Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 21
Edward Steichen. L'alta moda. Gli anni di Condé Nast (1923-1937)
a cura di W. A. Ewing , T. Brandow
editore: Skira
pagine: 208
Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell'Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l'incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per "Vogue" e "Vanity Fair", le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume. Nel corso di quindici anni Steichen produsse un corpus di opere di ineguagliabile genialità e si avvalse del proprio talento straordinario, accompagnato da una prorompente vitalità, per rappresentare e valorizzare la cultura contemporanea e i massimi esponenti della vita politica, letteraria, teatrale, operistica, con un occhio di riguardo per il mondo dell'alta moda. Avendo personalmente frequentato gli ambienti artistici più progressisti in patria e all'estero ed essendo un eclettico di carattere, era l'interprete ideale dell'alta moda in fotografia. Gli anni venti e trenta rappresentano il momento culminante della carriera fotografica di Steichen e tra le opere da lui realizzate per "Vogue" e "Vanity Fair" si annoverano alcune delle più stupefacenti fotografie del XX secolo.
Architettura nella storia. Scritti in onore di Alfonso Gambardella
Mariuccia Casadio
editore: Skira
pagine: 1008
Novanta scritti dei più importanti storici dell'architettura italiana in un omaggio a Alfonso Gambardella, già preside della F
Jacopo Barozzi da Vignola
Bruno Adorni
editore: Skira
pagine: 256
In questa nuova monografia sul Vignola vengono trattati con la stessa attenzione i capolavori, che parlano da soli (Palazzo Fa
Accadueo. L'acqua, la terra e gli uomini. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Martinotti
editore: Skira
pagine: 432
Questo terzo volume della collana pubblicata in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca raccoglie una serie di contributi di elevata qualità scientifica, ma con un taglio di divulgazione scientifica di alto livello, che illustrano ricerche originali o competenze per contributi scientifici da parte di ricercatori dell'Ateneo sul tema dell'acqua. Dal ciclo dell'acqua alla biodiversità degli ambienti acquatici, dagli abissi ai ghiacciai, un affascinante viaggio alla scoperta dell'elemento che garantisce la vita nella sua complessità a livello planetario.
Andrea Costa. Architetture e disegno
editore: Skira
pagine: 168
I1 lavoro di Costa è caratterizzato da una matrice razionale, unita a una notevole forza espressiva sia plastica che cromatica. La scuola di impronta razionalista del Politecnico ha costretto il suo lavoro entro ferree concatenazioni compositive, mentre l'Accademia di Brera gli ha consentito una padronanza dell'effetto scultoreo e figurativo dell'opera, che lo avvicinano al Le Corbusier architetto e artista. La monografia ripercorre l'attività di Andrea Costa dalle case unifamiliari agli edifici commerciali, dagli edifici religiosi a quelli residenziali, ai progetti non realizzati. Un'apposita sezione è dedicata ai suoi straordinari disegni d'architettura, da considerarsi vere e proprie opere d'arte; disegno come strumento necessario per sondare tutte le risposte ai quesiti progettuali, per percorrere il faticoso cammino della ricerca, della verifica, prima di arrivare al traguardo dell'idea compiuta.
Roma. Nuova architettura. Ediz. italiana e inglese
Sebastiano Brandolini
editore: Skira
pagine: 252
Il volume raccoglie circa 40 progetti - già realizzati e in cantiere - che insieme descrivono la felice stagione dell'architettura contemporanea a Roma. Oltre a opere di architetti di risonanza internazionale (come Hadid, Fuksas, Baldeweg, Meier) Roma è diventata anche un laboratorio dove operano diversi gruppi italiani, come King Roselli, Labics, IAN+. La scarsa presenza del settore residenziale è compensata da una crescente attenzione nei confronti del verde e delle infrastrutture e appare chiaro che gran parte dei progetti sono edifici pubblici o religiosi. La grande architettura civile e religiosa, a confermare la lunga storia di Roma, è il principale destinatario della qualità architettonica. Il volume, corredato da una mappa della città, lascia inoltre intuire quanto stia cambiando la geografia della città, e quanto la qualità stia diventando un fenomeno diffuso, anche nelle borgate di periferia.
Scienza e scienziati a Perugia. Le collezioni scientifiche dell'Università degli Studi di Perugia. Catalogo della mostra (2 aprile 2008-2 giugno 2008)
a cura di
M. Maovaz
,
A. Pieretti
B. Romano
e altri
editore: Skira
pagine: 288
Un mondo di carta. Isabelle de Borchgrave incontra Mariano Fortuny. Ediz. trilingue
a cura di P. Vatin Barbini
editore: Skira
pagine: 120
Isabelle de Borchgrave ci racconta Mariano Fortuny, il suo genio, il suo mondo, il suo Palazzo Pesaro degli Orfei, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi vestiti e tessuti in questo carnet de voyage ricco di evocazioni ed emozioni, e illustrato con disegni, acquerelli e fotografie. Impressioni di un incontro tra due artisti. Oltre ottanta tra abiti, accessori e trompe-l'oeil realizzati interamente in carta con incredibile perizia e un talento inconfond dall'artista belga Isabelle de Borchgrave tratteggiano un insolito percorso ne vita e nel mondo di Fortuny, ne illustrano episodi e personaggi salienti, creando nel suo palazzo-museo ambientazioni e modelli tridimensionali coinvolg Isabelle, personaggio eclettico, spazia dalla pittura all'alta moda, dal tessi alla decorazione, dal design a una particolarissima lavorazione della carta. C su un'abilità minuziosa, trae ispirazione da un occhio attento e infaticabile, oltre che da una singolare attitudine alla sperimentazione. Per questo l'incon con l'opera di Mariano Fortuny (1871-1949) - pittore, fotografo, creatore di a e costumi, mobili, scenografie e luci per il teatro - è per lei fatale. Il vol realizzato in occasione della mostra veneziana (14 marzo-21 luglio 2008), ha il compito di sottolineare non solo la preziosità degli abiti tridimensionali ma una sfida più complessa: restituire un sogno, un'atmosfera, un'epoca, non d punto di vista filologico ma attraverso una partecipazione e condivisione empa totale.
Il Castello Sforzesco di Milano
Massimo Carmignani
editore: Skira
pagine: 80
Il Castello Sforzesco è uno dei simboli incontrastati di Milano. La sua costruzione inizia poco dopo la metà del XIV secolo e si protrae, con fasi alterne, fino agli inizi del XX. Il Castello assume, nella sua lunghissima storia, varie destinazioni d'uso: nasce come piazzaforte e successivamente viene trasformato nella splendida reggia dei duchi di Milano, i Visconti prima e gli Sforza poi. Il Rinascimento è il periodo di maggior fulgore per il Castello: tracce del genio di Leonardo sono ancora oggi visibili nella celebre Sala delle Asse. Con la definitiva caduta della signoria sforzesca e l'avvento delle dominazioni francese, spagnola e austriaca, dalla Repubblica Cisalpina fino all'unità d'Italia, il Castello perde il suo aspetto di dimora principesca per tornare a ospitare le truppe di stanza nel Milanese. Alla fine dell'Ottocento il Comune di Milano ne acquista la proprietà e inizia una vasta campagna di restauro per restituirlo agli antichi splendori e adibirlo a sede di importantissime istituzioni museali.
Marzorati Ronchetti. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Molinari
editore: Skira
pagine: 224
Uno sguardo su oltre ottant'anni di produzione della Marzorati Ronchetti, azienda leader nelle lavorazioni dell'acciaio inox e dei metalli, specializzata in arredi d'interni per spazi di prestigio e installazioni d'arte. Dalla collaborazione con Antonio Citterio per lo showroom di De Beers a Los Angeles, a quella con Ron Arad per il duoMO Hotel a Rimini, e con Italo Rota per le sue strutture architettonico-museali.
Palazzo Stampa di Soncino a Milano. Storia di un'architettura milanese
Maria Cristina Loi
editore: Skira
pagine: 160
La storia di uno degli edifici più significativi ed emblematici della città di Milano, il suo ruolo nell'edilizia residenziale
Amedeo Albertini. Fantasia e tecnica nell'architettura
Guido Montanari
editore: Skira
pagine: 160
Attraverso un'introduzione critica e un'ampia raccolta di fotografie e disegni, il volume illustra l'opera di un protagonista dell'architettura italiana del secondo Novecento, autore, a Torino, del Museo dell'Automobile, degli uffici Fiat di corso Marconi, del Centro congressi di corso Stati Uniti e di altre opere a Milano, Roma, Napoli e all'estero. Dopo la laurea al Politecnico di Torino con Giovanni Muzio e la lunga collaborazione con l'ufficio costruzioni Fiat, diretto da Vittorio Bonadè Bottino, Albertini avvia un'intensa attività professionale che lo porterà a realizzare più di un centinaio di opere di altissimo livello, in gran parte legate alla committenza di noti imprenditori. Dai contatti con Frank Lloyd Wright negli Stati Uniti al dialogo con la grande industria, si dipana una ricerca progettuale ancora attuale che ha esiti in ville raffinate, palazzi per uffici tecnologicamente innovativi, musei e centri di ricerca, residenze cittadine, complessi alberghieri e produttivi, design di interni, elaborati in un continuo confronto con la cultura internazionale e l'aggiornamento della produzione industriale, sullo sfondo delle trasformazioni dell'architettura e della città, tra ricostruzione postbellica e miracolo economico.
Palazzo Thiene a Vicenza
Fernando Rigon
,
Guido Beltramini
e altri
editore: Skira
pagine: 320
Pubblicato in occasione del cinquecentenario di Andrea Palladio (1508-1580), questo volume è dedicato a palazzo Thiene, opera somma del grande architetto vicentino, definita da Antonio Paolucci un'"antologia paradigmatica del Rinascimento" e "una rosa dei venti" che insieme guarda alla Roma di Raffaello, alla Mantova di Giulio Romano, a Fontainebleau e a Venezia, e alla Firenze di Michelangelo. Il volume, cui hanno contribuito alcuni tra i maggiori ricercatori internazionali oggi impegnati sul fronte degli studi palladiani, risulta un documento di eccezionale portata scientifica e culturale. Esso parte dall'indagine sui fondi archivistici della casata dei Thiene e dai testi di architettura del Cinquecento, e arriva fino alle più recenti scoperte legate all'integrale restauro, condotto nell'ultimo decennio, sull'edificio e i suoi apparati decorativi. Dalle pagine di questo libro emerge in tutta la sua grandiosa unicità della dimora che affascinò Inigo Jones e che già l'estimo vicentino del 1563-1564 definiva "la più bella e adornata che sia in la magnifica città di Vicenza". L'opus magnum che non vide mai la conclusione, costruito per i più ricchi fra i nobili vicentini, monumento al rango e alla potenza di una famiglia imparentata con i Gonzaga di Mantova e in relazione con la corona di Francia, rimase per secoli un modello ammirato e replicato.
Beppe Riboli. Architetture della notte
editore: Skira
pagine: 192
Beppe Riboli è tra i più rappresentativi progettisti italiani di locali notturni e di spazi per il divertimento della scena contemporanea, questo libro racconta la forza e la magia del suo lavoro e di questo mondo in continuo cambiamento. Vincitore negli ultimi cinque anni di altrettante edizioni del Trend Awards; progettista di locali come il Fura di Desenzano, il Q-i di Erbusco e il Nuclè di Altamura, Riboli mostra con il suo lavoro un modo inedito di fare architettura e spazio innovativo attraverso lo spazio effimero e la scenografia temporanea. Lo studio nasce nel 1999 e questo libro racconta i primi nove, intensi anni di lavoro di un architetto che oltre a essere autore si è interessato di didattica avanzata come responsabile del dipartimento di Progettazione nella Fondazione Fabbrica durante la direzione di Oliviero Toscani. Un viaggio per testi e immagini nel mondo del sogno e della notte, ma insieme è un'accurata descrizione dei modi di costruire illusioni e nuove esperienze usando le armi dell'architettura.
Il Casino dell'Aurora Pallavicini. Percorsi, immagini, riflessioni
editore: Skira
pagine: 144
Il volume costituisce un'agevole e ricco strumento per conoscere uno dei più interessanti palazzi romani che non a caso è stato definito "un gioiello del barocco romano dei primi del 1600". Il Casino dell'Aurora è una loggia costruita dall'architetto fiammingo Giovanni Vasanzio tra il 1612 e il 1613 su commissione del cardinale Scipione Borghese. La sala centrale è dominata dallo splendido affresco "Aurora" cui la costruzione deve il nome. Di non inferiore valore sono tuttavia anche il "Trionfo della Fama" e il "Trionfo di Amore" di Antonio Tempesta, le "Quattro Stagioni" di Paul Bril.
