Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 78
Adolfo Coppedè agli esordi dell'Elba contemporanea. Catalogo della mostra (Portoferraio, 13 luglio-15 ottobre 2011)
a cura di L. Brancaccio
editore: Sillabe
pagine: 72
L'isola di Napoleone non è altro che l'isola di un mito, un personaggio in fondo evanescente anche se ben ancorato nella memoria locale e nella pubblicistica internazionale. Ma l'Elba era conosciuta fin dai tempi più antichi per l'importanza delle sue miniere e dei suoi minerali. Di fatto, la storia dell'isola si rinnova e si fa contemporaneità a partire dal 1897 quando si pensa allo sfruttamento delle miniere di ferro sotto l'esigenza di potenziare l'industria mineraria e siderurgica nell'Italia alle porte del nuovo secolo. Il tema della mostra muove dalla presenza sull'Isola d'Elba di Adolfo Coppedè agli esordi del XX secolo. Il suo arrivo non è casuale e si deve all'invito rivoltogli da Pilade Del Buono, uno dei principali promotori dello sviluppo delle miniere dell'isola e della nascita a Portoferraio dello stabilimento delle fonderie. In pochi anni, dal 1900 al 1905, Adolfo, giovanissimo e alle sue prime armi, sviluppa brillantemente una serie di temi progettuali commissionati dallo stesso Del Buono e da altri esponenti di primo piano del nascente sistema industriale, Ubaldo Tonietti e Max Bondi. La figura di Adolfo Coppedè, oltre che con documenti originali, viene dunque messa a fuoco attraverso due serie di immagini a confronto, un esauriente repertorio di riprese attuali, e un secondo di fotografie d'archivio che possono ben descrivere fino nei particolari monumenti oggi perduti o gravemente compromessi.
Villa des Vergers-Ruspoli e il giardino di Pietro Porcinai
Emanuele Mussoni
editore: Medusa Edizioni
pagine: 256
È storia, descrizione, illustrazione di uno dei monumenti più importanti di Rimini e dell'Emilia Romagna. Grazie ai suoi illustri committenti, di respiro internazionale, Villa des Vergers-Ruspoli, è opera di due fra i più brillanti architetti di fine Ottocento: Arthur Stanislas Diet (1827-1891) e Georges Paul Chédanne (1861-1940), autore delle celebri Galéries Lafayette. Il giardino attuale fu disegnato da Pietro Porcinai (1910-1986), uno dei più grandi paesaggisti del Novecento, che modificò il preesistente progetto francese per il principe Mario Ruspoli, proprietario della villa dal 1938 al 1946. Con questo volume Emanuele Mussoni, architetto e studioso dell'architettettura del paesaggio, conclude un lungo percorso di studi segnato dalla volontà di tutelare e valorizzare la Villa e il Fondo des Vergers.
Koolhaas/Obrist. Project Japan. Metabolism talks. Ediz. inglese
Rem Koolhaas , Hans-Ulrich Obrist
editore: Taschen
pagine: 720
L'architetto Rem Koolhaas e il curatore Hans Ulrich Obrist elaborano una storia del Metabolismo: la prima architettura d'avang
The palimpsest of technology. Jurij Kobe & Atelier Arhitekti. Ediz. italiana e inglese
Domenico Potenza
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Jurij Kobe, tra gli architetti sloveni contemporanei è senz'altro l'esponente più rappresentativo
Le ville berlinesi di Hermann Muthesius
Piergiacomo Bucciarelli
editore: Gangemi Editore
pagine: 112
Che cosa è l'architettura. Lezioni, conferenze e un intervento
Francesco Venezia
editore: Mondadori Electa
pagine: 105
Gli scritti di Francesco Venezia raccolti per la prima volta in questo volume sono destinati alle giovani generazioni di archi
Le Corbusier
Juan José Lahuerta
editore: Mondadori Electa
pagine: 76
Lo studioso spagnolo Juan José Lahuerta guida il lettore nella comprensione dell'opera architettonica di Le Corbusier, uno dei
Segno e segni. Tra percezione e creatività. Schizzi di viaggi e progetti di Aldo Capasso. Ediz. italiana e inglese
editore: CLEAN
pagine: 208
Il segno è qui inteso come la trasformazione bidimensionale della percezione dei luoghi abitati, resa con tratti grafici a colori, in cui il paesaggio, i luoghi storici e le scene del quotidiano che ho attraversato nei miei viaggi, mi hanno coinvolto emotivamente e professionalmente. Tutto questo a volte cercando di delineare con chiarezza il contesto da disegnare e a volte sfumandolo, nell'intento di cogliere l'essenza dei segni del luogo e non solo, ma anche quelli delle suggestioni e delle emozioni del mondo onirico, musicale e dell'eros che percepivo come "slanci vitali", richiamando la creativa locuzione di Bergson "èlan vital". Con questa stessa logica, ma con necessario rigore scientifico, ho elaborato i disegni di ricerche, quali strumenti indispensabili per l'indagine, le interpretazioni e le proposte progettuali; anche queste delineate con segni essenziali e segni sfuggenti. In sostanza i segni della creatività (segno di ricerche e segno di progetti) propongono nuovi segni per un "desiderato" abitare, con una continuità tra logica e fantasia dei segni della percezione e dell'emozione (segno di viaggi e segno di "slanci vitali").
Dalla fabbrica alla residenza. La metamorfosi dell'ex Tobler a Torino. Una realizzazione dello studio Cucchiarati
Francesca Civera
editore: CELID
pagine: 153
Come comincia e dove finisce un progetto di architettura? È a partire da quest'interrogativo che il testo ripercorre la storia della nascita del nuovo complesso residenziale di via Aosta 8, a Torino. Si inizia con una passeggiata nel quartiere Aurora, illuminante per scorgere dietro il disordine sociale e urbanistico dell'area la presenza di significative preesistenze edilizie che si mescolano a manufatti industriali dismessi, solo di recente oggetto di riqualificazione e riuso. È quanto è avvenuto per l'edificio che Beppe Fenoglio progettò nei primi anni del Novecento per il gruppo industriale Gilardini, ma che il quartiere ama ricordare come ex sede della Chocolat Tobler. Oggi della fabbrica rimane il ricordo, conservato nel restauro delle facciate esterne, dietro le quali si cela il progetto dello Studio Cucchiarati per l'impresa costruttrice DE-GA: ampie vetrate, terrazzi-giardini pensili, tetti verdi e una corte interna che per i residenti è diventata punto di riferimento e di socializzazione, palcoscenico di sperimentazione di un cohousing spontaneo e imprevisto, esempio eloquente di un nuovo modo di concepire l'abitare in città estraneo all'individualismo esasperato che la società contemporanea vorrebbe imporci. È forse solo a questo punto, quando il progetto si rapporta con gli utenti e diventa un loro prodotto, che esso si può considerare concluso e l'architettura comincia a vivere. Prefazione di Luca Gibello.
Max Bill in Italia. Lo spazio logico dell'architettura
Roberto Fabbri
editore: Mondadori Bruno
pagine: 176
Ripercorrere le vicende che accompagnano le opere e le architetture di Max Bill (1908-1994) conduce nel cuore dei maggiori eve
Luigi Canonica 1764-1844. Architetto di utilità pubblica e privata
a cura di L. Tedeschi , F. Repishti
editore: Silvana
pagine: 386
La presente monografia rappresenta il primo esito di un progetto di ricerca sul tema "La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica" avviato dall'Archivio del Moderno dell'Accademia di architettura di Mendrisio e dal Centre Ledoux de l'Université Paris I Panthéon-Sorbonne. Questo percorso ha indirizzato la propria attenzione sul periodo napoleonico in Italia, dall'entrata del generale Bonaparte a Milano nel 1796 fino alla definitiva sconfitta nel 1814: sono anni cruciali, durante i quali si avviano una serie di iniziative volte a costituire un nuovo profilo dei centri urbani, favorendo gli interscambi tra le due culture architettoniche italiana e francese. In questo panorama, si è voluto studiare per la prima volta in modo approfondito la figura e l'opera del ticinese Luigi Canonica (1764-1844), attivo a Milano a fianco di Giuseppe Piermarini in epoca asburgica, divenuto "architetto nazionale" durante la Repubblica Cisalpina e, nel 1805, "architetto reale". Grazie all'ampiezza degli incarichi ricoperti, che lo portarono a occuparsi di quasi tutti gli interventi di scala architettonica e urbana avviati dall'amministrazione napoleonica - dall'Arena al Foro Bonaparte, dal Teatro Carcano al Parco di Monza -, Canonica è da ritenersi un vero protagonista del periodo. Il volume ne traccia il profilo completo, nel duplice ruolo di unzionario al servizio dello stato e di architetto della corte di Milano, e successivamente di professionista indipendente.
Adolf Loos. Opere e progetti
Giovanni Denti , Silvia Peirone
editore: Maggioli Editore
pagine: 338
"Un costruttore sei stato, nello spazio di una esistenza per la quale la casa era perduta, internamente ed esternamente, all'o
L'architettura di Aires Mateus
Carlotta Tonon , Francesco Cacciatore
editore: Mondadori Electa
pagine: 215
Rassegna monografica di Manuel e Francisco Aires Mateus, attualmente protagonisti indiscussi del panorama architettonico portoghese. La ricerca dei fratelli Mateus, principalmente rivolta al tema delle case unifamiliari, si traduce in esiti di grande raffinatezza e maestria, accomunati dalla particolare riconoscibilità che caratterizza ogni loro progetto. La leggerezza, raggiunta scolpendo la materia con semplici espedienti e l'aderenza tra l'ideazione e la costruzione, è frutto di una meticolosa esplorazione delle possibilità che lo scavo della materia offre.
Diener & Diener
Roger Diener
,
Joseph Abram
e altri
editore: Phaidon
pagine: 319
L'unica monografia disponibile dedicata a Diener & Diener, studio di architettura acclamato a livello internazionale. Il volume presenta i progetti più noti firmati da Diener & Diener, tra i quali il Novartis Forum 3 di Basilea e l'ambasciata svizzera a Berlino, oltre a opere minori, come il padiglione svizzero realizzato per la Fiera del Libro di Francoforte nel 1998. I progetti sono analizzati in dettaglio e riccamente illustrati con immagini tratte dagli archivi di Diener & Diener.
Lampi di pensiero. Fenomenologia della percezione in architettura
Juhani Pallasmaa
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 206
Svelare il nesso fra percezione e fenomeno è l'inizio di ogni estetica
Andrea Palladio
Donata Battilotti
editore: Mondadori Electa
pagine: 77
Nel 1570, dopo oltre quindici anni di preparazione, lo stampatore Domenico de' Franceschi pubblica a Venezia "I Quattro Libri dell'Architettura di Andrea Palladio". Il trattato, che associa magistralmente disegni e testo, distinguendosi per la straordinaria chiarezza lessicale e grafica oltre che per l'efficacia comunicativa, si afferma come uno dei più grandi successi editoriali di tutti tempi e dalle sue tavole prenderà le mosse gran parte dell'architettura occidentale. Ma al di là del suo trionfo plurisecolare, il trattato si configura nell'immediato come mossa decisiva di una strategia artistica e professionale che il suo autore, Andrea dalla Gondola, già oscuro tagliapietra nato a Padova nel novembre del 1508, persegue fin da quando, su consiglio dell'umanista e suo protettore Giangiorgio Trissino (1478-1550), dismette il banale cognome Dalla Gondola per assumere l'evocativo pseudonimo di Palladio: nome carico di suggestioni del mondo classico e della sua mitica sapienza, personificata in Pallade Atena, divinità titolare, non a caso, del Partenone, il più celebre monumento dell'antichità.
Carlo Scarpa: uno sguardo contemporaneo
editore: Marsilio
pagine: 96
Il volume presenta le opere esposte in occasione della mostra allestita a Vicenza dedicata alla prima edizione del concorso fo
Il disegno in Pier Luigi Nervi. Dal dettaglio della materia alla percezione dello spazio
Chiara Vernizzi
editore: Mattioli 1885
pagine: 161
Uno studio approfondito dell'opera grafica di Pier Luigi Nervi, effettuato nell'archivio conservato presso il CSAC di Parma, ha offerto lo spunto per effettuare alcune specifiche riflessioni relative ad alcune realizzazioni di progetti del grande maestro, nella convinzione che tale opera sia da considerarsi un patrimonio a sé stante. Nell'analisi dei disegni di architettura è infatti possibile ritrovare le intenzioni che hanno determinato le scelte progettuali e che si riscontrano facilmente sull'organismo architettonico realizzato; il disegno di progetto è, infatti, la trascrizione grafica bidimensionale o tridimensionale della realtà ideata. Attraverso la catalogazione di alcuni elaborati grafici ritenuti maggiormente significativi, si è tentato di ricostruire un quadro indicativo dell'opera grafica di Pier Luigi Nervi indagando l'utilizzo dello strumento di rappresentazione grafica, particolarmente significativo nelle prospettive delle architetture progettate e nei disegni esecutivi di ogni singolo elemento architettonico e strutturale. Proprio secondo questi ultimi due filoni si articola l'analisi finale, basata sugli elaborati grafici ritenuti più rilevanti, selezionati secondo la loro appartenenza alle due categorie. Presentazioni di Paolo Giandebiaggi e Marco Nervi.
