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La mente è nel corpo. Scienze cognitive ed esperienza umana

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Titolo La mente è nel corpo. Scienze cognitive ed esperienza umana
Autori , ,
Traduttore
argomento
Collana Psiche e coscienza
Editore Astrolabio Ubaldini
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 376
Pubblicazione 2024
ISBN 9788834018576
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La nuova edizione dell'opera che ha dato un impulso decisivo a un cambio di paradigma nello studio e nella pratica delle scienze cognitive è arricchita da contributi che offrono un'essenziale messa in prospettiva dell'impatto nel tempo dei concetti che tra i primi Varela e i suoi co-autori hanno adottato. Grazie alla loro ricerca le scienze cognitive hanno potuto includere una prospettiva nuova, che ha unito l'orientamento fenomenologico alla pratica buddhista e al metodo scientifico. Fra queste pagine si è parlato per la prima volta di 'enazione', la generazione di un mondo e di una mente sulla base della storia delle azioni radicate nel corpo (embodied) che ciascun organismo vivente compie, e sulla relazione che intrattiene con gli altri organismi. La conoscenza non sarebbe la rappresentazione di un mondo prestabilito da parte di una mente prestabilita, ma una continua attribuzione di significato che gli esseri viventi generano nel mondo che abitano. Una delle tesi centrali proposte chiama in causa la necessità, da parte degli studiosi, di abbracciare il vissuto del soggetto e la sua esperienza, integrando le manifestazioni del vivente e alcuni concetti fondamentali della psicologia buddhista, come quello dell'assenza di fondamento. La cognizione come 'enazione' di un mondo implica infatti che essa non abbia un fondamento, una base al di fuori della propria storia, e da qui scaturisce la domanda che permea questa ricerca: la discrepanza fra conoscenza scientifica ed esperienza vissuta è inevitabile e insormontabile, oppure le scienze cognitive e l'esperienza umana sono conciliabili? Negli anni sono cambiate molte cose: il cervello ha perso il rassicurante ruolo meccanicista di 'elaboratore centrale' della cognizione guidato dagli stimoli, e si è fatta strada l'idea che l'attività cerebrale sia in gran parte auto-organizzata, non lineare e distribuita; parole come 'coscienza' ed 'esperienza soggettiva' non sono più considerate tabù dai neuroscienziati cognitivi. Il seme piantato da Varela, Thompson e Rosch ha germogliato, e oggi il lettore potrà cogliere i frutti di un nuovo tipo di saggezza, radicata in una scienza cognitiva matura e informata da pratiche basate sull'esperienza che riguardano una trasformazione umana di tipo etico.
Prefazione Jon Kabat-Zinn.
Introduzioni Evan Thompson e Eleanor Rosch.
 

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