fbevnts Libri di A. Di Lieto | Libreria Cortina dal 1946
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Bottega storica milanese
Libreria Cortina
Bottega storica milanese dal 1947

Libri di A. Di Lieto

Biografia e opere di A. Di Lieto

Carlo Scarpa. Vetri e disegni 1925-1931. Catalogo della mostra (Bologna, 23 novembre 2019-29 marzo 2021)

a cura di M. Barovier , A. Di Lieto K. Bertolaso
e altri

editore: Franco Cosimo Panini

pagine: 120

Una suggestiva esposizione dedicata all'Archivio Carlo Scarpa, di cui, Castelvecchio, nella Torre sud-est, custodisce alcune c
17,00 €

Carlo Scarpa per la sede della Banca Popolare di Verona. Ediz. italiana e inglese

a cura di A. Di Lieto , V. Rossetto

editore: Silvana

pagine: 240

Negli anni della maturità, Carlo Scarpa (Venezia, 1906 - Sendai, 1978) trova nell'istituto bancario veronese un committente ideale che gli consente di realizzare un'opera estremamente complessa, una delle poche di nuova costruzione da lui realizzate. Nell'organismo architettonico ogni parte è definita con acribia attraverso numerosi disegni; in particolare, le facciate sono un costante riferimento all'architettura antica e al tempo stesso presentano un lessico estremamente moderno coniugato alla cura assoluta del dettaglio. Il volume narra la genesi della fabbrica e il contributo dei collaboratori - in primis Arrigo Rudi - che, dopo l'improvvisa scomparsa del Maestro in Giappone, hanno condotto a termine l'edificio, e documenta il recente restauro delle facciate (2013-2014), diretto da Walter Rossetto.
35,00 €

Verona. Carlo Scarpa and Castelvecchio

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

Carlo Scarpa, Sandro Bagnoli. Il design per Dino Gavina. Ediz. italiana e inglese

a cura di A. Di Lieto , S. Bagnoli

editore: Silvana

pagine: 165

La vicenda narrata in queste pagine, finora inedita, ricostruisce il rapporto tra uno dei maggiori architetti del XX secolo e un imprenditore visionario e illuminato. Fu il bolognese Dino Gavina a coinvolgere Carlo Scarpa nella progettazione di mobili in piccola serie e ad affiancargli Sandro Bagnoli, per assisterlo nel portare a compimento i progetti secondo specifiche esigenze di produzione industriale. Per Scarpa, formatosi all'Accademia di Belle Arti e poi a lungo coinvolto, con altissimi risultati, nel lavoro delle vetrerie di Murano, l'attenzione all'oggetto era connaturata e fu stimolata da questa sfida: un'occasione di ricerca sul piano creativo, tecnico, economico e culturale per progettare quelle architetture "in piccolo", che sono i mobili da lui realizzati, ed elaborare molteplici idee rimaste in forma di appunto. Il volume analizza nel dettaglio la genesi dei tavoli Sarpi e Florian, della libreria Rialto e del letto Toledo, ancora oggi prodotti, e di altri pezzi rimasti "in bozza" attraverso un'accurata documentazione grafica e saggi di approfondimento, corredati da un Abaco dei mobili progettati da Scarpa ed editati da Simon e da Bernini tra 1968 e 1979. Testi di Tobia Scarpa, Paola Marini, Margherita Guccione, Elena Tinacci, Alberto Bassi, Sandro Bagnoli, Elena Brigi, Alba Di Lieto, Andrea Masciantonio, Ketty Bertolaso, Rita El Asmar.
30,00 €

Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

Verona. Carlo Scarpa und Castelvecchio

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

Verona. Carlo Scarpa y Castelvecchio

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio. Ediz. portoghese

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio

a cura di A. Di Lieto

editore: Silvana

pagine: 31

Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
5,00 €

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