Teoria dell'architettura
Tutti i libri di Teoria dell'architettura - Pagina 45
Storie di architettura attraverso i sensi
Anna Barbara
editore: Postmedia Books
pagine: 208
Storie di Architettura attraverso i sensi è un libro che vuole sottolineare l'importanza del coinvolgimento dei sensi nel progetto di architettura. L'uso di luce, colori, materiali, odori, suoni. non è una novità progettuale, tuttavia non sembra che il contributo di questi ingredienti progettuali sia stato considerato e valorizzato dalla critica ufficiale. Eppure si può attraversare la storia dell'architettura dalla Grecia Antica fino ad oggi e tracciare dei percorsi estetici e progettuali che hanno fortemente impiegato i sensi, che ne hanno sfruttato le potenzialità, per produrre luoghi e sensazioni memorabili. L'architettura sensoriale, non ha nulla a che fare con la new age, né con i gusti soggettivi di ciascuno, ma è quella che assume le sensazioni che alcuni edifici producono come scelta del progettista e come emozione condivisa da molti. Storie di architettura attraverso i sensi tratta di "architettura sensoriale", ossia di quella che considera luci, colori, suoni, odori, superfici, etc. come ingredienti dell'architettura al pari della forma e li usa come strumenti per la progettazione dei luoghi; ma tratta anche di "architettura sensorialista" che invece considera i sensi come fine dell'architettura, come obiettivo scenografico in grado di radicalizzare l'artificialità per riprodurre ugualmente e ovunque nel mondo alcuni edifici del contemporaneo.
L'inscalfibile. Saggio sull'immagine theologica
Renato Rizzi
editore: Mimesis
pagine: 81
Un'attraversata fulminea nel pensiero occidentale per approdare nel regno "inscalfibile" di Architettura, dimora dell'"immagine" theologica. Un tragitto essenziale, guidato da costellazioni epistemiche, per liberarci dalla coercizione e dalla malìa del nichilismo, e nello stesso tempo, per rispondere ad un'insopprimibile istanza. Farsi penetrare dalle leggi austere della fascinazione. Premessa indispensabile per ogni autentica libertà: delle opere, del linguaggio, di ciascuno di noi. Il breve saggio iniziale e l'apparato delle "immagini" a seguire, formano di fatto un unico testo composto da due "grafie" diverse. Quella noetica del pensiero, quella visuale dei luoghi. Una duplice scrittura logico-estetica che si incarna e si espande nella materia delle opere, si dilata e si deposita nella sostanza delle forme. Un tentativo tutto rivolto all'"immagine" theologica: il volto di pietra dell'Architettura.
Che cosa è l'architettura. Lezioni, conferenze e un intervento
Francesco Venezia
editore: Mondadori Electa
pagine: 105
Gli scritti di Francesco Venezia raccolti per la prima volta in questo volume sono destinati alle giovani generazioni di archi
L'Aquila. S(c)isma dell'immagine
Renato Rizzi
editore: Mimesis
pagine: 111
Di fronte al dramma di una catastrofe naturale come risponde Architettura? Siamo davvero certi che il nostro sapere sia il giusto rimedio e non piuttosto una potenza distruttrice superiore alle stesse forze devastanti della natura? Domande e risposte implicano allora una riflessione profonda. Il terremoto dell'Aquila, al pari di altri tragici eventi, richiama il nostro pensiero a questa responsabilità, costringendoci ad un duplice sforzo "theorico". Infrangere il blocco mentale della contemporaneità; oltrepassare il paradigma dominante dell'Occidente. A queste domande inattuali si rivolge il progetto per la ricostruzione di Bagno Grande, uno dei molti borghi aquilani colpiti duramente dal sisma.
Educazione all'architettura
Antonia Pizzigoni
editore: Franco Angeli
pagine: 192
L'"Educazione all'architettura" è quella che riguarda la formazione della persona e che ai compiti tradizionali della scuola a
Lampi di pensiero. Fenomenologia della percezione in architettura
Juhani Pallasmaa
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 206
Svelare il nesso fra percezione e fenomeno è l'inizio di ogni estetica
La vita segreta degli edifici
Edward Hollis
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 367
Da sempre l'architettura è sinonimo di stabilità, perfezione, immutabilità. Le piramidi di Giza, il Partenone di Atene, la cattedrale di Notre-Dame a Parigi sono tutti simboli di un passato che non vorrebbe lasciarsi scalfire dal trascorrere del tempo. In realtà non è affatto così: ogni edificio ha alle spalle un passato estremamente vitale e spesso tormentato, fatto di distruzioni, rifacimenti, sovrapposizioni che si sono accumulate nel corso dei secoli. I capolavori dell'architettura non rispecchiano quasi mai le intenzioni del progettista che li ha creati in origine, ma le esigenze, i sogni e le contraddizioni di chi li ha abitati, vedendovi di volta in volta un segno inequivocabile della propria devozione, del proprio potere, o semplicemente un luogo dove abitare: sovrani, ecclesiastici, amministratori, gente comune. Edward Hollis ripercorre qui la "vita segreta" di tredici simboli dell'architettura di tutti i tempi, dal Partenone, le cui rovine oggi rischiano di dissolversi per sempre, a Venezia e la basilica di San Marco, a loro volta riprodotte sul Sunset Strip di Las Vegas, vero e proprio miraggio in mezzo al deserto; dai giardini incantati dell'Alhambra alle rovine surreali di Sans Souci a Potsdam, fino al Muro di Berlino, la cui caduta avrebbe segnato la fine della Storia.
Per un'architettura totale
Walter Gropius
editore: Abscondita
pagine: 188
Sono qui raccolti i principali saggi che Walter Gropius (1883-1969) compose durante gli anni di insegnamento alla Facoltà di a
L'architettura dell'altra modernità. Atti del 24° Convegno di storia dell'architettura (Roma, 11-13 aprile 2007)
Marina Docci , Maria Grazia Turco
editore: Gangemi Editore
pagine: 767
La storiografìa ha guardato alla produzione architettonica del Novecento con differenti apporti critici, ma denominatore comun
Distruzione e progetto. L'architettura promessa
Nicola Emery
editore: Marinotti
pagine: 323
Associare distruzione e progetto suggerisce una condizione di radicale ambivalenza, segnata in profondità dalla perdita di luoghi e di senso. Come è potuto accadere che l'architettura, invece di contribuire a sostenere il buon vivere, si sia intrecciata con le forme che lo mortificano? Eppure non solo Aristotele e Vitruvio. ma anche autori moderni quali Freud e Marx. Gehlen e Guardini, e prima di loro già Bacone, avevano avvertito questa minaccia. Prudenza, misura, autocontrollo, responsabilità, solidarietà sono state le virtù via via indicate per orientare e incanalare la violenza implicita del fare e impedire così il suo capovolgersi nel contrario, in aggressione alla terra e alla natura. Oggi invece i contrari - il progetto e la distruzione si congiungono e il mondo diviene sempre più inabitabile: dobbiamo allora arrenderci alla "volontà di potenza" di un'epoca segnata dalla tecnica? E non è invece il momento di esercitare la critica delle insostenibili contraddizioni di un movimento storico-economico teso in modo unilaterale al profitto e alla crescita? Questo libro propone una rinnovata diagnosi della contemporaneità e illustra una possibile risposta: opporre alla logica della "distruzione creatrice . fissata in economia da Schumpeter e ricca di epigoni in architettura da Le Corbusier a Bucktninster Fuller, una concezione ermeneutica del progetto, inteso come essenziale curare, recuperare e solcare.
La vita delle opere. Una riflessione e vari pretesti sulla durata in architettura
Vieri Quilici
editore: Palombi Editori
pagine: 203
Solitamente al tema della durata delle opere di architettura, diversamente da quello dell'ideazione progettuale, non viene dedicata l'attenzione che merita. La tesi che qui si vuol sostenere è che la durata dell'architettura non dipende solo dalla resistenza all'usura materiale del tempo, ma coincide fondamentalmente con la capacità di mantenere viva nel tempo una "presenza", un ruolo dotato di senso rispetto ad un contesto storico, che a sua volta si compone di singole realtà materiali, di individui, quindi di "opere".
L'autobiografia scientifica di Aldo Rossi. Un'indagine critica tra scrittura e progetto di architettura
Giovanni Poletti
editore: Mondadori Bruno
pagine: 240
Sono passati trent'anni dalla pubblicazione dell'"Autobiografia scientifica" di Aldo Rossi, l'opera in cui l'architetto milane
Senza architettura. Le ragioni di una crisi
Pippo Ciorra
editore: Laterza
pagine: 131
"Adorata nell'industrial design e nella moda, data per scontata nella tecnologia e nei media, la voglia di innovazione incontra sempre forti resistenze nel nostro paese quando si tratta dei settori creativi più 'tradizionali': letteratura, cinema, e architettura 'contemporanea'. Soprattutto se per contemporanea si intende un'architettura fortemente intrisa dello spirito, della tecnologia, delle disarmonie, dei conflitti e delle incertezze che caratterizzano il nostro tempo." Pippo Ciorra accompagna il lettore alla scoperta di alcuni punti critici del fare architettura nel nostro paese. Il primo campanello di allarme viene dal confronto con la situazione internazionale: l'Italia è paralizzata e incapace di accogliere ed elaborare in chiave locale le tendenze dominanti nel mondo; il secondo campanello d'allarme è che mai come oggi l'architettura è stata seguita e vezzeggiata dai media 'generalisti'. Ma la diffusa attenzione agli eventi di architettura non sembra tradursi in un parallelo affermarsi di una nuova generazione di architetture e spazi pubblici di qualità nel nostro paese; il terzo campanello, infine, è la preoccupazione legata alla sensazione di spreco del tessuto di energie nuove e quasi sempre frustrate: studenti e giovani architetti abituati a viaggiare, scambiare e lavorare in giro per il mondo, professionisti aggiornati e capaci che potrebbero lasciare ben altra traccia nel paese...
Architettura e potere. Come i ricchi e i potenti hanno dato forma al mondo
Deyan Sudjic
editore: Laterza
pagine: 363
"In ogni cultura, per poter realizzare le proprie creazioni, gli architetti hanno dovuto stabilire un rapporto con i ricchi e i potenti. Nessun altro ha infatti le risorse per costruire. E il destino geneticamente predeterminato degli architetti è fare qualsiasi cosa pur di costruire, così come quello dei salmoni migratori è di compiere l'ultimo viaggio per deporre le uova prima di morire. Gli architetti non hanno altra alternativa che scendere a compromessi con il regime al potere, qualunque esso sia. Ma quando il calcolo politico si mescola alla psicopatologia, l'architettura non è più solo un problema di politica pratica, essa diventa un'illusione, e perfino una malattia che consuma le sue vittime. Esiste un parallelo psicologico fra il marcare un territorio per mezzo di un edificio e l'esercizio del potere politico. Entrambe le cose dipendono da un atto di volontà. Vedere affermata la propria visione del mondo in un modello architettonico esercita di per sé un certo fascino e ancora più attraente è la possibilità di imporre fisicamente il proprio volere a quella stessa città rimodellandola così come Haussmann fece a Parigi. L'architettura alimenta l'ego nei soggetti predisposti. Essi ne diventano sempre più dipendenti al punto che l'architettura si trasforma in un fine in sé che attrae i fanatici e li induce a costruire sempre di più su di una scala sempre più vasta." Deyan Sudjic
L'apprendimento come esperienza estetica. Una comunità di pratiche in azione
Lidia Decandia
editore: Franco Angeli
pagine: 304
La trama, che racconta il cammino compiuto, viene costruita utilizzando la metafora del viaggio e facendosi guidare dalla figu
Il destino della materia. Sulla scena espressionista
Rossana Noviello
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Ripercorrendo il tema della costruzione negli anni tra la fine dell
Estetica dell'architettura
Simona Chiodo
editore: Carocci
pagine: 167
Obiettivo del volume è la comprensione degli oggetti architettonici attraverso gli strumenti della filosofia, e in particolare dell'estetica, sintetizzati, qui, da dieci nozioni cardinali (l'ordine, la natura, la forma, l'utilità, l'ornamento, lo spazio, il tempo, l'autonomia, l'eteronomia e la civiltà) e da due domande cruciali (che cosa è l'architettura e chi è l'architetto?, possiamo giudicare l'architettura?).
Oscar Niemeyer. La geometria della forma
Alessandra Pagliano
editore: Franco Angeli
pagine: 128
L'opera di Oscar Niemeyer definisce un singolare campo di analisi grazie alla vastissima produzione che attraversa numerosi pe
Le architetture ad Aula: il paradigma Mies van der Rohe. Ideazione, costruzione, procedure compositive
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 192
Con l'obiettivo di definire il ruolo e il senso complessivo degli edifici ad Aula - rispetto al chiarimento e avanzamento dei vari temi (ideazione), dei tipi costruttivi assunti e delle procedure compositive adottate - questo studio muove da un assunto teorico di fondo: la possibile identificazione del tema dell'edificio pubblico con il tipo architettonico dell'Aula. L'ipotesi di una concreta identificazione tra gli edifici pubblici con il tipo dell'Aula è esemplarmente rinvenibile nelle architetture civili di Mies van der Rohe, ove la presenza di un unico spazio indiviso a carattere rappresentativo domina la composizione. Nella Convention Hall, nella Crown Hall, nel Teatro di Mannheim, sino al Museo di Berlino - analizzati con ridisegni critici/interpretativi Mies, adoperando una procedura compositiva di tipo tettonico - sintattico, produce una profonda erosione/riformulazione del tema dell'edificio pubblico. Le Aule di Mies vogliono selezionare una parte speciale della "stanza smisurata" della natura riproducendo nel finito l'idea di "spazio universale" completamente aperto e attraversato dalla natura o dai contesti urbani in cui questi edifici si collocano, attingendo al contempo alle non transitorie regole e principi del classico inteso non come replica acritica di forme desunte dalla storia, ma come "aspirazione" alla generalità e all'intelligibilità della costruzione architettonica adeguata al nostro tempo.
