Elèuthera
Tutti i libri editi da Elèuthera - Pagina 3
Non siamo mai stati moderni
Bruno Latour
editore: Elèuthera
pagine: 230
Embrioni congelati, virus dell'aids, buco dell'ozono
Conversazioni su architettura e libertà
Franco Buncuga , Giancarlo De Carlo
editore: Elèuthera
pagine: 256
Testimone di primo piano, per oltre mezzo secolo, delle vicende architettoniche e urbanistiche italiane, in queste conversazio
Basaglia e le metamorfosi della psichiatria
Piero Cipriano
editore: Elèuthera
pagine: 328
Prefazione di Pier Aldo Rovatti. Interventi di Silvano Agosti, Pierpaolo Capovilla, Nicola Lagioia, Paolo Virzì. Guardando in prospettiva ai quattro decenni trascorsi dall'approvazione nel 1978 della legge 180, che sancisce la chiusura dei manicomi, Cipriano compila un'agile storia della psichiatria per raccontare le metamorfosi del dispositivo manicomiale: a partire dal manicomio concentrazionario inventato da Pinel nel 1793, passando per il manicomio chimico (psicofarmaci e categorie diagnostiche) affermatosi negli ultimi decenni, e arrivando al manicomio digitale prossimo venturo, dove la rete diventerà il panottico perfetto da cui non si potrà sfuggire. Questa ricostruzione della lunga lotta al concetto stesso di manicomialità arriva non dimeno a concludere che oggi è più che mai necessaria una nuova rivoluzione anti-manicomiale. E con il dichiarato obiettivo di svelare i nuovi manicomi là dove si nascondono, per combatterli ancora una volta, il nostro psichiatra riluttante cede la parola ai nuovi tecnici della salute mentale e ai nuovi pazienti, sempre meno pazienti e sempre più esigenti, interrogando anche coloro - registi, cantanti, scrittori - che narrando la cura e la follia al grande pubblico concorrono a costruire un nuovo immaginario coerentemente no restraint. Con i contributi di Gianni Cappelletti, Donato Morena, Lorenza Ronzano, Cristina Comunale, Lara Bellini, Paola Ferrari, Emanuela Di Francesco, Francesco Andreani.
Lavoro ecoautonomo. Dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita
Lucia Bertell
editore: Elèuthera
pagine: 191
In un mondo in cui il lavoro domina il nostro quotidiano, condizionando la stessa identità sociale, vanno emergendo nuove real
Architettura del dissenso. Forme e pratiche alternative dello spazio urbano
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 159
Colin Ward, uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore d
La libertà degli uguali
Michail Bakunin
editore: Elèuthera
pagine: 222
Agitatore instancabile, attivo protagonista delle innumerevoli rivolte che scuotono da un capo all'altro l'Europa del suo temp
L'ecologia della libertà
Murray Bookchin
editore: Elèuthera
pagine: 558
"L'ecologia della libertà", opera della maturità intellettuale di Bookchin, si conferma a distanza di decenni dalla sua uscita
Homo cyborg. Il corpo postumano tra realtà e fantascienza
Naief Yehya
editore: Elèuthera
pagine: 187
Siamo (o saremo) tutti cyborg? C'è già più scienza che fantascienza in questa domanda
Segno libero
Ferro Piludu
editore: Elèuthera
pagine: 143
Come afferma l'autore, Segno libero non è libro, ma piuttosto un cacciavite, un pennello, uno strumento per imparare a comunicare. Pubblicato per la prima volta nel 1981, è stato il frutto di un quindicennio di lavoro, di discussioni e di appunti sterminati sull'analisi dei messaggi e sulla loro scomposizione, sulla costruzione del layout e sulle tecniche a basso costo per poterli riprodurre «in casa». Libro cult adottato negli anni in moltissimi corsi di comunicazione e di basic design, in questa nuova edizione è arricchito da una prefazione storico-critica e sedici nuove pagine a colori, in cui Riccardo Falcinelli racconta la vita e l'opera di Ferro Piludu e del Gruppo Artigiano Ricerche Visive: dal lavoro per le grandi committenze all'impegno politico, dal metodo progettuale alla collaborazione con l'editoria libertaria (a cominciare da elèuthera, sin dagli esordi).
Per una società ecologica. Tesi sul municipalismo libertario e la rivoluzione sociale
Murray Bookchin
editore: Elèuthera
pagine: 237
Davvero non c'è rimedio a questo fenomeno chiamato "civiltà" che pare sul punto di distruggere un mondo naturale formatosi in
La società dei devianti. Depressi, schizoidi, suicidi, hikikomori, nichilisti, rom, migranti, cristi in croce e anormali d'ogni sorta...
Piero Cipriano
editore: Elèuthera
pagine: 246
Ho vissuto metà del mio tempo nei luoghi dove si deposita la follia più indesiderata e tutta la possibile devianza dalla norma. E ho visto, da questo luogo privilegiato, in che modo gli uomini si trasformano, sia i curanti che i devianti. Si chiude con queste crude storie che raccontano il mal di vivere della nostra epoca la trilogia della riluttanza iniziata con "La fabbrica della cura mentale" e proseguita con "Il manicomio chimico". A partire dalla sua frequentazione quotidiana con la sofferenza psichica, Cipriano si misura con quella stanchezza esistenziale, sbrigativamente definita depressione, che la nostra società antropofaga prima alimenta e poi cerca di etichettare con quel furore diagnostico e categoriale che le è proprio. A ogni deviante la sua etichetta, medica o psichiatrica, ma anche sociologica o giudiziaria, che così diventa una sorta di tatuaggio identitario, un destino imposto da cui tutto il resto deriva: gli obblighi, i percorsi, le scuole, le cure, i farmaci, le prigioni, ciò che ognuno potrà o non potrà fare (ed essere) nella sua vita.
La guerra dei sogni. Esercizi di etno-fiction
Marc Augé
editore: Elèuthera
pagine: 128
Nel nostro mondo "surmoderno", dominato dall'immagine, si è instaurato un inedito regime di finzione mediatica che agisce sulla vita sociale al punto di farci dubitare della realtà. I reportage giornalistici, ridotti a infotainment, prendono sempre più la forma delle fiction e queste ultime, a loro volta, mimano il reale. Su Internet si allacciano idilli e si dialoga con interlocutori anonimi. Quasi senza accorgercene, stiamo passando a un tutto fittizio in cui le mediazioni che consentono lo sviluppo dell'identità, dunque la presa di coscienza dell'alterità e dei legami sociali, sono rimpiazzate dai media della solitudine. Quella fondamentale circolazione tra i tre poli distinti dell'immaginario - immaginario individuale (il sogno), immaginario collettivo (i miti, i riti, i simboli) e finzione narrativa - viene così alterata, sfaldando le frontiere che ogni cultura istituisce tra sogno, realtà e finzione. È cominciata la "guerra dei sogni", ci avverte Augé, che dopo averci portato alle fonti dell'antropologia sociale, ci chiama a una morale della resistenza.
Lavoro ecoautonomo. Dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita
Lucia
editore: Elèuthera
pagine: 191
"Faccio un lavoro che in effetti non è un lavoro, direi che è piuttosto un modo di vivere"
La sporca bellezza. Indizi di futuro tra guerra e povertà
Raul Pantaleo
editore: Elèuthera
pagine: 127
Queste "cronache da un mondo altro" raccontano in presa diretta le sfide che l'architettura deve affrontare quando opera nei p
Il pensiero acentrico. L'irruzione del caos nell'impresa conoscitiva
a cura di L. Guzzardi
editore: Elèuthera
pagine: 207
Fino a tempi recenti la conoscenza scientifico-filosofica ha prevalentemente rimandato a un'idea di centro che dispone in buon
Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare
Franco La Cecla
editore: Elèuthera
pagine: 128
L'abitare è una continua e attiva interazione dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, un'attività pari per ricchezza e impli
Conversazioni su architettura e libertà
Giancarlo , Franco
editore: Elèuthera
pagine: 255
Testimone di primo piano, per oltre mezzo secolo, delle vicende architettoniche e urbanistiche italiane, in queste conversazio
Avventure urbane. Progettare la città con gli abitanti
Marianella Sclavi
editore: Elèuthera
pagine: 248
L'opera è un racconto a più voci - fra cinque urbanisti e un'antropologa delle sperimentazioni sul campo operate a Torino dall'associazione Avventura Urbana. Come un tipico romanzo di formazione, la storia parte con la protagonista che va a Londra alla scoperta di un nuovo mondo. Lì vede all'opera una strumentazione capace di far partecipare gli abitanti al grande gioco della progettazione urbana con strumenti adatti a garantire una maggiore democrazia. Tornata a Torino non si fa dissuadere dal cinismo dei politici, né dalla sufficienza degli accademici, e mette insieme un gruppo di giovani entusiasti quanto lei. Partono così queste "avventure urbane" che ci danno una lettura inusuale delle nostre città disincantate: perché là fuori ci sono tante persone convinte che il coinvolgimento democratico dei diretti interessati alla progettazione del proprio territorio non sia affatto quell'impresa "impossibile" che ci vogliono far credere.
Dialogo su anarchia e libertà nell'era digitale
Tomás Ibañez , Manuel Castells
editore: Elèuthera
pagine: 67
Dopo essere stati espulsi nello stesso giorno dalla Francia per la loro partecipazione al Maggio 1968, Castells e Ibànez riprendono il dialogo interrotto per capire come mai l'anarchismo, già protagonista di quel Maggio, sia nuovamente in sintonia con il rapido mutamento che segnala l'avvento della società dell'informazione. Un mutamento che gli attori politici tradizionali non riescono a interpretare proprio perché non si propongono di cambiare il mondo, ma al più di gestirlo. E non è questa la domanda sociale contemporanea, che oggi mutua dalla Rete le modalità di azione e comunicazione. Superata l'atomizzazione individualista propria del liberalismo, una fitta trama di reti interindividuali sta oggi plasmando dal basso l'ambito del politico, mettendo radicalmente in discussione il tradizionale ruolo di leader e partiti. Un sovvertimento dell'ordine politico, ci dicono i due autori, che rimanda direttamente all'anarchismo. Postfazione di Andrea Staid.
