Laterza: Sagittari Laterza
Tutti i libri della collana Sagittari Laterza
L'albero della vita. Introduzione alla filosofia della biologia
Telmo Pievani
editore: Laterza
pagine: 304
Negli ultimi tre decenni le scienze della vita hanno visto un'accelerazione straordinaria di conoscenze e di nuove tecniche
Megamodernità. Capire la società
Vanni Codeluppi
editore: Laterza
pagine: 160
Le società avanzate di oggi si presentano a prima vista come complesse e poco comprensibili
Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi
Benedict Anderson
editore: Laterza
pagine: 231
Benedict Anderson indaga un tema di straordinaria attualità: la microfisica del sentimento di appartenenza nazionale, i suoi l
Guerre giuste e ingiuste. Un discorso morale con esemplificazioni storiche
Michael Walzer
editore: Laterza
pagine: 447
"Anche soltanto parlare di moralità della guerra non è impresa facile, perché la guerra è 'un inferno', come dice Walzer, e co
Soggetti di desiderio
Judith Butler
editore: Laterza
pagine: 332
Quali sono le circostanze filosofiche che rendono possibile la questione del desiderio? Quali sono le condizioni che ci spingono a interrogarci sul significato e la struttura del desiderio umano al fine di comprendere la natura della filosofia, i suoi limiti e le sue possibilità? Quando la questione del desiderio umano rende problematico il pensiero filosofico? Il desiderio è stato considerato filosoficamente pericoloso a causa della sua propensione a oscurare una visione chiara e a promuovere la miopia filosofica, incoraggiandoci a vedere solo ciò che noi vogliamo e non ciò che è. Il desiderio è troppo limitato, concentrato, interessato e coinvolto. In quanto immediato è arbitrario, immotivato, animale. Desiderare il mondo e conoscerne il significato sono sembrate imprese in contrasto tra loro. Ma quando la filosofia interroga le proprie possibilità in quanto conoscenza impegnata o pratica, tende a informarsi sul potenziale filosofico del desiderio.
La misura italiana dell'architettura
Franco Purini
editore: Laterza
pagine: 208
Franco Purini delinea una serie di percorsi critici e interpretativi capaci di gettare nuova luce su vicende e figure emergenti del modo italiano di fare architettura nel secondo Novecento. Il suo discorso individua e delinea cinque componenti fondamentali attualmente attive e operanti nella nostra architettura, cinque diverse "generazioni" di architetti, ciascuna guidata da presupposti teorici e progetti culturali divergenti, quando non apertamente conflittuali. Se è possibile rintracciare una certa continuità tra la linea dell'affrancamento al dogmatismo modernista, perseguita da un gruppo di progettisti che oggi hanno tra i settanta e gli ottantanni e tra cui spiccano nomi come Vittorio Gregotti, Gae Aulenti, Guido Canella, e il successivo postmodernismo di architetti come lo stesso Purini, Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, totalmente devoti al "progetto di crisi" di Manfredo Tafuri e fortemente segnati dal discorso politico del '68, la generazione dei cinquantenni di oggi segna una brusca e improvvisa rottura della continuità con la tradizione italiana. Dagli anni Ottanta gli architetti del nostro paese rinnegano l'operato dei loro predecessori per volgersi alle tesi internazionali dell'architettura olandese di Rem Koolhaas e a suggestioni americane e anglosassoni. Una tendenza che viene fatta propria, ed esasperata, anche dalle due generazioni successive.
L'architettura nell'epoca dell'incessante
Vittorio Gregotti
editore: Laterza
pagine: 141
In pagine teoricamente dense, tra pamphlet e dichiarazione di poetica, un grande architetto si interroga alla ricerca dei fondamenti e della specificità del suo mestiere. Vittorio Gregotti svolge il suo lavoro in tutto il mondo. Ha firmato progetti a Berlino, Shanghai, lisbona, Barcellona, Parigi, oltre che in tutta Italia. Ha insegnato in molte Università europee e americane e presso la Facoltà di Architettura di Venezia.
Norma e luoghi. Problemi di geo-diritto
Natalino Irti
editore: Laterza
pagine: 196
Il diritto ha come suo presupposto costitutivo il territorio. Ma le trasformazioni indotte dal nuovo sistema globale implicano lo svincolo del sistema degli scambi dal rapporto con uno spazio confinato, come quello dello Stato. Come può il diritto, allora, regolare la nuova economia di per sé appartenente a uno spazio virtuale e sconfinato? Secondo Irti, soltanto una concezione artificiale dello spazio, capace di recidere il vincolo con il territorio, può consentire al diritto di inseguire e regolare i fenomeni spaziali.
Scienze della natura e scienze sociali
I. Bernard Cohen
editore: Laterza
pagine: 248
Questo libro di Cohen passa in rassegna i vari modi in cui le scienze sociali, per assicurare ai propri studi una dignità scientifica, si ispirarono alle varie scienze della natura (alla fisica, ma anche alla matematica e alle scienze biologiche). D'altro canto numerosi sono i casi in cui l'influsso reciproco ha viaggiato dalle scienze sociali a quelle della natura.
Natura umana. Perché la scienza non basta
John Dupré
editore: Laterza
pagine: 248
Gli esseri umani sono unici nel loro genere, oppure sono essi stessi animali, solo in parte diversi dal resto dei viventi del regno naturale? Intervenendo su un tema antico e mai risolto dalla filosofia della scienza, John Dupré sviluppa una proposta assolutamente innovativa, distante tanto dalle visioni soprannaturalistiche oggi di nuovo molto in voga, quanto dallo scientismo di chi vorrebbe relegare alle scienze naturali l'intero ambito degli studi sulla natura umana. Dupré, sebbene consideri gli esseri umani come entità integralmente naturali, nega con decisione che la natura umana possa essere investigata a partire da un unico punto di vista: la scienza non è unitaria, né per contenuto né per metodo. Come argomenta il filosofo inglese, "la mia tesi è che l'unica speranza di trovare una risposta illuminata alle domande sulla complessità della vita è di tipo pluralistico, un approccio che attinga sia alla conoscenza empirica derivabile dalle (varie) scienze, sia alla saggezza e alla comprensione della natura umana che si possono derivare da studi più umanistici."
L'epistemologia genetica
Jean Piaget
editore: Laterza
pagine: 160
Una voce dell'enciclopedia agile ed esaustiva, particolarmente affidabile in quanto stesa dallo stesso fondatore della nuova disciplina teorica. L'epistemologia genetica è infatti una creazione dello stesso Piaget e mira a spiegare i processi cognitivi umani (percezione, intelligenza, ecc.) ricostruendo le fasi del loro sviluppo nell'individuo.
