Silvana
Tutti i libri editi da Silvana - Pagina 29
Joan. Paris haute couture. Italia alta moda 1952-1967. Ediz. italiana e inglese
a cura di V. Moncada
editore: Silvana
pagine: 128
Il volume ripercorre per la prima volta la carriera di modella di Joan Whelan, figlia di Albert Whelan e Catherine Heckel, nata a New York, arrivata a Parigi nel 1952 e a Roma nel 1954. Dal fortunato incontro con Hubert de Givenchy, per il quale indossa l'abito 'Sabrina' disegnato per Audrey Hepburn, Joan lavora con i più grandi stilisti e fotografi della capitale francese. In Italia posa per Emilio Pucci, Simonetta, Fabiani, Capucci, amici di una vita, e molti altri stilisti. Proprio a Roma conoscerà Johnny Moncada ed insieme apriranno lo studio fotografico più all'avanguardia della capitale.
La facciata della basilica di San Lorenzo a Firenze. I progetti da Michelangelo al concorso del 1900. Catalogo della mostra
a cura di V. Ferretti , M. Savorra
editore: Silvana
pagine: 144
Il volume racconta le vicende progettuali che si sono susseguite intorno alla facciata di San Lorenzo a Firenze, chiesa di famiglia dei Medici. A seguito della sua visita in città, il 30 novembre 1515, il pontefice Leone X - al secolo Giovanni di Lorenzo de' Medici - promosse un concorso per la realizzazione della facciata della chiesa, allora come oggi costruita in semplice muratura grezza. Parteciparono allo scambio di idee i più grandi architetti dell'epoca, fra i quali lo stesso Michelangelo. I saggi raccolti nel volume partono dalla rievocazione di questa stagione, per ripercorrere le varie tappe fino all'ultimo concorso, bandito il 5 aprile del 1900 e anch'esso mai realizzato. Il volume è completato da apparati bibliografici.
Porta Aurea, Palladio e il Monastero benedettino di San Vitale
Antonella Ranaldi
editore: Silvana
pagine: 204
Questa monografia propone un nuovo punto di vista sul Museo Nazionale e su Ravenna, un ponte tra diversi periodi storici, l'antico e la rinascenza, uniti programmaticamente in un luogo simbolico, denso di memorie suscitate dalle opere esposte e dall'architettura del Monastero di San Vitale, sede del museo. Da Porta Aurea all'Apoteosi di Augusto - dono della magnificenza imperiale di Claudio per questa città dell'alto Adriatico -, dall'Ercole Orario alle Stele funerarie, si trova qui il meglio delle antichità di Ravenna, per eccellenza di fattura e importanza storica. Entrata negli itinerari degli architetti del XVI secolo - Falconetto, forse anche Bramante, i Sangallo, Vasari, Palladio e Ligorio -, Ravenna non è più solo la città dei mosaici e delle chiese paleocristiane e bizantine. Nel volume si esaminano i contributi di questi importanti architetti, offrendo nuove e straordinarie presenze e un inedito Palladio. Nel magnifico chiostro benedettino a serliane, sorto accanto al tempio di San Vitale, si riconosce un capolavoro della rinascenza benedettino cassinese, in parallelo a San Giorgio Maggiore a Venezia, nella trama di scambi tra i monasteri dipendenti da Santa Giustina a Padova.
Manipolare la luce in epoca premoderna. Aspetti architettonici, artistici e filosofici. Ediz. italiana, tedesca, inglese e francese
a cura di D. Mondini , V. Ivanovici
editore: Silvana
pagine: 272
La rinascita della pittura giapponese. Vent'anni di restauri al museo Chiossone di Genova. Catalogo della mostra (Genova, 27 febbraio-29 giugno 2014)
a cura di D. Failla
editore: Silvana
pagine: 168
Capolavori in miniatura. Pier Luigi Nervi e la modellazione strutturale
Gabriele Neri
editore: Silvana
pagine: 320
Molte delle architetture di Pier Luigi Nervi (1891-1979), l'ingegnere italiano più famoso del secolo scorso, furono studiate attraverso sofisticati modelli in scala ridotta, capaci di mostrare in anteprima la loro stabilità. Frutto di alto sapere scientifico e perizia artigianale, questi modelli rispecchiano fedelmente il pensiero di Nervi, da sempre convinto della necessaria sintesi tra ingegneria e architettura, tra scienza e arte. Il volume, esito di una lunga ricerca storica d'archivio, è arricchito da un ampio apparato iconografico che rivela l'eccezionalità di questi "capolavori in miniatura".
Il terremoto dell'Aquila. Il modello innovativo di Cineas
a cura di F. Poletti
editore: Silvana
pagine: 148
Fin dalla sua costituzione, Cineas (consorzio universitario non profit per diffondere la cultura del rischio) ha formato più di 1600 professionisti che occupano importanti posizioni nelle principali aziende del mercato. Oggi conta sessanta soci appartenenti a primarie compagnie di assicurazione, associazioni professionali e di categoria, al mondo industriale e a quello accademico. Il volume, curato da Fabio Poletti e nato dall'esperienza di Cineas e di Marco Cincotti in merito alla ricostruzione nel post-terremoto dell'Aquila del 2009, si propone con testimonianze, numeri e considerazioni come testo scientifico di riferimento per il futuro, con l'obiettivo ultimo di veder nascere anche in Italia un'assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali.
Carlo Scarpa, Sandro Bagnoli. Il design per Dino Gavina. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Di Lieto , S. Bagnoli
editore: Silvana
pagine: 165
La vicenda narrata in queste pagine, finora inedita, ricostruisce il rapporto tra uno dei maggiori architetti del XX secolo e un imprenditore visionario e illuminato. Fu il bolognese Dino Gavina a coinvolgere Carlo Scarpa nella progettazione di mobili in piccola serie e ad affiancargli Sandro Bagnoli, per assisterlo nel portare a compimento i progetti secondo specifiche esigenze di produzione industriale. Per Scarpa, formatosi all'Accademia di Belle Arti e poi a lungo coinvolto, con altissimi risultati, nel lavoro delle vetrerie di Murano, l'attenzione all'oggetto era connaturata e fu stimolata da questa sfida: un'occasione di ricerca sul piano creativo, tecnico, economico e culturale per progettare quelle architetture "in piccolo", che sono i mobili da lui realizzati, ed elaborare molteplici idee rimaste in forma di appunto. Il volume analizza nel dettaglio la genesi dei tavoli Sarpi e Florian, della libreria Rialto e del letto Toledo, ancora oggi prodotti, e di altri pezzi rimasti "in bozza" attraverso un'accurata documentazione grafica e saggi di approfondimento, corredati da un Abaco dei mobili progettati da Scarpa ed editati da Simon e da Bernini tra 1968 e 1979. Testi di Tobia Scarpa, Paola Marini, Margherita Guccione, Elena Tinacci, Alberto Bassi, Sandro Bagnoli, Elena Brigi, Alba Di Lieto, Andrea Masciantonio, Ketty Bertolaso, Rita El Asmar.
Interiors with Edra. Ediz. italiana e inglese
Marco Romanelli
editore: Silvana
pagine: 257
Edra propone dal 1987 progetti originali, nati da un'inedita unione di tradizione e innovazione, abilità manuali e alta tecnologia, in una ricerca continua di nuove forme, alte prestazioni e materiali innovativi. Arredi segnati da caratteristiche di avanguardia, oggetti-icona forniti di una identità specifica e quindi difficilmente imitabili e in grado di trasformarsi in "classici contemporanei". Edra inoltre pone da sempre una relazione tra gli oggetti che produce e l'architettura degli interni. Una relazione fatta di rispetto, ma anche della capacità di sorprendersi reciprocamente, evitando stereotipi e luoghi comuni. Una relazione che si è concretizzata in numerose occasioni abitative, dalle case agli alberghi, dagli uffici alle imbarcazioni, come testimonia questo volume in cui ciascun architetto ha utilizzato il design Edra in modo assolutamente individuale.
Antonio Sant'Elia. I disegni delle collezioni civiche di Como
a cura di L. Cavadini
editore: Silvana
pagine: 240
Lo spazio interno moderno come oggetto di salvaguardia
a cura di B. Reichlin , R. Grignolo
editore: Silvana
pagine: 293
Il volume raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori studiosi e progettisti sul tema della salvaguardia dello spazio inte
Stone Island. Archivio '982-'012. Ediz. italiana, inglese e francese
editore: Silvana
pagine: 653
Questo volume celebra i 30 anni di Stone Island, uno dei marchi di abbigliamento sportivo-informale per eccellenza. Stone Island - ideata dal designer italiano Massimo Osti nel 1982 e attualmente guidata dalla direzione di Carlo Rivetti - è famosa in tutto il mondo per i suoi capi, riconoscibili dalle raffinate finiture, dalla linea casual ed elegante, e soprattutto dai particolari materiali utilizzati, risultato della ricerca che la casa continuamente conduce nel campo tessile, con l'intento di ottenere fibre innovative e tessuti performanti, all'insegna dell'hi-tech. Il volume racconta, attraverso 307 fotografie di svariati modelli che vanno dagli anni ottanta a oggi - fra felpe, maglie, pantaloni e soprattutto giacche, fiore all'occhiello della produzione Stone Island - la storia e l'evoluzione del marchio, che è cresciuto fino a riunire intorno a sè un pubblico variegato e trasversale di estimatori. Il volume, introdotto da un testo di Carlo Rivetti, accoglie un saggio critico di Francesco Morace e le fotografie di Nick Griffiths.
La Saracena di Luigi Moretti fra suggestioni mediterranee, barocche e informali
Annalisa Viati Navone
editore: Silvana
pagine: 321
Villa "La Saracena", edificata sulla costa tirrena di Santa Marinella, vicino a Roma, è una delle opere più liriche dell'architetto Luigi Moretti (1907-1973), e fra le tante "case dell'uomo" che egli progetta è certamente il capolavoro. Fu ideata e costruita fra il 1955 e il 1957, nel pieno della maturità professionale dell'architetto. Questa imponente monografia ne ricostruisce le vicende progettuali e di cantiere, dà conto delle letture critiche che l'hanno presentata al pubblico, si sofferma sullo studio della genesi dell'opera, ne dà infine un'interpretazione che ricorrendo alle categorie di "mediterraneità", "barocco" e "informale" la colloca a pieno titolo nel dibattito culturale degli anni Cinquanta. Con una prefazione di Bruno Reichlin.
Lo stile italiano. Arte e design. Catalogo della mostra. Ediz. italiana, inglese e francese
a cura di S. Cirulli , M. Cirulli
editore: Silvana
pagine: 383
Creatività, gusto e genialità: tre termini che nell'immaginario collettivo sono associati all'Italia, che questo volume, edito in occasione di una mostra al Grimaldi Forum di Montecarlo, vuole raccontare. L'intento è quello di celebrare il "made in Italy" attraverso un'accurata selezione di opere che presentano la complessità artistica, creativa ed estetica dell'Italia nel corso di centocinquant'anni dall'Unità, illustrando parallelamente come la creatività italiana abbia contribuito a modificare gusti ecostumi del vivere mondiale. Uno sguardo a tutto tondo che contempla i diversi settori dell'arte, dell'industria e tecnologia, della moda, del cinema, dell'architettura, dello stile di vita, della fotografia e della pubblicità. Dalle opere di Boccioni, Depero e Sant'Elia alle ceramiche di Giò Ponti, dalle fotografie di Carlo Mollino, Arturo Ghergo e Gianni Berengo Gardin ai manifesti pubblicitari firmati da Enrico Prampolini, Lucio Fontana, Armando Testa, Marcello Dudovich. E ancora i marchi contemporanei conosciuti in tutto il mondo - come le automobili Cisitalia e i motoscafi Riva, Borsalino e Max Mara, Campari e Ferrero, Buitoni e Alemagna -, e le grandi imprese che hanno fatto conoscere l'Italia al mondo, grazie ai nomi di Vittorio Sella, Luigi d'Aosta Duca degli Abruzzi, Italo Balbo o Fausto Coppi.
La fiera di Milano. Lavoro e società nei manifesti storici 1920-1990. Ediz. italiana e inglese
Luca Masia
editore: Silvana
pagine: 383
Il volume ripercorre la storia della Fiera Campionaria di Milano, un appuntamento nato nel 1920 - nel clima di operosità e di rinascita economica che si voleva respirare nella Milano del primo dopoguerra - e che ogni anno, per quindici giorni di primavera, trasformava la città nel centro del mondo, meta imperdibile tanto per i produttori quanto per i consumatori. La Fiera milanese si è mantenuta sempre a metà strada tra le Esposizioni Universali e le mostre di settore: un po' spettacolo, un po' commercio. Il più delle volte le due cose insieme: lo spettacolo del lavoro. Il volume, suddiviso in sette capitoli dedicati ciascuno a un decennio - dagli anni venti agli anni novanta del Novecento -, mette in luce il valore della manifestazione e il suo intimo legame con la città proprio attraverso le chiavi della comunicazione e del lavoro. Un ricco repertorio iconografico, costituito dalla presentazione di tutti i manifesti della Fiera, permetterà al lettore di percepire, se non di rivivere, gli anni trascorsi sotto le insegne della Campionaria, la cui atmosfera è fedelmente restituita dalla grafica delle immagini. Le testimonianze tratte dai materiali d'archivio della Fiera, contestualizzati nei saggi di apertura di ogni capitolo, consentono quindi di ricostruire la storia di ogni Fiera, specchio di una società in continuo cambiamento e di un'Italia che, attraverso gli anni della guerra, della ricostruzione e del boom economico, della crisi e della ripresa...
Agatha Ruiz de la Prada loves Elio Fiorucci. Arte e moda dalla pop al neopop. Ediz. italiana e inglese
Fabriano Fabbri , Federica Muzzarelli
editore: Silvana
pagine: 223
Agatha Ruiz de la Prada ed Elio Fiorucci sono due designer noti in tutto il mondo per l'originalità e la creatività riconosciute nella progettazione di abiti e accessori di moda ma anche per l'immaginario fantastico che domina i loro mondi ipercolorati. Vere icone della moda Pop e Neopop, Agatha Ruiz de la Prada ed Elio Fiorucci vengono omaggiati in questo volume attraverso la ricostruzione delle tappe salienti della loro carriera e dell'ambiente culturale di cui sono emblema, in un dialogo serrato tra estetica, musica, arte, design, fotografìa, comunicazione e moda.
Paesaggi agrari. L'irrinunciabile eredità scientifica di Emilio Sereni. Catalogo della mostra (Roma, 13 novembre 2011-dicembre 2012)
a cura di M. Quaini
editore: Silvana
pagine: 256
Il volume, speculare alla mostra nata come itinerario iconografico per illustrare la Storia del paesaggio agrario italiano a cinquant'anni dalla sua pubblicazione, per effetto della persistente vitalità di Emilio Sereni si è progressivamente trasformato nello strumento utile a meglio comprenderne la ricchezza dell'opera, dell'archivio e della biblioteca. Gli autori, afferenti a diversi settori scientifici, sono concordi nel riconoscere l'attualità dello studioso che nella sua vita operosa ha saputo riunire non solo impegno politico e ricerca ma anche tante discipline (e relativi metodi di indagine) senza averne mai professato accademicamente una sola! Non è un caso se torniamo a interrogarci sull'eredità di Emilio Sereni a cinquant'anni dalla "Storia del paesaggio agrario italiano" (Laterza, 1961): in un momento storico in cui "il lungo addio" dell'agricoltura e della "civiltà contadina" (di cui il paesaggio è la parlante fisionomia) non ci appare più come il processo fatale e irreversibile di fronte al quale non resta che la rassegnazione. Il fallimento della "rivoluzione verde" a scala globale e i guasti dell'agroindustria a scala nazionale e regionale ci costringono a rileggere il passato secondo una linea che ci impone, non solo di recuperare i saperi locali di una cultura contadina che la storia sembrava aver condannato a un ruolo di subalternità se non di estinzione, ma anche di recuperare, in termini patrimoniali ed economici, i paesaggi rurali di interesse storico...
Anna Vivante. Ciels d'architecture. Ediz. italiana, francese e inglese
editore: Silvana
pagine: 64
La vista delle volte di chiese e palazzi, di stazioni o mausolei, di scuderie o di musei che Anna Vivante intreccia con un rigore e un'insistenza degni della musica seriale, ha in sé qualcosa di conturbante. Come ogni serie basata sulla ripetizione, quest'insieme sollecita prepotentemente il nostro immaginario, trascendendo il mondo delle forme per ingenerare, suo malgrado, nuovi e stupefacenti significati. I secoli e gli stili vi si mescolano con una disinvoltura che si beffa delle nostre ificazioni e datazioni, rivelando quanto la nostra concezione del tempo estetico sia accademica, i, quali siamo, di un caleidoscopio capace di ibridare geneticamente le grandi correnti artistiche assato, e di farle rivaleggiare con quelle contemporanee.
Il cuore dell'antico Ospedale Maggiore di Milano. I luoghi dell'archivio e la chiesa della Beata Vergine Annunciata
Mariangela Carlessi , Alessandra Kluzer
editore: Silvana
pagine: 320
Il cuore religioso e amministrativo dell'antico Ospedale Maggiore di Milano, la Ca' Granda, era costituito dalla chiesa parrocchiale dell'Annunciata e da una sequenza di saloni e di ambienti destinati a ospitare le riunioni del "Capitolo" che governava il nosocomio e le attività connesse. Il ruolo della nuova fabbrica è attestato dal coinvolgimento di Francesco Maria Richini e di artisti come il Guercino, il Volpino e Lasagna. Quello che era il centro decisionale e di rappresentanza di una delle più importanti istituzioni dell'antico Ducato, nel corso del Novecento si è trovato progressivamente relegato in una posizione marginale: il trasferimento delle funzioni assistenziali sostituite dall'insediamento dell'università, i danni inferri dalla guerra mondiale, una ricostruzione dimentica del passato e la trascuratezza degli anni seguenti hanno segnato profondamente i luoghi stessi, le strutture, il loro ricco apparato ornamentale e l'inestimabile contenuto. Il volume ripercorre la storia di questa porzione dell'Ospedale Maggiore, sino a oggi trascurata dalla letteratura, ne descrive i caratteri e le condizioni odierne, riassumendo al contempo gli esiti, e i quesiti rimasti aperti. Ciò nell'intenzione di restituire alla collettività la memoria di questi ambienti, e al fine di offrire un quadro circostanziato, e perciò consapevole, quale base ineludibile per le riflessioni sul loro possibile futuro.
