Mimesis: Architettura
Tutti i libri della collana Architettura - Pagina 2
Il disegno del paesaggio sonoro
Francesco Bergamo
editore: Mimesis
pagine: 82
Basandosi sugli strumenti provenienti dalle discipline che afferiscono ai soundscape studies e sui modelli di descrizione eido
Vivere negli aeroporti
Samuel Iuri , Valentina Rodani
editore: Mimesis
pagine: 89
Gli antichi ben sapevano che il destino di quegli organismi che oggi chiamiamo città fosse strettamente legato alle vie di com
Riflessioni sullo sviluppo sostenibile in architettura. A trent'anni dal rapporto Brundtland
Maria Canepa
editore: Mimesis
pagine: 186
A trent'anni di distanza dall'affermazione del concetto di sviluppo sostenibile è possibile e doveroso fare un bilancio di qua
Creative cities. Which (historic) urban landscape
a cura di S. Dobricic , M. Acri
editore: Mimesis
pagine: 180
Camillo Boito moderno
Sandro Scarrocchia
editore: Mimesis
Il primo volume è dedicato al ruolo svolto da Camillo Boito nel campo dell’industria artistica e dell’architettura. Il secondo volume ricostruisce l’azione di Camillo Boito nel campo della conservazione e restauro, magistero e critica; offre uno sguardo sulla ricezione della sua lezione in Austria, Croazia, Spagna e Polonia; presenta dei primi consuntivi storico-artistici e letterari della vicenda critica boitiana insieme ad un utile Indice delle Maestrie tratto dalla rivista Arte Italiana Decorativa e Industriale da lui diretta.
For rent. Politiche e progetti per la casa accessibile a Milano
a cura di F. Cognetti , A. Delera
editore: Mimesis
pagine: 223
La questione della casa accessibile si pone a Milano e in Italia come un tema strategico a cui si legano una serie di componen
Terragni ultimo
Alberto Cuomo
editore: Mimesis
pagine: 193
Il titolo di questo volume intende evocare quello del romanzo "Eva ultima" di Bontempelli, articolato sul gioco tra simulazion
Tutto si può narrare. Riflessioni critiche sul progetto di allestimento
Marco Borsotti
editore: Mimesis
pagine: 132
L'allestimento contemporaneo è una disciplina progettuale appassionante e innovativa che costituisce un luogo ideale di conflu
Architecture in the Alps. Heritage and design
a cura di
D. Del Curto
,
G. Menini
R. Dini
e altri
editore: Mimesis
pagine: 341
Alpi. Architettura. Patrimonio, progetto, sviluppo locale
a cura di
D. Del Curto
,
G. Menini
R. Dini
e altri
editore: Mimesis
pagine: 371
"Il rapporto tra le Alpi e l'eredità costruita del XX secolo è il filo che lega gli scritti di questa raccolta
Il cosmo della bildung
Renato Rizzi
,
Susanna Pisciella
e altri
editore: Mimesis
pagine: 174
Montagna theologica, caverna cosmica o cielo della controriforma, la Cupola di Santa Maria del Fiore ha sempre rappresentato un grandioso programma ideale didattico per l'architettura. Possiamo trascriverlo in un'equazione: l'educazione sta all'ideale come l'architettura sta all'attuale. Un'espressione a quattro incognite vincolate tra loro. Tra queste quella dell'ideale è la meno chiara per le scienze e la più oscura per le coscienze. Comunque, nella cultura del nostro tempo, l'educazione è ridotta ad accumulazione di regole, l'ideale al funzionale, l'architettura a pratica socionormativa, l'attualità a cronologia. In altre parole l'ideale ci richiede sempre un enorme sforzo critico rispetto a tutti i saperi. Esso ci costringe a ripercorrere la biforcazione secolare impressa dalla cultura tecnico-scientifica all'idea di "reale": quella tra trascendenza e immanenza.
Gli ordini architettonici di San Lorenzo a Firenze 1420-1490. Analisi morfologica e proporzionale tramite fotoraddrizzamento
Gabriele Aroni
editore: Mimesis
pagine: 116
Questo libro si propone di effettuare un'analisi morfologica e proporzionale dell'ordine corinzio della Basilica di San Lorenzo, con il proposito di mostrare, attraverso l'evoluzione (o involuzione) dello stile di tutti quei numerosi componenti che creano un ordine architettonico, le varie fasi attraverso le quali il secolare cantiere della Basilica si è articolato ed i principali architetti e committenti che vi hanno preso parte, nel periodo di circa un secolo, dal 1420, quando Giovanni di Averardo dei Medici incarica Filippo Brunelleschi di realizzare la Sagrestia e la cappella di famiglia, fino al 1490 circa, con la realizzazione del rivestimento lapideo della controfacciata di Giuliano da Sangallo. Inoltre, attraverso le tavole, oltre ad evidenziare la morfologia dell'apparato stilistico laurenziano, si propone di offrire la "norma" attraverso la quale leggere ed interpretare il linguaggio dell'ordine architettonico, dai minimi elementi che lo costituiscono, all'assemblaggio ed ai codici e regole che lo governano.
Massimo Majowiecki. Strutture
Roberto Masiero , David Zannoner
editore: Mimesis
pagine: 300
In questo libro sono raccolti i progetti che Massimo Majowiecki ha finora realizzato
La fine della città postmoderna
Daniele Vazquez Pizzi
editore: Mimesis
pagine: 292
Il concetto di postmoderno non può più essere utilizzato come nei saggi ormai classici sull'argomento. Oggi la costellazione di senso che richiama deve fare esplicito riferimento non solo alla logica culturale del tardo capitalismo ma anche agli ordinamenti spaziali della dispersione urbana che ne sono stati lo scenario. Vi è una stretta corrispondenza tra la genesi, l'affermazione e il declino del postmoderno e i diversi momenti della dispersione urbana. Si tratta di una corrispondenza, per cui l'una, la logica culturale del tardo capitalismo, non è più pensabile senza pensare l'altra, la dispersione urbana. Con il manifestarsi di un'epoca nuova sotto tutti i punti di vista, segnata da una radicale cesura con la postmodernità, è possibile affermare che la dispersione urbana stia raggiungendo parimenti un mutamento di statuto che sancisce la fine della città postmoderna. Dalla crisi economica sta emergendo una città nuova che articola, in modalità complesse, alta e bassa densità, un habitat metropolitano senza limiti precisi, oltre le morfologie urbane ormai tradizionali come città compatta e città diffusa, in cui si stanno affermando forme di condivisione e reciprocità che appaiono come una rottura rispetto alla società dei consumi e all'individualismo espressi dalle precedenti stagioni.
Oltre il memoriale. Le tracce, lo spazio, il ricordo
Michela Bassanelli
editore: Mimesis
pagine: 112
Che cos'è la critica in sé e quella dell'architettura
Renato De Fusco
editore: Mimesis
pagine: 226
Oggi, dopo tanto parlare di comunicazione, informazione, messaggi e mass media, meraviglia che pochi si siamo interessati alla definizione del concetto di "critica" prima ancora di essere applicato all'arte, alla politica, all'economia, al costume, al dir male di qualcuno o qualcosa. Eppure, ricorrendo in tanti campi così diversi tra loro, tale concetto dovrebbe indurre a pensare che abbia una sua struttura invariante, un'autonomia, un proprio statuto indipendente dalle applicazioni. Esemplificando, la critica è assimilabile ad altre scienze come, poniamo, la medicina che ha una sua definizione prima di ramificarsi in ostetricia, pediatria, ortopedia, ecc. Pertanto la prima parte di questo saggio è dedicata appunto alla definizione della critica in sé; tuttavia per non limitare il testo alla sola concezione filosofica della critica, tutte le altre parti del libro sono dedicate alla critica dell'architettura. Ma questa seconda e più ampia sezione del saggio non è una storia delle teorie e della stessa critica architettonica, già trattata in altri studi dell'autore, bensì una esegesi degli elementi e criteri utili alla critica derivabili da tante teorie: l'Einfühlung, la pura visibilità, lo spazialismo, lo storicismo, l'ermeneutica, la semiotica, lo strutturalismo, il post-modern, il decostruttivismo, ecc. Con un intento di critica alla critica sono infine evidenziati quali e quanti principi di esse sono effettivamente passati ad informare l'attuale pensiero critico.
Ambienti, costumi, costruzioni. Scritti in memoria di Sergio Bonamico
a cura di A. De Marco , G. Tubaro
editore: Mimesis
pagine: 442
Vacant spaces. Recycling architecture. La periferia inglobante
Claudia Battaino
editore: Mimesis
pagine: 144
"Vacant spaces" affronta il tema del ri-ciclo architettonico per la rigenerazione urbana di oggetti e spazi residuali prodotti volontariamente o involontariamente dalle forme di urbanizzazione del presente. Lo studio riguarda in particolare edifici e aree di origine produttiva, artigianale, commerciale, infrastrutturale dismessi, in via di abbandono o oggetto di potenziali abbandoni, assumendo quale osservatorio privilegiato un ambito paradigmatico che presenta casi di criticità riscontrabili in molti territori dell'Italia del nord-est. Proponendo una nuova declinazione del progetto contemporaneo come strumento per la trasformazione sia dei luoghi, sia delle regole del contesto urbano costruito, il libro affronta un tema ancora poco indagato, ovvero le possibili strategie e azioni per riconvertire funzionalmente e riqualificare morfologicamente oggetti e materiali di recente costruzione e privi di qualità.
