Silvana
Tutti i libri editi da Silvana - Pagina 34
Spilamberto e la sua rocca. Atti della Giornata di studi (28 ottobre 2006)
a cura di P. Corni , V. Vandelli
editore: Silvana
pagine: 240
II volume raccoglie gli atti della giornata di studio tenutasi il 28 ottobre 2006 a Spilamberto, durante la quale sono stati resi noti i risultati del complesso lavoro ricognitivo e interdisciplinare che ha avuto per oggetto la Rocca Rangoni, storico edificio della città. Costruita dai Modenesi all'inizio del XIII secolo e più volte modificata nel corso dei secoli, deve il suo nome alla famiglia feudataria che, negli anni cinquanta del Seicento, la scelse come abitazione, trasformandola da fortezza a residenza. A poco più di un anno dall'acquisizione da parte dell'Amministrazione Comunale della Rocca e del relativo parco, la giornata di studio si è proposta come premessa imprescindibile per conoscere questo monumento, definire la qualità del recupero e dei progetti d'uso compatibili. Il volume, scandito in tre parti, dedicate rispettivamente alla storia e al contesto in cui sorse, alla struttura dell'edificio, e alle prospettive di un suo futuro utilizzo, è preceduto da un atlante fotografico e completato da biografie e indici.
Lorient. Cité de la voile Eric Tabarly. A reasoned architecture-Un'architettura logica
Paul Ardenne
editore: Silvana
pagine: 100
La Cité de lo volle Eric Tabarly, realizzata dall'architetto Jacques Ferrier, coniuga rigorosa funzionalità ed eleganza pura. Con la funzione, contemporaneamente, di punto di ormeggio delle leggendarie Pen Duick, di museo consacrato alla nautica e di laboratorio di manutenzione, questo edificio si presenta come un esempio particolarmente ben riuscito di estetica funzionale. La forma, quella elementare di uno "shed", non è pura opera d'immaginazione. È invece il risultato dell'uso previsto per l'edificio, del suo contesto - la vicina base sottomarina di Keroman -, dell'integrazione ragionata rispetto ai vincoli imposti dal luogo, ivi compresi quelli ecologici. Lieve sopraelevazione, aggiunta discreta di una torre marittima, relazione armoniosa con il contesto ma anche facilità di accesso ed elevate prestazioni energetiche: Jacques Ferrìer ha così realizzato un autentica omaggio alla logica architettonica.
Reggio Emilia. Il teatro, i teatri, la città
a cura di
S. Davoli
,
M. De Michelis
O. Lanzarini
e altri
editore: Silvana
pagine: 351
Reggio Emilia festeggia i centocinquant'anni del teatro Municipale, con questa pubblicazione dedicata all'intero sistema teatrale della città, costituito da quattro spazi teatrali ciascuno con un particolare carattere. Al Municipale, nato per mano dell'architetto modenese Cesare Costa e considerato uno dei teatri d'opera ottocenteschi più belli e funzionali in Italia, si sono affiancati il teatro Ariosto, un politeama di fine Ottocento, quindi la Cavallerizza - un ex maneggio trasformato in una sala teatrale destinata ad assumere configurazioni diverse in funzione delle attività multiformi, soprattutto sperimentali, che vi vengono ospitate - e infine la Fonderia ex Lombardini, la cui architettura, recuperata con un progetto esemplare, è diventata la sede permanente della Fondazione nazionale della Danza e della compagnia Aterballetto. Oggi la città dispone di un sistema, pressoché unico in Italia, di quattro spazi nei quali le attività teatrali possono divenire anche studio, ricerca e produzione, secondo una concezione articolata dell'evento teatrale. Il volume, attingendo alla ricca documentazione che ha accompagnato negli anni lo sviluppo dei teatri reggiani, ne descrive le architetture e ne racconta la storia passata e l'attività odierna attraverso gli interventi di Marco De Michelis, Orietta Lanzarini, Susi Davoli, Daniele Abbado e Silvia Poletti. Un ritratto fotografico dei teatri realizzato da Paola De Pietri arricchisce la pubblicazione.
Dalla stazione alla città. Arep, l'impostazione di un progetto. Ediz. italiana e francese
a cura di M. Bajard
editore: Silvana
pagine: 174
Trentuno tra progetti e opere realizzate in tutto il mondo ricostruiscono il percorso concettuale che conduce dalla stazione alla città attraverso lo spazio urbanizzato. La presente opera, divisa In quattro atti, è anche la testimonianza del cammino effettuato negli ultimi dieci anni dallo studio AREP (pianificazione, ricerca, poli di scambio), che fa parte del gruppo SNCF. Con il tema della mobilità come filo conduttore, una nuova città si delinea sotto i nostri occhi seguendo il tracciato delle ferrovie e della rete dei trasporti urbani che privilegia sempre più le esigenze del pedone in uno spazio comune riconquistato. Altre modalità di trasporto caratterizzate da un basso impatto ambientale accompagnano questo cambiamento, collegato alla riscoperta della natura che torna finalmente nelle nostre città: un modo di coniugare lo svago alla ricerca di uno sviluppo urbano sostenibile.
Paul McCarthy & Benjamin Weissman. Quilting sessions 1997-2008. Catalogo della mostra
a cura di C. Natalicchio
editore: Silvana
pagine: 205
Questa pubblicazione accompagna una mostra - ospitata a Trento, quindi a Varsavia e in altre città europee - che espone i disegni realizzati da Paul McCarthy (Salt Lake City, 1945) in collaborazione con l'amico artista e scrittore Benjamin Weissman in oltre dieci anni di incontri. Un metodo, quello del disegno, tanto antico quanto ancora attualissimo, sia per la sua capacità di fissare rapidamente idee che possono essere sviluppate poi con altri media, sia per la sua sinteticità che lo avvicina allo strumento del fumetto. Molti dei disegni esposti, suddivisi in sette serie, sono stati originati nella Mammoth Mountain, nella Sierra Nevada in California e presentano tra i loro temi fondamentali proprio quello della montagna, ma non solo. Questi disegni infatti, in cui parole e figure risultano strettamente legate fra loro, puntano a rompere i tabù della società tradizionalista, toccando le questioni della promiscuità, della violenza, della pornografia, della nascita e della morte, il tutto in maniera ironica, esageratamente grottesca e quasi fumettistica.
Le cucine del Palazzo Reale di Torino
Daniela Biancolini
editore: Silvana
pagine: 96
Nei sotterranei dell'ala di levante del Palazzo si trovano le Cucine Reali, conservate in stato di buona leggibilità malgrado gli attacchi del tempo e il disinteresse degli uomini, che nell'ultimo quarto di secolo le avevano ridotte a magazzino. Le tradizioni culinarie così come l'arte di presentare i cibi e le bevande sulla tavola del Re sono state ripercorse sino a restituire in tutta la loro suggestiva articolazione la vita segreta delle cucine.
Museum und domschatz von Monza. Kurzführer
a cura di L. Di Corato , G. A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 71
Una guida al Museo e Tesoro del Duomo di Monza che accompagna il lettore lungo un percorso lungo 1440 anni, dalla fondazione della basilica di San Giovanni Battista ai giorni nostri. L'inestimabile patrimonio di oreficerie, sculture, reliquie e dipinti, frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, è conservato nelle due sezioni del museo, Filippo Serpero, dedicata alla scomparsa basilica alto medievale, e Carlo Caiani, voluta e progettata per esporre e valorizzare le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa. Nel museo ha sede uno dei più importanti tesori longobardi, che trae origine dall'epoca di Teodolinda, la regina che elesse la città di Monza a sua dimora.
Radici di ferro. Dongo, la ferriera, il territorio
a cura di P. M. Gagliardi , P. Mazzo
editore: Silvana
pagine: 336
"Il progetto "Radici di ferro" celebra il centenario della fondazione delle Acciaierie e Ferriere Lombarde attraverso un'indagine, una riscoperta, un'approfondita comprensione di cent'anni di vicende storiche, sociali e culturali, riconsiderate alla luce dei cambiamenti e" delle dinamiche indotte dalla presenza della fabbrica, che ha modellato la comunità e l'ambiente circostanti. Un rapporto osmotico tra Dongo, la ferriera e il territorio, a sua volta chiamato a misurarsi con avvenimenti culturali, sociali e storici di più ampia portata. In tale ottica capire la storia industriale di Dongo significa acquisire gli strumenti di lettura necessari per comprendere altre realtà industriali del territorio nazionale. L'originalità del nostro considerare questo soggetto d'indagine sta nella pluralità degli sguardi: la ricerca storico-archivistica si accosta alla ricerca psicosociale, mentre i percorsi narrativi si declinano tanto nella presenza delle fotografie del presente, quanto nella sezione memorialistica, a sua volta ripartita in due percorsi, i racconti dalla ferriera contenuti nel libro e il documentario "El risciun" a questo allegato. Sguardi distinti che hanno creato una propria identità, ma che hanno saputo dialogare fra loro. Un dialogo che si percepisce leggendo, vedendo e ascoltando "Radici di ferro": questa pubblicazione contiene di fatto quattro libri e un dvd, per la comprensione di ciascuno dei quali sono indispensabili gli altri."
Architettura paradossale. Ediz. italiana, inglese e russa
Xavier Fabre , Vincent Speller
editore: Silvana
pagine: 256
L'architettura è paradossale, non la si trova mai al posto che le si vorrebbe assegnare. Fatta per servire, propone sempre qualcosa al di là del mero uso. Nell'arco di un ventennio gli architetti Fabre & Speller, il cui studio ha sede a Parigi e a Clermont-Ferrand, hanno messo a punto un approccio originale, in controtendenza con l'esibizionismo contemporaneo e inserito nella scia del razionalismo poetico e del dibattito teorico avviati da Aldo Rossi, coautore insieme a loro del Centro d'arte di Vassivière. Questo volume presenta le principali realizzazioni dello studio come il Museo della Pace di Verdun, la Sala da concerto Mariinsky III a san Pietroburgo o il Teatro des Salins a Martigues alle quali si affianca una riflessione sull'architettura, che ripercorre un'idea di progetto che si confronta con l'immaginario tipologico, la discrezione, l'estetica della distanza per puntare alla capacità poetica dei luoghi.
Itinerari mutevoli. Canal. Patrick Rubin architecte. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 159
Individuare le caratteristiche di un sito per operare al meglio la sua trasformazione da stabilimento industriale in scuola, spazio culturale o abitazione, rivelare le potenzialità di un complesso architettonico invece di convertirlo forzatamente a uso nuovo: questo è l'approccio dello studio Canal. Architetto, docente, amante dei luoghi per le storie che essi evocano e le potenzialità di sviluppo che racchiudono in sé, Patrick Rubin è definito, in francese, un "passatore", ovvero un "attraversatore di confini" che, seguendo percorsi diversi, consente di cambiare spazi e ambienti da una destinazione d'uso a un'altra. Tre progetti recenti - quali l'Istituto per la natura e il paesaggio a Blois, il Museo d'Arte Moderna a Parigi, l'Ospedale Saint Joseph Saint Luc a Lione - rivelano come la questione della funzionalità sia centrale nel lavoro di Canal, e prevalga sul gesto architettonico fine a sé stesso, spingendo l'architetto all'adozione di soluzioni a volte contrastanti. Nel volume, che accoglie un'intervista curata da Patrice Goulet, sono presentati questi e altri progetti che mostrano la diversità delle sfide affrontate dallo studio Canal e i sentieri battuti da Patrick Rubin, per far emergere da ciascun luogo una qualità funzionale che è l'esito di una capacità di ascolto e metamorfosi, più che della volontà di imporre un'architettura a qualsiasi condizione.
Christian Biecher architecte. Ediz. italiana e inglese
Cristina Morozzi , Philippe Trétiack
editore: Silvana
pagine: 176
Al crocevia tra il rigore modernista e la follia delle piegature si apre l'universo ludico dell'origami: un gioco di tagli a trapezio, di sbieco, ad angolo cui Christian Biecher si dedica con una costanza che sconfina nell'ostinazione. Come tutti i creativi d'oggi lavora ai limiti dell'arte contemporanea. Il motivo delle pieghe compare nel progetto di ristrutturazione della Borsa di Budapest e ritorna negli edifici costruiti a Praga, da Fauchon, naturalmente a Parigi e a Pechino, nella proposta per un plesso scolastico (un guscio sfaccettato) e nel centro culturale di Piace des Fétes a Parigi, nel palazzo d'angolo Nissen a Kyoto, la cui griglia bianca è ispirata al disegno di un kimono tradizionale, nel negozio di Harvey Nichols a Hong Kong, e ancora nella casa di quartiere Bora a Shiki in Giappone.
Dernières nouvelles-Ultime notizie-Latest news
Paul Ardenne
,
Sophie Nemoz
e altri
editore: Silvana
pagine: 311
La crescita regolare del numero degli studenti, l'allungamento della durata media degli studi, la diversificazione dei centri di formazione e della loro clientela, la nota precarietà economica della maggioranza studentesca, il déficit in materia di alloggio sociale e studentesco, rappresentano una questione molto importante per l'architettura. Queste problematiche sono complesse. Come trovare, infatti, in materia di alloggio, la formula giusta e più adeguata? Una risposta generalista - la stessa unità abitativa e lo stesso ambiente per tutti - è veramente possibile? In che modo, e a quali condizioni, riuscire a conciliare esigenze talvolta contarie, come quelle degli sponsor pubblici e privati alla ricerca di soluzioni economiche vantaggiose e quelle degli studenti alla ricerca di confort e di un contesto di vita piacevole, e garantire a tutti un'accoglienza di qualità? L'oggetto degli studi qui proposto è di mostrare quali risposte concrete, nell'Unione Europea e in Francia, gli architetti apportano a quello che di fatto costituisce una sfida: rendere conforme alle aspettative dello studente l'ambiente, intimo e sociale, in cui vive.
La facciata del duomo di Siena. Iconografia, stile, indagini storiche e scientifiche
a cura di F. Lorenzoni
editore: Silvana
pagine: 198
Il Duomo di Siena, e la sua facciata principale, sono il frutto di un complesso procedimento costruttivo e progettuale realizzatosi tra la metà del XIII secolo e la metà del XIV secolo. Il restauro, eseguito tra il luglio del 2005 e il dicembre del 2006 sotto la guida della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Siena e dell'Opera Metropolitana, è stata un'importante occasione per chiarire alcune questioni legate alla costruzione dell'edificio sacro e per indagarne nel dettaglio l'imponente facciata. Il volume, alla luce dei più recenti aggiornamenti, intende fornire un'esaustiva lettura della facciata della cattedrale senese, attraverso i contributi di noti studiosi e storici dell'arte: dal suo impianto architettonico alle iscrizioni in essa contenute, dalle sculture che la ornano ai mosaici, fino alla storia dei materiali impiegati e delle finiture. I testi, di noti studiosi di arte e architettura, sono accompagnati da un ricco repertorio illustrativo, frutto della campagna fotografica realizzata da Fabio Di Pietro.
Museo e Tesoro del duomo di Monza. Guida breve
Graziano A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 71
Una guida al Museo e Tesoro del Duomo di Monza che accompagna il lettore lungo un percorso lungo 1440 anni, dalla fondazione della basilica di San Giovanni Battista ai giorni nostri. L'inestimabile patrimonio di oreficerie, sculture, reliquie e dipinti, frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, è conservato nelle due sezioni del museo, Filippo Serpero, dedicata alla scomparsa basilica alto medievale, e Carlo Caiani, voluta e progettata per esporre e valorizzare le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa. Nel museo ha sede uno dei più importanti tesori longobardi, che trae origine dall'epoca di Teodolinda, la regina che elesse la città di Monza a sua dimora.
Museum and Treasury of Monza Cathedral. Concise guide
Graziano A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 71
Una guida al Museo e Tesoro del Duomo di Monza che accompagna il lettore lungo un percorso lungo 1440 anni, dalla fondazione della basilica di San Giovanni Battista ai giorni nostri. L'inestimabile patrimonio di oreficerie, sculture, reliquie e dipinti, frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, è conservato nelle due sezioni del museo, Filippo Serpero, dedicata alla scomparsa basilica alto medievale, e Carlo Caiani, voluta e progettata per esporre e valorizzare le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa. Nel museo ha sede uno dei più importanti tesori longobardi, che trae origine dall'epoca di Teodolinda, la regina che elesse la città di Monza a sua dimora.
