Libri di Raul Pantaleo
Biografia e opere di Raul Pantaleo
Architetture del noi
Raul Pantaleo
editore: Elèuthera
pagine: 136
A partire dalla storia di un progetto collettivo, lo studio di architettura TAMassociati, e dalle esperienze sul campo con Eme
Il grande squilibrio. L'emergenza climatica raccontata a fumetti
Raul Pantaleo
,
Marta Gerardi
e altri
editore: Becco Giallo
pagine: 136
«Ci siamo sbagliati, la situazione è peggiore di quanto avevamo previsto in precedenza
La sporca bellezza. Indizi di futuro tra guerra e povertà
Raul Pantaleo
editore: Elèuthera
pagine: 127
Queste "cronache da un mondo altro" raccontano in presa diretta le sfide che l'architettura deve affrontare quando opera nei p
Terre perse. Viaggio nell'Italia del dissesto e della speranza
Raul Pantaleo
,
Marta Gerardi
e altri
editore: Becco Giallo
pagine: 128
Decenni di irresponsabilità e malaffare hanno intossicato il nostro paesaggio e consumato risorse vitali
Architetture resistenti. Per una bellezza civile e democratica
Raul Pantaleo
,
Marta Gerardi
e altri
editore: Becco Giallo
pagine: 125
Gli stabilimenti Olivetti a Pozzuoli, il Museo dell'Olocausto nella Risiera di San Sabba a Trieste, il Parco Archeologico di Selinunte a Trapani, il Museo della Memoria a Bologna, l'Auditorium dell'Aquila. Le "Architetture Resistenti", come l'acqua, la terra e l'aria che respiriamo, fanno parte del nostro quotidiano e ci aiutano a vivere meglio. Sono militanti, coraggiose, visionarie, celebrano la voglia di resistere: al fascismo, alla speculazione, all'economia selvaggia, all'ingiustizia, alla devastazione dell'ambiente, alla barbarie. Rifiutano la spettacolarizzazione e la monetizzazione della realtà, la concezione degli architetti come divi dello spettacolo, la moda effimera e superficiale. Ritrovano etica e creatività, diritti e innovazione, bellezza e futuro, partecipazione e consapevolezza, l'idea di un'architettura come mezzo e non come fine, o forse solo come bene comune.
Attenti all'uomo bianco. Emergency in Sudan: diario di cantiere
Raul Pantaleo
editore: Elèuthera
pagine: 131
Un diario di cantiere scritto tra Sudan e Italia che ripercorre l'esperienza dell'autore come architetto di Emergency durante la costruzione dell'unico centro africano di cardiochirurgia in grado di fornire assistenza gratuita in un'area di due milioni di chilometri quadrati e per una popolazione di dieci paesi. Sono riflessioni e considerazioni, ma è soprattutto il racconto di cosa sia stato progettare e costruire avendo come sfondo la fame, la morte, la guerra, in mezzo a una natura particolarmente inospitale. Operare in una regione desertica, martoriata da una ventennale guerra civile, ha infatti richiesto l'assunzione di criteri progettuali innovativi tanto dal punto di vista teorico che pratico, imponendo una riflessione a tutto campo sui principi etici che stanno alla base della progettazione architettonica. Il centro "Salam" di Emergency - come mostra il ricco percorso fotografico che accompagna il racconto - è così diventato la visione di un mondo possibile. Perché in un paese in cui la sofferenza, la miseria, la morte sono strutturali al vivere quotidiano, un centro sanitario d'eccellenza capace di essere "scandalosamente bello" e che rivendica il diritto di tutti a una salute gratuita ha assunto un significato emblematico: non solo un segno di speranza per l'oggi, ma un'utopia lanciata verso il futuro.
