Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 69
Dal castello al palazzo baronale. Residenze nobiliari del Salento dal XVI al XVIII secolo
a cura di V. Cazzato
editore: Congedo
pagine: 376
Il castello del Valentino
a cura di C. Roggero , A. Dameri
editore: Allemandi
pagine: 79
Tradizione e leggenda s'intrecciano con la storia remota della residenza divenuta uno dei monumenti simbolo di Torino
La casa rurale nel viadanese. Comunità e insediamenti alla fine dell'Ottocento nel distretto di Viadana
Alberto Salarelli
editore: Sometti
pagine: 178
L'arte di vivere a Lucca
Laura Mansi Salom
editore: Idea Books
pagine: 205
Laura Mansi Salom, presidente della Associazione delle Ville e dei Palazzi Lucchesi, in questo libro raccoglie una scelta delle più belle ed ospitali case di città e delle colline che la circondano, in tutta la loro diversità, dalle ville storiche ai cascinali, dalle fattorie ai palazzi del centro. Molte sono state riportate a nuova vita da proprietari che hanno scelto la lucchesia per la sua bellezza e la quiete che la circonda. Questi nuovi ospiti hanno portato il loro modo di vivere, inserendolo con rispetto e armonia nel territorio e nella cultura lucchese. Sono i vecchi e nuovi padroni di casa a raccontare la storia, spesso arricchita da divertenti aneddoti, del rapporto con la loro casa, le ragioni delle loro scelte, non sempre razionali e delle coincidenze, spesso fatali, che li accomuna nell'essere diventati "lucchesi" per scelta. Fra loro molti personaggi noti come Umberto Veronesi, Francesca Marzotto, Francesca Duranti, Lorenzo Enriquez ed Alan Friedman con molti altri ospiti stranieri. Nel libro l'autrice raccoglie storie e segreti della tradizione dell'ospitalità, fatta di atmosfere accoglienti e riscoperta dell'arte culinaria, dai sapori rassicuranti delle ricette di famiglia a quelli esotici dei nuovi ospiti internazionali. E' stata realizzata una apposita campagna fotografica per raccontare vecchie e nuove località con le loro case inedite, e per illustrare con suggestive foto i luoghi del ricevere nelle diverse occasioni.
Napoli 1836. Le stanze della regina madre. Catalogo della mostra (Roma, 21 novembre 2008-29 marzo 2009)
a cura di P. Rosazza Ferraris
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 95
Nella collezione della casa museo di Mario Praz è esposto un dipinto di Vincenzo Abbati che rappresenta Maria Isabella di Borbone , Infanta di Spagna, vedova di Francesco I Re delle due Sicilie e madre di Ferdinando II. Il dipinto la mostra in uno dei salotti della sua Villa a Capodimonte, Villa Gallo poi Del Balzo, nell'anno 1836. Rimasta vedova nel 1830 Isabella ha acquistato nel 1831 questa Villa e ne ha affidato il completamento all'architetto Antonio Niccolini, che già nel 1809 vi aveva eseguito dei lavori per il Duca del Gallo. Tre anni dopo, Isabella convolerà a nuove nozze con il Conte Francesco Del Balzo. Presso le famiglie dei discendenti del Del Balzo è stato possibile recuperare la maggior parte degli arredi raffigurati nel dipinto, che elencati nell'inventario allegato al testamento di Francesco del Balzo del 1857, ne hanno seguito le vicende ereditarie. La possibilità di accostare al dipinto dell'Abbati gran parte dei mobili e degli arredi in esso riprodotto, grazie alla disponibilità dei discendenti del Del Balzo, ci consente di ricostruire nella saletta espositiva del museo Praz uno di quegli ambienti di gusto tipicamente prazziano dove il limite tra la realtà e la sua riproduzione sembra annullarsi in un gioco di rimandi speculari, analogo a quello istituito dallo stesso Praz in molti degli ambienti della sua stessa casa, con i dipinti e gli oggetti in essa conservati.
Interni contemporanei. Soluzioni d'avanguardia per l'Home Decor
Nonie Niesewand
editore: Logos
pagine: 224
Incontri dell'Annunziata. Giornate di studio sull'innovazione tecnologica
a cura di M. Perriccioli
editore: Simple
pagine: 210
Lungo le mura del secondo cerchio. Case e palazzi di via de' Benci
Claudio Paolini
editore: Polistampa
pagine: 96
Un viaggio alla scoperta di una via fra le più simboliche di Firenze: via de' Benci, confine storico fra il quartiere di San Giovanni e quello di Santa Croce. Nella prima parte del volume si descrive la storia della via, a partire dal 1172. L'excursus mostra una chiara distinzione tra i due lati di via de' Benci: quello di sinistra è caratterizzato dalla presenza di edifici di più vecchia edificazione, fra cui quelli dei Peruzzi, costruiti perfino sulle fondamenta dell'anfiteatro romano; su quello di destra, invece, spiccano i palazzi degli Alberti, il Museo Horne, la casa dei Fossi. La seconda parte, frutto di schede redatte sulla base di ricerche condotte presso l'Archivio della Soprintendenza, presenta 30 tappe che descrivono nei dettagli tutto ciò che c'è da sapere degli edifici incontrati: storia, proprietari, affacci, bibliografia ragionata, rilievo delle facciate o di qualche particolare singolo elemento architettonico.
Villa Mazzucchelli. Arte e storia di una dimora del Settecento
editore: Silvana
pagine: 96
La pubblicazione è dedicata alla nobile famiglia Mazzuchelli e alla straordinaria villa da loro edificata a Ciliverghe, vicino a Brescia, nel XVIII secolo. La storia della nobile stirpe è tracciata, con precisione e ricchezza di dettagli, da Danilo Agliardi, mentre Mauro Bonetti e Angelo Loda dedicano i loro interventi rispettivamente all'architettura della dimora, di gusto palladiano, e al prezioso patrimonio pittorico in essa conservato. A completamento del volume sono presenti un saggio di Enzo Giacomini che approfondisce il corpus bibliografico del conte Giammaria Mazzuchelli (1707-1765), noto letterato e personaggio cardine della famiglia, e un'inedita lettura di due inventari di guardaroba della metà del Settecento, proposta da Massimiliano Capella. Il volume è corredato da una bibliografia.
Villa di Corliano. Il più bel palazzo che sia intorno a Pisa
a cura di A. Panajia
editore: Felici
pagine: 56
Castel Sant'Angelo nelle sue stampe. Storia e scene di vita
Maurizio Di Paola
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 236
Castel Sant'Angelo ha la particolarità di essere l'unico monumento dell'impero romano che ha continuato nei secoli a essere teatro di avvenimenti importanti per la storia di Roma e del Papato. La sua principale caratteristica infatti è quella che per più di diciannove secoli - dal Mausoleo di Adriano all'attuale Castel Sant'Angelo - questo complesso monumentale è sempre stato testimone di eventi storici. Nato come luogo di culto e di silenzio, vicino e contrapposto alla basilica di San Pietro, principale riferimento della spiritualità della Chiesa di Roma, Castel Sant'Angelo è stato l'epicentro della lotta per il dominio della città. Dei monumenti di Roma, è anche tra quelli più frequentemente illustrati, sia nella pittura sia nelle stampe, fornendo una ricca e animata documentazione storica di alcuni aspetti della vita romana in quella zona. Il volume, che illustra una collezione di quasi duecento stampe raffiguranti Castel Sant'Angelo, corredate da schede tecniche, offre una ricostruzione dei diversi contesti ambientali e dei mutamenti architettonici che permette di apprezzarne maggiormente la sua rappresentazione grafica e di mettere in evidenza quegli aspetti di storia e di vita che emergono proprio da questa ricca documentazione grafica.
Luxury Houses City
editore: TeNeues
Vibia Sabina. Da Augusta a diva. Catalogo della mostra (Tivoli, 16 giugno-4 novembre 2007)
a cura di B. Adembri , R. M. Nicolai
editore: Mondadori Electa
pagine: 181
Il volume e la mostra analizzano l'immagine pubblica dell'imperatrice Vibia Sabina, correlata al programma politico di Adriano (117-138 d.C.), attraverso le diverse testimonianze che ci sono pervenute, dalla ritrattistica alle epigrafi, alle monete. L'arco cronologico preso in esame va dall'ascesa al potere di Adriano, fino alla morte e alla successiva divinizzazione di Sabina, epoca a cui risale la statua, compresa tra i reperti archeologici restituiti dal Museum of Fine Arts di Boston all'Italia. Luogo dell'esposizione è l'Antiquarium del Canopo di Villa Adriana a Tivoli, secondo un percorso articolato in due sezioni dedicate a Vibia Sabina e in una terza destinata a illustrare il contesto di Villa Adriana attraverso gli arredi scultorei e architettonici, tra cui ben si colloca la base triangolare. La prima sezione, incentrata sulla figura di Sabina e sulla sua immagine ufficiale nell'ambito del ruolo delle Auguste fra Traiano e Adriano, prevede l'illustrazione della genealogia dell'imperatrice e della gens dei Vibii, sua famiglia d'origine, attraverso l'analisi epigrafica e topografica. Nella seconda sezione viene illustrata la divinizzazione di Sabina a seguito della morte avvenuta tra il 136 e la prima metà del 137 d.C. La terza sezione collegata all'esposizione permanente dell'Antiquarium, ospiterà la base triangolare figurata neoattica, decorata a rilievo, contestualizzata nell'ambito di elementi di arredo marmorei riferibili alla Villa di Adriano.
