Il Mulino: Voci
Tutti i libri della collana Voci
Net Zero
Lorenzo Forni
editore: Il Mulino
pagine: 180
Una call for action: che lo vogliamo o no saremo tutti chiamati ad affrontare la sfida dei cambiamenti climatici Le temperatur
Proteggere la vita. I diritti fondamentali alla prova della pandemia
Jürgen Habermas
editore: Il Mulino
pagine: 120
Conciliare libertà e solidarietà: la grande sfida per la nostra convivenza Lo stato d'emergenza in cui siamo caduti ha finito
Pitagora, il padre di tutti i teoremi
Umberto Bottazzini
editore: Il Mulino
pagine: 160
Gesso, lavagna, il disegno di un triangolo rettangolo
Il principio di indeterminazione
Edoardo Boncinelli
editore: Il Mulino
pagine: 152
Per dar conto del significato del principio di indeterminazione si usa dire che «l'osservazione perturba il fenomeno»
E=mc2 la formula più famosa
Vincenzo Barone
editore: Il Mulino
pagine: 115
Semplicità, eleganza, una potenza esplicativa capace di sovvertire le conoscenze e di aprire innumerevoli orizzonti alla ricer
I teoremi di incompletezza
Gabriele Lolli
editore: Il Mulino
pagine: 153
Nel 1930 i teoremi di incompletezza di Kurt Gödel cambiarono il corso della filosofia della scienza
Elogio della parola
Lamberto Maffei
editore: Il Mulino
pagine: 160
Che cosa ci rende diversi dagli altri animali, anche da quelli più vicini a noi come i primati? Pur condividendo con essi la s
Il rischio di fidarsi
Salvatore Natoli
editore: Il Mulino
pagine: 167
La fiducia è in primo luogo un legame originario: solo perché abbiamo ricevuto amore e sicurezza ne diveniamo capaci. La sperimentiamo quotidianamente nei legami parentali, amicali, sociali, come pure nelle istituzioni, che rendono possibili patti di lealtà anche fra persone estranee. E infine si ha fiducia quando la si ha - in una potenza altra, Dio, a cui ci si affida in ragione d'una promessa di salvezza. Di fronte a un'impossibile autosufficienza, fidarsi, anzitutto come atto di generosità, è un rischio che dobbiamo correre.
Elogio della lentezza
Lamberto Maffei
editore: Il Mulino
pagine: 152
Siamo davvero programmati per la velocità? Viviamo in un mondo veloce, dove il tempo sembra via via contrarsi: continuamente c
Perché gestiamo male i nostri risparmi
Paolo Legrenzi
editore: Il Mulino
pagine: 162
"Quando arrivavano le noci in tavola, noi figli potevamo prenderne due con garanzia, oppure quattro senza: quelle con garanzia
Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze
Paolo Legrenzi
editore: Il Mulino
pagine: 120
"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con incrollabile candore Forrest Gump. Per Carlo M. Cipolla invece gli stupidi esistono davvero: sono una categoria di persone dalle caratteristiche inconfondibili e incorreggibili sulle quali si è divertito a infierire nel suo libro cult "Allegro ma non troppo". Chi dei due ha ragione? Purtroppo, sostiene Paolo Legrenzi, la stupidità non è assenza di intelligenza e può colpire chiunque - a determinate condizioni - anche le persone dotate di un quoziente di intelligenza superiore (per inciso, sembra che il Q.l. di George W. Bush non fosse inferiore a quello del suo avversario John Kerry). Quali sono allora le trappole cognitive e le circostanze sociali che ci inducono a commettere una sciocchezza di cui poi ci pentiremo amaramente ("Ma come diavolo ho fatto a...")? E quanto conta il giudizio degli altri? Legrenzi racconta cosa hanno da dirci in merito le scienze cognitive alla luce di alcuni casi storici ed episodi di cronaca recente (da Clinton ai cortili di casa nostra).
Neuro-mania. Il cervello non spiega chi siamo
Paolo Legrenzi , Carlo Umiltà
editore: Il Mulino
pagine: 125
Neuroeconomia, neuromarketing, neuroestetica, neuroteologia...: si affacciano oggi sulla scena nuove e sempre più fantasiose discipline frutto del cortocircuito tra saperi antichi e scoperte recenti sul funzionamento del cervello. Sui media proliferano articoli divulgativi, corredati da foto a colori del cervello, che ci mostrano il luogo preciso dove si sviluppa un certo pensiero o una certa emozione, facendoci credere che sia possibile vedere direttamente, senza mediazioni, il cervello al lavoro. Ma le cose stanno veramente così? Questo volume, scritto da due studiosi di psicologia e neuropsicologia, discute alcuni luoghi comuni associati alla relazione mente-corpo, cervello-psiche, natura-cultura, mettendoci in guardia dalle ricadute culturali che un uso distorto delle possibilità aperte dalle nuove e potenti tecnologie di neuroimmagine può comportare.
Le rivoluzioni scientifiche
Thomas S. Kuhn
editore: Il Mulino
pagine: 74
Dopo la pubblicazione della sua opera più celebre, "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" (1962), Thonias Ruhn ribadì i principi fondamentali della sua teoria in una serie di interventi. È ciò che fa anche in questo piccolo libro, destinato all'ampio pubblico dei non specialisti e tuttora inedito in italiano. L'autore vi sostiene che il cammino della scienza verso la verità non procede per gradi, ma è soggetto periodicamente a rivoluzioni che comportano un mutamento del paradigma di riferimento, cioè dell'insieme di teorie, leggi e strumenti universalmente accettati. Il cuore del volume è dedicato alla presentazione di tre esempi di cambiamento scientifico rivoluzionario: il passaggio dalla concezione aristotelica del moto a quella newtoniana; il passaggio dalla teoria delle forze di contatto a quella chimica per spiegare la pila di Volta; infine il passaggio dalla derivazione di Planck della legge sulla radiazione di corpo nero a quella comunemente adottata oggi. Tre momenti cruciali nella storia della scienza, che Ruhn illustra con grande chiarezza e semplicità, per poi definire su questa base i tratti comuni che individuano la categoria di "rivoluzione scientifica".
Piccola lezione sul clima
Kerry Emanuel
editore: Il Mulino
pagine: 98
Disponiamo di una serie storica di dati, non messi più in discussione neppure dagli scettici, che ci dicono che siamo in presenza di un cambiamento del clima: lo testimoniano l'aumento della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera e della temperatura media del pianeta, la crescita del livello dei mari e la diminuzione dell'estensione dei ghiacciai dell'Artico. La maggioranza degli scienziati ritiene che le cause siano, in buona parte, di natura antropica e che le conseguenze, in assenza di un'inversione di rotta, potrebbero essere drammatiche. Quello che risulta più difficile da stabilire e sul quale c'è ancora discussione sono i tempi, i ritmi e l'entità del riscaldamento globale. In questa magistrale lezione, tenuta, con uno stile pacato e amichevole, da uno dei più autorevoli esperti in materia, ci sono tutti gli elementi essenziali della questione: che cosa sappiamo del clima di oggi e di ieri, quanto sono attendibili i modelli previsionali di cui disponiamo, come gli scienziati sono giunti a isolare il fattore umano dalla naturale variabilità climatica, gli effetti negativi del sensazionalismo mediatico e di una certa strumentalizzazione politica, la necessità del cambiamento perché stiamo correndo un pericolo reale.
