Il vissuto sportivo degli atleti è quanto viene messo in gioco, è esistenza. L’invisibile e il sacro, che sono l’essenziale e che nutrono la passione sportiva e la nostra anima, rischiano di essere messi da parte quando l’attenzione è rivolta soltanto ai risultati e alla performance. L’allenamento non è mai unicamente prestazione, forza, velocità e tecnica, ma anche e sempre vita e relazioni, che percorriamo e ci percorrono.
Esserci nello sport è un esserci come in qualsiasi altro campo, ma che intesse linguaggi, discorsi e fraseggi particolari. Il libro intende raccontarli, soffermandosi su esperienze sportive che meritano un’analisi di tipo fenomenologico-esistenziale più approfondita, e offre la possibilità di ritrovare quella parte di poesia che lo sport porta con sé nell'incarnare i valori tragico-eroici dell’uomo che persegue i suoi sogni con spirito e speranza e, nel farlo, immagina, vede e crea.
Indice
Presentazione di Valeria Vaccari
Premessa
Introduzione
Parte prima. Il gioco nello sport
1. Il rito del gioco
2. Mettersi in gioco
3. La reciprocità del gioco nell’agire sportivo
4. Allenare l’eroe
Parte seconda. Sport, postura ed emozioni
5. Un metodo senza metodo
6. Postura: tra corpo sentito e sentire del corpo
7. La forma della forma
8. Godelieve Denys-Struyf: il terreno adatto
9. La psicotonia di Jacques Dropsy
10. Le Boulch e la psicocinetica
11. Allenare il talento, allenare l’atleta-persona
Parte terza. Pedagogia dell’allenamento
12. Metter-sé in ascolto
13. Filosofia e poesia nell’educazione sportiva
14. Per una nuova pedagogia dell’allenamento
Riferimenti bibliografici
