Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 64
Gino Chierici. Tra teoria e prassi del restauro
Raffaele Amore
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 352
Gino Chierici è stato uno dei personaggi più rappresentativi della cultura del restauro tra le due guerre, ma gli studi e le r
Le rovine di Milano
Giovanni Agosti
editore: Feltrinelli
pagine: 96
La Milano di Gadda, Strehler, Testori, la Milano di Raffaele Mattioli che finanzia il censimento del patrimonio artistico dell
Restauri in villa. Opere d'arte restaurate nel 2009 e nel 2010. Catalogo della mostra (Cerreto Guidi, 24 settembre 2011-8 gennaio 2012)
a cura di M. Tamassia
editore: Sillabe
pagine: 48
Questo volume presenta 16 opere d'arte, mai viste prima d'ora a Firenze, frutto del lavoro di due anni di restauri, 2009 e 2010. Il volume si compone di due diversi nuclei: opere d'arte restaurate in occasione della mostra presentata ad Aosta e mai presentate sul territorio toscano e opere d'arte restaurate nel corso del 2010 ed anche queste totalmente inedite. Il panorama di opere che qui si presenta è composto da una diversità di tipologie, materiali, epoche e stili, tutte provenienti dall'Eredità Bardini acquisita dallo Stato nel 1996. La raccolta di questi oggetti è attualmente ospitata nel Palazzo Mozzi Bardini e costituirà il Museo Bardini Statale in corso di realizzazione. La Villa Medicea di Cerreto Guidi ospita attualmente una serie di opere che si accordano ad essere ospitate nei suoi bei saloni, insieme alla ricca collezione di armi che cosituisce il Museo della Caccia. Appartengono a quest'esposizione gli stemmi in pietra del Trecento fiorentino (la Croce del Popolo e il Giglio fiorentino e l'arme della potente famiglia degli Albizzi), qui presentati per documentare la ricchezza economica e la floridezza di tante istituzioni, che hanno poi permesso lo sviluppo della civiltà rinascimentale fiorentina. Sono anche presentati due capitelli, che documentano il progressivo diffondersi della cultura figurativa del Rinascimento a Firenze.
Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Fedeli
editore: Sillabe
pagine: 64
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e francese
a cura di F. Fedeli
editore: Sillabe
pagine: 64
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Il battistero Neoniano. Uno sguardo attraverso il restauro
a cura di
C. Muscolino
,
A. Ranaldi
C. Tedeschi
e altri
editore: Longo Angelo
pagine: 201
Il battistero degli ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo antiche, nonostante le molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni, compromettendo anche significativi brani della decorazione. Il complesso e articolato programma iconografico è realizzato con diverse tecniche quali l'opus sedile, lo stucco e il mosaico che si fondono mirabilmente con lo spazio architettonico: la singolare decorazione gipsea e le superfici musive, palpitanti di rigoglioso naturalismo e caratterizzate da una ricchissima gamma cromatica, prefigurano lo splendore della rinascita eterna conseguita col sacramento del battesimo e trasportano i visitatori in una dimensione profondamente suggestiva. Il volume, corredato da un ricchissimo apparato iconografico, dà conto dei recenti studi, delle scoperte e degli approfondimenti maturati nell'ambito delle ultime campagne di restauro dirette dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini. I numerosi contributi scientifici spaziano in molteplici direzioni e abbracciano varie tematiche: dalla forma architettonica e costruttiva agli apparati decorativi, dalla documentazione grafica delle superfici musive degli inizi del secolo, esplicitata da disegni e acquerelli per lo più inediti. Introduzione di Carla di Francesco.
Kermes. La rivista del restauro
editore: Nardini
Heritage in Albania. Centre for restoration of monuments in Tirana
a cura di D. Fiorani , C. Compostella
editore: Artemide
pagine: 128
Conoscere, conservare, valorizzare i beni culturali ecclesiastici. Studi in memoria di Monsignor Waldo Dolfi
a cura di G. Garzella , O. Banti
editore: Pacini Editore
pagine: 261
Il volume rispecchia, nelle sue pagine, i diversi temi che hanno contraddistinto la lunga e operosa vita di monsignor Waldo Dolfi nel settore della tutela e della valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici. Per ripercorrerli, i curatori sono ricorsi alla collaborazione di studiosi attivi in quei diversi settori: un gruppo di saggi è rivolto ad aspetti della storia della Chiesa pisana nel Medioevo; le tematiche artistiche, allargate ad altri ambiti della Toscana e all'inizio dell'Età Moderna, includono anche riflessioni sul rapporto tra l'istituzione e l'artista; altri contributi hanno per oggetto problemi inerenti agli archivi e alla gestione dei beni culturali. Ne esce un quadro ampio e articolato, ricco di elementi di novità, tale da sottrarre il volume alla mera categoria dell'omaggio, per inserirlo in un contesto scientifico di maggior respiro, destinato tanto agli studiosi quanto ad un più largo pubblico attento alle problematiche della conservazione del nostro patrimonio artistico e culturale.
La fabbrica del convento. Memorie storiche, trasformazioni e recupero del complesso di San Francesco a Ripa in Trastevere
a cura di P. Degni , P. L. Porzio
editore: Donzelli
pagine: 256
Architettura in terra cruda dei Campidani, del Cixerri e del Sarrabus
a cura di A. Senna , C. Atzeni
editore: DEI
«Arte e storia». Cultura e restauro a Firenze tra Ottocento e Novecento
Martina Vannini
editore: EDIFIR
pagine: 128
Il periodo a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento è stato fondamentale per l'ambito del restauro, in quanto ha visto l'abbandono progressivo del restauro in stile, interessato all'aspetto estetico dell'opera d'arte, a favore di quello filologico, più attento alla componente storica. Il volume vuole comprendere come la rivista "Arte e storia", ideata da Guido Carocci a Firenze ma diffusa in territorio sia nazionale che internazionale, abbia recepito questo importante cambiamento, facendo luce sulle opinioni dei suoi principali collaboratori e presentando alcuni casi di restauro emblematici.
