Silvana
Tutti i libri editi da Silvana - Pagina 35
Il parco del Foro italico. La storia, lo sport, i progetti
Luca Masia
,
Dario Matteoni
e altri
editore: Silvana
pagine: 223
Il volume si apre ricostruendo e illustrando le origini del Foro Italico, quello che fu il progetto primigenio, il suo ambito respiro imperiale, e si conclude disegnando le intenzioni di utilizzo di CONI Servizi, sempre più aperte a nuove soluzioni. Al centro, un repertorio di immagini, viste attraverso l'obiettivo fotografico di un occhio particolarmente attento alla cornice, e le storie: quelle degli straordinari campioni - di atletica leggera, calcio, nuoto e tennis su tutti - che hanno scritto indimenticabili pagine di sport nell'impianto capitolino. L'Ungheria di Puskás il giorno del primo fischio, l'Italia europea di Pacchetti, il volo di Livio Berruti nel '60 e quelli di Sara Simeoni, i primati di Kuts, Elliot, Bubka, Acuita e tanti altri, gli spruzzi d'acqua per il Settebello e i Sette Colli. E i gesti bianchi sulla terra rossa di tutte le più belle racchette che il mondo ricordi, non potendo fare a meno di amare un po' di più quelle di Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta.
Officine del volo. Un progetto di Nicola Gisonda. Ediz. italiana e inglese
Nicola Gisonda
editore: Silvana
pagine: 167
Il volume ripercorre la gloriosa storia delle Officine aeronautiche Caproni in territorio lombardo, milanese in particolare, fino a comprendere e dettagliare autonomamente l'intervento di restauro modernamente inteso. Gli autori dei saggi storici e di metodo - Maria Antonietta Crippa, Ferdinando Zanzottera, Gianluca Lapini, Carlo Capponi - danno corpo alle ragioni e alla sensibilità con le quali Nicola Gisonda ne ha attuato il restauro. Questo intervento trova la sua naturale e propria collocazione nel contesto dell'archeologia industriale che negli ultimi decenni ha consentito la rivalutazione del patrimonio urbano periferico di Milano, permettendo di omogeneizzare elementi storici, urbanistici e ambientali in una realtà nuova e funzionale per la città.
Sorprendente Torino. Ediz. italiana e francese
Giuseppe Culicchia
,
Paolo Verzone
e altri
editore: Silvana
pagine: 127
La bellezza di Torino, apprezzata in passato da illustri viaggiatori e riscoperta oggi da un pubblico più ampio, non ha nulla di scontato, nel senso che non la si coglie al primo sguardo: le sue vie, le sue piazze, i suoi monumenti sprigionano un'energia inconsueta, capace di trasmettersi con misura ed eleganza. Hermès, presente da dieci anni in piazza San Carlo, ha scelto di rendere omaggio a questa città affidandosi agli scatti di Paolo Verzone e alle parole di Giuseppe Culicchia, un fotografo e uno scrittore, due torinesi affermati nei rispettivi ambiti espressivi. Insieme ne hanno percorso le strade in lungo e in largo, vagando per vie e portici del centro, attraverso piazze, mercati e giardini, costeggiando le rive del Po, dal giorno alla notte, dalla basilica di Superga fino al Lingotto e oltre. Al termine di questa passeggiata, densa di suggestioni visive e di gustose annotazioni, Torino ci svela la sua identità composita e sfaccettata: una città accogliente e ospitale, affezionata alla sua storia e alle sue tradizioni, ma egualmente proiettata verso l'avvenire.
San Michele in Africisco e l'età giustinianea a Ravenna. Atti del convegno (Ravenna, 21-22 aprile 2005)
a cura di C. Spadoni , L. Kniffitz
editore: Silvana
pagine: 423
La chiesa di San Michele in Africisco a Ravenna, disadorna fuori ma scrigno di ricchezze dentro, fu l'unico, tra i gioielli dell'architettura bizantino-ravennate, a essere oggetto di una vera e propria diaspora. Al pari di San Vitale e di Sant'Apollinare in Classe, la basilica ravennate fu finanziata da un alto funzionario della corte di Bisanzio, Giuliano Argentario, che la fece erigere per grazia ricevuta in omaggio all'arcangelo Michele. Dopo alterne vicende, la chiesa, già in precarie condizioni, fu definitivamente sconsacrata a causa delle requisizioni napoleoniche. Riadattata a nuova destinazione d'uso, fu infine privata dei suoi preziosi tesori, primo fra tutti il mosaico del catino absidale, acquistato da Federico Guglielmo IV re di Prussia e oggi conservato al Bode Museum di Berlino. Qui si pubblicano gli atti del convegno internazionale di studi del 21-22 aprile 2005, che offrono una precisa ricostruzione dei fatti e presentano i personaggi che hanno avuto parte alla genesi, alla realizzazione e alla diaspora del monumento, ricomponendo così una pagina essenziale del ricco tessuto artistico di Ravenna.
Antonello da Messina. Atti del Convegno (Roma, 19 maggio 2006)
a cura di G. Poldi , G. C. Villa
editore: Silvana
pagine: 254
Questo volume accoglie gli atti del convegno organizzato dalle Scuderie del Quirinale e dall'Istituto Centrale del Restauro, in concomitanza della grande mostra su Antonello da Messina, nonché i principali esiti delle analisi conoscitive eseguite sulle opere di Antonello: i curatori del volume, rispettivamente un fisico e uno storico dell'arte, hanno infatti coordinato la più ampia e sistematica campagna di analisi fisiche non invasive che si sia mai effettuata sulle delicate opere del maestro messinese (fotografie, riflettografie, radiografie, analisi spettroscopiche per il riconoscimento dei pigmenti). Vengono trattati in un'ottica interdisciplinare alcuni celebri restauri - come la Vergine leggente, il Polittico di San Gregorio di Messina, il trittico con San Giovanni evangelista, l'enigmatico Ritratto Trivulzio di Torino e lo straordinario San Sebastiano di Dresda - e parimenti affrontati due futuri restauri: quello della Crocifissione di Anversa e quello della Annunciazione di Siracusa. Di quest'ultimo capolavoro, in particolare, viene ampiamente ridiscusso il restauro, rigoroso e innovativo, condotto da Cesare Brandi mezzo secolo fa.
Scultura lignea. Tecniche esecutive, conservazione e restauro. Atti del convegno (Belluno, 14 gennaio 2005)
a cura di L. Majoli , A. M. Spiazzi
editore: Silvana
pagine: 222
I restauri e gli studi che hanno dato luogo, quale momento di sintesi, alla mostra "A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento" (Belluno, ottobre 2004-febbraio 2005) hanno avuto il merito di far conoscere la primarietà della scultura lignea dipinta nell'Alto Veneto, in contiguità e in consonanza, anche storica e stilistica, con le aree culturali alpine limitrofe: il Friuli, il Trentino e l'Alto Adige. Da tale forte evidenza è emersa l'intenzione di promuovere una giornata di studio nella quale storici dell'arte e restauratori avessero modo di presentare problematiche, e relative azioni risolutive, al fine di comunicare e dialogare in un ambito, qual è quello del restauro, nel quale metodologia e interventi di restauro richiedono verifiche continue, che sono tali quanto più sono ampliate e correlate tra loro. La qualità dei restauri effettuati ma altresì la quantità, oramai considerevole, induce a ritenere che gli studi sulla scultura lignea possano ora essere ripresi e rinvigoriti con analisi a confronto per artisti e botteghe e per aree culturali che si vanno configurando distintamente.
Domenico Martinelli. Architetto ad Austerlitz. I disegni per la residenza di Dominik Andreas Kaunitz (1691-1705). Catalogo della mostra (Milano, 2006-2007)
a cura di A. Scotti Tosini
editore: Silvana
pagine: 173
Il volume accompagna la mostra, allestita al Castello Sforzesco di Milano, dedicata a una delle opere più importanti dell'architetto italiano Domenico Martinelli (Lucca, 1650 - 1718). L'esposizione propone la serie di disegni e di modani della celebre residenza di Austerlitz, in Moravia, progettata in forme barocche per il conte Dominik Andreas Kaunitz, vicecancelliere imperiale, nonché patrono e suo pirincipale committente. Martinelli eseguì i disegni del castello, della cappella e del grande parco che circonda la residenza: i disegni originali, conservati a Milano e Lucca, e i modani modelli a grandezza naturale per l'esecuzione in cantiere - consentono di ricostruire il percorso creativo dell'architetto, dalla prima idea fino alla definizione dei singoli elementi decorativi. I saggi accolti nel volume permettono inoltre di far luce sul contesto storico in cui operò Martinelli, sul suo committente e su Giacomo Sardini (1750-1811), il collezionista che ci ha tramandato i disegni.
Gabinetto disegni e stampe dei musei civici di Vicenza. I disegni di Andrea Palladio
a cura di G. C. Villa , M. E. Avagnina
editore: Silvana
pagine: 137
Nell'ambito del vasto progetto di studio sistematico delle collezioni civiche conservate in palazzo Chiericati, il presente volume, dedicato agli autografi di Andrea Palladio della donazione Pinali, inaugura la catalogazione dei fondi di grafica del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca. Costituito di 33 fogli, per un numero totale di 50 disegni, il prezioso corpus vicentino, fu donato nel 1838 alla città di Vicenza dal giureconsulto veronese Gaetano Pinali. Oltre a un profilo della personalità del donatore, tracciato da Elena Granuzzo, e al catalogo dei singoli pezzi, redatto da Lionello Puppi, il volume ospita un saggio dello stesso studioso sulle vicissitudini dell'eredità grafica palladiana, divisa tra il nucleo del R.I.B.A. e quello del Museo di Vicenza. Completa il quadro una sezione di indagini scientifiche curate da Giovanni C.F. Villa, Gianluca Poldi e Simone Caglio, cui si aggiunge una selezione di particolari delle decorazioni delle architetture, a focalizzare il problema tuttora aperto della collaborazione di pittori a fianco di Palladio nella redazione di alcuni disegni. I fogli annoverano disegni tratti da Palladio dallo studio di antichità classiche osservate nei ripetuti viaggi a Roma o in altre località, disegni dall'antico copiati da originali altrui, annotati di misure e iscrizioni autografe, e infine una serie di disegni di presentazione, relativi a importanti opere veneziane, conclusi per essere presentati ai committenti.
Seta. Potere e glamour. Tessuti e abiti dal Rinascimento al XX secolo. Catalogo della mostra (Cuneo, 28 ottobre 2006-25 febbraio 2007)
a cura di R. Orsi Landini
editore: Silvana
pagine: 192
Sfarzo, raffinatezza e seduzione. Questi sono gli argomenti affrontati nel volume, dedicato alla storia di un materiale tanto antico quanto prezioso: la seta. Pubblicato in occasione dell'omonima mostra, il catalogo sottopone all'attenzione del pubblico tre momenti storici in cui la seta, soprattutto attraverso le vesti, ha assunto un ruolo significativo nella storia del costume e della produzione: il Rinascimento, gli anni a cavallo fra Seicento e Settecento, e la prima metà del secolo XX. Il boom della seta, che vede la realizzazione di veri e insuperati capolavori tessili - manifestazione di ricchezza dei ceti più potenti - è il Quattrocento, quando alcuni centri italiani, come Venezia, Firenze o Genova, ne diventano i più importanti produttori europei. Una produzione pregiata che viene accresciuta, fra Seicento e Settecento, dagli scambi con il lontano Oriente: decorazioni bizzarre e fantastiche, ispirate alla cultura figurativa turca, indiana, cinese e giapponese, fioriscono su fondi dalle cromie nuove e brillanti. Il Novecento, con il diffondersi dell'industrializzazione, vede mutare ancora l'aspetto e il significato dell'abbigliarsi in seta. Questa diventa un tessuto di appannaggio quasi esclusivamente femminile, mentre nuovi generi tessili, come crêpes e chiffons, favoriscono l'affermazione di una nuova moda, tutta giocata sulla seduzione.
Celestino V e la sua Basilica
Fabio Redi
,
Leonida Giardini
e altri
editore: Silvana
pagine: 183
Il volume, ricco di foto e illustrazioni a colori, presenta le immagini e i primi risultati degli scavi archeologici compiuti di recente nella Basilica di Collemaggio. Il libro, nella prima parte a cura di Leonida Giardini, analizza dal punto di vista psicologico e antropologico il personaggio Celestino V, vissuto nel XIII secolo. Nel secondo e terzo capitolo gli architetti Fabio Redi e Marcello Pezzati, esibiscono le loro esperienze ricavate dalle analisi compiute durante gli scavi archeologici svolti nella basilica, alla ricerca di prove confortanti sulle preesistenze dell'attuale edificio.
Dentro e fuori l'arborato cerchio. Strutture abitative e produttive a Lucca e nel territorio durante il Medioevo
Fabio Redi , Enrico Romiti
editore: Silvana
pagine: 167
L'edilizia civile e i diversi modi di abitare a Lucca in età medievale sono i temi affrontati da Fabio Redi ed Enrico Romiti nel presente volume. Le tipologie dell'edilizia superstite sono analizzate per fasce cronologiche, per meglio mostrare la nascita, la vita, le trasformazioni e il declino dei vari tipi architettonici, contestualmente all'apparire o all'affermarsi di altri, e cercando di cogliere gli adattamenti alle mutate esigenze dell'abitare e di rappresentarsi alla collettività cittadina da parte dei committenti-utenti. Ampio spazio è dedicato all'edilizia pubblica e privata nell'iconografia, all'edilizia minore, all'arredo urbano, nonché all'analisi dei materiali, delle tecniche e delle maestranze attive a Lucca e nel territorio circostante tra VIII e XVI secolo. Il volume è corredato da un glossario dei termini tecnici impiegati nel testo, e da una bibliografia.
Thonet. Sedie a dondolo
Chiara Carafa Renzi
,
Giovanni Renzi
e altri
editore: Silvana
pagine: 96
Nel 1862 Michael Thonet e i suoi figli parteciparono all'Esposizione Universale di Londra e presentarono - accanto a modelli considerati pietre miliari della storia del design, come la sedia numero 14 - il primo dondolo fabbricato con l'utilizzo del faggio piegato a vapore, primo di una lunga serie di modelli e di milioni di dondoli che rilassarono uomini, donne e bambini per più di un secolo. A questo particolare oggetto d'arredamento prodotto dalla casa Thonet è dedicato il volume, che ne ripercorre l'evoluzione dal 1860 fino al 1900.
Design finlandese. La collezione Mangano. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Pansera
editore: Silvana
pagine: 287
Il catalogo annovera oltre 300 pezzi di arredo quali tavoli, librerie, tappeti, lampade, ceramiche, vetri e stoffe, prodotti in Finlandia dagli anni cinquanta agli anni novanta del Novecento, e realizzati dai principali designer del paese, quali Alvar Aalto, Tapio Wirkkala, Timo Sarpaneva. Il catalogo è preceduto dai testi critici di Mariateresa Chirico, Arja Luukela, Antonia Mealli, e Giorgio Tartaro, che, prendendo spunto dalla collezione, tracciano un quadro del design e dell'estetica finlandese. Alla collezione, alla storia del suo fondatore Lillo Mangano e alla sua passione per il design, è dedicato il testo introduttivo di Anty Pansera, cui segue, in appendice, una raccolta di testimonianze in suo ricordo.
Il complesso del ponte di San Rocco a Vimercate. Identità e storia
Graziano A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 191
Graziano Alfredo Vergani, professore di Storia Medievale all'Università di Macerata, affronta lo studio dell'edificio per la prima volta in tutti i suoi aspetti: da quelli archeologici e architettonici, a quelli funzionali, a quelli semantici. Il risultato è una microstoria dalla quale il ponte di San Rocco emerge come una 'icona" architettonica che riflette nella sua forma, nelle sue vicende e nella sua fortuna visiva l'identità e la storia dell'insediamento cui appartiene. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico realizzato con materiale risalente a diversi momenti e concluso da un inserto fotografico di Alberto Lagomaggiore che propone una visione attuale e poetica dell'edificio.
Il Castello di Sannicandro di Bari. Casa delle culture e delle arti. Quante storie! Storie dell'arte contemporanea in meridione. Catalogo della mostra (Bari, 2005)
a cura di G. Chielli
editore: Silvana
pagine: 96
In occasione dell'inaugurazione del Castello di Sannicandro di Bari (novembre 2005), antica costruzione di origine svevo-normanna di cui si è appena conclusa una lunga campagna di restauri, è stata allestita una mostra di arte contemporanea che ha visto partecipare quattordici affermati artisti di origine pugliese e calabrese. Il volume che accompagna l'evento presenta le opere esposte, introdotte da un saggio di Giancarlo Chielli, docente di Beni culturali all'Accademia d'Arte di Catanzaro, che offre un'interessante lettura dello sviluppo dell'arte contemporanea in Meridione. Il volume accoglie anche un saggio tecnico di Giambattista De Tommasi che offre una prima relazione sulla campagna che ha interessato la struttura.
Catalogazione del patrimonio culturale per la tutela, conservazione e valorizzazione. Architettura, beni culturali e ambiente dello spazio alpino
a cura di A. Giusa
editore: Silvana
pagine: 238
Le finalità istituzionali di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali, pongono il problema di impostare un processo di conoscenza del patrimonio culturale, rappresentato dagli insediamenti storici dell'area alpina orientale, e in particolare delle sue caratteristiche originali.
