Psicologia e Psichiatria
Tutti i libri di Psicologia e Psichiatria - Pagina 741
La persona umana. Suo sviluppo attraverso il ciclo della vita
Theodore Lidz
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 596
Opere Vol. 3. Psicogenesi delle malattie mentali
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 321
L'inerzia decisionale. La terapia psicomotoria con persone senza iniziativa motoria e con grave ritardo mentale
Anne-Marie Wille
editore: Cuzzolin
pagine: 148
L'inerzia decisionale (ID) è la definizione data dall'autrice al comportamento di quei soggetti che, nonostante l'integrità de
Analisi transazionale e psicoterapia. Un sistema di psichiatria sociale e individuale
Eric Berne
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 252
L'inconscio prima di Freud. Una storia dell'evoluzione della coscienza umana
L. L. Whyte
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 168
Morte, vita e malattia. Introduzione all'analisi mentale
Ignazio Majore
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 368
Questo libro infrange i limiti e la scolasticità del pensiero psicoanalitico e psichiatrico odierno lanciando un'impostazione rivoluzionaria nello studio della mente umana, della malattia e dell'uomo.
Dall'intercultura ai contesti eterogenei. Presupposti teorici e ambiti di ricerca pedagogica
Davide Zoletto
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Nell'ambito della ricerca pedagogica in contesti ad alta presenza migratoria emerge oggi l'esigenza di esplorare approcci di ricerca e intervento che riescano a cogliere e a incidere sull'esperienza biografica ed educativa di soggetti in formazione che difficilmente si lasciano leggere attraverso le lenti della sola e rigida appartenenza di tipo "culturale" o "etnico". Si tratta quindi di uscire da impostazioni epistemologiche e operative centrate su un paradigma di tipo solo culturalista (nelle sue pur diverse declinazioni multi o interculturali) per esplorare approcci pedagogici attenti alle più generali - e nel contempo sempre situate - caratteristiche di eterogeneità dei contesti educativi formali e non formali. Questo volume propone di rileggere in questa prospettiva luoghi quali la città, la scuola, gli spazi di aggregazione, i luoghi pubblici del quartiere, nel tentativo di evidenziare quelle relazioni di "coappartenenza situazionale" che - entro tali contesti legano fra loro i diversi soggetti delle relazione educativa (educatori ed educandi, autoctoni, migranti e post-migranti). L'intenzione pedagogica è quella di valorizzare tali relazioni in direzione della costruzione di contesti scolastici o extrascolastici in cui le differenze (tutte, non solo quelle culturali) possano essere riconosciute entro uno "sfondo integratore" comune.
Parabole, metafore e simboli del dolore e della sofferenza. Manuale di psiconcologia
a cura di
G. Crocetti
,
R. F. Gerbi
S. Tavella
e altri
editore: Borla
pagine: 344
L'impresa nella rete. Applicazioni Web based per la gestione, la comunicazione e il commercio on line
Enrico Guidotti
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Le forme del cinema per l'educazione. Il panorama italiano dagli anni '50 ad oggi
Giovanni Rizzo
editore: Franco Angeli
pagine: 140
Qual è la natura che si è attribuita al cinema quando il cinema ha incontrato la pedagogia, le pratiche educative e quelle della formazione degli adulti? Questa è la domanda che anima questo lavoro. Domanda che attraversa la storia sociale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi. Nella ricostruzione storica di questo legame, cinema-pedagogia, il testo giunge ad individuare delle correnti generali, dei flussi di caratterizzazione del cinema che nel corso dei decenni hanno guidato l'intenzione didattica e pedagogica legata alla settima arte. Il libro propone dunque un'ampia panoramica di tutte quelle ricerche che nei decenni hanno tentato di gettare un ponte tra l'evento cinema e l'evento educazione. Appare chiaro, a un certo punto, lo stato di minorità cui si condanna la pedagogia quando lavora accanitamente sui suoi oggetti. Riduce, distorce, adatta alle sue esigenze porzioni di mondo racchiuse nell'evento cinematografico, spesso con l'illusione di averlo addomesticato, magari grazie al contributo di altre discipline (psicologia, semiotica, narratologia). Il cinema, allora, ci consegna, forse, una scienza pedagogica ormai fuori dai cardini. Nel corso di questa ricerca la domanda iniziale si è trasformata in un'altra domanda: di che natura sono state le "pedagogie" che hanno assegnato e assegnano al cinema quella specifica natura che rende possibile la sua applicazione in educazione?
