel XIX secolo assistere a un'operazione chirurgica non era cosa per deboli di stomaco. "L'arte del macello" rievoca un periodo della storia della medicina in cui anche una ferita lieve poteva portare a una morte orribile. I chirurghi, elogiati per la forza bruta e la velocità di esecuzione, raramente si lavavano le mani, il camice o ripulivano gli strumenti. Ancor più delle patologie dei pazienti, a essere mortali erano le infezioni postoperatorie, che i medici non sapevano sconfiggere. In un tempo in cui la chirurgia non avrebbe potuto essere più pericolosa, un giovane chirurgo quacchero di nome Joseph Lister osò sfidare i contemporanei affermando che i germi erano la causa di ogni infezione e che potevano essere trattati con un antisettico. E così facendo cambiò per sempre la storia della medicina, portandoci dritti nel mondo moderno.
20,00 17,00

L'uomo che inventò i vaccini. Storia di Eusebio Valli, avventuroso inventore e sperimentatore di vaccini a cavallo tra Sette e Ottocento

Roberto Volpi

editore: Lindau

pagine: 168

Eusebio Valli (1755-1816) girò mezzo mondo con l'idea di salvare gli uomini dalle terribili malattie del suo tempo grazie ai vaccini. Di lui però non resta che un'impronta evanescente nella storia della medicina. Strano e immeritato destino per il primo medico che, generalizzando la scoperta di Edward Jenner (l'inglese a cui si deve il vaccino contro il vaiolo), formulò il principio secondo il quale si può immunizzare da una malattia contagiosa iniettando la stessa «materia» responsabile dell'infezione ma debitamente attenuata. In tal modo si provocherà una forma blanda della patologia della quale il sistema immunitario serberà memoria, preservandoci dalla sua forma severa. Riscoperto decenni dopo la sua morte a L'Avana, dov'era andato per curare la febbre gialla, il pisano finì in una disputa nazionalistica, più che medica e scientifica, quando si trattò di contrastare, da parte italiana, il successo di Pasteur contro la rabbia rivendicando al Valli la priorità della scoperta del vaccino contro questa malattia. Disputa impari, dalla quale, col suo rozzo e pochissimo sperimentato preparato, il Valli non poteva che uscire sconfitto.
16,00 13,60

La mia vita. La pediatria agli inizi del '900 attraverso le memorie di una donna medico

Virginia Angiola Borrino

editore: Hoepli

pagine: 160

"Il libro è stato dato alle stampe per ricordare la nobile figura della professoressa Angiola Borrino, una donna-medico che svolse un'intensa attività con coraggio, abnegazione, tenacia ed elevato spirito professionale negli anni del primo '900 dopo la laurea conseguita all'Università di Torino nel 1905. La professoressa Angiola Borrino ha lasciato un grande ricordo di sé in tutte le sedi universitarie in cui ha lavorato: Torino, Siena, Sassari e Perugia. È stata insignita dell'onorificenza di professore emerito e Commendatore al merito della Repubblica Italiana. Con la pubblicazione del suo ultimo libro ho voluto, insieme a Clara, completare l'impegno di mio padre Franco Antonio che ha raccolto ed ordinato il materiale scientifico di sua zia."
18,00 15,30

Una vita per l'infanzia

Il Pio Istituto di Maternità di Milano una esperienza di 150 anni

a cura di Pio Istituto di Maternità

editore: Franco Angeli

pagine: 131

18,00

Pietro Pacifico Gamondi (1914-1993). La missione umanitaria della medicina

Barbara Pezzoni

editore: Mimesis

pagine: 98

Pietro Gamondi appare tra i migliori rappresentanti italiani dell'Etnoiatria alla metà del secolo scorso. La sua vicenda umana e professionale aiuta a conoscere meglio i percorsi dei medici che operavano allora nella realtà dei Paesi tropicali. La biografia non resta stretta alla narrazione di una vita, ma ha certamente un carattere prismatico, tale da consentire di osservare le diverse componenti in azione in un preciso momento storico. La vita avventurosa di quest'uomo, libero pensatore, è un capitolo della medicina del Novecento che, contemporaneamente a notevoli acquisizioni scientifiche e tecniche utili alla clinica, vedeva una sua parte riflessiva aperta a sfide intellettuali, alla curiosità e all'interesse per un'arte del curare al confine tra biologia ed antropologia.
10,00 8,50

Storia della medicina. Dagli antichi greci ai trapianti d'organo

Sherwin B. Nuland

editore: Mondadori

pagine: 538

La medicina ha raggiunto la posizione di una disciplina scientifica, asettica, eppure essa è il risultato di un percorso plurimillenario, spesso controverso e contrastato, che ha il suo fulcro nella figura del medico. Il metodo di ragionamento utilizzato oggi per ricostruire la sequenza di eventi patologici affonda le sue origini nella Grecia di venticinque secoli fa, e le diagnosi vengono formulate tenendo in considerazione le precedenti teorie. La storia della medicina procede tramite gli sforzi crescenti compiuti da generazioni di studiosi alla ricerca di terapie sempre più perfezionate, di strumenti più sicuri e di teorie più efficaci. Una storia in cui ogni passo è stato fatto grazie all'ostinazione e al coraggio di pochi uomini.
19,00 16,15

Il sorriso rubato

Storia Nobile (e atroce) dell'odontoiatria

Richard Barnett

editore: Logos

pagine: 256

25,00 22,50

La Ca' Granda da ospedale a università. Atlante storico-artistico

Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa

editore: Officina Libraria

pagine: 191

Due insegnanti della Statale raccontano il proprio luogo di lavoro
18,00 16,20

1918. L'influenza spagnola. La pandemia che cambiò il mondo

Laura Spinney

editore: Marsilio

pagine: 348

Può una pandemia cambiare il mondo? Nel 1918 è successo. L'influenza spagnola è stata il killer più feroce del XX secolo: uccise in soli due anni milioni di persone. Tra le vittime anche artisti e intellettuali del calibro di Guillaume Apollinaire, Egon Schiele e Max Weber. Nonostante l'entità della tragedia, le conseguenze sono rimaste a lungo offuscate dalla devastazione della prima guerra mondiale e relegate a un ruolo secondario. Laura Spinney ricostruisce la storia della pandemia seguendone le tracce in tutto il globo, dall'India al Brasile, dalla Persia alla Spagna, dal Sudafrica all'Ucraina. Inquadrandola da un punto di vista scientifico, storico, economico e culturale, l'autrice le restituisce il posto che le spetta nella storia del Novecento quale fattore in grado di dare forma al mondo moderno, influenzando la politica globale e il nostro modo di concepire la medicina, la religione, l'arte. Attraverso queste pagine si legge il passato, ma si può tentare di immaginare il futuro: la prossima pandemia influenzale, le armi a disposizione per combatterla e i potenziali punti deboli dei nostri sistemi sanitari. Arriveremmo preparati ad affrontare un'eventuale emergenza?
19,00 16,15

Il cervello irriverente. La sindrome di Tourette, la malattia dei mille tic

Mauro Porta, Vittorio A. Sironi

editore: Laterza

pagine: 219

"Nel mezzo di una conversazione che l'interessa molto, all'improvviso, senza che nessuno se l'aspetti, X interrompe ciò che sta dicendo o ascoltando con grida bizzarre, pronunciando parole che contrastano deplorevolmente con la sua intelligenza e le sue maniere distinte. Queste parole sono per la maggior parte volgari imprecazioni, epiteti osceni e, cosa non meno imbarazzante per lei e per gli ascoltatori, un'espressione estremamente cruda per formulare un'opinione sfavorevole su qualcuno nel gruppo". È il 1825 e "X" è la giovane marchesa di Dampierre, nota nell'alta società parigina per il suo a dir poco stravagante comportamento. Sessant'anni più tardi l'aneddoto piccante della nobildonna che urlava oscenità diventa il caso di punta di un sensazionale articolo pubblicato dalla rivista "Archives de neurologie", a firma di un giovane e brillante neurologo francese: Gilles de la Tourette. L'autore descrive nove casi di pazienti affetti da una bizzarra malattia ancora ignota, che lui chiama maladre des tics. Tutti i soggetti presentano tic multipli e movimenti involontari, soprattutto al volto e agli arti superiori, accompagnati da brevi e incontrollabili scoppi verbali. La descrizione del quadro clinico elaborata da Tourette è talmente accurata che risulta valida ancora oggi, e la malattia stessa è passata alla storia con il nome del suo primo scopritore.
11,00 9,35

La medicina popolare. Tradizione e rito tra magia e spiritualità

Fabrizio Manticelli

editore: Kiwi

pagine: 154

La medicina popolare rappresenta un modus operandi in cui razionale e irrazionale, pensiero terapeutico e pensiero magico convivono in una forma non sempre ascrivibile solo alla superstizione. Intorno alla sua complessa struttura si sono coagulati millenni di esperienze, tradizioni e credenze nate quando magia, religione e scienza erano così vicine da sembrare un'unica realtà. Quanto noi oggi definiamo medicina popolare è soprattutto uno strumento capace di ricomporre; simbolicamente l'equilibrio uomo-natura, nel rispetto delle regole di una 'biologia mitica', il cui sapere è stato parte del patrimonio culturale collettivo per molto tempo. Questo libro offre al lettore la possibilità di farsi un'idea delle peculiarità che caratterizzano la medicina popolare, tenendo conto delle sue implicazioni sul piano antropologico e ponendo in luce aspetti contesi tra osservazione della natura, rito e magia.
9,50 8,55

Interventi cruciali. Trattato illustrato su principi e pratiche della chirurgia nel diciannovesimo secolo

Richard Barnett

editore: Logos

pagine: 256

Fino agli anni Quaranta del XIX secolo, gran parte di quello che succedeva negli spazi rumorosi, sporchi e affollati chiamati sale operatorie sarebbe risultato familiare a un chirurgo del Seicento. Vestiti nei loro abiti civili, chirurghi e assistenti (tutti uomini) si adoperavano su pazienti che rimanevano svegli durante l'atroce calvario. Le operazioni erano rapide nella speranza di ridurre al minimo dolore, shock e perdita di sangue, e i tassi di mortalità erano elevati - anche se non così alti come si potrebbe pensare. Nel giro di due generazioni, invece, le sale operatorie divennero luoghi simili a laboratori, dove chirurghi e infermiere in camici sterili lavoravano in un silenzio quasi assoluto. L'anestesia aveva rimosso il problema della coscienza dei pazienti, e gli interventi potevano anche richiedere un'ora o più. Come si giunse a questo risultato? Quali cambiamenti interessarono il rapporto tra medicina teorica e chirurgia? Perché la pratica chirurgica entrò a far parte delle discipline scientifiche? In che modo gli sviluppi culturali, economici e intellettuali influenzarono ciò che accadeva nelle sale operatorie? Attingendo ai contributi editoriali di storici della medicina, teorici della cultura e filosofi, ripercorrendo gli illustri trattati sulla chirurgia e riportando incredibili aneddoti scovati negli archivi storici, Richard Barnett indaga con singolare lucidità il mondo della chirurgia del XIX secolo, esponendone tensioni e contraddizioni con precisione spietata. La fusione avvincente tra narrazione e illustrazioni tratte dagli archivi della Wellcome Collection ci invita a leggere con occhi nuovi uno dei secoli più sorprendenti della storia.
25,00 22,50

Il duello dei neurochirurghi

Sam Kean

editore: Adelphi

pagine: 456

Il 30 giugno 1559, nel corso di una giostra cavalleresca, il re di Francia Enrico II viene colpito alla testa dal conte di Montgomery: morirà una decina di giorni dopo, nonostante convergano e 'duellino' nell'assisterlo un grande chirurgo militare come Ambroise Paré e un grande anatomista come Andrea Vesalio. Innesco del nuovo libro di Sam Kean, l'episodio segna anche l'avvio della moderna parabola neuroscientifica. Intrecciando le odissee di pazienti 'memorabili' (psicopatici assassini di presidenti americani e gemelle siamesi, ma anche tanti uomini e donne comuni) con le arditezze sperimentali dei medici che li hanno studiati e curati, Kean mostra i nessi profondi tra ogni 'caso' della galleria e uno specifico aspetto neurocognitivo. Ad esempio, tra il capitano George Dedlow - reduce della guerra civile privo di un braccio e delle gambe - e la percezione allucinatoria degli «arti fantasma»; tra la malattia kuru dei Papua - causata dal consumo rituale dei cervelli dei cadaveri - e le sindromi neurodegenerative a noi più familiari; tra i pazienti epilettici di Roger Sperry (ai quali viene rescisso il corpo calloso) e le «competenze» emisferiche, tuttavia compensate dalle stupefacenti rimodulazioni funzionali operate dalla plasticità neurale. Come nei libri di Oliver Sacks, a impressionare è la vastità del ventaglio adattativo con cui il nostro assetto cerebrale può ridisegnare - rispondendo a una varietà di danni e traumi, lesioni estese o selettive - la sua interazione con il mondo circostante.
32,00 27,20

Quando i corpi ricordano

Esperienze e politiche dell' AIDS in Sudafrica

Didier Fassin

editore: Argo Editore

pagine: 366

24,00 20,40

Il prete e il medico

Fra religione, scienza e coscienza

Georges Minois

editore: Dedalo

pagine: 339

27,00 22,95

Interpretare e curare

Medicina e salute nel Rinascimento

a cura di M. Conforti, A. Carlino

editore: Carocci

pagine: 434

34,00 28,90

Galeno di Pergamo. Un medico greco a Roma

Véronique Boudon-Millot

editore: Carocci

pagine: 366

Galeno, medico e filosofo greco, ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo della medicina occidentale, influenzandola per oltre tredici secoli. Attraverso un'attenta ricostruzione storica e le parole dello stesso Galeno, Véronique Boudon-Millot offre al lettore una biografia che ne ripercorre la vita e la carriera: dalla cura dei gladiatori a quella degli imperatori, dalle origini a Pergamo ai suoi viaggi a Smirne, Corinto, Alessandria e infine Roma, ai tempi dell'apogeo dell'Impero.
29,50 25,08

L'ospedale rinascimentale

La cura del corpo e dell'anima

John Henderson

editore: Odoya

pagine: 542

Attingendo a numerosissime fonti originali, Henderson analizza il ruolo civico dell'istituzione ospedaliera. Riflette sullo stretto rapporto tra cure prescritte, dettami della religione e inestirpabili credenze popolari. Analizza le condizioni di vita tanto di chi riceveva i trattamenti, quanto di chi li prescriveva e di chi li amministrava, senza dimenticare il sostegno patronale e l'aspetto sociale di tali istituzioni. Per passare infine all'interesse architettonico di tali strutture che seppero diventare, allo stesso tempo, importanti centri di patrocinio artistico. Una dettagliata ricostruzione interdisciplinare degli aspetti medici, religiosi, architettonici e artistici dell'ospedale rinascimentale a Firenze. Un volume accattivante e riccamente illustrato, che ci conduce all'interno di sanatori come il Santa Maria Nuova descrivendo con grande cura i loro enormi reparti ed esplorando le vite di pazienti, medici e corpo infermieristico. Uno studio che rovescia la visione comune dell'ospedale rinascimentale come destinazione infernale per i poveri moribondi. Al contrario, i sanatori dell'epoca svilupparono terapie specializzate e sorprendentemente professionali, ospitando larga parte della popolazione: se i degenti registrati ogni anno erano oltre 6.500, la percentuale dei decessi avvenuti durante le cure non superava il 10%.
38,00 32,30

Elogio della materia

Per una storia ideologica della medicina

Giorgio Cosmacini

editore: Edra

pagine: 142

19,90 16,92

Prescrivere valore. Storia e scienza dei farmaci che fanno vivere più a lungo e meglio

Gilberto Corbellini, Luca Pani

editore: Edra

pagine: 276

I farmaci sono la principale ragione del raddoppio delle aspettative di vita nel mondo occidentale negli ultimi duecento anni, tuttavia si fatica a riconoscere che l'industria farmaceutica e l'accesso alle terapie farmacologiche sono state tra le principali forze propulsive del benessere sanitario, economico e psicologico, conquistato in Occidente. In effetti le logiche di sviluppo e commercializzazione dei farmaci, condizionate dall'idea che si tratti di oggetti a elevatissimo contenuto di conoscenze innovative, che richiedono estesi controlli, sono oggetto di critiche politico-ideologiche, che sembrano avere una pericolosa presa sociale. La storia dei farmaci e delle cure racconta di come le terapie farmacologiche si sono inserite in una relazione che era già un fatto terapeutico, per rispondere in modi sempre più sicuri ed efficaci alle aspettative dei malati. Il libro ripercorre da un lato la storia delle cure, dei farmaci, dell'industria del farmaco, delle politiche e legislazioni regolatorie... e dall'altro discute i temi di più stringente attualità sui prezzi dei farmaci e le dinamiche geopolitiche che potrebbero cambiare gli scenari globali della produzione farmaceutica. Si tratta di un contributo alla discussione che intende richiamare l'attenzione, attraverso l'ampio uso di elementi storici e modernissime argomentazioni tecnico-scientifiche, sul rischio che il populismo dilagante anche sul fronte della sanità pubblica causi danni irreparabili in un ambito strategico per la salute e l'economia di tutti i cittadini.
19,90 16,92

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.