Ambiente e paesaggio
Tutti i libri di Ambiente e paesaggio - Pagina 81
La piazza nella città europea. Luoghi, paradigmi, buone pratiche di progettazione
a cura di F. Mancuso
editore: Il Poligrafo
pagine: 264
Itinerari nel paesaggio immaginato
a cura di P. Stringa
editore: SAGEP
pagine: 152
Questo primo quaderno della Collana di Studi di Ricerche della Fondazione Alte Vie evidenzia l'inizio di un percorso di ricerca finalizzato a valorizzare gli aspetti umani del Paesaggio in tutte le sue principali componenti interne ed esterne al nostro pensiero e alla nostra sensibilità. Progettare per gli Architetti del Paesaggio implica una buona propensione ad ipotizzare, nei modi più corretti e condivisibili, il futuro del nostro spazio vitale. Per avviare questo risultato è necessario aprire la mente, volare con il pensiero, dare spazio infinito alla fantasia. Un manuale per la pianificazione del paesaggio.
La pesca tradizionale del pesce spada nell'organizzazione insediativa del territorio peloritano
Yuri Perfetti
editore: Rubbettino
pagine: 98
L'excursus insediativo che ha modellato, a partire dal XVI secolo, la fascia di riviera compresa tra la città di Messina e la punta di Capo Peloro e la parallela ricostruzione del percorso evolutivo dell'antica arte della pesca del pesce spada con l'arpione, sono gli elementi centrali della ricerca. Avvalendosi, tra le altre, di fonti cartografiche e pittoriche oltre che dell'osservazione diretta e delle interviste, l'autore descrive l'evoluzione del paesaggio dimostrando la costante centralità della specifica attività alieutica e la valenza assunta, in termini di configurazione spaziale, dal nesso sfruttamento della risorsa mare-antropizzazione della costa. Dall'osservazione dell'odierno contesto geografico-culturale, entro cui si svolge la vita dei "pescespadari", emerge poi evidente l'influenza che il depauperamento della specifica risorsa ittica ha sulla marginalizzazione delle comunità locali e sul futuro di una delle tradizioni più antiche e suggestive del Mediterraneo.
Solido come un parco. Esperienze e proposte di verde urbano
Paolo Villa
editore: Edagricole
pagine: 388
Nessuno si sognerebbe mai di costruire un ospedale nel cortile della scuola o la tangenziale sullo spazio destinato al municip
Architettura e paesaggi infrastrutturali
Venera Ardita
editore: Maggioli Editore
pagine: 150
L'opera nasce da un'osservazione critica dei fenomeni urbani contemporanei e riflette sulle potenzialità legate all'architettu
Guida per un osservatorio apuano del paesaggio
Orlando Strati
editore: Pacini Editore
pagine: 128
In conseguenza delle politiche territoriali, tanto contraddittorie quanto invasive, che si sono succedute in Italia nell'ultimo ventennio, si sente sempre più l'esigenza di rifondare la pianificazione paesaggistica. Due sembrano gli strumenti più idonei: gli Osservatori permanenti del paesaggio a base regionale e locale, e la possibilità di stringere patti o carte costituzionali con le comunità locali sulle risorse e valori paesaggistici da trasmettere alle generazioni future. Il libro di Strati offre una guida aggiornata nei metodi e nelle fonti per fornire all'Osservatorio apuano una consistente base documentaria.
Alta Lunigiana. Percorsi, insediamenti, segni storici del paesaggio
Annalisa Calcagno Maniglio
,
Tiziano Mannoni
e altri
editore: Pacini Editore
pagine: 112
I porti della penisola italiana. Centro studi Marco Tangheroni
Gabriella Garzella , Olimpia Vaccari
editore: Pacini Editore
Musei e paesaggio. Da tema di ricerca a prospettiva d'impegno
a cura di E. Gennaro
editore: Longo Angelo
pagine: 136
Dalla finestra. Sguardi sull'architettura
a cura di F. Ippolito
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 110
La finestra come punto di accumulazione di un discorso sull'architettura e sul suo contesto. La finestra come cornice, partitura di facciata, proiezione di interni, spazio abitato; come dispositivo regolatore di percezioni e usi e indizio di trasformazioni; come schermo, affaccio, limite e luogo di contaminazione tra esterno e interno, tra pubblico e privato; come forma, oggetto, elemento familiare e componente fondamentale della costruzione. Dalla finestra, sguardi sulla composizione e la scomposizione dell'architettura, ma anche sui rapporti tra l'architettura e la città, tra l'edificio e il paesaggio, e sulle loro trasformazioni. Nei cambiamenti dell'architettura, elementi consueti ribadiscono la loro permanenza; nelle mutazioni della città e del paesaggio, visioni ravvicinate riconoscono moltitudini di finestre.
Paesaggio e benessere
editore: Franco Angeli
pagine: 160
La Convenzione Europea del Paesaggio afferma che «il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e soci
Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell'Italia fascista
Paolo Nicoloso
editore: Einaudi
pagine: 305345
Nel corso degli anni Trenta un instancabile Mussolini percorre in lungo e in largo l'Italia inaugurando centinaia di opere architettoniche. È un attivismo progettuale che assegna un ruolo privilegiato alla città di Roma, dove non c'è opera importante di cui il duce non abbia visitato il cantiere o esaminato il progetto ma che dissemina tutto il paese di una miriade di simboli di pietra, icone del patto politico da lui stretto con il suo popolo. Nuovi e imponenti palazzi pubblici, accanto ai monumenti antichi e gloriosi, costituiscono lo scenario del più ambizioso progetto politico e antropologico mussoliniano: la creazione dell'uomo nuovo fascista, stirpe rinnovata di italiani guerrieri e costruttori. L'architettura diviene così simbolo dell'identità della nazione, efficace dispositivo capace di suggestionare le masse, inculcare i miti, modellare il carattere delle generazioni. Nata per durare, l'architettura mussoliniana si propone di tramandare ai posteri i valori della civiltà fascista allo scopo di ipotecare la costruzione dell'identità nazionale per le epoche che verranno.
Danno all'ambiente e danno alla persona
Eva Leccese
editore: Franco Angeli
pagine: 304
La recente introduzione del Codice ambientale, che ha realizzato l'adeguamento della disciplina interna alla legislazione comu
Il giardino classico francese dal XVII al XVIII secolo
Paola Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 274
All'inizio del '600 a pendant delle nuove istanze sociali e culturali anche l'arte dei giardini in Francia si rimodella secondo il gusto del secolo: si abbandonano i modelli italiani, che erano stati un riferimento costante nel disegno dei giardini dalla fine del XV secolo. Contemporaneamente si modifica anche la figura del giardiniere che diviene una sorta di artista dal raffinato gusto e dalla squisita sensibilità in grado di progettare un giardino come un opera d'arte dove vegetazione e natura s'intrecciano in una elegante orchestrazione. Con Luigi XIV assistiamo ad un nuovo intendere l'arte dei giardini caratterizzata da una nuova concezione del spazio, dove gli elementi assumono un preciso ordine in un insieme senza delimitazioni visive e che dar origine al cosiddetto jardin classique o a la francese, sintesi e frutto di un percorso evolutivo lento e complesso e nello stesso tempo intreccio mirabile di competenze diverse.
Petrarca: paesaggi, città, architetture
Carlo Tosco
editore: Quodlibet
pagine: 136
Nella letteratura europea Petrarca è ormai considerato un riferimento essenziale per la nascita dell'idea di paesaggio, il vero "scopritore" della dimensione estetica della natura. In diversi brani del suo epistolario incontriamo evocazioni panoramiche e descrizioni geografiche, in un continuo oscillare fra paesaggi reali e immaginari. L'intreccio tra allegoria e realismo, tra significato spirituale e attenzione descrittiva verso i luoghi, ricorre in tutti i suoi scritti. Il saggio di Carlo Tosco propone una lettura critica di questi temi, scegliendo quale punto di partenza la visione dell'architettura, cui si ricollega l'attrazione verso le rovine e le antichità di Roma. Segue un panorama più esteso, rivolto agli interessi geografici, alla cartografia e allo studio del territorio. Di qui si cerca di comprendere la lettura del paesaggio urbano e rurale e l'immagine poetica dei luoghi visitati durante i lunghi viaggi di Petrarca attraverso l'Europa del Trecento.
