Prevenire le possibili sofferenze, guarire dalle ferite: un manuale di autodifesa psicologica per noi e per chi ci sta a cuore. È dal mito di Achille che l'umanità aspira a rendersi invulnerabile, a dotarsi di una corazza capace di garantire sicurezza per sempre. Per quanto comprensibile, è un desiderio vano, un'illusione che abbaglia. Non solo: coltivare questo pensiero magico significa innescare il meccanismo per cui le paure, lungi dal venir sconfitte, si ingigantiscono. Finiamo così per diventare vittime inconsapevoli di chi ci promette un qualche soccorso. Solo l'accettazione della vulnerabilità permette di affrontare in modo razionale l'incertezza futura basandosi sul calcolo dei rischi e sul bilancio costi-benefici. Infatti, mentre l'invulnerabilità si situa su un piano di fantasia (se non di delirio), la vulnerabilità ha a che fare con la gestione di pericoli reali: meglio dunque non perdere tempo con la prima quando si può ridurre efficacemente la seconda.
Indice testuale
Prologo
I. Corpo, mente, anima: alle origini dell’invulnerabilità
I. Corpo, mente, anima: alle origini dell’invulnerabilità
- Si narra che…
- Si è invulnerabili, non si ha l’invulnerabilità
- Paradossi dell’invulnerabilità e dell’incompetenza
- La storia di Galton e la vulnerabilità alle manipolazioni
- Equilibri di gruppo
- Più ricchi, meno vulnerabili?
- Illusione e delusione
- Vedere le differenze
- Vedere «come se»
- Quel che c’è nella testa altrui
- Intelligenza emotiva ed empatia
- Illusioni e autoinganni
- Empatia e gelosia
- Paure e pericoli
- Il calcolo delle vulnerabilità
- Il grande divario
- Inevitabili attrazioni…
- … indelebili ferite
- Il paradosso del tempo e dello spazio
- Lontananza e fiducia
- Collaborazione e competizione
- Come si diventa cattivi
- Considerare vulnerabile chi non lo è più
- Ansia e paura ci proteggono dalla vulnerabilità?
- Vulnerabilità all’azzardo e alle truffe
- È possibile prevenire la vulnerabilità?
- Convivere con la vulnerabilità
