Storia della scienza
Tutti i libri di Storia della scienza - Pagina 27
Sulla vivisezione. I documenti di un dibattito
Charles Darwin
editore: Mimesis
pagine: 195
Vivisezione o antivivisezione? Un dibattito attuale che ha una genesi inaspettatamente antica, in grado di appassionare un anziano Charles Darwin e di mobilitare scienziati, medici, scrittori, donne e uomini dell'alta società vittoriana. Le petizioni avverse alla fisiologia sperimentale, l'istituzione di una Royal Commission sulla vivisezione e l'approvazione della prima legge sulla "Crudeltà contro gli animali" sono alcuni degli elementi che animarono il dibattito su etica e politica nel Parlamento, nelle strade, nelle riviste e nei quotidiani, i luoghi del contrasto e della battaglia culturale. Tanto che nel 1881 le parole di Darwin e gli esperimenti pubblici su due scimmie del dottor Ferrier divennero la causa scatenante di vivaci confronti e manifestazioni. La traduzione di questa raccolta di scritti è un'opportunità per il pubblico di lingua italiana di rivivere il dinamismo culturale di quei tempi e un inedito Charles Darwin; pagine a tratti irriverenti che potranno avvicinare il lettore al tema della vivisezione, così come ai nodi tematici che da esso si dipanano fino ai giorni nostri.
Il dentro e il fuori del cosmo. Punti di vista per interpretare il mondo. Atti del XI Convegno Società italiana di aArcheoastronomia
a cura di M. Incerti
editore: Bononia University Press
pagine: 192
Nel suo XI Convegno nazionale la Società Italiana di archeoastronomia ha proposto quale tema di riflessione i diversi punti di
Ipazia d'Alessandria
Gemma Beretta
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 319
Pubblicato per la prima volta nel 1993, il libro propone la ricostruzione storica della vita e del pensiero di Ipazia di Aless
Storia della tecnica. Dall'antica Grecia al primo Novecento
Friedric Klemm
editore: Odoya
pagine: 400
Sintesi e affresco d'insieme sullo sviluppo tecnologico dagli albori della civiltà all'inizio del XX secolo, questa Storia del
Catalogo delle opere di astronomia dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena
a cura di M. U. Lugli
editore: Mucchi Editore
pagine: 320
Con questo terzo volume, dedicato ai Periodici e agli Opuscoli pubblicati tra la fine del XVII secolo e i giorni nostri, si co
Antiche stelle a Bisanzio. Il codice Vaticano greco 1087
a cura di F. Guidetti , A. Santoni
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 212
Il codice Vaticano greco 1087 introduce il lettore nel cuore dell'astronomia bizantina, ma apre, allo stesso tempo, una straordinaria finestra sull'astronomia greca e romana. Composto a Costantinopoli nella prima metà del XIV secolo, nel circolo di Niceforo Gregora, questo documento apre la strada a molteplici ricerche per la ricchezza del suo contenuto: opere astronomiche di Teodoro Metochite, i trattati sull'astrolabio di Gregora, parte del commento di Teone alessandrino a Tolomeo. Esso contiene inoltre un inserto con resti di un'antica edizione dei Fenomeni di Arato, riccamente illustrata e commentata, e conserva estratti dei Catasterismi di Eratostene con illustrazioni delle costellazioni di notevole bellezza. Una scritta in arabo, a margine di un foglio del codice, sollecita riflessioni sui contatti fra i due mondi, bizantino e islamico.
Commento al centiloquio tolemaico
Al-daya Ahmad Ibn Yusuf Ibn
editore: Mimesis
pagine: 393
Il Centiloquio pseudo-tolemaico è uno scritto formato da 100 aforismi che occupa un posto particolare tra i pseudepigrapha tolemaici. Le prime attestazioni della sua esistenza risalgono al X secolo d.C. quando compare in lingua araba, con il suo commento, sotto il titolo di il libro del frutto (kitab al-tamarah). In seguito, nell'occidente medievale, dal XII secolo, con il titolo di Centiloquium per le traduzioni latine e Karpos per quelle in lingua greca, cominciò a far parte della cerchia di quei testi che dovevano essere conosciuti dai dotti e dagli studiosi del tempo. La trattazione di concetti di natura medico astrologica lo portò ben presto a far parte del curriculum di studi medicali di molte università medievali, tra cui le rinomate facoltà di Parigi e Bologna. La sua fortuna, oltre al contenuto, che in forma di aforismi riprende il sapere astrologico dell'antichità classica, collegandolo ai vari campi dello scibile, era dovuta alla sua attribuzione al famoso astronomo-astrologo di Alessandria Claudio Tolemeo che nel II secolo d.C. lo avrebbe composto riassumendo quanto già esposto nelle sue principali opere. Comunque, non si ha traccia del testo prima del X secolo quando cominciarono a diffondersi le prime copie in lingua araba, variamente commentate da illustri studiosi, ma prima della copia commentata dallo scienziato arabo Ahmad ibn Yosuf ibn al-Daya non risulta citato in nessuna fonte conosciuta.
Cartesio. La magia dei numeri e del moto. René Descartes e la scienza del Seicento
William R. Shea
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 430
L'immagine tradizionale di Cartesio ci rimanda al filosofo razionalista chiuso nel suo studio che credeva che la propria metafisica contenesse tutti i principi della fisica e che la fisica non fosse altro che geometria. Questo luogo comune non rende giustizia a una delle maggiori figure della rivoluzione scientifica seicentesca e dà un'idea riduttiva di come la filosofia e la scienza di un'epoca si incontrino nel suo pensiero. Cartesio fu in realtà un uomo di genio che visse in un'epoca in cui un filosofo era in grado di comprendere in sé tutta la conoscenza del suo tempo. Nel libro di Shea lo seguiamo dalla prima formazione, presso i gesuiti del collegio di La Fléche, fino al viaggio in Olanda, dove conobbe quell'Isaac Beechman che suscitò il suo interesse per la matematica, la musica, la caduta dei gravi e i problemi dell'idrostatica. Da qui prende avvio una straordinaria carriera scientifica: dalla scoperta di un mezzo matematico per il calcolo di curve di complessità crescente, fino alle ricerche sul metodo e sulla metafisica come fondamento razionale della fisica.
Il farmaco moderno. Un patto esemplare fra uomo e natura
Bruno Silvestrini
editore: Carocci
pagine: 125
Subordinare la natura ai bisogni dell'uomo o sentirsene parte? Il farmaco è simbolo di questo conflitto fra le due anime del p
Giovanni Antonio Fossati e le neuroscienze ottocentesche all'Istituto Lombardo
Alessandro Porro
,
Bruno Falconi
e altri
editore: Gam Editrice
pagine: 16
La scienza, l'appello alla religione e la volontà
Hélène Metzger
editore: Pensa Multimedia
pagine: 144
Queste pagine, scritte durante l'Occupazione nazista della Francia, sono la dolorosa testimonianza di una pensatrice che, dopo
1913-2013. 100 anni di studi agrari e forestali nella villa granducale delle cascine a Firenze
a cura di G. Surico
editore: Firenze University Press
pagine: 450
Cento anni e il cammino continua. Questa opera realizzata da un gruppo di professori della (ex)Facoltà di Agraria di Firenze ha l'unico intento di raccontare, attraverso pochi e significativi argomenti, i primi cento anni (1913-2013) di una istituzione che con i suoi ricercatori, tecnici e amministrativi, ha contribuito, come un solo corpo, all'avanzamento delle conoscenze nelle scienze agrarie e, in ambito territoriale, al successo del comparto agroalimentare toscano. Ma i veri protagonisti di questa opera non sono solo i Maestri della Scuola agraria e forestale fiorentina bensì le migliaia di studenti che in cento anni hanno frequentato, prima l'Istituto nazionale forestale e poi la facoltà e che hanno portato in Italia e nel mondo i frutti degli insegnamenti ricevuti a Firenze.
Dall'anima alla mente. Breve storia della psicologia
Riccardo Luccio
editore: Laterza
pagine: 191
Come si è costituita la psicologia parlando di anima; come si è cercato di misurarla; come si è smesso, quando il concetto di anima, con l'istituzionalizzarsi della psicologia, è diventato imbarazzante; come si è cercato di eliminarla, salvo poi trasformarla in mente pensando anche di trovare una via d'uscita nell'analogia uomo-calcolatore. Come se n'è cercata un'altra in quelle belle immagini colorate che sembrano dire tutto sul funzionamento del cervello, e invece probabilmente seguitano solo a raccontare la vecchia favola della frenologia, delle facoltà localizzate nei vari luoghi del sistema nervoso. Una breve storia della psicologia, scienza dell'anima, che di anima ormai non parla più da oltre un secolo.
Alfonso Maria Liquori. Il risveglio scientifico negli anni '60 a Napoli
Pietro Greco
,
Lelio Mazzarella
e altri
editore: Bibliopolis
pagine: 230
Alfonso Maria Liquori ha rappresentato una delle personalità più complesse fra gli scienziati che operarono a Napoli negli anni '60 del secolo scorso. Le pietre angolari del suo agire erano la interdisciplinarità, il cosmopolitismo e la visione umanistica della scienza. Liquori ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chimica a Napoli. La sua capacità di coltivare rapporti profondi con colleghi, anche stranieri, e con i suoi collaboratori, lo portò a stabilire una fitta rete di relazioni scientifiche e umane, sia all'interno del mondo internazionale, sia in ambito locale. In particolare promosse un fervente sodalizio con tutti quegli scienziati, in particolare Eduardo Caianiello, Alberto Monroy e Adriano Buzzati Traverso, che maggiormente contribuirono alla creazione del clima di rinnovamento e di risveglio culturale di quegli anni, nel generoso tentativo di influenzare il futuro della città. Questo gruppo si legò poi alla iniziativa dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ideato, fondato e sostenuto ancora oggi dall'avvocato Gerardo Marotta, che li chiamò a far parte del Consiglio Scientifico. Questo libro vuol essere una testimonianza del determinante contributo di Alfonso Maria Liquori agli eventi di quel periodo, così ricco di stimoli culturali e di attività scientifiche di alto livello, tra cui la fondazione dell'EMBO, concretizzata a Ravello, contributo a cui finora non è stato dato sufficiente risalto.
Donne al microscopio. Un'archeologia dello sguardo femminile
Valeria Cammarata
editore: Edizioni ETS
pagine: 204
Margaret Cavendish, Aphra Behn, Eliza Haywood: alle soglie della modernità un nuovo soggetto accosta il proprio sguardo a micr
Lettera a Cristina di Lorena. Sui rapporti tra l'autorità della scrittura e la libertà della scienza
Galileo Galilei
editore: La Vita Felice
pagine: 108
La Lettera a Cristina di Lorena è una delle cosiddette "lettere copernicane", ossia quelle scritte da Galilei per difendere il sistema copernicano e per chiarire la sua concezione della scienza. Le lettere sono quattro: una a padre Benedetto Castelli, due a monsignor Pietro Dini, una alla granduchessa madre Cristina di Lorena. Convinto della correttezza della cosmologia copernicana, Galileo naturalmente era ben consapevole che questa non si accordava con diverse affermazioni della Bibbia e dei Padri della Chiesa, che attestavano invece una concezione geocentrica dell'Universo. Galileo crede di poter risolvere il problema rovesciando la soluzione allora corrente: la teoria copernicana è vera, sono le Scritture a essere state scritte senza corrispondenza con la realtà, utilizzando un linguaggio che esprime un modello utile e comprensibile all'uomo. Tali lettere, pertanto, destarono preoccupazione negli ambienti conservatori per le idee innovative e per il carattere polemico e l'ardimento con cui lo scienziato consigliò che alcuni passi delle Sacre Scritture venissero reinterpretati alla luce del sistema copernicano. In appendice le lettere a padre Castelli e a monsignor Dini. Con una nota di Giovanni Gentile.
La banda di via Panisperna. Fermi, Majorana e i fisici che hanno cambiato la storia
Massimo Temporelli , Giorgio Colangelo
editore: Hoepli
pagine: 176
Roma, primi anni Venti
