Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica
Tutti i libri di Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica - Pagina 35
L'io-pelle
Didier Anzieu
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 312
Se la pelle è l'involucro del corpo, allo stesso modo l'Io tende ad avvolgere l'apparato psichico
Compendio di tutti gli scritti
Sigmund Freud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 395
Il "Compendio di tutti gli scritti" è composto da circa seicento brevi estratti che riassumono l'intero corpus dell'edizione i
Percepire, allucinare, immaginare. Il rispecchiamento, il simbolo, il soggetto
Marco La Scala
editore: Franco Angeli
pagine: 136
Il volume esplora il prendere forma, nell'apparato psichico, dei processi di simbolizzazione e di soggettivazione: processi ch
Winnicott e la psicoanalisi del futuro
Carla Busato Barbaglio
,
Angelo Macchia
e altri
editore: Alpes Italia
pagine: 179
"Solo da poco tempo il mondo psicoanalitico sta comprendendo la portata rivoluzionaria del pensiero di Winnicott; le sue teorie sull'importanza dell'ambiente nella costruzione del sé, sullo spazio e gli oggetti transizionali, sul ruolo dell'illusione, sull'aggressività, la sua teoria sul processo maturativo, la scoperta dei processi di integrazione, non integrazione e disintegrazione, sull'holding, sulla preoccupazione materna primaria, sul rapporto tra la psiche e soma, per citarne solo alcune, hanno determinato una vera rivoluzione silenziosa nel mondo psicoanalitico. Winnicott non era un uomo delle istituzioni e non ha mai favorito il crearsi di una scuola winnicotriana. Cresciuto all'interno delle "controversial discussions" che vedevano l'acerba lotta tra i seguaci della Klein e quelli di Anna Freud, egli prese una posizione indipendente e praticò una apertura alle altre discipline, posizione rara e avversa nell'ambiente in quanto si riteneva che la psicoanalisi potesse essere indebolita da tutte le esperienze alternative ad essa o da una modificazione del setting. Winnicot non era seguace di nessuno, e non voleva essere il capo di una scuola. L'indipendenza era una sua caratteristica interna. Anche la sua concezione intorno alla salute mentale e alla malattia sono molto influenzate da questa posizione. Anzitutto per lui non esiste "una demarcazione netta tra la salute mentale e gli stati schizoidi" (1971 a), al contrario "esiste un certo tipo di salute mentale che ha la qualità di un sintomo perché è carica della paura e della negazione della follia, paura o negazione della capacità innata di un essere umano di essere non integrato, depersonalizzato e di sentire che il mondo esterno non è reale" (Winnicott, 1945). "Saremmo davvero infelici, se fossimo solo sani di mente", questa frase di Winnicott (1945) è divenuta un aforisma e come tale e come tutte le frasi celebri ha perso l'impatto rivoluzionario che meriterebbe anzitutto dentro la mente del clinico che è giornalmente confrontato con la sofferenza mentale. Winnicott è lo psicoanalista del futuro anche perché la sua fiducia nelle capacità integrative spontanee della personalità, la sua capacità silenziosa di ribaltare i dogmi a partire da quelli istituzionali, il suo obiettivo terapeutico di essere vivo e libero rendono il suo pensiero uno strumento importante e utile nel lavoro con i pazienti." (dalla Prefazione di Anna Nicolò)
Pensare l'impensabile e altre esplorazioni psicoanalitiche
Nina Coltart
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 232
"Pensare l'impensabile" è la prima e più importante raccolta di scritti di Nina Coltart; pubblicato per la prima volta nel 199
Rêverie e trasformazioni tra madre e bambino. Esperienze di osservazione in famiglia e in ambiente ospedaliero e riabilitativo
Isabella Schiappadori
,
Sandra Perobelli
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 200
L'osservazione in ambito psicoanalitico, oggetto di attenzione degli ultimi decenni, presenta una grande ricchezza di implicaz
Mindscapes. Psiche nel paesaggio
Vittorio Lingiardi
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 264
"Mindscape" è un neologismo per evocare il rapporto tra psiche e paesaggio e collocarci a metà strada, là dove dobbiamo stare:
Una mente aperta. Scritti di e per Gherardo Amadei
a cura di P. R. Goisis , D. Malaguti
editore: Mimesis
pagine: 322
Una mente aperta, quella di Gherardo Amadei, psichiatra, psicoterapeuta, psicoanalista IARPP, professore universitario e studioso di valore internazionale, oltre che generoso e appassionato relatore e formatore. In questo libro, sono raccolti sia suoi contributi sia scritti che di lui parlano, in un dialogo continuo. Nella prima parte, "La sua voce", troviamo suoi testi curati da diversi autori. Si tratta in alcuni casi di veri propri inediti, in altri ancora di materiale tratto da registrazioni dirette di interventi. In essi il lettore può cogliere tutta la ricchezza e novità del suo pensiero e gli sviluppi dal punto di vista teorico, clinico e applicativo. La seconda parte, "La voce degli altri", raccoglie i lavori di autori che riflettono sugli sviluppi del suo lavoro mettendolo anche in relazione con il proprio, a testimoniare l'importanza e ricchezza del suo pensiero che anche oggi continua e si sviluppa nell'opera di colleghi e allievi.
Incontrarsi e dirsi addio. Il misterioso salto fra psicoanalisi e psichiatria
a cura di Società psicoanalitica italiana
editore: Alpes Italia
pagine: 300
Psicoanalisi attraverso lo schermo. I limiti delle terapie online
Gillian Isaacs Russell
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 231
La psicoanalisi a distanza è sempre più diffusa
Il trauma dimenticato. L'interpretazione dei sogni nelle psicoterapie: storia, teoria, tecnica
Marianna Bolko , Luigi Antonello Armando
editore: Franco Angeli
pagine: 268
Il libro si rivolge anzitutto a chi intende esercitare la professione di psicoanalista e di psicoterapeuta e a chi cerca rispo
Il rovescio della biopolitica. Una scrittura per il godimento
Eric Laurent
editore: Alpes Italia
pagine: 194
La biopolitica asservisce i corpi a colpi di immagini e di slogan. Ma il corpo sfugge sempre alle identificazioni prête-à-porter. Il godimento lo deborda, lo sorprende, lo "traumatizza". La psicoanalisi accoglie questo corpo proprio perché di questo trauma, a partire da questo trauma, parla. L'ultimo insegnamento di Lacan, nel modo in cui Jacques-Alain Miller lo delucida, affronta il godimento al contrario rispetto ai miraggi dell'edonismo. Nell'esperienza di un'analisi si parte dal sintomo che fa soffrire. Si tende a ridurlo tramite il suo senso, la sua storia, la sua logica. Esso può dunque scriversi diversamente, produrre degli effetti di creazione, artistici o meno. È così che Lacan legge Joyce, concependo una lingua atta ad alloggiare il godimento e mostrandone la logica. Una volta situata l'impasse del conformismo e della sua ombra di segregazione, rimane da supportare il corpo che si ha, facendo valere questo avere primario che oltrepassa l'essere, i suoi sortilegi e gli ultimi prestigi del padre.
Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna
Massimo Recalcati
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 160
Nel tempo dell'evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida p
Teoria della regolazione affettiva. Un modello clinico
Daniel Hill
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 264
La teoria della regolazione affettiva è alle radici di tutte le psicoterapie
La diagnosi e le sue implicazioni nella clinica psicoanalitica
a cura di M. Fontana
editore: Giovanni Fioriti Editore
pagine: 186
La diagnosi e le sue implicazioni nella clinica psicoanalitica è rivolto a studenti e professionisti della salute mentale interessati all'approfondimento del metodo clinico, applicato alla comprensione della soggettività del paziente e alla costruzione del rapporto terapeutico. In un momento storico in cui la psicoanalisi è attraversata da un rinnovato interesse per la diagnosi clinica (si pensi al PDM, che giunge ora alla sua seconda edizione) questo libro presenta una serie di contributi volti a inquadrare il tema in una cornice teorica ed epistemologica appropriata e a esplicitarne il senso ai fini della comprensione del paziente e degli obiettivi terapeutici. Come si colloca attualmente la diagnosi psicoanalitica in rapporto a quella psichiatrica, se si considera le crisi dei paradigmi di riferimento che hanno attraversato e che continuano a interessare queste discipline? Quali sono gli assunti di base che guidano il ragionamento clinico nella fase iniziale di conoscenza del paziente e dei suoi problemi? Che cosa ci dice la ricerca su alcune dimensioni fondamentali della personalità come la relazionalità e la definizione di sé? E quali le evidenze emergenti dagli studi sulla personalità del terapeuta in rapporto al processo analitico? Quale ruolo può assumere la diagnosi per quegli orientamenti della psicoanalisi contemporanea che mettono la relazione, più che le caratteristiche individuali, al centro del loro interesse? A partire da tali questioni fondamentali, il volume dedica la sua attenzione al tema della diagnosi intesa come ricerca del significato e della funzionalità del disagio e della specifica organizzazione psicologica del soggetto, con uno sguardo a quelle che possono essere le implicazioni terapeutiche che, sebbene non prescrittive, è utile tenere presenti come riferimento per il lavoro con i diversi pazienti.
Una poltrona per tre. Pazienti e analista nella terapia di coppia
a cura di R. Castellano , C. Bonucci
editore: Franco Angeli
pagine: 260
Quali sono le difficoltà che portano una coppia a chiedere aiuto alla terapia? Quali le competenze necessarie per condurre l'i
Neuropsicologia dell'inconscio. Integrare mente e cervello nella psicoterapia
Integrare mente e cervello nella psicoterapia
Efrat Ginot
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 344
Per effetto dei costanti progressi nell'ambito della clinica e della ricerca scientifica, il costrutto teorico di inconscio st
Conversazione a due voci. Note sulla supervisione
Rosa Romano Toscani
editore: Franco Angeli
pagine: 172
La supervisione clinica rappresenta uno dei pilastri sui cui si fonda la formazione psicoanalitica degli allievi in training,
Violazioni del setting
Glen O. Gabbard , Eva Lester
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 226
La prima edizione di "Violazioni del setting" ha affrontato un tema fino a quel momento considerato tabù
