Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 54
Quello che si adopera alla fabbrica. Nozione dei materiali e dell'arte di costruire nei trattati toscani del Rinascimento
Alessandro Gambuti
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 118
Prima di Palladio, a partire da Alberti, nell'arco di oltre un secolo di trattati, la scienza, sia pure empirica ma sperimenta
Testo, immagine, luogo. La circolazione dei modelli a stampa
a cura di S. Piazza
editore: Edizioni Caracol
Il brusio delle città. Le architetture raccontano
Giandomenico Amendola
editore: Liguori
pagine: 103
La città è - come scriveva Victor Hugo - un gran libro di pietra su cui è possibile leggerne la storia, e le architetture sono
Benedetto Alfieri. (1699-1767), architetto di Carlo Emanuele III. Ediz. italiana, francese e spagnola
a cura di
P. Cornaglia
,
E. Kieven
C. Roggero
e altri
editore: Campisano Editore
Bologna in Roma, Roma in Bologna. Disegno e architettura durante il pontificato di Gregorio XIII (1572-1585)
Maurizio Ricci
editore: Campisano Editore
pagine: 220
In casa dell'illustrissimo Bernardino Scotti. Questioni architettoniche e figurative nella Narni del Cinquecento
Alessandro Novelli
editore: Campisano Editore
pagine: 344
Studio d'architettura civile. Gli atlanti di architettura moderna e la diffusione dei modelli romani nell'Europa del Settecento
a cura di A. Antinori
editore: Quasar
pagine: 312
Ippolito II d'Este cardinale principe mecenate
a cura di M. Cogotti , F. P. Fiore
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 536
Ippolito II d'Este, figlio del duca Alfonso I d'Este e di Lucrezia Borgia, è l'inarrivabile interprete della magnificenza estense in pieno Cinquecento. Arcivescovo di Milano all'età di soli dieci anni e poi cardinale, diviene uno dei protagonisti nel gioco dei rapporti tra le dinastie regnanti dell'epoca, stringendo e mantenendo per tutta la vita un saldo legame con la corte francese. E se i ripetuti tentativi nei diversi conclavi non serviranno a coronare il sogno di dare finalmente un papa a Casa d'Este, i prestigiosi incarichi politici ed il ruolo di primo piano faranno comunque di Ippolito uno dei protagonisti della scena sociale e politica dell'epoca. È tuttavia nel campo delle grandi commissioni architettoniche ed artistiche che il cardinale di Ferrara troverà la cifra specifica della sua magnificenza. Erede della grande tradizione ferrarese, esprimerà attraverso le sue residenze ed i suoi giardini, prima tra tutti la villa di Tivoli, il raffinato e complesso universo culturale maturato anche nei rapporti che, nel corso della sua vita, intesserà con gli artefici delle sue creazioni, dagli architetti come Sebastiano Serlio, Girolamo da Carpi e Pirro Ligorio, agli artisti come Girolamo Muziano e Federico Zuccari. I saggi presentati nel volume approfondiscono aspetti relativi alle diverse residenze (Ferrara, Francia, Roma, Tivoli) offrendo una panoramica anche su aspetti della vita di corte.
I cantieri dei Cantoni. Relazioni, opere, vicissitudini di una famiglia della Svizzera italiana in Liguria (secoli XVI-XVIII)
Stefania Bianchi
editore: SAGEP
pagine: 256
Una prestigiosa monografia che analizza a tutto tondo una dinastia di architetti e stuccatori della Svizzera italiana, i Cantoni, la cui vicenda appartiene all'ampio panorama della storia dell'emigrazione con le sue personalità emergenti, quali il Borromini o la famiglia Adamini. Alcune delle opere "genovesi" dei Cantoni sono già state studiate, come Strada Nuova elegante via progettata da Bernardino Cantoni, esempio di pianificazione urbanistica cinquecentesca - o Palazzo Ducale che, dopo l'incendio del 1777, grazie all'architetto Simone Cantoni e ad altri artigiani-artisti della famiglia, acquista un nuovo volto. Molte altre invece, sconosciute agli storici dell'arte e dell'architettura, sono ora documentate con puntuale rigore sia per quel che attiene a committenze e ad autori, sia per quel che concerne tempi e costi di esecuzione, soprattutto in merito all'operato dei plasticatori. Il volume, articolato in sei capitoli, tre dedicati alle dinamiche dell'emigrazione dalla regione dei laghi, tre alle attività di cantiere, presenta un corposo apparato iconografico che contempla le immagini del loro operato, numerose carte tematiche e documenti d'epoca.
Metamorfosi negate. Progetti non realizzati di Giuseppe Jappelli per Padova
a cura di S. Zaggia
editore: CLEUP
pagine: 76
Nel corso dei primi decenni del XIX secolo, Giuseppe Jappelli (1783-1852), in veste di ingegnere inserito nei ranghi dell'ammi
Il palazzo del Tritone a Roma. Ediz. italiana e inglese
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 237
Il Palazzo del Tritone, ultimato nel 1910, come testimonia la data apposta sull'ingresso tra festoni, si erge su via del Tritone, angolo via del Boccaccio, ed è la sede di Sorgente Group. Il Palazzo, terminato dietro la direzione dell'ingegnere Pietro Satti su progetto dell'architetto prof. G. B. Boni e dell'ingegner Menegazzo, risulta essere di notevole interesse per la storia del Liberty a Roma e in Italia per la modernità delle proporzioni giocate in verticale protese audacemente in altezza e per la stilizzazione geometrica cui sono sottoposti tutti gli elementi decorativi della facciata, trovando dei paralleli con la Secessione viennese di Joseph Maria Olbrich. Questo volume è dedicato all'approfondimento storico artistico di quest'importante immobile e al panorama artistico, letterario e culturale che lo permea e lo circonda. Siamo, infatti, nel Liberty (versione italiana del movimento internazionale dell'Art Nouveau), che lega e indirizza per la prima volta indissolubilmente e univocamente, su scala planetaria, il mondo moderno antecedente la prima guerra mondiale, antesignano di tutti gli aspetti dell'attuale globalizzazione, pur mantenendo ciascuna realtà sociale "nazionale" una sua consapevolezza autoctona di radici culturali. Si evince come tutte le arti fossero sorelle volte al medesimo fine: architettura, scultura, pittura, letteratura, e insieme elementi d'arredo e mobili.
Palazzo Datini a Prato. Una casa fatta per durare mille anni
a cura di J. Hayez , D. Toccafondi
editore: Polistampa
pagine: 720
Il primo tomo dell'opera, grazie ai contributi di noti studiosi internazionali, documenta le fasi costruttive di una delle più
Sant'Apollinare Nuovo. Un cantiere esemplare
a cura di C. Muscolino
editore: Longo Angelo
pagine: 160
Storia dell'architettura italiana. Architettura romana. Le città in Italia
a cura di P. Zanker , H. H. Von
editore: Mondadori Electa
pagine: 360
Il volume prosegue gli studi raccolti nella precedente pubblicazione curata dai noti archeologi tedeschi Paul Zanker e Henner von Hesberg dedicata ai grandi monumenti dell'architettura romana. Il nuovo titolo documenta sviluppo, storia e trasformazione delle antiche città romane in Italia. La città di Roma e le colonie da essa fondate si distinguono notevolmente. A partire dal VII sec. a.C. un lungo processo aveva portato alla crescita di Roma, divenuta poi capitale di un Impero che si estendeva su tutto il Mediterraneo. Resti di strutture arcaiche restavano affiancati a strade pianificate con case a più piani, templi antichi più volte restaurati a impianti templari ellenistici e magnifici fori imperiali. Le città coloniali fondate da Roma avevano invece un aspetto totalmente diverso. Spesso si trovavano lungo o su importanti assi stradali che portavano direttamente al tempio principale, il Capitolium, e al Foro. Un sistema viario ortogonale strutturava l'intera area urbana. A partire dal tardo I sec. a.C. queste città si svilupparono oltre l'impianto originario per offrire spazio sufficiente ad ospitare edifici eccellenti come teatri, anfiteatri, nuove aree abitative e non da ultimo, edifici termali.
Milano e Parigi sguardi incrociati. Politiche artistiche e strategie urbane in età napoleonica
Giovanna D'Amia
editore: Mimesis
pagine: 202
Italiano lingua delle arti. Un'avventura europea (1250-1650)
Matteo Motolese
editore: Il Mulino
pagine: 261
Quando nel 1651 venne pubblicato a Parigi il "Trattato della pittura" di Leonardo, all'inizio del volume fu aggiunta una lista
La scuola di Chicago e gli architetti della prateria 1871-1910
Camillo Gubitosi
editore: CLEAN
pagine: 215
Questo libro illustra la nascita dell'architettura moderna negli Stati Uniti per merito di molti giovani architetti dell'area di Chicago che alla fine dell'Ottocento, dopo il grande incendio del 1871, cercarono di realizzare una nuova e autonoma espressione architettonica nel Midwest americano. Come Movimento dovettero molto all'ispirazione, alle architetture e ai princìpi di due maestri: Louis H. Sullivan e in seguito Frank Lloyd Wright, uomini il cui lavoro fu soggetto a una positiva valutazione critica dei loro contemporanei. Un capitolo approfondisce l'opera di Louis Sullivan, della sua filosofia, della sua grande capacità di sviluppare la decorazione in architettura. Un altro capitolo tratta dell'Esposizione mondiale del 1893 a Chicago. Infine vi è la trascrizione inedita di una conferenza tenuta da Manfredo Tafuri in occasione dell'apertura della Mostra "L'evoluzione dei grattacieli a Chicago", tenutasi a Napoli il 26 ottobre 1974. Molto importante è anche l'individuazione del contributo di ogni architetto all'architettura a cavallo del secolo e al Movimento, e infine un'analisi del movimento stesso. Come e perché esso si profilò, cosa realizzò e cosa provocò la sua conclusione improvvisa alla fine della Prima guerra mondiale.
