Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 103
Casabella. 1928-2008
Chiara Baglione
editore: Mondadori Electa
pagine: 798
Il primo numero de "La Casa bella", rivista dedicata alle "arti e industrie de l'arredamento", esce nel gennaio del 1928. Questo volume ne raccoglie i 762 numeri pubblicati fino al 2008. Si può immaginare questa massa di carta come una miniera, un deposito di parole e immagini al quale attingere selettivamente, una fonte di dati e materiali da interrogare con obiettivi e in modi diversi: alla ricerca di informazioni sulle opere realizzate in una determinata area geografica, o progettate in un arco di tempo definito; oppure per ricostruire la produzione di un architetto, ma anche i dibattiti e le polemiche che hanno di volta in volta animato la scena italiana e internazionale, in alcuni casi, entrando nella storia, in altri, rimanendo confinate nella cronaca. Ripercorse nel loro stratificarsi durante gli ottant'anni di vita della rivista, queste pagine possono aiutare a delineare spaccati interessanti su questioni specifiche: l'evoluzione della professione dell'architetto nel nostro paese, la storia delle facoltà di architettura e delle crisi che ciclicamente ne hanno segnato l'evoluzione, la storia della Triennale di Milano, sia in relazione a temi e allestimenti, sia per i dibattiti nati in merito alla sua gestione, ai suoi compiti e al suo ruolo.
Storia dell'architettura
editore: Touring
pagine: 512
Enciclopedie del sapere per soddisfare ogni curiosità o necessità di informazione veloce, sintetica ma al tempo stesso complet
Storia dell'architettura contemporanea
Marco Biraghi
editore: Einaudi
pagine: 563
Al pari di altri fondamentali ambiti disciplinari, la cultura architettonica odierna è esposta al rischio della progressiva pe
Manuale per leggere l'architettura
Maurizio Chelli
editore: EdUP
pagine: 268
Gli strumenti fondamentali per capire l'architettura, con un ampio repertorio di immagini ed un glossario
Saper vedere l'architettura. Elementi, forme, materiali
Francesca Prina
editore: Mondadori Electa
pagine: 381
Attraverso duemila anni di edilizia, civile, militare residenziale e religiosa, il volume propone una "grammatica" dell'architettura che ne illustra e definisce ogni singola componente: dalla pianta alla copertura, passando per i muri, le aperture, i singoli elementi strutturali e di stabilità. Ciascuna voce include una definizione accurata, seguita da diversi esempi di applicazione commentati e contestualizzati nella loro evoluzione storica.
Case del Balilla. Architettura e fascismo
Marco Mulazzani
,
Rinaldo Capomolla
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 263
Nell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti "buoni", cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti "cattivi", cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La "buona architettura" del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti "buoni" nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti "buoni" che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.
La città come opera d'arte
Marco Romano
editore: Einaudi
pagine: 114
La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.
Sicilia barocca. Architettura e città 1610-1760
Salvatore Boscarino
editore: Officina
pagine: 446
Le possibilità di lettura delle vicende architettoniche e urbanistiche nell'età barocca per un'isola così vasta come la Sicili
Scritti sull'architettura del Rinascimento
Luciano Patetta
editore: Maggioli Editore
pagine: 232
Il periodo forse più studiato dell'intera storia delParchitettura ha ancora qualcosa da rivelarci
Architettura del Rinascimento in Puglia
Luigi Mongiello
,
Giovanni Mongiello
e altri
editore: Adda
pagine: 520
L'architettura contesa. Federico da Montefeltro, Lorenzo de' Medici, gli Sforza e palazzo Salvatico a Milano
Roberta Martinis
editore: Mondadori Bruno
pagine: 257
II libro mette a fuoco un momento di passaggio per l'architettura e la mentalità della committenza a Milano tra Quattro e Cinquecento, attraverso lo studio di palazzo Salvatico. Le vicende che lo vedono protagonista si snodano infatti lungo due periodi: la signoria sforzesca, tra 1468 e 1500, e la seconda dominazione francese. Apparentemente legato al nome di uno dei suoi proprietari, il senatore Giovanni Angelo Salvatico, il palazzo ha rivelato di contenere vicende precedenti, bene occultate, che parlano di contesti importanti ma sfuggenti.
Architetture della fede in Italia. Dalle origini ai nostri giorni
Cesare De Seta
editore: Mondadori Bruno
pagine: 223
Vi sono ragioni complesse all'origine della plurimillenaria civiltà architettonica che ebbe sede in Italia e che il Cristianesimo rifondò ispirandosi a valori spirituali ed etici del tutto diversi da quelli del mondo antico. Una diversità che si evince in modo palese nelle tipologie edilizie che s'impongono nei nuovi edifici di culto. L'autore conduce il lettore alla ricerca di quelli che - per studio, scelta ed esperienza personale - considera momenti focali, fondanti e ineludibili dell'architettura cristiana presente in Italia: dall'architettura paleocristiana alla fioritura della civiltà medievale romanica e gotica, dal Rinascimento al Barocco fino all'architettura cristiana della modernità. In questa passeggiata per l'Italia, Cesare de Seta tiene ben a mente la testimonianza di fede che tali monumenti hanno assunto, come ricorda nella Prefazione il teologo Bruno Forte. La selezione proposta risultante da una scelta, non arbitraria, fondata innanzitutto su quei nessi che si possono leggere tra mondi e civiltà diverse, tra identità stilistiche non omogenee, tra momenti fortemente caratterizzati da una spiritualità che si evolve nel corso del tempo e che ha la sua massima espressione nell'architettura.
Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo
Enzo Lippolis
,
Giorgio Rocco
e altri
editore: Mondadori Bruno
pagine: 1020
Tra gli elementi fondanti dell'identità culturale della Grecia antica, l'architettura è uno dei più significativi, per i suoi stessi contenuti costruttivi e formali, per la consapevolezza del processo ideativo e per la capacità di tradurre la materia in un linguaggio ricco e complesso. Attraverso gli edifici del mondo ellenico è possibile tracciare il profilo storico di una società, delle sue forme di rappresentazione pubblica e privata, dei comportamenti e delle funzioni complesse e articolate di un'elaborata cultura urbana. Partendo dalle numerose scoperte recenti, che hanno radicalmente mutato molte convinzioni tradizionali, e dall'esigenza di valorizzare il rapporto tra architettura e società come anche il valore ideologico che assume l'esperienza costruttiva nel mondo antico, lo studio, nato da una pluriennale esperienza di collaborazione interdisciplinare tra gli autori, vuole offrire una presentazione completamente nuova. I monumenti e le abitazioni, la loro funzione politica e collettiva, la riflessione tecnologica e la creazione di canoni estetici, l'organizzazione dei cantieri ed il sistema economico sono i diversi aspetti di un esame che ha scelto di privilegiare la ricostruzione storica per capire il significato della polis e del suo paesaggio costruito.
Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico
Manfredo Tafuri
editore: Laterza
pagine: 195
"Il dramma dell'architettura oggi è quello di vedersi obbligata a tornare pura architettura, istanza di forma priva di utopia, nei casi migliori, sublime inutilità. Ma ai mistificati tentativi di rivestire con panni ideologici l'architettura, preferiremo sempre la sincerità di chi ha il coraggio di parlare di quella silenziosa e inattuale purezza." Così scriveva Manfredo Tafuri nella premessa alla prima edizione del 1973 di un volume destinato a polarizzare il dibattito teorico e critico in architettura. Il suo libro, polemicamente "di rottura", rilegge la storia dell'architettura e dell'urbanistica moderna e formula un progetto per un radicale ripensamento del ruolo dell'architetto e, più in generale, dell'intellettuale. Riscontrato il fallimento dei grandi progetti ideali degli architetti novecenteschi, Le Corbusier in testa, Tafuri sostiene la necessità di abbandonare facili utopismi ideologici e si scaglia contro la pretesa che l'architetto contemporaneo possa, con la sua opera, risolvere le insolubili contraddizioni della società di oggi.
Chiese di Roma
Roberta Bernabei
editore: Mondadori Electa
pagine: 399
Fin dagli albori dell'era cristiana la storia delle chiese di Roma procede di pari passo con la diffusione del cristianesimo. Questo volume dà conto dell'importanza della committenza religiosa dell'Urbe attraverso una selezione di cento edifici, meta dei pellegrini nel medioevo, segno del potere dei papi nel rinascimento, rappresentazione della chiesa trionfante durante la controriforma. Gli edifici religiosi di Roma si mostrano all'osservatore odierno non solo come capolavori dell'architettura attraverso i secoli, ma anche come scrigni preziosi che racchiudono una profusione di capolavori di tutte le arti: affreschi e sculture, mosaici e pale d'altare, vetrate e arredi liturgici. Di ciascun edificio, tutti ordinati topograficamente dal centro storico alle aree fuori le mura, si traccia brevemente la storia e si illustrano gli aspetti architettonici, decorativi e artistici più significativi.
Bernini in Francia
Daniela Del Pesco
editore: Electa Napoli
pagine: 576
Nell'estate del 1665 Gian Lorenzo Bernini parte per Parigi, mentre a Roma sono in piena attività i cantieri delle sue opere monumentali. Il soggiorno in Francia è un affare di Stato, impresso negli annali del regno di Luigi XIV, negli epistolari e nelle corrispondenze degli ambasciatori. Protagonisti: il re più brillante d'Europa, cortigiani e curiali, artisti e architetti in auge. Il "Journal de voyage du Cavalier Bernin en France", diario minuzioso di Paul Fréart de Chantelou, 'maestro di casa' del re, esperto d'arte e appassionato collezionista, registra giorno per giorno questo intreccio di relazioni straordinarie. Insieme alle iniziative cruciali e alle opinioni del Cavaliere, ripercorre con leggerezza la vita politica della corte e i programmi artistici del ministro Colbert, le collezioni d'arte e di antichità più rinomate, le residenze reali, i palazzi dell'aristocrazia e della nuova borghesia, tratteggiati con la passione e la sapienza del conoscitore. Una fonte singolare, essenziale, nel panorama della letteratura artistica canonica, straordinariamente ricca di informazioni di prima mano, di riferimenti teorici, valutazioni ponderate su opere d'arte e di architettura, artisti, istituzioni, una sorta di autobiografia collettiva dei fermenti più vitali di una civiltà raffinata.
Archigram/Metabolism. L'utopia negli anni Sessanta
Marco Wolfler Calvo
editore: CLEAN
pagine: 132
Tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta il mondo dell'architettura sembra non poter fare a meno della nozione di
Benevento città d'autore
Daniela Stroffolino
editore: Electa Napoli
pagine: 80
Gravemente danneggiata dai terremoti del 1688 e del 1702, Benevento subisce nel Settecento una trasformazione profonda, con il restauro e la riapertura di numerosi edifici e una ristrutturazione radicale del tessuto urbano della città. Il cardinale Orsini (il futuro papa Benedetto XIII) commissiona gran parte delle opere realizzate, Filippo Raguzzini imprime il proprio segno distintivo agli interventi più rilevanti, sia quelli sicuramente autografi, sia quelli che gli vengono attribuiti: un contesto stilisticamente unitario e di sicura qualità, ancora oggi riconoscibile nella città storica.
