Libri di Cristina Morozzi
Biografia e opere di Cristina Morozzi
Leonardo primo designer. Idee, sogni, progetti
Massimo Temporelli , Cristina Morozzi
editore: Hoepli
pagine: 112
Leonardo osservato da una nuova prospettiva, non come artista, architetto, ingegnere o scienziato ma come designer
Il design non è una cosa seria. Memorie di una ragazza radicale
Cristina Morozzi
editore: Mondadori Electa
pagine: 194
Questo volume è un intenso racconto di vita, con l'infanzia fiorentina in una famiglia fuori dal comune, culla ideale per il s
Stefano Giovannoni
Cristina Morozzi
editore: Mondadori Electa
pagine: 107
Giovannoni è probabilmente il designer italiano i cui oggetti sono più diffusi nelle case degli italiani
Stefano Giovannoni. Ediz. inglese
Cristina Morozzi
editore: Mondadori Electa
pagine: 107
Giovannoni è probabilmente il designer italiano i cui oggetti sono più diffusi nelle case degli italiani
Scarperentola. Catalogo della mostra
Cristina Morozzi
,
Giuliano Serafini
e altri
editore: Idea Books (Milano)
pagine: 192
Christian Biecher architecte. Ediz. italiana e inglese
Cristina Morozzi , Philippe Trétiack
editore: Silvana
pagine: 176
Al crocevia tra il rigore modernista e la follia delle piegature si apre l'universo ludico dell'origami: un gioco di tagli a trapezio, di sbieco, ad angolo cui Christian Biecher si dedica con una costanza che sconfina nell'ostinazione. Come tutti i creativi d'oggi lavora ai limiti dell'arte contemporanea. Il motivo delle pieghe compare nel progetto di ristrutturazione della Borsa di Budapest e ritorna negli edifici costruiti a Praga, da Fauchon, naturalmente a Parigi e a Pechino, nella proposta per un plesso scolastico (un guscio sfaccettato) e nel centro culturale di Piace des Fétes a Parigi, nel palazzo d'angolo Nissen a Kyoto, la cui griglia bianca è ispirata al disegno di un kimono tradizionale, nel negozio di Harvey Nichols a Hong Kong, e ancora nella casa di quartiere Bora a Shiki in Giappone.
Anna Castelli Ferrieri
Cristina Morozzi
editore: Laterza
pagine: 172
Cristina Morozzi ripercorre la vicenda artistica e culturale di Anna Castelli Ferrieri secondo un taglio narrativo attento agli intrecci e agli scambi con altre figure significative del panorama del design e dell'architettura nell'ultimo cinquantennio: da Rogers ad Albini, da Gardella a Sottsass. Dalla sua ideazione molti oggetti, specie quelli nati dal ventennale rapporto con la Kartell, sono entrati per così dire nell'uso comune.
