Laterza
Tutti i libri editi da Laterza - Pagina 55
Il rilevamento architettonico. Storia, metodi e disegno
Mario Docci , Diego Maestri
editore: Laterza
pagine: 340
La memoria della Terra. Un viaggio geologico attraverso l'Italia
Alessandro Iannace
editore: Laterza
pagine: 208
Ogni roccia è un archivio
Orazione incivile per la città di Milano
Silvia Ballestra
editore: Laterza
pagine: 120
Che vuoi che sia se ti piazzano 30 piani nel cortile? Se cacciano 'i pòver' e li sostituiscono con 'i sciuri'? Se trovare una
La scuola inclusiva ha fallito
Anna Granata
editore: Laterza
pagine: 176
La scuola italiana è troppo inclusiva
La costruzione della democrazia. Teoria del garantismo costituzionale
Luigi Ferrajoli
editore: Laterza
pagine: 480
La democrazia è oggi in crisi anche in paesi nei quali, fino a qualche anno fa, sembrava un sistema irreversibile
A tavola! Gli italiani in 7 pranzi
Emanuela Scarpellini
editore: Laterza
pagine: 344
Nutrirsi è un'esperienza universale, ma non mangiamo le stesse cose, nello stesso modo, negli stessi luoghi. Osservando attentamente un pasto, potremmo spiegare tutto, o quasi, di una certa popolazione. Questo libro nasce così, per raccontare la storia e le geografie degli italiani partendo dal modo in cui mangiano, dalle usanze dei nobili nella seconda metà dell'Ottocento fino alle ipotesi sui decenni a venire. È realizzato intorno ad alcuni pranzi realmente avvenuti, ricostruiti attraverso fonti storiche di varia natura; usa la storia, ma anche la letteratura, l'arte, i media e le testimonianze orali per spiegare cosa c'è dietro (e dentro) quei piatti.
L'anticittà
Stefano Boeri
editore: Laterza
pagine: 171
Nelle città europee sta crescendo una vera e propria "anti-città": migliaia di persone, giovani, coppie, anziani, tagliati fuori dalla vita culturale, dagli scambi economici, dalle relazioni istituzionali. Le caratteristiche principali dell'anti-città sono la frustrazione e l'omologazione: la frustrazione di una anti-società illegale e senza sbocchi che scopre che la mobilità sociale è un miraggio e l'omologazione di migliaia di concittadini resi simili nelle credenze, nelle aspettative e negli stili di vita. Sono loro gli abitanti dell'anticittà: sono, ad esempio, le diciassette mila famiglie che a Napoli dichiarano reddito zero o i dieci mila senza fissa dimora delle fabbriche dismesse di Milano, parenti stretti dei bambini che abitano i sotterranei di Bucarest, delle famiglie che vivono nel cimitero del Cairo o delle migliaia di immigrati di Dubai. Gli anticorpi contro tutto questo stanno in una architettura che cambi gli spazi abitati per cambiare le relazioni e con esse la qualità della vita. Questo libro parla di come lo spazio sia un protagonista determinante della politica, perché lo spazio fa, disfa, condiziona, promuove, distrugge. È necessario riscoprire il significato civile dell'architettura, la sua dimensione politica, perché è grazie ai progetti architettonici, ai piani urbanistici, alle proposte di design che lo spazio divide e connette pezzi di società, toglie e attribuisce loro risorse, nega o consente relazioni culturali ed economiche.
