Libri di M. Cogotti
Biografia e opere di M. Cogotti
Dalla rocca alla villa. Il giardino di Palazzo Farnese a Caprarola. Conoscenza, restauro, biodiversità
a cura di M. Cogotti
editore: Gangemi Editore
pagine: 256
Dai Giardini gemelli incardinati al cristallino disegno del pentagono del Vignola fino al Barchetto immerso nel parco, voluto
Ippolito II d'Este cardinale principe mecenate
a cura di M. Cogotti , F. P. Fiore
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 536
Ippolito II d'Este, figlio del duca Alfonso I d'Este e di Lucrezia Borgia, è l'inarrivabile interprete della magnificenza estense in pieno Cinquecento. Arcivescovo di Milano all'età di soli dieci anni e poi cardinale, diviene uno dei protagonisti nel gioco dei rapporti tra le dinastie regnanti dell'epoca, stringendo e mantenendo per tutta la vita un saldo legame con la corte francese. E se i ripetuti tentativi nei diversi conclavi non serviranno a coronare il sogno di dare finalmente un papa a Casa d'Este, i prestigiosi incarichi politici ed il ruolo di primo piano faranno comunque di Ippolito uno dei protagonisti della scena sociale e politica dell'epoca. È tuttavia nel campo delle grandi commissioni architettoniche ed artistiche che il cardinale di Ferrara troverà la cifra specifica della sua magnificenza. Erede della grande tradizione ferrarese, esprimerà attraverso le sue residenze ed i suoi giardini, prima tra tutti la villa di Tivoli, il raffinato e complesso universo culturale maturato anche nei rapporti che, nel corso della sua vita, intesserà con gli artefici delle sue creazioni, dagli architetti come Sebastiano Serlio, Girolamo da Carpi e Pirro Ligorio, agli artisti come Girolamo Muziano e Federico Zuccari. I saggi presentati nel volume approfondiscono aspetti relativi alle diverse residenze (Ferrara, Francia, Roma, Tivoli) offrendo una panoramica anche su aspetti della vita di corte.
La Cattedrale di San Clemente a Velletri
a cura di M. Cogotti
editore: Gangemi Editore
pagine: 368
Fondata sulle vestigia di un antichissimo luogo di culto pagano, la cattedrale di S
Il paesaggio del Lazio. Tutela, conservazione, qualità della trasformazione
a cura di M. Cogotti
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 197
Il percorso del catalogo inizia con un rapido excursus sull'evoluzione della disciplina, ripercorrendo sinteticamente le tappe salienti che hanno contraddistinto la storia del "fare paesaggio" in Italia, sia sotto il profilo più propriamente culturale filosofico che sotto l'aspetto normativo. Inquadrato il tema all'interno della cornice culturale e del corredo legislativo che lo regola, con la mediazione di documenti quali la Convenzione Europea del Paesaggio, il territorio regionale viene introdotto da una sezione prettamente fotografica con una selezione di immagini che restituiscono con immediatezza le intrinseche qualità e debolezze dei paesaggi laziali, organizzati per "categorie" paesaggistiche. Categorie che discendono da condizioni geomorfologiche, come le zone montane e costiere, riferita ai beni diffusi individuati dalla normativa, come i laghi, i corsi d'acqua, i boschi, oppure frutto dell'antropizzazione, come i centri storici, i paesaggi della cultura e quelli in via di trasformazione, ove agli assetti precedenti non sono ancora subentrati caratteri tali da far loro assumere una nuova identità in grado di essere percepita come tale. Una pubblicazione innovativa che presenta della visione estetico-percettiva e scientifico-ecologica del territorio realizzata a cura dell'architetto Marina Cogotti, patrocinato e commissionato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici e Paesaggistici del Lazio.
