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Bottega storica milanese dal 1947

Libri di Paolo Nicoloso

Biografia e opere di Paolo Nicoloso

La lista di Piacentini. La macchina dei concorsi di architettura durante il fascismo

Paolo Nicoloso , Emre Yurdakul

editore: Gaspari

pagine: 224

Dalle carte di un archivio emerge un lungo elenco di concorsi di architettura, accompagnato da un centinaio di nomi di archite
23,50 € 22,33 €

Gorizia-Nova Gorica. Architettura e urbanistica del Novecento-Arhitektura in urbanizem 20. stoletja

Paolo Nicoloso , Ferruccio Luppi
e altri

editore: Gaspari

pagine: 384

Il volume ripercorre attraverso l'analisi di un'ampia documentazione lo sviluppo di un'azienda che avviò la sua attività nel p
39,00 € 37,05 €

Marcello D'Olivo. Tra storia e mito

Paolo Nicoloso , Ferruccio Luppi

editore: Gaspari

pagine: 216

Architetto geniale, con grande voglia di rompere con la tradizione e di stupire, D'Olivo si farà conoscere per le architetture
24,50 € 23,28 €

Marcello Piacentini. Architetti e urbanisti del Novecento

Paolo Nicoloso

editore: Carocci

pagine: 172

Marcello Piacentini ha ricoperto un ruolo centrale nell'architettura italiana della prima metà del Novecento, innanzitutto per
15,00 € 14,25 €

Piacentini a Bergamo 1906-1953

Paolo Nicoloso , Monica Resmini

editore: Gaspari

pagine: 175

Nell'aprile 1906 a Bergamo viene bandito un concorso per la riedificazione della Fiera
19,00 € 18,05 €

Marcello Piacentini. Architettura e potere: una biografia

Paolo Nicoloso

editore: Gaspari

pagine: 359

Chi era Marcello Piacentini? Da dove derivava il suo travolgente successo nel campo dell'architettura, su che cosa si fondava
24,50 € 23,28 €

Architetture per una identità italiana. Progetti e opere per fare gli italiani fascisti

Paolo Nicoloso

editore: Gaspari

pagine: 256

L'architettura nel Ventennio ha svolto un ruolo essenziale nel processo di costruzione di una identità collettiva
18,50 € 17,58 €

Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell'Italia fascista

Paolo Nicoloso

editore: Einaudi

pagine: 305345

Nel corso degli anni Trenta un instancabile Mussolini percorre in lungo e in largo l'Italia inaugurando centinaia di opere architettoniche. È un attivismo progettuale che assegna un ruolo privilegiato alla città di Roma, dove non c'è opera importante di cui il duce non abbia visitato il cantiere o esaminato il progetto ma che dissemina tutto il paese di una miriade di simboli di pietra, icone del patto politico da lui stretto con il suo popolo. Nuovi e imponenti palazzi pubblici, accanto ai monumenti antichi e gloriosi, costituiscono lo scenario del più ambizioso progetto politico e antropologico mussoliniano: la creazione dell'uomo nuovo fascista, stirpe rinnovata di italiani guerrieri e costruttori. L'architettura diviene così simbolo dell'identità della nazione, efficace dispositivo capace di suggestionare le masse, inculcare i miti, modellare il carattere delle generazioni. Nata per durare, l'architettura mussoliniana si propone di tramandare ai posteri i valori della civiltà fascista allo scopo di ipotecare la costruzione dell'identità nazionale per le epoche che verranno.
28,00 € 26,60 €

Lignano

Ferruccio Luppi , Paolo Nicoloso

editore: Biblioteca dell'Immagine

11,00 €

Gli architetti di Mussolini. Scuole e sindacato, architetti e massoni, professori politici negli anni del regime

Paolo Nicoloso

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Il volume intende tracciare un quadro dell'architettura tra le due guerre
26,50 €

Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell'Italia fascista

Paolo Nicoloso

editore: Einaudi

pagine: 346

Grazie a un vasto impegno nelle opere pubbliche, la politica urbanistica del fascismo ha lasciato segni in molte città italiane: soprattutto con centri storici ristrutturati e lo sviluppo di insediamenti residenziali suburbani. Le opere pubbliche rispondevano a precise esigenze economiche e assolvevano un demagogico intento propagandistico. Paolo Nicoloso ricostruisce l'attivismo architettonico mussoliniano, in un lavoro che non vuole essere una storia dell'architettura fascista ma una storia dell'architettura come strumento politico. Uno strumento governato direttamente dal Duce, che non si limitava a inaugurare le opere, ma che voleva seguire personalmente i lavori. Mussolini voleva creare uno stato totalitario moderno nel solco di una tradizione millenaria. E l'architettura italiana di quegli anni, dei razionalisti come dei tradizionalisti, oscillò nell'interpretazione di questo rapporto dialettico fra passato e presente.
32,00 €

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