Libria
Tutti i libri editi da Libria - Pagina 16
Marrakech. Les poetiques du paysage
Soumaya Samadi
editore: Libria
pagine: 124
Come una narratrice del XIX secolo, quando la fotografia era solo al debutto, Soumaya Samadi propone contemporaneamente un saggio teorico e un saggio espressivo sui giardini di Marrakech. L'autrice, una delle prime paesaggiste del suo Paese, è un'erudita e nello stesso tempo artista di talento raro, che dispiega in questo libro tutta la sua passione come fosse un libro autobiografico. Il contributo più convincente e attrattivo di questo lavoro è il sentimento religioso, il senso della relazione poetica tra l'uomo, la natura e la città e la capacità dell'autrice di rappresentarlo attraverso uno strumento semplice come il disegno a mano libera.
Sul paesaggio. Lettera aperta
Franco Zagari
editore: Libria
pagine: 244
Franco Zagari, architetto e paesaggista, pone alcune questioni sul paesaggio e sulla sua crisi, sulle tendenze in atto e anche su alcune reazioni in controtendenza che pur si segnalano con crescente intensità. Il volume si concentra in particolare sul valore del progetto che del paesaggio è una momento simbiotico, che deve sapersi mettere in discussione tornando ad agire in forza di un mandato chiaro, democraticamente espresso. Il nostro habitat si è completamente modificato e in molte sue parti non è più definibile, né urbano, né rurale, né naturale, ma tutto insieme, è una nuova "città non città", un fenomeno che si estende con dimensioni e velocità finora sconosciute. Porre oggi la questione di una rigenerazione del paesaggio significa auspicare un cambiamento drastico di mentalità ed evocare un tema di importanza prioritaria essenziale per definire un'idea di democrazia e un obiettivo politico, culturale, economico e sociale.
Ck Town
Felix Claus , Kees Kaan
editore: Libria
pagine: 124
La selezione di opere di piccola dimensione e il diaframma serrato della grafica ridotta all'essenziale mettono in evidenza i temi della ricerca progettuale, ben delineati nel testo introduttivo, che rende il lavoro del duo di architetti di Amsterdam particolarmente significativo come ricerca disciplinare tout court. Il lavoro di Felix Claus e Kees Kaan esprime una ricerca progettuale che esprime una forte tensione verso l'individuazione dell'elemento primario, quasi della forma arcaica e primordiale, cioè della forma essenziale al vivere e all'abitare contemporaneo. Questa rigorosa ricerca porta a forme architettoniche pure che, lontane da mode ridondanti, sono resistenti nel tempo ed esprimono una forte urbanità; porta alla CK TOWN, una città ideale di architetture sostenibili in quanto intente a focalizzare il necessario e scartare il superfluo e, per questo, radicalmente collocata nel futuro.
Bespoke-Su misura
editore: Libria
pagine: 180
"In un recente passato il nostro paese si è distinto per un eccesso di teoria a fronte di un'estrema debolezza tecnica
Sette lezioni sul paesaggio
John Dixon Hunt
editore: Libria
pagine: 208
Le sette lezioni-conferenze di J
Osservando il paesaggio. Il progetto come processo partecipato fra diagnosi e partecipazione
Giovanni Laganà
editore: Libria
pagine: 120
Il libro è frutto di una ricerca che ha per oggetto gli osservatori del paesaggio, organismi nati a seguito dell'adozione della Convenzione Europea del Paesaggio (CEP) per favorire lo sviluppo di misure specifiche di sensibilizzazione, educazione, formazione e partecipazione per la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio. Il libro prende in esame quattro casi significativi, in particolare gli osservatori di Spagna, Francia, Inghilterra e Italia descrivendo i contesti e il modus operandi per verificare se esiste una relazione tra gli osservatori e il progetto, tra la fase conoscitiva e quella propositiva.
Le stanze di Tonia
Lucio Rosato
editore: Libria
pagine: 80
Le stanze di Tonia sono in corso Roma 80 a Lanciano nel piano nobile di un palazzetto tardo settecento modificato in pieno Ottocento e ancora nell'ultimo Novecento su progetto di Lucio Rosato seguendo un sogno ricorrente di Tonia Giansante (sua madre) che quelle stanze le ha abitate insieme a Giuseppe Rosato fino al 4 settembre 2006; gli scatti fotografici di Iacopo Pasqui, fermi nella luce di un'estate, accompagnano in un itinerario non prestabilito e raccontano di rigorose e felici geometrie.
Guida al parco architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni 1954/1960. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Ciarlo
editore: Libria
pagine: 132
Torre del Mare è il campo straordinario di sperimentazione del giovane architetto Galvagni (Milano 1928). Approdato a Bergeggi intorno alla metà degli anni cinquanta del secolo scorso con il compito affidatogli di realizzare una serie di case per vacanze, qui dimostra di costruzione in costruzione la sapienza di un fare compositivo morfologico attraverso un'architettura tra paesaggio e sistema urbano. La visione così chiara e contemporanea di un sistema abitativo acclive, è trattato con invenzioni sempre specifiche suggerite dalle situazioni morfologiche. La plastica sempre scultorea nella modellazione delle forme viene costantemente controllata da calibrate proporzioni, ritmate da partiture chiaroscurali, plastiche, morfologiche, materiche dove i pieni e vuoti rappresentano il paesaggio, il nuovo paesaggio. Geomorfologie che alludono a figurazioni frattali, sistemi rocciosi artificiali, organiche sistematiche contrapposte matrici formali.
Nulla dies sine linea. Una lezione sul disegno conoscitivo
Paolo Belardi
editore: Libria
pagine: 104
"Le cose, in generale, sono indifferenti e sostanzialmente mute, se non riusciamo a sollecitarle con il nostro sguardo indagatore, il quale è sempre progettuale e racconta quasi inconsapevolmente il nostro modo di vedere". Con queste parole e con un brevissimo racconto, Arduino Cantafora, ci introduce nella lezione di Paolo Belardi sul disegno conoscitivo legato al rilievo e al disegno dell'architettura che parte dal precetto attribuito ad Apelle "Nulla dies sine linea", per addentrarsi in un percorso di riflessioni, anche di ambito extradisciplinare, che ci restituisce il senso attualizzato del rilievo architettonico.
Strumenti della programmazione complessa e negoziata
Piergiuseppe Pontrandolfi
editore: Libria
pagine: 424
Il volume prende in esame i nuovi strumenti di intervento nel settore delle politiche territoriali ed urbane e nel settore della programmazione introdotti in Italia negli ultimi due decenni, riferibili alla famiglia degli strumenti della programmazione complessa e negoziata. Destinatari di tali strumenti sono stati soprattutto gli enti locali, nell'ottica di stimolare un'attività di programmazione delle politiche di sviluppo sociale, economico e infrastrutturale dal basso, in alternativa alle più tradizionali forme di programmazione centralizzate.
Dentro e fuori la crisi. Percorsi di architettura italiana del secondo Novecento
Manuela Raitano
editore: Libria
pagine: 176
Leon Battista Alberti e la cupola di Santa Maria del Fiore
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 168
Questo saggio indaga su un aspetto centrale del rapporto tra Alberti e Brunelleschi, incentrato sull'architettura di Filippo e sull'impresa della cupola di Santa Maria del Fiore in particolare, recuperando i passaggi in cui Leon Battista Alberti dà prova nella sua opera di averne assimilato alcuni temi significativi e svariati spunti problematici. Un'approfondita indagine di contesto individua in modo altrettanto innovativo una fitta trama di relazioni tra l'umanista e figure variamente coinvolte nella fabbrica brunelleschiana, mettendo a fuoco i meccanismi di accesso ai documenti di cantiere. L'enigmatico rapporto col grande Brunelleschi si arricchisce di molteplici sfaccettature, comprendendo anche i non facili rapporti tra la famiglia Alberti e i quadri amministrativi della cattedrale di Firenze, qui ricostruiti per la prima volta.
La misura e lo sguardo. L'architettura nel paesaggio delle differenze
G. Francesco Tuzzolino
editore: Libria
pagine: 168
I luoghi, come un'impronta, costituiscono la partitura fisico-estetica di un certo modo di stare nel mondo. Allontanando ogni tentazione di alienazione, occorre fare apertamente i conti con le contraddizioni del nostro presente fisico: territorio estetico-esperienziale ad estensione continua che, spesso, ci appare come un sistema eterogeneo ed incoerente. Disseppellendo la memoria dei luoghi ed esprimendo l'eterno e inesauribile dialogo con la terra, il progetto di architettura vi costruisce le continuità e le discontinuità necessarie alla composizione delle differenze, trasformando la contrapposizione in dialogo, la distonia in fertile molteplicità, la disarmonia in discorso atonale. Riconduce i luoghi dell'indifferenza nello spazio sublime della bellezza e dell'attesa.
Luis Callejas. From paisajes emergentes to LCLA office. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Cerviere
editore: Libria
pagine: 160
Gli elementi alla base delle costruzioni paesaggistiche di Luis Callejas, prima all'interno del collettivo colombiano Paisajes Emergentes, oggi con LCLA office, si individuano paradossalmente più nella conoscenza scientifica dei luoghi, attraverso materie come la meteorologia, la biologia, la geologia e la chimica, che nella manifestazione "letteraria" canonica del paesaggio d'origine precolombiano o coloniale, fino alla letteratura intrisa di romanticismo e naturalismo della modernità. La poesia spaziale dei lavori presentati, dalle molte assonanze con le visioni paesaggistiche di scrittori anglosassoni come J. G. Ballard, è simile ad una superficie riflettente, che fedelmente restituisce l'immagine di un universo umano sofferente e conflittuale innalzatosi dalle avversità del presente, e che trova alla fine la propria sublimazione in visioni connotate di un raro e ricercato spiritualismo estetico.
Forme di case. Ediz. italiana e inglese
Carlo Moccia
editore: Libria
pagine: 112
Le case di Carlo Moccia sono case nuove, costruite per persone che vivono nel nostro tempo, tuttavia il loro essere nuove non impedisce di riconoscervi qualcosa di antico. Non certo nel linguaggio della costruzione, che è portato alla sua estrema essenzialità, ma nella disposizione al suolo, nel rapporto fra spazi liberi e spazi costruiti in cui si riconosce una vocazione antica ad abitare la terra, coltivata a giardino o a bosco su cui affacciano i luoghi protetti della casa. È in questo rapporto che si riconosce una modalità dell'abitare che è senza tempo, che manifesta un grado di necessità forte e chiaro.
S[p]et City
Enrico Ansaloni
editore: Libria
pagine: 360
Questo saggio indaga, attraverso una serie di edifici moderni, l'evolversi della componente spettacolare propria dell'architettura e l'attuale propensione dell'architettura stessa a mutarsi integralmente in mass medium. Un aspetto quest'ultimo che, sebbene rappresenti da sempre una parte costitutiva della disciplina, ha progressivamente messo in secondo piano gli elementi essenziali del progetto architettonico per puntare solo sulla fase della comunicazione.
Paulo David. Ediz. italiana e inglese
Matteo Agnoletto
editore: Libria
pagine: 160
Il confino insulare di Paulo David nel bordo più estremo dell'Europa occidentale, sull'isola portoghese di Madeira, è la chiave interpretativa adatta per studiare e comprendere la sua opera architettonica. Al frastuono esasperato dei linguaggi dell'attualità, David antepone un distacco, espresso silenziosamente con un'attitudine progettuale rivolta alla natura, con volumi modellati dai dettami della tettonica e con una composizione che supera la fase astratta della pura rappresentazione, completandosi con i materiali del luogo per sottolineare la necessità di una aderenza al sito.
Collimazioni. Frediani + Gasser architettura. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Sicklinger
editore: Libria
pagine: 144
La struttura chiara ed organica del libro consente di cogliere appieno le strategie progettuali che conferiscono sostanza al lavoro dello studio Frediani+Gasser architettura che ha sede a Klagenfurt (Austria). Rifuggendo da facili scelte di campo - si tratti della sempre più logora coperta "regionalista" o, all'opposto, delle smaliziate rivendicazioni di fungibilità dei linguaggi contemporanei - i loro progetti partono, ogni volta, da una riflessione intorno a questioni bensì fondamentali -"il luogo", "la storia", "i materiali"- ma che rimarrebbero del tutto inutilizzabili, in assenza di appropriate specificazioni, ai fini del progetto. Attraverso questo procedimento Frediani e Gasser sono giunti a costruire uno strumentario personale che, sottoposto alle verifiche rigorose della costruzione, si è venuto negli anni progressivamente ampliando e affinando.
Rischio e progetto urbano. Ediz. italiana e inglese
editore: Libria
pagine: 128
Il libro raccoglie gli atti del Convegno internazionale "Rischio e progetto urbano" tenuto presso la facoltà di architettura di Pescara. Gli interventi e i casi di studio sottolineano il ruolo degli strumenti del progetto architettonico e urbanistico in riferimento alle diverse categorie di rischio legate agli eventi naturali e alle condizioni abitative precarie del sud e centro America. Vengono in particolare esplorati quattro aspetti: il rapporto tra ricostruzione e innovazione in funzione della resistenza sismica, la mitigazione del rischio, la progettazione in aree sensibili e le modalità con cui realizzare processi di partecipazione.
