Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 99
Franco Lani. 20 disegni di case popolari. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Branzi
editore: Polistampa
pagine: 24
I venti disegni riprodotti in quadricromia e raccolti in questa cartella si riferiscono a progetti di edilizia residenziale pu
Gli spazi in sequenza di Luigi Moretti
Luigi Spinelli
editore: LetteraVentidue
pagine: 64
Dopo il bombardamento su Milano del 15 agosto 1943 l'obiettivo di chi lavora in città negli anni immediatamente successivi all
Luoghi dell'abitare. Tham & Videgård Arkitekter. Ediz. italiana e inglese
a cura di R. Butini
editore: Libria
pagine: 184
Il volume presenta il lavoro dello studio svedese Tham & Videgård Architekter con una raccolta di progetti dedicati al tema
Housing 4. Case a schiera
editore: Maggioli Editore
pagine: 256
Questo volume intende offrire una panoramica complessiva della produzione corrente di case a schiera, tanto internazionale qua
European social housing systems. An overview of significant projects and best practices in different countries
Angela S. Pavesi
editore: Maggioli Editore
pagine: 362
Il social housing è un tema vocazionale in grado di rivelare chi veramente lo persegue e con quali finalità
Le case delle anime. Le antiche civiltà e l'abitare. Modelli e miniature. Catalogo della mostra (Chianciano Terme, giugno-ottobre 2011)
G. Paolucci , C. Riva
editore: Silvana
pagine: 128
Un viaggio nella vita "in miniatura" degli antichi. Un percorso alla scoperta delle "case delle anime", modelli architettonici di capanne, case, torri, granai, templi e altre costruzioni, rinvenute in una molteplicità di depositi funerari e votivi o in zone di abitato, in tutto il Bacino del Mediterraneo, in Mesopotamia, ma anche in Cina, in Thailandia, presso alcune culture dell'America Centrale dal VI millennio a.C. ai giorni nostri. Una storia affascinante che, attraverso oggetti curiosi emersi dagli scavi archeologici, racconta di progetti architettonici sognati o perduti, della dimensione domestica dei nostri antenati, delle loro aspettative nell'aldilà, del tentativo di controllare lo spazio fisico circostante attraverso la miniaturizzazione.
Palazzo Madama. Il giardino del castello
a cura di C. Arnaldi Di Balme
editore: Mondadori Electa
pagine: 79
Il volume presenta il giardino medievale di Palazzo Madama di Torino, la cui ricostruzione è parte di un più ampio progetto di riqualificazione del fossato e delle aree esterne del castello. Il volume si chiude con una breve guida alle piante e ai fiori presenti nel nuovo spazio verde.
Social housing a Vienna
Lina Scavuzzo
editore: Maggioli Editore
pagine: 187
La città di Vienna, nel corso del XX secolo, ha saputo coniugare politiche della casa e progetti di architettura di grande qua
Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa und Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa y Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio. Ediz. portoghese
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Siena. Palazzo pubblico, Museo civico, Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
Siena. The Palazzo Pubblico, the civic museum, the Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
Collezionare lontano dalla «capitale». Il caso di Palazzo Descalzi a Chiavari nel Settecento
Raffaella Fontanarossa
editore: EDIFIR
pagine: 432
Questo volume offre l'occasione di entrare nelle sale del settecentesco palazzo Descalzi di Chiavari (Genova) per contemplare
