Libri di S. Zaggia
Biografia e opere di S. Zaggia
Francesco Mansutti Gino Miozzo. Padova la città che cresce
a cura di E. Svalduz , S. Zaggia
editore: LetteraVentidue
pagine: 236
L'attività progettuale di Francesco Mansutti (1899-1969) e Gino Miozzo (1898-1969), nel secondo dopoguerra, si inserisce nel p
Daniele Calabi. L'architetto e la città di Padova nel secondo dopoguerra
a cura di E. Svalduz , S. Zaggia
editore: LetteraVentidue
pagine: 336
Daniele Calabi (1906-1964) è una peculiare figura di progettista nel contesto della cultura architettonica italiana del Novece
Ordinare gli spazi, rappresentare la città. Vicenza attraverso la normativa urbanistica
a cura di F. Lomastro , S. Zaggia
editore: Viella
pagine: 490
Questo volume tratta delle modalità e dei processi con i quali la città di Vicenza ha costruito e organizzato la propria forma
Loggia e Odeo Cornaro. Indagini, ipotesi e proposte interpretative
a cura di S. Zaggia
editore: CLEUP
pagine: 106
Il volume raccoglie gli esiti di una breve stagione di ricerche condotte sul complesso realizzato a Padova da Alvise Cornaro,
Metamorfosi negate. Progetti non realizzati di Giuseppe Jappelli per Padova
a cura di S. Zaggia
editore: CLEUP
pagine: 76
Nel corso dei primi decenni del XIX secolo, Giuseppe Jappelli (1783-1852), in veste di ingegnere inserito nei ranghi dell'ammi
«Architetto sia l'ingegniero che discorre». Ingegneri, architetti e proti nell'età della Repubblica
a cura di G. Mazzi , S. Zaggia
editore: Marsilio
pagine: 367
Le costruzioni realizzate in età storica si basano su saperi e su forme di divisione e di organizzazione del lavoro da cui è a
Fare la città. Salvaguardia e manutenzione urbana a Venezia in età moderna
a cura di S. Zaggia
editore: Mondadori Bruno
pagine: 160
Partendo dall'analisi delle concrete azioni compiute dalle magistrature urbane (Giudici del Piovego, Provveditori di Comun, Savi ed Esecutori alle Acque, Patroni all'Arsenale), i cinque saggi che compongono il volume delineano un quadro dei complessi e intricati modi di sviluppo e "condensazione" del paesaggio urbano di Venezia in epoca moderna. Ciò che emerge, al di là di discontinuità, ritardi e accelerazioni, è la viva consapevolezza insita nelle funzioni di governo, circa la consistenza dell'agglomerato urbano e delle sue particolarità ambientali. Nei secoli presi in esame, fra la seconda metà del XV e la fine del XVIII secolo, il tessuto della città viene sottoposto a un'assidua attività di regolamentazione.
