Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 101
Il castello Orsini. Odescalchi di Bracciano storia, tesori e segreti
Fernando Bucci
editore: Vecchiarelli
pagine: 167
Villa Corsini a Castello
a cura di A. Romualdi
editore: Polistampa
pagine: 244
Questo libro, con i testi e le schede di numerosi esperti, contribuisce in misura ampia a ricostruire gran parte di una storia che ha protagonisti eccellenti e dinamiche singolari. Vi compaiono la villa dei Rinieri poi Corsini nell'amena campagna ai piedi di Castello, ma anche la Galleria degli Uffizi e la Soprintendenza Archeologica della Toscana, e soprattutto le collezioni di antichità del Ricetto delle Iscrizioni allestito in Galleria dal Foggini all'aprirsi del Settecento, un luogo d'eccellenza in più tra quelli che già adornavano la Galleria. La prima parte del volume ripercorre il susseguirsi delle vicende della villa, dall'iniziale impianto cinquecentesco al ridisegno in forme pacatamente tardo barocche, tutte toscanamente disegnate in superficie, a opera del Foggini e del suo colto committente Filippo Corsini. La seconda sezione racconta l'esodo dei materiali archeologici dagli Uffizi. I pezzi antichi di varia origine e provenienza, che nell'arco di tre secoli furono premurosamente montati in eleganti "mostre", poi divelti e dispersi, e infine ritrovati, catalogati e studiati, dal 2008 sono visibili nel loro allestimento a villa Corsini ma, soprattutto, vengono oggi resi noti e valorizzati da questo volume.
Il castello di Malpaga. Contributi di ricerca e didattica
Elisabetta Rosina
editore: Silvana
pagine: 192
La Biennale di Venezia. 11ª Mostra internazionale di architettura. L'Italia cerca casa-Housing Italy. Catalogo della mostra (Venezia, 2008)
a cura di F. Garofalo
editore: Mondadori Electa
pagine: 199
Nelle ultime edizioni di Biennale Architettura il ruolo del Padiglione italiano si è venuto precisando come il luogo dove tentare periodicamente di fare il punto sull'eterno problema degli architetti: la costruzione della città. Senza l'ambizione di costituirsi come esaustivo punto di vista, ma volendo piuttosto porre l'accento di volta in volta sugli aspetti che il progetto del curatore ritiene più critici. L'edizione di quest'anno si impegna su una rilettura dell'approccio degli architetti italiani al tema della casa collettiva, durante quel mezzo secolo cruciale che va dagli anni trenta agli ottanta del novecento. Questo perchè il tema è parso negli ultimi decenni assai meno presente che in passato sui tavoli degli architetti italianai e sulle pagine delle riviste, ché forse preferivano il glamour scintillante delle architetture alla moda al dibattito ormai un po' spento sulla "casa popolare". Col risultato che, oggi, quel genere di case qui in Italia si è quasi smesso di costruirle.
Progettare la flessibilità
Luisa E. Malighetti
editore: Maggioli Editore
pagine: 282
L'evoluzione del concetto di flessibilità nell'edilizia residenziale viene descritta in questo libro con una meticolosa indagi
Suggestioni, storie e castellani della Pietra. Nuove notizie sul Castello della Pietra
editore: De Ferrari
pagine: 960
Il Castello Sforzesco di Milano. Ediz. inglese
Massimo Carmignani
editore: Skira
pagine: 80
Il Castello Sforzesco è uno dei simboli incontrastati di Milano. La sua costruzione inizia poco dopo la metà del XIV secolo e si protrae, con fasi alterne, fino agli inizi del XX. Il Castello assume, nella sua lunghissima storia, varie destinazioni d'uso: nasce come piazzaforte e successivamente viene trasformato nella splendida reggia dei duchi di Milano, i Visconti prima e gli Sforza poi. Il Rinascimento è il periodo di maggior fulgore per il Castello: tracce del genio di Leonardo sono ancora oggi visibili nella celebre Sala delle Asse. Con la definitiva caduta della signoria sforzesca e l'avvento delle dominazioni francese, spagnola e austriaca, dalla Repubblica Cisalpina fino all'unità d'Italia, il Castello perde il suo aspetto di dimora principesca per tornare a ospitare le truppe di stanza nel Milanese. Alla fine dell'Ottocento il Comune di Milano ne acquista la proprietà e inizia una vasta campagna di restauro per restituirlo agli antichi splendori e adibirlo a sede di importantissime istituzioni museali.
Casa per tutti. Abitare la città globale. Catalogo della mostra (Milano, 23 maggio-14 settembre 2008)
a cura di F. Irace
editore: Mondadori Electa
pagine: 207
In questo volume, agli "esempi storici" dell'architettura di abitazione, fanno da contraltare le idee di artisti sull'abitare contemporaneo. Il futuro si unisce a passato e presente nella sezione con le migliori opere di giovani architetti under 40 selezionate da una giuria internazionale. Con un contorno eclatante di architetture d'abitare realizzate a grandezza naturale secondo i progetti di archistar: la "casa non finita" di Renzo Piano, la "casa ecologica" degli MVRDV, la "casa verde" di Emilio Ambasz nel parco della Triennale.
Il castello di Agliè
a cura di D. Biancolini
editore: Allemandi
pagine: 79
Ideato nel XVII secolo, l'imponente impianto planimetrico di matrice francese viene infatti abbellito nel corso del Settecento
La villa della Regina
a cura di C. Mossetti
editore: Allemandi
pagine: 79
Villa della Regina, incantevole Residenza appannaggio delle consorti dei sovrani, divenuta poi collegio femminile e cancellata
Spilamberto e la sua rocca. Atti della Giornata di studi (28 ottobre 2006)
a cura di P. Corni , V. Vandelli
editore: Silvana
pagine: 240
II volume raccoglie gli atti della giornata di studio tenutasi il 28 ottobre 2006 a Spilamberto, durante la quale sono stati resi noti i risultati del complesso lavoro ricognitivo e interdisciplinare che ha avuto per oggetto la Rocca Rangoni, storico edificio della città. Costruita dai Modenesi all'inizio del XIII secolo e più volte modificata nel corso dei secoli, deve il suo nome alla famiglia feudataria che, negli anni cinquanta del Seicento, la scelse come abitazione, trasformandola da fortezza a residenza. A poco più di un anno dall'acquisizione da parte dell'Amministrazione Comunale della Rocca e del relativo parco, la giornata di studio si è proposta come premessa imprescindibile per conoscere questo monumento, definire la qualità del recupero e dei progetti d'uso compatibili. Il volume, scandito in tre parti, dedicate rispettivamente alla storia e al contesto in cui sorse, alla struttura dell'edificio, e alle prospettive di un suo futuro utilizzo, è preceduto da un atlante fotografico e completato da biografie e indici.
La casa di Augusto. Le pitture
Irene Iacopi
editore: Mondadori Electa
pagine: 82
Il principato di Augusto segna l'inizio della tradizione pittorica romana i cui precedenti risalgono al mondo ellenistico orientale e che - pur nota come "pompeiana" dalla grande messe di testimonianze provenienti dalle città campane distrutte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. - ha in Roma il suo centro irradiatore. Ed è a Roma che si conservano i monumenti maggiori e di particolare rilevanza per qualità e pregio artistici. Nel gusto decorativo pittorico augusteo, proteso verso effetti ornamentali fantastici e illusori, si concretizza anche quella moda di dipingere "monstra", forme insensate e irreali, invece che "figure reali e definite" come lamentava l'architetto Vitruvio. Questa maniera troverà la sua più raffinata espressione all'interno del ciclo pittorico della Palatina domus di Augusto, la residenza che il futuro imperatore edificò sul colle Palatino, con l'intento di realizzare proprio sulla mitica collina, una "domus" di impianto palaziale degna dell'alto personaggio ufficiale quale era divenuto nel 36 a.C. Luogo mitico strettamente legato alle altrettanto mitiche memorie sulla prodigiosa fondazione della città da parte di Romolo, consentiva al principe, nuovo "restitutor urbis", di fondare una continuità simbolica determinata dalla prossimità della sua residenza al sacrario delle origini dell'Urbe.
I quaderni della comunità montana Alta Valle Scrivia. Storie di castelli in Valle Scrivia
editore: De Ferrari
pagine: 128
Cascine del lodigiano. Storia, vita e architettura di un paesaggio
editore: Bolis
pagine: 266
Il Lodigiano occupa una porzione significativa della pianura padana, tra Lambro, Adda e Po, ed è ben noto al mondo economico come area moderna che esprime capacità produttive di alta specializzazione e competitività. Tutto questo, prima ancora dei dati ufficiali degli studi economici, lo racconta il suo paesaggio, in cui i segni della modernità - le industrie, i tralicci dell'energia elettrica, le strade ad alto scorrimento - si innestano in un territorio antico, modellato con la paziente tenacia del lavoro agricolo, seguendo regole stabilite con l'esperienza e tramandate da generazioni.
Frantoi e fortificazioni. Atti delle due Giornate di studi (Apricale, 12 luglio 2007) (St. Paul 13 luglio 2007)
Paolo Stringa
editore: De Ferrari
pagine: 136
L'architettura contesa. Federico da Montefeltro, Lorenzo de' Medici, gli Sforza e palazzo Salvatico a Milano
Roberta Martinis
editore: Mondadori Bruno
pagine: 257
II libro mette a fuoco un momento di passaggio per l'architettura e la mentalità della committenza a Milano tra Quattro e Cinquecento, attraverso lo studio di palazzo Salvatico. Le vicende che lo vedono protagonista si snodano infatti lungo due periodi: la signoria sforzesca, tra 1468 e 1500, e la seconda dominazione francese. Apparentemente legato al nome di uno dei suoi proprietari, il senatore Giovanni Angelo Salvatico, il palazzo ha rivelato di contenere vicende precedenti, bene occultate, che parlano di contesti importanti ma sfuggenti.
