Libri di Colin Ward
Biografia e opere di Colin Ward
Acqua e comunità
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 240
L'acqua è una risorsa primaria per l'esistenza umana, un bene comune che appartiene a tutti
L'anarchia. Un approccio essenziale
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 144
Anche se tende a evocare, soprattutto sui media, immagini di protesta aggressiva e di rabbiose manifestazioni contro la Banca
Anarchia come organizzazione
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 224
Per molti l'anarchia è un improponibile modello sociale basato sulla disorganizzazione caotica
Architettura del dissenso. Forme e pratiche alternative dello spazio urbano
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 159
Colin Ward, uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore d
Acqua e comunità. Crisi idrica e responsabilità sociale
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 192
L'acqua, risorsa primaria per l'esistenza umana, è un bene comune che appartiene a tutti
Dopo l'automobile. Per un nuovo modello di mobilità
Colin Ward
editore: Elèuthera
pagine: 168
La mobilità personale è stata una preziosa conquista dell'umanità, ma il ricorso esasperato all'automobile individuale l'ha trasformata in una calamità: ha distrutto l'ambiente urbano, è costato più vite umane di una guerra mondiale, ha sprecato enormi quantità di energie non rinnovabili e ha contribuito massicciamente all'inquinamento atmosferico. Non solo, ma all'interno delle città ha persino fatto registrare una velocità di movimento inferiore a quella di cento anni fa. È possibile un diverso e più efficace modello di mobilità, si chiede Ward in questa riflessione a tutto campo su un totem della modernità? Non solo è possibile, ma è anche inevitabile, risponde l'autore, che suggerisce alcune valide alternative - individuali e collettive - a difesa della libertà di muoversi, nella speranza che dopo l'era del feticismo automobilistico di massa si possa aprire un'era felicemente post-automobilistica. Prefazione di Franco La Cecla, postfazione di Giuseppe Onufrio.
