Filosofia della scienza
Tutti i libri di Filosofia della scienza - Pagina 25
Lo scienziato e l'infinito. Numeri, uomini e universi
Thuan Trinh Xuan
editore: edizioni Dedalo
pagine: 272
L'infinito ci accompagna sin dall'antichità
Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere
Piergiorgio Odifreddi
editore: Rizzoli
pagine: 311
Duemila anni fa un uomo guardò alla cultura del futuro, e ne anticipò una buona parte in un'opera visionaria e avveniristica:
Il mito dell'alchimia. Seguito da «L'alchimia asiatica»
Mircea Eliade
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 144
Le rivalutazioni hanno talora un paradossale effetto oscurante
Alla ricerca delle leggi di Dio
Edoardo Boncinelli
editore: Rizzoli
pagine: 261
Il mondo in cui viviamo e che comprendiamo meglio è quello misurato dal metro e dall'ora, che possiede quei precisi confini sp
Le leggi dell'ereditarietà
Gregor Mendel
editore: Mimesis
pagine: 166
Con le note del 1865, pubblicate l'anno successivo negli Atti della Società dei naturalisti di Brünn, Gregor Mendel comunica i
Sul dialogo
David Böhm
editore: Edizioni ETS
pagine: 188
David Bohm è stato uno dei più noti fisici del Dopoguerra
L'oggettività. Scienza e filosofia di fronte all'«oggetto»
Vittorio Mathieu
editore: Mimesis
pagine: 256
La scienza cerca di stabilire un accordo circa ciò che va considerato oggettivo. Poiché questo accordo si stabilisce nella misura in cui possa essere manifestato da operazioni adatte, e poiché l'operare dell'uomo non esaurisce mai l'esperienza, l'oggettività non può abbracciare l'intera esperienza. Sorge, quindi, il problema di "rendere comune" l'esperienza, in rapporto all'oggettivo, anche per quegli aspetti che a oggettività non si possono ridurre: ed è il problema della filosofia.
Azione a distanza. Onde tradizionali e onde scalari Tesla
Carlo Bramanti
editore: Sandit Libri
pagine: 60
Scienza e laicità
a cura di Consulta torinese per la laicità delle istituzioni
editore: Claudiana
pagine: 124
Se la scienza è un'impresa collettiva che permette di raggiungere, attraverso sistemi di verifica empirica e di controllo incrociato, un accordo su fatti corroborati oltre ogni ragionevole dubbio, quali rapporti esistono tra essa e la democrazia laica? Apparentate, tanto che le si potrebbero dire "cugine", scienza e democrazia laica non sono tuttavia coincidenti né sovrapponibili: esistono, infatti, differenze significative nonché importanti analogie. Queste ultime derivano dall'applicazione dello spirito critico e della razionalità, dal rifiuto di ogni dogmatismo, fondamentalismo e assolutismo, che conferiscono loro una permanente potenzialità "eversiva". Per i suoi metodi, i suoi processi interni e le sue regole, la scienza si rivela quindi una palestra quotidiana di democrazia e di laicità. Gli autori del testo: Giancarlo Anello, Pietro Adamo, Corrado Augias, Carlo Bernardini, Aldo Fasolo, Orlando France-schelli, Giulio Giorello, Anna Meldolesi, Domenico Melidoro, Manuela Monti, Alberto Piazza, Khaled Qatam, Telmo Pievani, Carlo Alberto Redi.
Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)
Henri Bergson , William James
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 254
Vengono qui presentate per la prima volta tutte le lettere disponibili dello scambio epistolare intercorso fra Henri Bergson e
La fine delle certezze. Il tempo, il caos e le leggi della natura
Ilya Prigogine
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 192
Dopo aver imparato che le certezze della fisica newtoniana sono illusorie e dipendono da semplificazioni artificiose della rea
Scienza e filosofia
Alfred North Whitehead
editore: Castelvecchi
pagine: 96
La storia del pensiero occidentale nasce con il connubio di scienza e filosofia. Un'avventura intellettuale che ha il suo inizio nella Grecia antica, quando le riflessioni di Talete inaugurano il lungo e articolato cammino della ricerca umana verso una spiegazione razionale della realtà. In questa conferenza pronunciata nel marzo 1932, Alfred North Whitehead ripercorre alcuni passaggi fondamentali dello sviluppo filosofico-scientifico dell'Occidente. Alla ricerca di una filosofia "organica", Whitehead si sofferma in particolare sulla teoria delle idee di Platone e sul sistema della natura di Newton, che condividono l'ambizione di offrire una descrizione definitiva dell'esistenza. In questo sforzo costante e mai compiuto di elaborare un'immagine coerente del mondo naturale, l'ultimo passo dovrà, per Whitehead, essere realizzato dalla filosofia, con un'ultima, illuminante intuizione.
L'atomo inquieto. Breve storia della radioattività e delle sue applicazioni
Claudio Tuniz
editore: Carocci
pagine: 165
Il libro che avete in mano è radioattivo, ma non preoccupatevi: la radioattività è ovunque. Le enormi riserve di energia che si nascondono nel nucleo dell'atomo possono annientare l'umanità, ma anche contribuire al progresso industriale, assicurare la sicurezza alimentare e migliorare la salute. Dipende dall'uso che se ne fa. La maggior parte degli ospedali, ad esempio, ha un reparto di medicina nucleare perla diagnostica e la terapia del cancro. E la radioattività naturale è usata per misurare i tempi profondi che caratterizzano l'evoluzione dell'universo, della Terra con le sue forme di vita e della nostra stessa specie.
In principio. Racconti sull'origine del mondo
a cura di M. Bielawski
editore: Garzanti Libri
pagine: 266
"Da dove veniamo? Il mondo nel quale viviamo ha avuto un inizio? Oppure esiste da sempre?". Sono domande che l'uomo non ha mai smesso di porsi. Attraverso le culture e le religioni di tutto il mondo, dall'antichità classica agli aborigeni australiani, dall'India buddhista al Corano, questo libro presenta le molteplici risposte elaborate dall'umanità. Si compone così un'antologia di testi primari, religiosi e no, che illustrano come la necessità di indagare l'origine del mondo sia un tratto fondante della storia dell'umanità intera, pur nelle sue mille sfaccettature. La lettura non mancherà di far discutere, soprattutto per la scelta di rileggere la teoria del Big Bang, vero paradigma della scienza del Novecento, come un racconto di mitologia contemporanea.
Trattato sull'anima
Philippe Lazar
editore: Castelvecchi
pagine: 130
Sottratto alle dispute teologiche, il concetto di anima resta al centro di un dibattito capace di riportare l'esperienza dell'uomo contemporaneo al grado zero della civilizzazione, quando, ancor prima che venisse scoperta l'arte di dominare il fuoco, i progenitori della nostra specie alzavano gli occhi al cielo e, come oggi, si domandavano: "C'è vita oltre la morte?". Philippe Lazar affida tutte le risposte possibili a un nuovo modo di intendere l'anima, considerata come entità materiale e non solo spirituale.
L'inchiostro della malinconia
Jean Starobinski
editore: Einaudi
pagine: 583
Da dove provengono la tristezza profonda, la disperazione, il delirio, il furore, il suicidio? Contro coloro che invocavano una causa sovrannaturale o una punizione divina, il pensiero medico ha fatto prevalere, fin dall'antichità, una causa naturale, quella "bile nera" cui il senso letterale del termine "malinconia" fa riferimento. Per la medicina greca e romana era uno dei quattro umori del corpo dalle cui combinazioni dipendevano gli stati d'animo e il carattere delle persone. Un umore di natura fredda e tenebrosa che era all'origine di sofferenze e disordini, ma che tuttavia poteva stimolare un'intensa sensibilità intellettuale e artistica. Questo volume raccoglie tutti gli scritti che il medico, storico delle idee e critico letterario ginevrino ha consacrato ai diversi aspetti della malinconia, a partire dalla sua celebre tesi di laurea dedicata alla storia dei suoi trattamenti medici. I vari saggi rappresentano un'accurata messa in prospettiva di questo potente sentimento, dalla sua prima apparizione in Omero e Galeno fino alla sua riduzione a semplice patologia psichica. Starobinski incrocia miti antichi, astrologia, medicina, letteratura, filosofia e arte, corroborando ogni argomento con una moltitudine di corrispondenze, tanto impreviste quanto perfette.
La CEP prima della CEP: storia dell'informatica. Divulgazione scientifica e didattica sperimentale. Atti del Convegno (Pisa 11-12 novembre 2011)
a cura di G. A. Cignoni , F. Gadducci
editore: Pisa University Press
pagine: 155
Nel novembre del 2011 Pisa ha festeggiato i cinquanta anni dalla inaugurazione della Calcolatrice Elettronica Pisana (la famosa CEP), risultato finale di una felice collaborazione fra istituzioni di ricerca (oltre all'Università, l'INFN e il CNR), finanziatori pubblici (le province dell'Area Vasta) e industriali (Adriano Olivetti). Oltre a una mostra sul tema allestita al Museo degli Strumenti per il Calcolo, le celebrazioni hanno incluso un convegno dedicato alla storia dell'Informatica in Italia. Il volume contiene le relazioni presentate in quell'occasione, che spaziano dalla ricostruzione delle prime iniziative sulle calcolatrici elettroniche a Roma e a Pisa allo sviluppo dei corsi di studio e delle attività di ricerca nell'ateneo pisano e nell'area del CNR, per terminare affrontando temi legati a didattica e divulgazione. In appendice agli atti, il volume offre una ricostruzione puntuale delle vicende del progetto che ha portato alla realizzazione della CEP. Tale ricostruzione è basata sulla documentazione storica che, in originale, è stata protagonista della mostra, e svela numerosi dettagli inediti, in particolare sulla Macchina Ridotta, il primo calcolatore progettato e costruito in Italia: quella "CEP prima della CEP" che ha dato il titolo alla mostra e al Convegno.
Il rischio. Da Pascal a Fukushima
Simona Morini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 114
Viviamo in un mondo più rischioso, o siamo noi donne e uomini del XX secolo angosciati dai cambiamenti - che abbiamo una perce
Sulla vivisezione. I documenti di un dibattito
Charles Darwin
editore: Mimesis
pagine: 195
Vivisezione o antivivisezione? Un dibattito attuale che ha una genesi inaspettatamente antica, in grado di appassionare un anziano Charles Darwin e di mobilitare scienziati, medici, scrittori, donne e uomini dell'alta società vittoriana. Le petizioni avverse alla fisiologia sperimentale, l'istituzione di una Royal Commission sulla vivisezione e l'approvazione della prima legge sulla "Crudeltà contro gli animali" sono alcuni degli elementi che animarono il dibattito su etica e politica nel Parlamento, nelle strade, nelle riviste e nei quotidiani, i luoghi del contrasto e della battaglia culturale. Tanto che nel 1881 le parole di Darwin e gli esperimenti pubblici su due scimmie del dottor Ferrier divennero la causa scatenante di vivaci confronti e manifestazioni. La traduzione di questa raccolta di scritti è un'opportunità per il pubblico di lingua italiana di rivivere il dinamismo culturale di quei tempi e un inedito Charles Darwin; pagine a tratti irriverenti che potranno avvicinare il lettore al tema della vivisezione, così come ai nodi tematici che da esso si dipanano fino ai giorni nostri.
