Ambiente
Tutti i libri di Ambiente - Pagina 132
Alimentazione 3.0. La nuova frontiera tra salute e sicurezza
La nuova frontiera tra salute e sicurezza
a cura di
E. Novellino
,
A. Santini
F. Aversano
e altri
editore: Edagricole
pagine: 269
Il volume raccoglie la voce di numerosi esperti in materia che - a vario titolo - concorrono ad un esame incrociato dei temi a
Territori, governance, sviluppo sostenibile. Prospettive italiane ed europee. Studi per lo sviluppo sostenibile
a cura di G. Trupiano
editore: Diogene Edizioni
pagine: 188
Monasteri del terzo millennio
Maurizio Pallante
editore: Lindau
pagine: 111
Tutti i tentativi di far ripartire la crescita per superare la crisi economica mondiale non hanno prodotto, sino ad ora, l'eff
Sviluppo sostenibile e imprenditorialità. Competitività e innovazioni nelle PMI
Silvia Cosimato
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 192
Il libro propone una lettura dei fenomeni e delle pratiche imprenditoriali in chiave sostenibile, approfondendo temi oltremodo
Pianosa. Utopia sostenibile
Enrica Zinno
editore: Phasar Edizioni
pagine: 216
Pianosa Utopia Sostenibile trae spunto da problemi di attualità, in vista del Summit di Parigi 2015 per il rinnovo dell'accord
I rifiuti e i piani di gestione urbana all'interno della governance
Francesca Pirlone
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Oggi la gestione dei rifiuti risulta una delle tematiche prioritarie a livello urbano
La singolarità del territorio vercellese. Il turismo come fonte di rinnovamento economico e sociale
Paola Lazzarini
,
Guido Lazzarini
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 160
In questi anni tormentati sono numerose le realtà rurali del nostro Paese che si trovano a un bivio
Agroecologia. Una via percorribile per un pianeta in crisi
Miguel A. Altieri
,
Clara I. Nicholls
e altri
editore: Edagricole
pagine: 336
È ormai chiaro che l'umanità ha bisogno di un paradigma alternativo di sviluppo agricolo che promuova un'agricoltura più solid
Fragile. Il rischio ambientale oggi
Ugo Leone
editore: Carocci
pagine: 126
La convivenza con il rischio è una realtà con la quale miliardi di abitanti della Terra devono fare quotidianamente i conti in un pianeta fragile e vulnerabile. Terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni sono i più ricorrenti disastri di origine naturale. Ad essi si aggiungono i rischi di cui è causa esclusiva il genere umano: inquinamento e mutamenti climatici ne sono gli aspetti più gravi. Convivere con i fenomeni naturali dalle conseguenze disastrose è necessario e possibile; con le catastrofi delle quali l'uomo è protagonista attivo è invece assolutamente improponibile, tanto più oggi, quando la ricerca scientifica e le applicazioni tecnologiche tendono una mano a chi la chiede.
Ecologia-mondo e crisi del capitalismo. La fine della natura a buon mercato
Jason W. Moore
editore: Ombre Corte
pagine: 183
Economia ed ecologia vivono la stessa crisi
Lezioni di giardinaggio planetario letto da Lorenza Zambon. Audiolibro. CD Audio formato MP3
Lorenza Zambon
editore: Emons Edizioni
Per tutti gli aspiranti giardinieri planetari, ecco tre lezioni su talee e bulbi, sul Terzo paesaggio e sui semi, prodigiose astronavi che viaggiano nello spazio e nel tempo, e su molto altro. In perfetto equilibrio tra passione visionaria e consigli pratici, tra racconti filosofici e semplici tecniche di coltivazione, qui si istiga a fare e disfare, e anche a lasciar fare, perché "per essere giardinieri non occorre possedere un giardino. Il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo in mezzo".
Ritorno alle Alpi e Appennini
Giuseppe Anderlini
editore: Lampi di Stampa
pagine: 106
Con questo breve saggio desidero focalizzare l'attenzione di tutti i lettori, per renderli edotti dell'immensa ricchezza che è rinserrata nelle nostre Alpi e Appennini. Quando uso il termine ricchezza mi riferisco a due filoni essenziali. Alla ricchezza di beni naturali quali l'acqua, l'erba, le foreste, le nevi, i ghiacciai, l'atmosfera, la flora, la fauna... L'altro filone è rappresentato dalle Genti montane, che hanno scelto di vivere in montagna e con la loro presenza conservarle, e continuare a fare vivere le tradizioni, le radici in uno di essere i depositari e continuatori della etnicità montana. Invito gentilmente il lettore a considerare le idee espresse ed i suggerimenti ivi contenuti a tutto l'Arco Alpino e Appenninico, la Valle del Po, la Padania, possiede il versante alpino più esteso, circa 1400 Km. di cresta alpina, di qui il dispiegamento di centinaia di valli, con un "disegno" che solo la Natura in qualche modo Divina, ha potuto concepire e sviluppare in migliaia di secoli. Riproduzione a richiesta.
Bioetica, ambiente e alimentazione. Per una nuova discussione
a cura di F. Del Pizzo , P. Giustiniani
editore: Mimesis
pagine: 210
Il C
Memoria pubblica e missioni di pace. Il caso della sindrome dei Balcani
Daniela Volpi
editore: Carocci
pagine: 108
Dietro la riduttiva definizione "sindrome dei Balcani" si cela una vera e propria strage, dovuta presumibilmente agli effetti
Land and water will save us from the crisis: the role of the universities
a cura di A. Figus
editore: Eurilink University Press
pagine: 156
Libertà e innovazione nella città sostenibile. Ridurre lo spreco di enwrgie umane
Stefano Moroni
editore: Carocci
pagine: 167
In Italia le istituzioni sembrano guidate da una concezione "meccanicistica" delle regole: ne esiste sempre una per qualunque problema ed essa deve mirare a risolverlo direttamente; perciò, si producono molte più regole del necessario (le quali, a loro volta, alimentano una burocrazia sovrabbondante). Il tutto è responsabile di uno spreco di energie umane. Il punto cruciale è che le regole, sia a livello centrale sia a livello locale, non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto - definendo più stabilmente sfere individuali protette e vietando solo esternalità negative specifiche - creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino, creativamente, soluzioni contestualizzate. Non si tratta perciò di de-regolare, ma di regolare diversamente. Con particolare attenzione ai problemi della città e del territorio, il volume mostra come la "sostenibilità" e la "libertà" (intesa come opzione d'azione entro la cornice di un diritto che torni ad essere semplice, certo e imparziale) non siano affatto contrapposte.
Arno nuovo. Natura e storia del primo fiume italiano finalmente pulito
Erasmo D'Angelis
editore: Mandragora
pagine: 266
Dire Firenze e Toscana significa dire Arno. Inscindibili nell'immaginario di tutti, il fiume e il suo territorio formano un quadro di sfolgorante bellezza, un inno alla compiutezza della natura. Dipinti, narrazioni poetiche, film di immortale eleganza: la storia dell'Arno è intrecciata di fili d'arte, di chi lo ha vissuto nei secoli e ne è rimasto ammaliato. È grazie al lavoro delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali, all'impegno delle aziende idriche e alla capacità di programmazione e intervento di un insieme, composito ma organico, di soggetti impegnati, a vario titolo, nella tutela del nostro patrimonio ambientale che gran parte delle acque del nostro amato fiume sono tornate a essere finalmente limpide e fruibili. Una grande occasione per tutti noi di tornare a godere di un bene prezioso e insostituibile come l'acqua. Da minaccia e pericolo, l'Arno è tornato ad essere un grande amico, un luogo accogliente dove prosperano gli ecosistemi naturali, dove flora e fauna sono rispettate e valorizzate, e dove gli abitanti possono godere del loro patrimonio naturale più amato. Siamo dunque orgogliosi di offrire questo libro che non solo presenta il mondo naturale, storico e artistico che prospera lungo il nostro fiume, ma ripercorre anche le tappe del lungo percorso che ha consentito di riappropriarci dell'Arno, celebrandone la magnificenza unita all'operosità dei cittadini, delle aziende e delle amministrazioni che lo vivono con amore e passione.
Il silenzio della polvere. Capitale, verità e morte in una storia meridionale di amianto
a cura di A. Petrillo
editore: Mimesis
pagine: 238
Negli anni Ottanta, in una piccola città del Meridione interno, centinaia di giovani vengono radunati su di un piazzale in per
La terra bianca. Marmo, chimica e altri disastri
Giulio Milani
editore: Laterza
pagine: 209
Mattina del 17 luglio del 1988. Esplode il serbatoio di un pesticida altamente nocivo nello stabilimento Montedison del polo industriale al confine tra Massa e Carrara. La stampa nazionale parla di una 'nuova Seveso'. Venticinque anni più tardi, uno scrittore entra per caso in contatto con un ex operaio e con suo fratello, che all'epoca aveva combattuto per la chiusura della fabbrica. Prende così avvio un'inchiesta molto particolare, scritta in prima persona, fatta di analisi delle fonti, verifica del racconto dei testimoni, momenti di confronto tra generazioni. Una storia esemplare che spiega perché nel nostro paese si è considerato normale morire di lavoro; accettabile avvelenare l'aria e l'acqua; razionale distruggere un paesaggio e un territorio dalle potenzialità straordinarie.
L'orto di guerra e l'orto di famiglia
a cura di G. Roversi
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
pagine: 192
Perché parlare oggi di orti di guerra? Solo qualche anno fa avrebbe suscitato sguardi compassionevoli ed acceso occhi increduli, ora torna invece di terribile attualità. E non mi riferisco alla parola "guerra", bensì all'accezione più diffusa del termine che riconduce ancora una volta all'esigenza di "rimboccarsi le maniche". [...] Risultato: far da sé, non vale solo per tre in termini economici ma accresce indubbiamente il valore qualitativo e intrinseco di quel che si produce. Ecco che questo pamphlet ci riporta con disarmante modernità alle conoscenze più profonde della tecnica dell'epoca, basata principalmente sulla perfetta conoscenza dei fattori e degli elementi a disposizione, dal rispetto delle regole sul corretto uso dell'acqua in funzione della sua disponibilità alla giusta pendenza del terreno per evitare la lisciviazione dello stesso, all'analisi del tipo di suolo. Ai nostri giorni diremmo prevenzione; a quei tempi era semplicemente strategia. E in un mondo che sembra privo dell'una e dell'altra, anche l'orto di guerra pare un'innovazione. Prefazione di Guglielmo Garagnani.
