Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 63
Il rudere. Ricostruzione vs conservazione? Report. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. D'Avino
editore: CARSA
pagine: 336
Il restauro dei dipinti olio su tela
Giuseppe M. Costantini
,
Rita C. Costantini
e altri
editore: CLUEB
pagine: 126
Il "restauro", a causa della sua doppia equivocità (una natura di lavoro intellettuale e, simultaneamente, materiale; una discendenza e appartenenza sia alle "discipline scientifiche" sia a quelle "umanistiche"), determina e subisce chiari disorientamenti nella consueta didattica e nell'abituale gerarchia delle competenze, tuttavia è una complessa e articolata scienza e disciplina in sé, intrecciata e alimentata da altre scienze e discipline. Questo scritto, nel raccogliere dati e considerazioni prevalentemente noti, tende soprattutto a sistemarli con criterio e metodo.
Musei nell'Ottocento. Alle origini delle collezioni pubbliche lombarde
a cura di M. Fratelli , F. Valli
editore: Allemandi
pagine: 493
Dal momento della sua recente istituzione l'impegno forse più importante assunto dalla Rete Museale dell'Ottocento Lombardo è stata la verifica delle ragioni stesse della sua fondazione, che ha dato il via a una riflessione sulla natura dei musei che vi hanno aderito, cioè sugli antefatti decisivi della loro formazione. È durante l'Ottocento che si venne a creare un moderno sistema in grado di muovere l'arte fra scuola, museo, collezioni e mercato, entro una nuova mappa di luoghi deputati a orientarne la crescita. Oggi la Rete Museale vorrebbe essere il dispositivo maieutico appropriato per accogliere e svelare la sostanza stessa di quel sistema.
Chiesa di S. Caterina della Rosa dei Funari. Restauro delle cappelle
a cura di C. Rosolino , A. Filipovic
editore: Palombi Editori
pagine: 80
Il processo metodologico di avvicinamento all'opera d'arte anche se suddiviso in tre fasi sequenzialmente definite e distinte quali indagine, elaborazione tecnica e cantiere, in realtà si è sviluppato formalmente in modo organico. L'articolazione compositiva e decorativa, nonché la ricchezza variegata dei materiali (marmi, stucchi, gessi) e dei dipinti di tutte le Cappelle della Chiesa di S. Caterina dei Funari, ha necessariamente indirizzato la prima fase su di una approfondita ricerca documentaria. Il percorso delle fonti è stato tracciato passando attraverso molteplici contatti e richieste di testi, cartografie, iconografie a atti notarili rinvenuti innanzitutto presso archivi, biblioteche, istituti e fondazioni.
E dilettando appaga... Il Palazzo Quarantotti a Pisa: studi e restauri
a cura di A. Baldassari
editore: Edizioni ETS
pagine: 124
La storia del Palazzo Quarantotti, condotta con un'indagine minuziosa e approfondita, è la testimonianza di come si possa legg
Quaderni dell'Ufficio e Laboratorio Restauri della Soprintendenza di Firenze
a cura di M. Scudieri , M. G. Vaccari
editore: Sillabe
pagine: 79
Guerra monumenti ricostruzione. Architetture e centri storici italiani nel secondo conflitto mondiale
a cura di L. De Stefani , C. Coccoli
editore: Marsilio
pagine: 701
Il volume raccoglie gli esiti della ricerca PRIN finanziata dal Ministero dell'Università e della ricerca scientifica «Danni b
Reggia di Venaria Reale. Oltre il tempo e lo spazio
Francesco Pernice
editore: CELID
pagine: 69
La Reggia di Venaria, la più prestigiosa fra le Residenze Sabaude, fu iniziata nella seconda metà del Seicento per competere c
Aree archeologiche e centri storici. Costituzione dei Parchi archeologici e processi di trasformazione urbana
a cura di G. P. Treccani
editore: Franco Angeli
pagine: 192
L'origine di Parchi archeologici urbani e l'impatto che questi siti ebbero sul tessuto edilizio e urbanistico di cinque import
Giotto. Il restauro del Polittico di Badia-The restoration of the Badia Polyptych
a cura di A. Tartuferi
editore: Mandragora
pagine: 200
Il volume documenta il complesso lavoro di restauro dedicato al Polittico di Badia di Giotto, opera conservata nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Il polittico raffigura la Madonna col bambino e i santi Nicola di Bari, Giovanni Evangelista, Pietro e Benedetto; nel tondo della cuspide centrale Cristo benedicente e negli altri tondi quattro angeli. Giotto lo realizzò nel periodo tra il 1295 e il 1300. Il restauro è stato realizzato con l'intervento dell'Istituto nazionale di tecnologia dell'informazione e delle comunicazioni di Tokyo. Notevolmente danneggiato dal trascorrere del tempo, come tante altre opere di Giotto, il Polittico di Badia è stato restaurato mediante l'utilizzo di modernissime tecnologie tutte di carattere non invasivo, in modo da riportare l'opera allo splendore originario senza alterarne in alcun modo le caratteristiche di partenza. L'impiego di queste tecnologie di assoluta avanguardia segna una fondamentale svolta tecnica nel restauro delle opere d'arte antiche. Il Polittico di Badia è un assoluto capolavoro della pittura medievale e il resoconto del restauro ne documenta tutti gli aspetti con un linguaggio che non si rivolge solo agli addetti ai lavori ma a tutti gli amanti e gli studiosi di storia dell'arte italiana. Tornato nella sua collocazione alla Galleria degli Uffizi, il Polittico di Badia è oggi una delle opere di Giotto che meglio documentano l'inestimabile qualità della sua produzione.
