Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 493
I giardini di Firenze
Angiolo Pucci
editore: Olschki
pagine: 426
Dopo anni di oblio, torna alla luce il manoscritto perduto de I giardini di Firenze, l'ultimo ambizioso progetto di Angiolo Pu
Forte Belvedere Gschwent. Guida all'architettura, alla tecnica e alla storia della Fortezza Austro-Ungarica di Lavarone
Mario Puecher
editore: Curcu & Genovese Ass.
pagine: 128
Il mercante di nuvole. Studio65: cinquant'anni di futuro. Ediz. italiana e inglese
M. Cristina Didero , Franco Audrito
editore: Skira
pagine: 296
Pubblicato in occasione della mostra per i cinquant'anni dello Studio65 alla GAM di Torino, città dove lo studio fu fondato nel 1965, Il Mercante di Nuvole ne ripercorre mezzo secolo di attività: una bella favola, uno straordinario viaggio attraverso cinquant'anni di futuro. Dagli anni dell'occupazione della Facoltà di Architettura nel 1967, quando lo Studio65 sviluppa il suo atteggiamento progettuale ironico, critico e dissacrante, ai primi progetti di interni in cui nascono il Leonardo, il divano Bocca, il Capitello, il Baby-lonia, oggetti di pop design che diventeranno simboli di quella rivoluzione dei costumi e dei linguaggi, per poi proiettarsi nel 1975 in giro per il mondo, alla ricerca di occasioni interessanti che permettessero di continuare a credere che fosse possibile progettare e realizzare i sogni per rendere il mondo migliore. Il Mercante di Nuvole. Studio 65: cinquant'anni di futuro documenta questi progetti che, nell'arco di mezzo secolo, nascono dall'avventurarsi alla scoperta degli angoli più remoti del mondo, dalla Vecchia Europa al Medio Oriente, dall'Asia del celeste impero all'isola di Bali nel Sud-Est tropicale, dall'Africa mediterranea a quella più nera, dalla Russia alla California, sempre nel rispetto per delle singole diversità e con lo sguardo curioso di un bambino002E. Il volume è Il Catalogo della mostra di Torino (GAM, 27 Novembre 2015 - 28 Febbraio 2016).
Paesaggi in mutamento. L'approccio paesaggistico alla trasformazione della città europea
a cura di M. Morandi , A. Magnier
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Pur rifiutando l'associazione ideologica che troppo spesso pesa, tra conservazione e rispetto del paesaggio, il volume si inse
La Porta Magica di Roma simbolo dell'alchimia occidentale
Mino Gabriele
editore: Olschki
pagine: 222
La Porta Magica di Roma è la sola testimonianza plastica e architettonica della storia dell'alchimia occidentale
Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno
Gabriele Neri
editore: Quodlibet
pagine: 316
Dalla metà dell'Ottocento a oggi la grafica satirica ha prodotto una quantità sterminata di caricature, vignette, illustrazioni umoristiche e cartoons animati che mostrano il profondo impatto dell'architettura sulla società contemporanea. Le grandi trasformazioni urbanistiche (dalla Parigi del barone Haussmann ai grattacieli di Manhattan), le grandi architetture pubbliche (dal Crystal Palace del primo Expo al Museo Guggenheim di Bilbao), la rivoluzione dei modelli abitativi e la personalità degli architetti (da Le Corbusier a Renzo Piano) hanno infatti stimolato la matita di numerosi artisti, capaci di sintetizzare in poche linee i caratteri più rappresentativi di questi fenomeni. Tra questi troviamo Honoré Daumier, George Crulkshank, Thomas Theodor Heine, William Heath Robinson, Louis Hellman, Alan Dunn, Mino Maccari, Leo Longanesi, Saul Steinberg, George Molnar e tanti altri. Basandosi su una lunga ricerca archivistica e bibliografica condotta in diversi paesi, il volume mette insieme questo materiale iconografico nel tentativo di comporre una storia dell'architettura "alternativa". Infatti, se con la diffusione dei mass media gli architetti sono stati in grado di sfruttare le logiche della comunicazione pubblicitaria creando manifesti, riviste e slogan adatti a promuovere le proprie tesi, il mondo della grafica satirica offre una prospettiva diversa, spesso antitetica, parodiando così la propaganda ufficiale.
Milano. Verso il futuro. Ediz. italiana e inglese
Stefano Zuffi , Alessandra Novellone
editore: Sassi
pagine: 173
Milano, grande metropoli dell'Italia settentrionale nota per la moda, il design e la finanza, ha vissuto nel 2015 un'occasione
L'area Flaminia a Roma. Introduzione alla lettura diacronica
Michele Asciutti
editore: Artemide
pagine: 76
L'Area Flaminia è una parte di Roma ricca di rilevanze storico-architettoniche, che raccontano molteplici vicende insediative considerevoli e articolate, e rappresenta un ambito florido di attività alle quali si riconosce una forte valenza culturale. Situata a nord delle Mura aureliane nel territorio compreso fra la porta del Popolo a sud, i colli Parioli a est e l'ansa del Tevere a nord e a ovest, questa parte di città fin dall'epoca romana ha sempre avuto un carattere insediativo peculiare, posta per così dire nell'abbraccio del fiume e protetta dal ponte Milvio, principale attraversamento settentrionale del Tevere. Insieme agli antichi resti dei mausolei, di vaste aree cimiteriali e di numerose ville suburbane, l' area comprende edifici monumentali di notevole rilievo come villa Giulia, villa Poniatowski, il casino di Pio IV, il tempietto di S. Andrea, la Casina Vagnuzzi, nonché numerose sedi di attività museali e accademiche, che testimoniano la sua specifica vocazione di polo artistico e culturale a scala urbana. Allo stesso tempo sono presenti anche settori irrisolti e poco organici, come alcune aree in stato di abbandono o altre occupate da residue costruzioni industriali, oggi in disuso. La forte prerogativa di carattere culturale ha, però, messo in moto oggi un meccanismo virtuoso che, partendo dalla mancata compiutezza morfologica di questi luoghi, aspira a una loro ricomposizione e al raggiungimento di un'identità architettonica definita.
Suggestioni medioevali in Piemonte. Luci e colori nei castelli di Enrico Gonin
Nadia Lovera
,
Federico Bona
e altri
editore: L'Artistica Editrice
pagine: 418
Luci in galleria a Milano, per gallerie e passaggi scoperti
Cristina Silvera , Giovanni Silvera
editore: Ancora
pagine: 128
I passaggi commerciali sono un'invenzione dell'Ottocento che si è diffusa prima che altrove a Parigi. Il "passaggio" era una strada coperta tra blocchi di edifici, con negozi, caffè, teatri e vari intrattenimenti; il luogo ideale per confondersi tra la folla, incontrare le persone o ammirare le vetrine. Milano fu la prima città italiana ad adottare questo simbolo urbano della modernità. "Fare due passi in galleria" significava, per i milanesi, andare in centro e partecipare alla vita cittadina. La galleria Vittorio Emanuele adottò forme e dimensioni monumentali e fu concepita non solo come una galleria commerciale, ma come monumento celebrativo dell'Unità d'Italia e dell'ascesa economica di Milano. Questo libro invita alla sua scoperta e traccia il profilo delle altre gallerie milanesi, ricche anche loro di elementi architettonici e decorativi di pregio, ben evidenziati dalle immagini scattate da Franco Fratini. Ci auguriamo che "Luci in galleria" aggiunga questi percorsi, alle volte dimenticati, ai tradizionali itinerari dentro la città.
Die Moderne Rekonstruktion. Eine Emanzipation der Biirgerschaft in Architektur und Stadtebau
Philipp Maag
editore: Schnell & Steiner
pagine: 616
Il progetto tecnologico del paesaggio resiliente-The technological design of resilient landscape
Filippo Angelucci
,
Michele Di Sivo
e altri
editore: Franco Angeli
Storia e progetto. Il completamento di Cremona nell'intervento City Hub
a cura di E. Feroldi , M. P. Vettori
editore: Mimesis
pagine: 240
Il consolidarsi della cultura ambientale, le mutevoli dinamiche economiche e le recenti trasformazioni sociali e culturali han
Le alberature stradali nella città di Palermo
Rita Pace
editore: La Zisa
pagine: 112
L'importanza degli alberi in una città è ormai confermata non solo dall'esperienza e dalla sensibilità dei cittadini, ma anche da studi che dimostrano quanto numerosi siano i benefici apportati dalle specie arboree in un ambito poco salutare come quello cittadino. Tra le diverse tipologie di aree verdi urbane, le alberature stradali rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. L'autrice, attraverso ricerche storiche e rilievi, mira a delineare il quadro conoscitivo delle alberature della città di Palermo, dimostrando come la conoscenza di questo patrimonio sia fondamentale nell'ambito delle scelte, delle strategie e delle azioni da adottare, al fine di elaborare un programma per la tutela dell'ecosistema naturale. Una buona gestione della città, che intenda assicurare ai suoi abitanti uno standard di vita salubre, non può infatti permettersi di trascurare il suo patrimonio "verde": un capitale prezioso da conoscere, tutelare, salvaguardare e gestire.
La fine della città postmoderna
Daniele Vazquez Pizzi
editore: Mimesis
pagine: 292
Il concetto di postmoderno non può più essere utilizzato come nei saggi ormai classici sull'argomento. Oggi la costellazione di senso che richiama deve fare esplicito riferimento non solo alla logica culturale del tardo capitalismo ma anche agli ordinamenti spaziali della dispersione urbana che ne sono stati lo scenario. Vi è una stretta corrispondenza tra la genesi, l'affermazione e il declino del postmoderno e i diversi momenti della dispersione urbana. Si tratta di una corrispondenza, per cui l'una, la logica culturale del tardo capitalismo, non è più pensabile senza pensare l'altra, la dispersione urbana. Con il manifestarsi di un'epoca nuova sotto tutti i punti di vista, segnata da una radicale cesura con la postmodernità, è possibile affermare che la dispersione urbana stia raggiungendo parimenti un mutamento di statuto che sancisce la fine della città postmoderna. Dalla crisi economica sta emergendo una città nuova che articola, in modalità complesse, alta e bassa densità, un habitat metropolitano senza limiti precisi, oltre le morfologie urbane ormai tradizionali come città compatta e città diffusa, in cui si stanno affermando forme di condivisione e reciprocità che appaiono come una rottura rispetto alla società dei consumi e all'individualismo espressi dalle precedenti stagioni.
Una vita da irriducibile irrequieto
Gerardo Mazziotti
editore: CLEAN
pagine: 208
Architetto, classe 1923, napoletano doc, collaboratore di importanti architetti napoletani, quali Carlo Cocchia e Giulio De Lu
E. E. Viollet-Le-Duc: innovazione e tradizione in architettura. Linguaggio formale e coincidenza tra forma e struttura nella concezione di volte poliedriche
Maria Rita Campa
editore: Gangemi Editore
pagine: 400
"Lo scopo principale della ricerca è stato quello di 'estrarre' un metodo del ben costruire dalle lezioni impartite da E
