Libria
Tutti i libri editi da Libria - Pagina 18
Ian+ Modelli
a cura di C. Baglivo , L. Galofaro
editore: Libria
pagine: 192
Le diverse letture della realtà attraverso lo sguardo di altre discipline come la scienza, la sociologia, l'economia, la fisica, l'ecologia, sono il nutrimento della ricerca dello studio di architettura Ian+. Questo crea delle continue evoluzioni o variazioni del progettare e mette in discussione il progetto e la sua rappresentazione. La sintesi di tutto ciò si risolve nella creazione di modelli che assumono una grande importanza nel processo progettuale perché, una volta individuati, diventano occasioni di confronto e riflessione, individuando temi e percorsi. I modelli si convertono così in veri e propri strumenti di indagine e sperimentazione che rappresentano una forma ideale di pensiero, una struttura intellettuale che definisce gli obiettivi di un'attività creativa.
Luca Gazzaniga. Istinto e ragione-Instinct and reason
a cura di U. Romani
editore: Libria
pagine: 136
Con il suo atteggiamento Gazzaniga riflette ciò che il critico francese Jacques Lucan nel 1995 ha definito come i due poli dell'evoluzione contemporanea dell'architettura ticinese. Da una parte la radicalizzazione dell'atteggiamento progettuale, che si esprime sotto forma di rigore geometrico, e dall'altra il manierismo, inteso positivamente, da cui risulta un arricchimento del linguaggio formale. I progetti di Gazzaniga sono caratterizzati dal rispetto per i luoghi, dall'attenzione per la scala, da una raffinata geometria nel controllo degli spazi, dall'importanza conferita ai materiali e alle loro connessioni, dal rigore e dall'estrema accuratezza nei dettagli costruttivi e, non meno importante, da un'attitudine professionale disponibile a interpretare senza passività alcune esigenze del mercato.
Sotto la volta del cranio. Due musei
Francesco Venezia
editore: Libria
pagine: 96
Sono qui raccolti due progetti di musei di Francesco Venezia per Toledo e Napoli che mostrano - diversamente - un comune fatto
1939/2009. Offset paesaggio
a cura di V. Gioffrè
editore: Libria
pagine: 72
Il libro illustra il progetto vincitore del concorso "Il progetto del paesaggio del Salto e del Turano come strumento per lo sviluppo turistico ed economico dell'area" e del Premio "Ippolito Pizzetti 2009". Il progetto si misura con un contesto affascinante quanto complesso e sui temi e principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio.
L'assalto. Città uomini e architetture attorno ai fatti dell'11 settembre
Giacinto Cerviere
editore: Libria
pagine: 184
Di come i Delawere dominarono prima la terra e poi il cielo di Manhattan, di come Inigo Jones progettò Fort Amsterdam, di come i Rockfeller trasformarono Lower Manhattan col petrolio, di come i Bin Laden, Yamasaki e SOM mutarono il volto dell'architettura saudita, di come Sayyid Qutb scoprì New York e divenne l'uomo più santificato da Al-Qaeda, di come l'urbanista terrorista Mohammed Atta concepì il Major Event, di come Libeskind abbia messo fine all'architettura dell'Umanesimo, di come George W. Bush si sia impossessato della visione spaziale più cosmica della storia, di come l'urbanistica e l'architettura occidentali stiano rientrando nuovamente tra le scienze della guerra, di come l'antirelativismo di Benedetto XVI abbia sconfinato nelle teorie estetiche.
Architettura d'oggi
Marcello Piacentini
editore: Libria
pagine: 216
Piacentini mette a punto una panoramica della nuova architettura compiuta alla fine degli anni Venti, individuando una linea mediana tra il razionalismo radicale e la tradizione. In essa traspare una profonda conoscenza, praticamente unica in Italia, di ciò che sta avvenendo nel nostro continente, con uno sguardo particolarmente attento alla Germania degli anni di Weimer.
Piazza Matteotti a Catanzaro. Il volto della città
Franco Zagari
editore: Libria
pagine: 64
La piazza realizzata nel 1991, molto vissuta, discussa, pubblicata, ha rappresentato la ricomposizione di uno spazio composito e casuale che si è formato in più di cento anni. Articolata in vari episodi, tra cui quello della passeggiata dal disegno cinetico ispirato a Victor Vasarely, oggi lo stesso luogo è oggetto di un nuovo e delicato intervento basato su due idee: l'estensione e il completamento del più importante sistema pedonale della città attraverso nuovi spazi e giardini e l'inserimento di una struttura museale multimediale fortemente attrattiva e completamento strategico del sistema dei grandi spazi culturali della città.
Sami Rintala. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Galoforo
editore: Libria
pagine: 152
Come artista il legame di Sami Rintala con l'architettura è molto forte non solo per gli accenni alla possibilità di abitare gli spazi, ma specialmente per il senso di attesa che essi contengono; come architetto il suo legame con l'arte è da ricercarsi nel mondo della land art e della logica delle sensazioni che essa riesce a stimolare negli spettatori. Rintala si esprime al meglio in siti isolati e in contesti urbani anonimi riuscendo sempre a mantenersi neutrale nel confronto diretto, via via cercando la liberazione dello spirito guardando a volte verso fuori, a volte verso se stessi. Immersa nella Natura la sua opera ha sfruttato le condizioni costantemente mutevoli dell'ambiente, lo ha ridisegnato e mantenuto attivo, vivo.
La misura è un'opinione
Gianluca Di Vito
editore: Libria
pagine: 112
Questo libro riguarda un metodo di lavoro e di osservazione che avvicina all'architettura ed allo spirito mediterraneo. Sottopone il lettore ad un esercizio di pensiero autonomo, rinnovando l'inscindibile relazione corporale tra sé e lo spazio costruito, preparandolo a cercare intorno dove altri non vedono, recuperando l'abitudine ed il senso pratico. Qualcosa che ha a che fare con l'anarchia critica ed il calore della concretezza.
Playscape
Alberto Iacovoni , Davide Rapp
editore: Libria
pagine: 176
Playscape è il tentativo di estrarre alcuni principi per un'ecologia dello spazio costruito; è la narrazione di un paesaggio dove space e fiction si uniscono indissolubilmente, dove non è possibile separare lo spazio dalle vite che le abitano: un paesaggio dove è il tempo a dare vita e senso allo spazio e l'architettura diventa narrazione. L'esplorazione di Playscape avviene scegliendo di volta in volta una chiave di accesso differente, inanellando esperienze e luoghi assai distanti in una medesima costellazione di senso: allentamento, interazione e processo dividono la narrazione in tre tempi, in tre percorsi tematici che torneranno a volte negli stessi luoghi, lì dove i tre temi si sovrappongono, moltiplicando le opportunità del gioco.
Gianfranco Zanafredi. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Calzavara
editore: Libria
pagine: 104
Gianfranco Zanafredi fa sue alcune importanti lezioni: quella del razionalismo europeo, da Mies a Terragni, quella di Carlo Scarpa sull'importanza del dettaglio, e quella della materialità di un costruire ritagliato su un'attenta lettura della storia, svolta spesso in termini indiziari, e fatta interagire in modo secco con la grana dei luoghi. Luoghi che, per Zanafredi sono quelli di un'Emilia fatta di pianure ed emergenze territoriali segnate da un'orizzontalità calma, che mischia le atmosfere rurali con le velocità di Maranello, la tradizione di un'architettura compatta e anti-monumentale con uno dei più avanzati ordinamenti sociali d'Italia.
Nuovi musei. I luoghi dell'arte nell'era dell'iperconsumismo
Franco Purini
,
Pippo Ciorra
e altri
editore: Libria
pagine: 152
Kengo Kuma. Liticità contemporanee. Da Stone Museum a Stone Pavilion. Ediz. italiana e inglese
Luigi Alini
editore: Libria
pagine: 96
La torre nell'occhio dalla regola all'architettura. Una casa in Umbria
Paolo Luccioni
editore: Libria
pagine: 84
Giuseppe Nicolosi (1901-1981). Architettura università città
a cura di P. Belardi
editore: Libria
pagine: 240
Nato nel 1901 quattro anni dopo Giuseppe Vaccaro e tre dopo Giuseppe Samonà, di pochi anni più grande di altri protagonisti tra i quali Mario Ridolfi, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera e Ignazio Gardella, Nicolosi apparteneva a una generazione alla quale è toccata una sorte singolare, consistente nel diffondere e consolidare temi e motivi che erano alla base di quello che sarà chiamato Movimento Moderno, e al contempo d'intraprendere una prima revisione degli stessi assunti teorici e operativi sui quali era sorta la nuova architettura.
