Libri di Claudio Paolini | Libreria Cortina dal 1946
Novità Libri adottati nelle Università di Milano Tutti i libri corso per corso, esame per esame

Libri di Claudio Paolini

Il quartiere della Mattonaia a Firenze: dagli antichi orti alla città giardino ottocentesca

Claudio Paolini

editore: EDIFIR

pagine: 95

«Nel gennaio del 2016 fu presentato il primo Quaderno della Fondazione Ambron Castiglioni, Matite razziste
12,00 11,40

Descrizione della cappella della SS. Annunziata nella chiesa dei PP. Serviti di Firenze

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 176

Il testo offre una minuziosa descrizione della cappella interna della chiesa della Santissima Annunziata a Firenze, dove è col
14,00 13,30

Monumenti celebrativi nella Firenze postunitaria

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 104

Il testo prende in esame diciannove monumenti realizzati a partire da metà Ottocento fino ai primi anni del Novecento, proponendo un ideale itinerario nella piazze fiorentine per riconoscere e comprendere l'alto significato di quelle statue che raffigurano i grandi dell'Italia unita, da Giuseppe Garibaldi a Vittorio Emanuele II, dal generale Manfredo Fanti al patriota veneziano Daniele Manin. Uomini d'arme, poeti, filosofi, scienziati, artisti, uniti dal fatto di aver reso celebre la città o aver offerto alla stessa importanti servigi: esempi di virtù ai quali i cittadini non solo dovevano rendere omaggio ma che dovevano ricordare e imitare, perché Firenze potesse mantenere il proprio ruolo di fronte al mondo.
7,00 6,65

Borgo Pinti. Una strada fiorentina e la sua chiesa

Claudio Paolini, Hosea Scelza

editore: Polistampa

pagine: 160

La strada fiorentina chiamata Borgo Pinti è una successione ininterrotta di umili case, di nobili palazzi e di ricchi giardini
14,00 13,30
7,00 6,65

Ponte vecchio. Di pietra e di calcina

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 96

Immortalato negli scritti dei poeti, nelle tele dei pittori e nei disegni dei viaggiatori, inquadrato ogni giorno dagli obiettivi di migliaia di macchine fotografiche, il Ponte Vecchio è, come Palazzo della Signoria o la cupola del Duomo, un monumento capace di rappresentare la storia della città di Firenze. Partendo dalla sua prima costruzione nell'antichità romana, il volume ne racconta le vicende dando conto delle trasformazioni subite nel corso dei secoli, come la realizzazione nel 1565 del Corridoio Vasariano, voluto da Cosimo I de' Medici e progettato da Giorgio Vasari. "Il ponte", scrive l'autore, "si potrebbe considerare come un campo di battaglia, un veterano di pietra a cui nulla è stato risparmiato: guerre e scorrere di sangue, incendi, alluvioni così violente da sembrare castighi divini. E ancora guerre, questa volta moderne, che hanno visto posare tra le sue pietre mine che ne annunciavano una distruzione poi miracolosamente scampata".
6,00 5,70

Souvenir de Florence. L'immagine della città nell'Ottocento

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 96

L'Ottocento è stato il secolo della nascita della fotografia e della sua rapida diffusione, ma solo attorno al 1890, con la messa a punto della tecnica a lastra a mezzatinta, le foto entrano a far parte del corredo dei libri d'arte e di architettura: a Firenze il primo stabilimento zincografico capace di tale innovazione fu quello aperto da Guglielmo Vasori nel 1898. Fino ad allora la narrazione dei luoghi e delle loro bellezze è esclusivamente veicolata da incisioni in bianco e nero. Ma la fotografia influenza già nell'Ottocento il modo di vedere la realtà e quindi il modo di disegnare le vedute destinate all'incisione o alla litografia per consentirne la riproduzione. Se per lungo tempo gli illustratori hanno cercato di semplificare il loro lavoro rifacendosi a immagini già date alle stampe codificando punti di vista e luoghi rappresentativi, nel momento in cui si sono rese disponibili le fotografie ci si è riferiti a quelle, aprendo progressivamente a varianti negli scorci e a tagli compositivi innovativi, che in alcuni casi assumono il valore di istantanee. Questo quaderno propone alcune delle centinaia di incisioni che hanno fatto conoscere i monumenti e le architetture.
6,00 5,70

Architetture d'Oltrarno. Da piazza Giuseppe Poggi a piazza Santa Maria Soprarno

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 88

Dopo i Quaderni dedicati al viale dei Colli, a borgo degli Albizi e a via de' Benci, ora la collana si occupa di via San Niccolò e via de' Bardi, strade di tracciato molto antico, originarie vie di accesso alla città, coincidendo con un tratto della via Cassia Nova voluta dall'imperatore Publio Elio Adriano nel 123 d. C. Il testo da una parte documenta la storia delle varie fabbriche, riportando anche quanto risulta negli archivi della Soprintendenza circa le vicende conservative recenti, dall'altra la manifesta amabilmente alla curiosità di chi in queste strade vive, lavora o semplicemente transita.
6,00 5,70

Lungo le mura del secondo cerchio. Case e palazzi di via de' Benci

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 96

Un viaggio alla scoperta di una via fra le più simboliche di Firenze: via de' Benci, confine storico fra il quartiere di San Giovanni e quello di Santa Croce. Nella prima parte del volume si descrive la storia della via, a partire dal 1172. L'excursus mostra una chiara distinzione tra i due lati di via de' Benci: quello di sinistra è caratterizzato dalla presenza di edifici di più vecchia edificazione, fra cui quelli dei Peruzzi, costruiti perfino sulle fondamenta dell'anfiteatro romano; su quello di destra, invece, spiccano i palazzi degli Alberti, il Museo Horne, la casa dei Fossi. La seconda parte, frutto di schede redatte sulla base di ricerche condotte presso l'Archivio della Soprintendenza, presenta 30 tappe che descrivono nei dettagli tutto ciò che c'è da sapere degli edifici incontrati: storia, proprietari, affacci, bibliografia ragionata, rilievo delle facciate o di qualche particolare singolo elemento architettonico.
6,00 5,70

Borgo degli Albizi. Case e palazzi di una strada fiorentina

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 88

Il libro affronta il breve percorso di Borgo degli Albizi, che collega a Firenze via Pietrapiana con via del Corso, come si trattasse di un viaggio lungo e avventuroso, disseminato di incognite e scoperte. 28 tappe che descrivono la storia degli edifici incontrati camminando in direzione di piazza della Repubblica: storia, proprietari, affacci, bibliografia ragionata, rilievo delle facciate o di qualche particolare singolo elemento architettonico. Completano il "viaggio" una breve introduzione allo sviluppo del borgo nel tessuto cittadino, uno sguardo ai luoghi di culto - tra cui spicca il monastero femminile di San Pier Maggiore, edificio ricco di storia e di opere d'arte -, un approfondimento sulle famiglie che hanno abitato questi storici palazzi e sui loro stemmi, molti dei quali ancora impressi sulle facciate. Numerose le illustrazioni a tutta pagina, la maggior parte delle quali tratte dai disegni e rilievi eseguiti alla fine dell'Ottocento dagli architetti Torquato Del Lungo, Riccardo Mazzanti ed Enrico Mazzanti.
6,00 5,70

A tavola nel Rinascimento. Luoghi, arredi e comportamenti

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 96

Il libro è dedicato all'organizzazione degli spazi deputati alla cottura e alla confezione del cibo (cucine e servizi annessi), così come al suo consumo (tinelli e sale da banchetto), nella casa fiorentina tra XV e XVII secolo. Vengono descritti gli utensili e le suppellettili collegati a questi spazi (posate, piatti eccetera), come pure i sistemi per l'uso dei due elementi fondamentali per la cottura del cibo, il fuoco e l'acqua (quindi focolari, camini e acquai). È offerta inoltre una panoramica sui "maestri di bocca", cioè sulle professionalità che ruotavano attorno alla tavola del signore (scalchi, coppieri, trancianti), nonché sulle buone maniere previste a tavola, fonte d'informazione preziosa sui legami all'interno di una classe sociale. Singoli e umili manufatti diventano portavoce di storie complesse. La trasformazione della punta del coltello da acuminata ad arrotondata, come si osserva dalla fine del Seicento, viene ricondotta alla sempre maggior presenza di carni bollite che soppiantano quelle arrosto, come pure alla volontà di imporre il divieto di nettarsi i denti con le punte dei coltelli durante e dopo i banchetti. Ciò rimanda a sua volta a norme di comportamento sociale, specchio di una classe alla ricerca di usi nuovi da sostituire ai precedenti, considerati svalutati per la loro diffusione verso il basso.
6,00 5,70

La Loggia de' Lanzi. Una storia per immagini

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 88

Il Quaderno ripercorre per tappe, attraverso una precisa ricostruzione cronologica, la storia della Loggia de' Lanzi e dei suoi gruppi scultorei, a partire dal novembre 1356 quando il Consiglio Maggiore della Signoria ne delibera la costruzione, al luglio 2006 quando viene riposizionata, dopo il restauro, la mano di Nettuno danneggiata un anno prima. È evidente che una galleria come la Loggia de' Lanzi, per i valori che racchiude in sé e per quelli che genera nel suo rapportarsi al grande spazio aperto della piazza della Signoria, è capace di raccontare l'intera storia di Firenze e del suo popolo. Qui, difatti, sono passate le Signorie e i Granduchi, il popolo ha acclamato gonfalonieri e reso omaggio a tiranni, ascoltato l'annuncio di guerre e la proclamazione di paci, si è raccolto nei periodi di carestia per la distribuzione dell'olio e del pane... Arricchita da disegni e foto d'epoca e moderne, in bianco e nero e a colori, raffiguranti la loggia e le statue che la adornano (tra i quali Giuditta e Oloferne, Perseo e la Medusa, il Ratto delle Sabine e molte altre ancora), l'opera è completata da una Bibliografia e un'Antologia di brani delle opere di celebri studiosi, scrittori e critici moderni e del passato (Giorgio Vasari, Luigi Passerini, Attilio Schiaparelli, Rainer Maria Rilke, Henry James, Edward Morgan Forster, Mary McCarthy).
6,00 5,70
6,00 5,70

«Quelle lumiere d'un insieme squisitamente gentile». I ferri del Caparra per Palazzo Strozzi

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 80

Questa pubblicazione nasce ad integrazione dei materiali elaborati in occasione del corso di aggiornamento per insegnanti "La catalogazione come risorsa didattica" (febbraio-aprile 2004), dove, tra le altre cose, si suggerivano quali possibili esperienze da sviluppare con gli studenti progetti di schedatura su insiemi riconducibili al tema dell'arredo urbano e, tra questi, la rilevazione dei manufatti in ferro presenti sulle facciate degli antichi palazzi fiorentini. In questo contesto vengono presentate varie note storiche e un'antologia di scritti legati più o meno direttamente ai ferri, giustamente noti, realizzati dal fabbro Niccolò Grosso, detto il Caparra, per il Palazzo Strozzi di Firenze.
6,00 5,70
12,00 11,40

Piazza de' Pitti. Uno spazio tra la reggia e la città

Claudio Paolini, Luciano Marchetti

editore: Polistampa

pagine: 88

A partire dagli anni Cinquanta alcune tra le più belle piazze di Firenze hanno rischiato di essere travolte dal traffico e dal turismo di massa. Le immagini contenute nel libro, con piazza Pitti invasa dalle auto, ricordano oggi quale pericolo si sia corso. Questa pubblicazione racconta dell'intervento di recupero dell'antica piazza de' Pitti, finalmente restituita in tutta la sua dignità alla città e ai molti turisti che ogni giorno la affollano. Il saggio di Luciano Marchetti illustra l'attuale stato della piazza, ripercorrendone la storia, descrivendo il progetto originario e le fasi di realizzazione, la pavimentazione e l'illuminazione, le principali opere eseguite durante i due anni e mezzo di attività del cantiere. Segue una minuziosa cronologia curata da Claudio Paolini, inerente i quasi sei secoli di storia della piazza. Il volume è arricchito da numerose illustrazioni che registrano lo stato della piazza durante la sua plurisecolare storia e completato da un'antologia essenziale e una nota bibliografica.
6,00 5,70

Firenze 1940-1943. La protezione del patrimonio artistico dalle offese della guerra aerea

Francesco Fortino, Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 96

Nei giorni immediatamente successivi alla dichiarazione di guerra (10 giugno 1940) a Firenze, come nelle altre città d'arte italiane, la Soprintendenza ai Monumenti intraprese una serie di importanti opere di protezione per salvaguardare il patrimonio architettonico dai possibili danni derivanti dalle incursioni aeree. Si trattò in una prima fase di strutture di legno e sacchi di sabbia coperti da lastre di ternit, quindi di vere e proprie opere murarie volte a 'blindare' statue (laddove non ne era possibile la rimozione), loggiati, portali, nicchie, cappelle e altre emergenze artistiche. L'attività dei molti cantieri fu documentata da campagne fotografiche per un totale di circa duemila immagini, oggi conservate presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Assieme ai due saggi di Francesco Fortino e Claudio Paolini, il libro offre una selezione di questi scatti, nella maggior parte inediti, a mostrarci una città profondamente trasformata e in molti dei suoi scorci resa irriconoscibile da gabbiotti e murature protettive. Oltre che una documento storico in sé, il repertorio pubblicato costituisce un esempio del ricco fondo dell'archivio fotografico.
6,00 5,70

Finestre. Tratte da alcune fabbriche insigni di Firenze e incise da Ferdinando Ruggieri

Claudio Paolini

editore: Polistampa

pagine: 80

Nei disegni dei bambini le finestre sono gli occhi delle case. Per l'architetto e incisore Ferdinando Ruggieri, personaggio centrale della cultura artistica fiorentina del Settecento, sono un elemento d'arte nel quale rileggere l'opera dei grandi architetti fiorentini del passato, che il nostro volle indicare ai suoi contemporanei come modelli da studiare e imitare. Con questo intento egli fece il rilievo e quindi il disegno di molte delle finestre dei palazzi cittadini (assieme a porte e ad altri particolari architettonici), trasferendolo in grandi rami incisi che pubblicò nella stamperia reale presso Giovanni Gaetano Tartini e Santi Franchi tra il 1722 e il 1728, in tre bei volumi che recano il titolo di Studio d'architettura civile sopra gli ornamenti di porte e finestre colle misure, piante, modini, e profili, tratte da alcune fabbriche insigni di Firenze erette col disegno de' più celebri architetti. Evidentemente queste finestre non sono semplici aperture destinate a lasciar passare la luce, ma una testimonianza della condizione, posizione sociale e solidità economica dell'aristocratico proprietario, oltre che dell'arte dei grandi che le progettarono.
6,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento