Libri di G. C. Villa
Biografia e opere di G. C. Villa
Il teatro Olimpico. Una macchina scenica dalla cronaca al mito
a cura di G. C. Villa
editore: Marsilio
pagine: 32
Cima da Conegliano. Analisi e restauri
a cura di A. M. Spiazzi , G. C. Villa
editore: Silvana
pagine: 176
Questo volume dà conto della giornata di studi (6 maggio 2010) nella quale storici dell'arte, restauratori e fisici hanno presentato i risultati dell'ampia messe di lavori sull'opera di Cima da Conegliano ponendo le basi per le ricerche e la tutela future. La grande mostra monografica dedicata all'artista tenutasi a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (2010) è stata anticipata da una vasta campagna di salvaguardia delle opere d'arte del maestro veneto che ha visto protagoniste soprintendenze e istituti di ricerca universitari. Le preliminari analisi scientifiche, svolte su gran parte del corpus pittorico di Cima, hanno portato a una più approfondita conoscenza della sua raffinatissima tecnica e all'effettuazione di numerosi interventi di restauro. Studi e interventi conservativi che hanno consentito di rileggere l'altissima arte di Cima da Conegliano, sottolineando le singolarità tecniche e i modus operandi di un artista che ha rappresentato il passaggio essenziale tra la tradizione veneziana del Quattrocento e le sperimentazioni di primo Cinquecento, tratto essenziale tra il mondo di Giovanni Bellini e quello di Giorgione, Tiziano e Sebastiano del Piombo.
Antonello da Messina. Atti del Convegno (Roma, 19 maggio 2006)
a cura di G. Poldi , G. C. Villa
editore: Silvana
pagine: 254
Questo volume accoglie gli atti del convegno organizzato dalle Scuderie del Quirinale e dall'Istituto Centrale del Restauro, in concomitanza della grande mostra su Antonello da Messina, nonché i principali esiti delle analisi conoscitive eseguite sulle opere di Antonello: i curatori del volume, rispettivamente un fisico e uno storico dell'arte, hanno infatti coordinato la più ampia e sistematica campagna di analisi fisiche non invasive che si sia mai effettuata sulle delicate opere del maestro messinese (fotografie, riflettografie, radiografie, analisi spettroscopiche per il riconoscimento dei pigmenti). Vengono trattati in un'ottica interdisciplinare alcuni celebri restauri - come la Vergine leggente, il Polittico di San Gregorio di Messina, il trittico con San Giovanni evangelista, l'enigmatico Ritratto Trivulzio di Torino e lo straordinario San Sebastiano di Dresda - e parimenti affrontati due futuri restauri: quello della Crocifissione di Anversa e quello della Annunciazione di Siracusa. Di quest'ultimo capolavoro, in particolare, viene ampiamente ridiscusso il restauro, rigoroso e innovativo, condotto da Cesare Brandi mezzo secolo fa.
Gabinetto disegni e stampe dei musei civici di Vicenza. I disegni di Andrea Palladio
a cura di G. C. Villa , M. E. Avagnina
editore: Silvana
pagine: 137
Nell'ambito del vasto progetto di studio sistematico delle collezioni civiche conservate in palazzo Chiericati, il presente volume, dedicato agli autografi di Andrea Palladio della donazione Pinali, inaugura la catalogazione dei fondi di grafica del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca. Costituito di 33 fogli, per un numero totale di 50 disegni, il prezioso corpus vicentino, fu donato nel 1838 alla città di Vicenza dal giureconsulto veronese Gaetano Pinali. Oltre a un profilo della personalità del donatore, tracciato da Elena Granuzzo, e al catalogo dei singoli pezzi, redatto da Lionello Puppi, il volume ospita un saggio dello stesso studioso sulle vicissitudini dell'eredità grafica palladiana, divisa tra il nucleo del R.I.B.A. e quello del Museo di Vicenza. Completa il quadro una sezione di indagini scientifiche curate da Giovanni C.F. Villa, Gianluca Poldi e Simone Caglio, cui si aggiunge una selezione di particolari delle decorazioni delle architetture, a focalizzare il problema tuttora aperto della collaborazione di pittori a fianco di Palladio nella redazione di alcuni disegni. I fogli annoverano disegni tratti da Palladio dallo studio di antichità classiche osservate nei ripetuti viaggi a Roma o in altre località, disegni dall'antico copiati da originali altrui, annotati di misure e iscrizioni autografe, e infine una serie di disegni di presentazione, relativi a importanti opere veneziane, conclusi per essere presentati ai committenti.
