Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 18
Massimo Facchinetti. Traslazioni. Architettura, territorio, design
a cura di F. D'Amico
editore: Skira
pagine: 132
Contrariamente alla maggioranza degli studi di architettura italiani lo sviluppo delle attività lavorative dello studio Facchinetti & Partners è avvenuto in questi ultimi dieci anni incrementando nuove esperienze professionali integrate con settori diversi dell'operare progettuale. La fusione di queste competenze è coniugata da un comune denominatore: la messa a punto di un metodo di lavoro efficace per affrontare soluzioni progettuali nel campo dell'architettura, del design, dell'urbanistica e non solo.
La Reggia dei Carraresi a Padova. La Casa della Rampa
Nicoletta Nicolini , Alessia Rossi
editore: Skira
pagine: 128
Ubertino I da Carrara, principe di Padova, aveva fatto costruire in centro città, nella prima metà del Trecento, la propria Reggia. Il suo sfarzo e pregio architettonico, a seguito delle demolizioni subite nei secoli, sono stati a lungo dimenticati. L'intervento di restauro del complesso "Casa della Rampa" nell'angolo sud-ovest della Reggia ha portato dapprima all'intuizione e in seguito alla straordinaria scoperta di una struttura muraria nascosta in prossimità delle mura di cinta, costituita da tre ampie volte digradanti. Queste indicavano la presenza di un camminamento, non orizzontale come ci si sarebbe aspettati, bensì inclinato: si trattava infatti di una lunga rampa. La sua funzione era quella di collegare la Reggia - sede del potere politico-amministrativo della città -, il Traghetto (passaggio sopraelevato che conduceva alle mura cittadine) e il Castello - centro del potere militare dei Da Carrara. Il principe e i suoi illustri ospiti potevano percorrerla o fuggire a cavallo in caso di pericolo. Un itinerario di immagini, mappe, testimonianze antiche, rilievi e attività di cantiere rivela il valore dei manufatti architettonici aggiungendo così un brano inedito del Trecento alla storia e alla cultura della città di Padova.
Gianfranco Ferré. Disegni. Ediz. italiana e inglese
Rita Airaghi , Giusi Ferré
editore: Skira
pagine: 456
Dagli appunti di Gianfranco Ferré: "Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un'idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche... da stilista e architetto concepisco la moda come design". E dalla formazione di architetto Gianfranco Ferré trae il suo metodo, che proprio nel disegno ha il suo fulcro, il suo momento fondante, il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un'intuizione, "fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza": il disegno quindi come "necessità e passione insieme, punto d'arrivo nella dimensione della realtà e insieme punto di partenza per un progetto". Il libro dei disegni di Ferré vuole dunque ricostruire un percorso intellettuale, l'evoluzione di un mondo interiore di ricerca, di lettura, di sintesi culturale e stilistica, che resti come testimonianza e spunto di riflessione: disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e metodo, ma allo stesso tempo strumento di lavoro, esercizio quotidiano, habitus mentale, approccio concreto. Soprattutto, metodo di lavoro.
Il calzolaio dei sogni. Autobiografia di Salvatore Ferragamo
a cura di S. Ricci
editore: Skira
pagine: 232
Nato nel 1898 a Bonito, Salvatore Ferragamo dopo avere studiato l'arte del calzolaio a Napoli apre un piccolo negozio. Nel 1914, emigra a Boston, per poi trasferirsi in California, prima a Santa Barbara, poi a Hollywood dove progetta calzature per le produzioni cinematografiche diventando presto così il "Calzolaio delle Star"; per fare un esempio, le celebri scarpette di rubino di Dorothy nel film "Il mago di Oz", del 1939, furono realizzate da lui. Dopo tredici anni di attività negli Stati Uniti, ritorna in Italia nel 1927 e si stabilisce a Firenze dove fonda il brand Ferragamo oramai famoso nel mondo, concentrando i suoi sforzi sulla sperimentazione e brevettando numerosi modelli e innovazioni tecniche, spaziando dai modelli più bizzarri, spesso veri e propri oggetti d'arte di altissimo design, a linee di eleganza più tradizionale, che spesso servirono da ispirazione anche ad altri progettisti della calzatura del suo tempo.
La Roma di Leon Battista Alberti. Architetti e umanisti alla scoperta dell'antico nella città del Quattrocento
a cura di F. P. Fiore
editore: Skira
pagine: 384
Nell'ambito delle celebrazioni per il sesto centenario della nascita di Leon Battista Alberti, una panoramica sulla conoscenza
Arti & architettura 1900/2004
a cura di G. Celant
editore: Skira
pagine: 432
Un secolo di arte e architettura: un secolo di creatività pura, visiva e plastica, artistica e architettonica nel catalogo della principale mostra di Genova 2004. Curato da Germano Celant, il volume si propone di documentare gli sconfinamenti operati da pittori, scultori, designer, scrittori, fotografi, registi, ossia da creatori provenienti dagli ambiti e dalle modalità di espressione artistica più varie, nell'ambito dell'architettura e mostrare, al tempo stesso, omologhe digressioni degli architetti nelle arti visuali, discipline accomunate dal progetto di una radicale e a volte visionaria trasformazione estetica della realtà. Un'avventura utopica lunga un secolo e oltre che vede artisti e architetti - da Kazimir Malevic a Vladmir Tatlin, da Antonio Sant'Elia a Giuseppe Terragni, da Ludwig Mies van der Rohe a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Frederick Kiesler, da Constant a Jean Dubuffet, da Frank Gehry a Claes Oldenburg-Coosje van Bruggen - impegnati a progettare edifici, spazi, volumi e percorsi ideali, basati su colori, materiali e forme che non derivano esclusivamente dalla funzionalità, ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento sulla città e la vita.
Arti & architettura 1900/2004
a cura di G. Celant
editore: Skira
pagine: 384
Un'avventura utopica lunga un secolo e oltre raccontata per la prima volta in un volume tematico che indaga gli sconfinamenti e gli intrecci condotti dagli artisti nell'ambito dell'architettura e quelli degli architetti nelle arti. Uno scorrere parallelo di immagini e di modelli in cui pittori, scultori, architetti, fotografi e registi, creatori provenienti da espressioni artistiche differenti - da Malevic a Tatlin, da Cartier-Bresson a Steichen, da Sant'Elia a Terragni, da Depero a Van Doesburg, da Fritz Lang a Ridley Scott, da Le Corbusier a Kiesler, da Constant a Dubuffet, da Pesce a Gehry, da Graham a Mario Merz - sono accomunati per i loro progetti architettonici e visuali, tesi a una visionaria trasformazione della realtà. La vicenda di artisti e architetti che hanno progettato edifici, spazi, volumi e percorsi ideali, basandosi su colori, materiali e forme che non derivano esclusivamente dalla funzionalità, ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento sulla città e la vita.
Il modo italiano. Design e avanguardie artistiche nel XX secolo
a cura di G. Bosoni
editore: Skira
pagine: 400
Il design italiano ha percorso tutto il XX secolo, lasciando un'impronta indelebile sul modo in cui la forma degli oggetti di uso quotidiano viene percepita nella società industriale contemporanea. Questo "modo italiano" è riuscito, attraverso un complesso ed esitante processo di innovazione industriale e di rinnovamento tecnologico, a sviluppare una cultura del design indipendente e sfaccettata, capace di coniugare la ricca tradizione artigianale del paese con un'aspirazione spesso fieramente osteggiata alla modernità, fatta di guizzi di improvvisazione e di ironia, e abbinata a una vivace propensione alla sperimentazione. In questo senso, la storia del design italiano non è ancora stata oggetto di un'interpretazione esaustiva delle dimensioni culturali e artistiche del fenomeno e, in particolare, poco è stato detto finora sulla sinergia tra sperimentazione artistica e design innovativo che ha caratterizzato tutto il XX secolo. Questo volume vuole offrire una prima panoramica di questi legami attraverso un'esplorazione dei diversi modi di vedere, interpretare e rappresentare la società industriale nell'Italia da parte di architetti, artisti e designer che ne hanno vissuto la nascita e che, in un certo senso, l'hanno "inventata".
Emilio Cavallini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 208
Gli enigmi dell'universo possono essere enunciati artisticamente da un autore appassionato quanto determinato. Si tratta dell'anomalo percorso intrapreso con assoluta naturalezza da Emilio Cavallini, imprenditore di calzetteria che da oltre trent'anni ha sovrastato il mercato con l'invenzione dell'abito per le gambe. L'opera qui proposta illustra il sinuoso viaggio timonato dal respiro d'amore per l'arte da cui Cavallini trae l'ispirazione per i motivi decorativi impressi nelle trame studiate fino a trasformare la calza femminile (non la gamba) in un elemento o accessorio dominante quanto determinante dell'apparizione fisica. Oltre alle creazioni stagionali, l'imprenditore-artista si è recentemente dedicato allo studio della matematica, alla sintassi dell'architettura per comporre in un crescendo disciplinato e anarchico oggetti piatti e concavi, grandi e contenuti, espansi nel reame dei colori vivi utilizzando l'amata calza, a sua volta prodotta dalle sue modernissime macchine tessili. Un libro d'artista - in un'originale confezione - che racconta la storia di una passione senza vanità, di un sapere osservare la materia, ricercare, catturare lo spirito del tempo al di sopra delle tempeste per sublimare il banale osando varcare le soglie dell'arte. Il volume è correlato da testi di eminenti critici d'arte quali Laura Cherubini, Silvia Pegoraro e Sergio Risaliti mentre Benedetta Barzini traccia un profilo del brillante imprenditore e autore protagonista di oggetti in libertà.
Culture nature. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. D'Amico , A. Coppa
editore: Skira
pagine: 320
L'integrazione delle aree multidisciplinari, sul tema dell'ambiente e l'habitat contemporaneo, determina le letture delle iniziative coordinate sotto il titolo di Culture Nature, a cura di Alessandra Coppa e Fortunato D'Amico. L'esposizione si tiene presso lo Spazio Thetis ed è un Evento Collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. In quest'area sono presentati una serie di progetti multidisciplinari che hanno come tema la natura. Architettura, paesaggio, agricoltura, energie, design, arte, cinema sono i protagonisti di questa manifestazione estesa a dibattiti, conferenze e ad altri incontri programmati a partire dal 29 agosto sino al 21 novembre 2010. Negli spazi del parco-giardino, il cui concept è stato sviluppato da Andreas Kipar, le installazioni e le opere di architetti e artisti evidenziano gli aspetti del rapporto uomo-architettura-ambiente nella cultura contemporanea del terzo millennio. Il Politecnico di Torino, organizzatore e promotore di questa iniziativa, presenta, nell'Officina Lamierini, i lavori svolti nell'ambito della didattica dalle scuole di architettura e di design, italiane e straniere.
Ailati. 12° biennale di architettura. Padiglione Italia. Riflessi dal futuro
a cura di L. Molinari
editore: Skira
pagine: 320
Il libro accompagna il Padiglione Italia alla 12ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e rappresenta una forte riflessione storico-critica sullo stato attuale dell'architettura italiana e insieme una serie di provocazioni progettuali e concettuali di alcuni tra i più avanzati protagonisti della scena nazionale contemporanea. Il volume è organizzato in tre sezioni distinte che seguono la struttura della mostra: Amnesia nel presente, dedicata agli ultimi venti anni dell'architettura in Italia; Laboratorio Italia, comprendente una selezione di 45 opere costruite negli anni più recenti e divise per famiglie tematiche; Italia 2050, una straordinaria provocazione sperimentale che vede i contributi di 14 autori italiani intorno ai temi più scottanti del futuro italiano. A questa sequenza di contenuti si aggiunge in esclusiva il contributo teorico di oltre 50 autori emergenti della scena italiana (da Italo Rota, Cherubino Gambardella, Alessandro Scandurra, Anna Barbara a Beniamino Servino, Ian+, Carlo Ratti) dedicato alle parole chiave più interessanti del nostro prossimo futuro.
