Libri di G. Celant
Biografia e opere di G. Celant
Aldo Rossi. Opera grafica. Incisioni, litografie, serigrafie
a cura di G. Celant , S. Huijts
editore: Silvana
pagine: 220
Redatta dal Bonnefantenmuseum in Maastricht e dalla Fondazione Aldo Rossi a Milano, la pubblicazione raccoglie l'insieme dell'
VIII Triennale Design Museum. Kitchen & invaders. Catalogo della mostra (Milano, 09 aprile 2015-21 febbraio 2016). Ediz. inglese
a cura di G. Celant
editore: Mondadori Electa
pagine: 408
L'ottava edizione del triennale design museum s'ispira, sin dal titolo, al libro di fantascienza "L'invasione degli ultracorpi scritto" da Jack Finney nel 1955 e all'omonimo film di Don Siegel, che si sono imposti come opere di rottura e cambiamento nell'immaginario collettivo. Nella narrazione gli alieni divengono "cospiratori" capaci di confondersi e insinuarsi tra gli abitanti della terra. Analogamente, "cucine & ultracorpi" vuole raccontare la lenta quanto inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in invasori. L'intento è di tracciare l'evoluzione in Italia degli ultracorpi, quali cucine ed elettrodomestici, dalla prima emergenza documentabile fino a oggi. La pubblicazione è composta da una serie di saggi redatti da critici, studiosi e specialisti, che sviluppano e approfondiscono i temi affrontati nell'edizione del museo da diverse prospettive disciplinari e da un dizionario illustrato degli elettrodomestici, dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane, dal tritarifiuti alle cappe assorbenti, dai bollitori al mixer, dalle friggitrici alle gelatiere.
Arts & foods. Rituali dal 1851. Catalogo della mostra (Milano, 9 aprile-1 novembre 2015). Ediz. italiana
a cura di G. Celant
editore: Mondadori Electa
pagine: 960
Sin dagli inizi della sua storia l'esposizione universale ha dimostrato una particolare attenzione per l'arte. Nella prima edizione, a Londra nel 1851, le rare sculture comparivano come isole nell'immenso paesaggio enciclopedico della produzione artigianale e industriale dell'epoca. In seguito la ricerca artistica si è ritagliata uno spazio sempre crescente e autonomo. Già a Dublino nel 1853 fu allestita un'imponente e spettacolare mostra che comprendeva preziose opere datate dal XIII al XVII secolo. L'interesse per gli aspetti culturali, artistici ed educativi si è protratto e ampliato nel corso del tempo, tanto che Expo Milano 2015 ha deciso di dedicare un suo padiglione a una grande e importante mostra ispirata al tema della manifestazione: "nutrire il pianeta, energia per la vita". Il progetto, che ha trovato il suo habitat nella triennale di Milano, è diventato "Arts & foods. Rituali dal 1851 " e si presenta come un'indagine sul rapporto tra i diversi linguaggi della creatività - dalla pittura al design, dalla fotografia alla moda, dall'architettura al cinema, dalla musica alla scultura - e i molteplici rituali del cibo in tutto il mondo. La pubblicazione si ispira al percorso e alle tematiche dell'esposizione. Il suo obiettivo è coinvolgere il lettore in un continuum di idee e immagini invitandolo a entrare nell'universo delle relazioni tra arti e cibi.
Arti & architettura 1900/2004
a cura di G. Celant
editore: Skira
pagine: 432
Un secolo di arte e architettura: un secolo di creatività pura, visiva e plastica, artistica e architettonica nel catalogo della principale mostra di Genova 2004. Curato da Germano Celant, il volume si propone di documentare gli sconfinamenti operati da pittori, scultori, designer, scrittori, fotografi, registi, ossia da creatori provenienti dagli ambiti e dalle modalità di espressione artistica più varie, nell'ambito dell'architettura e mostrare, al tempo stesso, omologhe digressioni degli architetti nelle arti visuali, discipline accomunate dal progetto di una radicale e a volte visionaria trasformazione estetica della realtà. Un'avventura utopica lunga un secolo e oltre che vede artisti e architetti - da Kazimir Malevic a Vladmir Tatlin, da Antonio Sant'Elia a Giuseppe Terragni, da Ludwig Mies van der Rohe a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Frederick Kiesler, da Constant a Jean Dubuffet, da Frank Gehry a Claes Oldenburg-Coosje van Bruggen - impegnati a progettare edifici, spazi, volumi e percorsi ideali, basati su colori, materiali e forme che non derivano esclusivamente dalla funzionalità, ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento sulla città e la vita.
Arti & architettura 1900/2004
a cura di G. Celant
editore: Skira
pagine: 384
Un'avventura utopica lunga un secolo e oltre raccontata per la prima volta in un volume tematico che indaga gli sconfinamenti e gli intrecci condotti dagli artisti nell'ambito dell'architettura e quelli degli architetti nelle arti. Uno scorrere parallelo di immagini e di modelli in cui pittori, scultori, architetti, fotografi e registi, creatori provenienti da espressioni artistiche differenti - da Malevic a Tatlin, da Cartier-Bresson a Steichen, da Sant'Elia a Terragni, da Depero a Van Doesburg, da Fritz Lang a Ridley Scott, da Le Corbusier a Kiesler, da Constant a Dubuffet, da Pesce a Gehry, da Graham a Mario Merz - sono accomunati per i loro progetti architettonici e visuali, tesi a una visionaria trasformazione della realtà. La vicenda di artisti e architetti che hanno progettato edifici, spazi, volumi e percorsi ideali, basandosi su colori, materiali e forme che non derivano esclusivamente dalla funzionalità, ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento sulla città e la vita.
Espressioni di Giò Ponti. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Celant
editore: Mondadori Electa
pagine: 256
Giò Ponti, ovvero il padre ripudiato ma effettivo di tutti gli architetti italiani vissuti dopo di lui, sarà il protagonista d
Domus. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Spinelli , G. Celant
editore: Taschen
pagine: 530
Per ottant'anni la rivista Domus è stata salutata come la rivista di architettura e design più influente del mondo
VIII Triennale Design Museum. Cucina & ultracorpi. Catalogo della mostra (Milano, 9 aprile 2015-21 febbraio 2016)
a cura di G. Celant
editore: Mondadori Electa
pagine: 408
L'ottava edizione del triennale design museum s'ispira, sin dal titolo, al libro di fantascienza "l'invasione degli ultracorpi" scritto da Jack Finney nel 1955 e all'omonimo film di Don Siegel, che si sono imposti come opere di rottura e cambiamento nell'immaginario collettivo. Nella narrazione gli alieni divengono "cospiratori" capaci di confondersi e insinuarsi tra gli abitanti della terra. Analogamente, "cucine & ultracorpi" vuole raccontare la lenta quanto inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in invasori. L'intento è di tracciare l'evoluzione in Italia degli ultracorpi, quali cucine ed elettrodomestici, dalla prima emergenza documentabile fino a oggi. La pubblicazione è composta da una serie di saggi redatti da critici, studiosi e specialisti, che sviluppano e approfondiscono i temi affrontati nell'edizione del museo da diverse prospettive disciplinari e da un dizionario illustrato degli elettrodomestici, dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane, dal tritarifiuti alle cappe assorbenti, dai bollitori al mixer, dalle friggitrici alle gelatiere.
Arts & foods. Rituali dal 1851. Catalogo della mostra (Milano, 9 aprile-1 novembre 2015). Ediz. inglese
a cura di G. Celant
editore: Mondadori Electa
pagine: 960
Sin dagli inizi della sua storia l'esposizione universale ha dimostrato una particolare attenzione per l'arte. Nella prima edizione, a Londra nel 1851, le rare sculture comparivano come isole nell'immenso paesaggio enciclopedico della produzione artigianale e industriale dell'epoca. In seguito la ricerca artistica si è ritagliata uno spazio sempre crescente e autonomo. Già a Dublino nel 1853 fu allestita un'imponente e spettacolare mostra che comprendeva preziose opere datate dal XII al XVIII secolo. L'interesse per gli aspetti culturali, artistici ed educativi si è protratto e ampliato nel corso del tempo, tanto che Expo Milano 2015 ha deciso di dedicare un suo padiglione a una grande e importante mostra ispirata al tema della manifestazione: "nutrire il pianeta, energia per la vita". Il progetto, che ha trovato il suo habitat nella triennale di Milano, è diventato "arts & foods. Rituali dal 1851 " e si presenta come un'indagine sul rapporto tra i diversi linguaggi della creatività - dalla pittura al design, dalla fotografia alla moda, dall'architettura al cinema, dalla musica alla scultura - e i molteplici rituali del cibo in tutto il mondo. La pubblicazione si ispira al percorso e alle tematiche dell'esposizione. Il suo obiettivo è coinvolgere il lettore in un continuum di idee e immagini invitandolo a entrare nell'universo delle relazioni tra arti e cibi.
Aldo Rossi. Disegni
Germano Celant
editore: Skira
pagine: 304
Una selezione di materiali inediti tratta dall'importante archivio della Fondazione Aldo Rossi diventa un'occasione di rileggere l'opera grafica e progettata da uno dei maestri indiscussi dell'architettura italiana e internazionale del secondo dopoguerra. Schizzi, disegni, idee tracciate, acquerelli, collages compongono un universo straordinario di segni e riflessioni al tratto che aiutano a comprendere meglio il modo di pensare e di costruire progetti di Aldo Rossi, proponendolo sotto una luce diversa, lontana da alcune facili riduzioni della critica contemporanea. Rossi artista e architetto, due ruoli che si mescolano e sovrappongono continuamente con la figura dell'intellettuale ossessivamente appassionato della città storica, delle sue icone e insieme del progetto moderno che lui interpretò con assoluta originalità.
