Libri Pubblicati da EDIFIR | Sconti | P. 6
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EDIFIR

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio

editore: EDIFIR

pagine: 152

Hanno collaborato a questo numero: Ilaria Angelone; Giuseppe Barbera; Hervé Brunon; Carmela Canzonieri; Angelo Carchidi; Andrea Carette; Marco Cillis: Valerio Cozzi; Giulia de Angelis; Georges Descombes; Enrico Falqui; Thilo Folkerts; Giorgio Galletti; Adriana Ghersi: Kamni Gill; Ettore Guerriero; Lynn Kinnear; Anna Lambertini; Luigi Latini; Frank Lohrberq: Annemarie Lund; Tessa Matteini; Bradford McKee; Cesare Micheletti; Paolo Mighetto; Emanuela Morelli; Monique Mosser; Franco Panzini; Gabriele Paolinelli; Michela Pasquali; Fabio Pasqualini; Henrique Pessoa Pererira Alves; Francesca Pisani; Loredana Ponticelli; Ricky Ricardo; Monica Sgandurra; Raffaella Spagna; Antonella Valentini; Paolo Villa; Peter Walker; Geeta Wahi Dua; Sabine Wolf; Simonetta Zanon.
16,00 15,20
28,00 26,60

Resine e no. L'introduzione delle resine acriliche nel restauro italiano

Alessia Cadetti

editore: EDIFIR

pagine: 231

Dagli anni Quaranta del Novecento furono sperimentati in Italia numerosi prodotti di sintesi nel tentativo di risolvere le problematiche conservative delle pitture murali. Grazie all'indispensabile contributo della ricerca internazionale le resine viniliche e acriliche furono introdotte e applicate in molteplici fasi di intervento, segnando il passaggio da una concezione del restauro di tradizione ottocentesca a una nuova metodologia di approccio, supportata dall'ausilio della sperimentazione scientifica. La diffusione di questi nuovi materiali si deve alle ricerche condotte presso l'Istituto Centrale del Restauro di Roma, diretto da Cesare Brandi, e al fondamentale contributo di alcuni restauratori, in particolare di Leonetto Tintori, uno tra i primi operatori a testare questi ritrovati negli interventi al Camposanto di Pisa, sugli affreschi di Giotto a Padova e Firenze, e in numerosi altri restauri. Negli anni Sessanta a queste esperienze si affiancarono le indagini di Paolo Mora, Paul Philippot e Giorgio Torraca, che contribuirono ad approfondire la conoscenza sulle sostanze sintetiche e a diffonderne l'utilizzo. Il testo è stato infine arricchito con le testimonianze di numerosi restauratori italiani, di storici dell'arte e di alcuni degli scienziati che presero parte in prima persona a quelle esperienze.
20,00 19,00

Alfredo Clignon restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)

a cura di A. Mieli

editore: EDIFIR

pagine: 156

Il panorama degli studi sul restauro del Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l'uscita di numerosi saggi e monografie. L'interesse per la ricostruzione degli eventi e delle biografie dei restauratori attivi allora è dovuto al bisogno di inquadrare, criticamente e storicamente, il profilo di personaggi che non avevano seguito corsi regolari di studio nel campo della conservazione e che spesso possedevano una professionalità maturata in "bottega" o sul campo. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione che assorbì gran parte della sua esistenza. Non avendo avuto figli profuse tutte le sue energie nella formazione di allieve che si sono avvicendate spesso al suo fianco anche come collaboratrici e che hanno a loro volta formato altri allievi, dando luogo negli anni ad una discendenza umana e professionale di grande spessore. La prima parte del volume raccoglie oltre a una ricostruzione della sua attività svolta sia a Firenze sia in altre parti d'Italia, le testimonianze delle sue allieve, sia in forma di saggio sia in forma di intervista, sull'uomo, il restauratore, e soprattutto il maestro. La seconda parte è invece dedicata all'analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti e materiale fotografico, raccolti da Clignon nel corso della sua lunga attività.
20,00 19,00

The symbiotic field

a cura di R. Pasini

editore: EDIFIR

pagine: 179

23,00 21,85

Gherardo Bosio. Opera completa 1927-1941

Riccardo Renzi

editore: EDIFIR

pagine: 368

Gherardo Bosio (1903-1941) si colloca in maniera decisa all'interno della cultura architettonica degli anni Trenta grazie a pr
60,00

In difesa dell'arte. La difesa del patrimonio artistico delle Marche e dell'Umbria durante la seconda guerra mondiale

a cura di P. Dragoni, C. Paparello

editore: EDIFIR

pagine: 463

Il volume illustra, attraverso documentazione inedita, l'azione dei soprintendenti Guglielmo Pacchioni, Pasquale Rotondi e Achille Bertini Calosso, ricostruendo altresì il ruolo svolto dal Kunstschutz e dagli ufficiali americani della Monuments, Fine Art and Archives Sub-Commission nelle operazioni di tutela e di recupero delle opere trafugate quali quelle della collezione perugina di Raimond van Marle,
32,00 30,40

Giuseppe Giorgio Gori. Opera completa

Fabio Fabbrizzi

editore: EDIFIR

pagine: 283

Giuseppe Giorgio Gori è stato uno dei Maestri indiscussi della prima generazione dei progettisti di Scuola Fiorentina. Al suo lavoro si deve la revisione e l'evoluzione di ogni possibile gestualità che l'eredità michelucciana sui temi della variabilità poteva lasciare nelle derive di Scuola Fiorentina. Il suo pensiero e la sua opera, infatti, subito la mitigano attraverso l'immissione nel progetto di una dimensione certa, intelligibile, trasmissibile, quindi, scientifica, capace di riportare all'interno del suo spessore teorico e operativo anche la dimensione del procedimento. Grazie all'opera di Gori, potremmo dire che in base a queste caratteristiche si riporta la progettualità fiorentina al ruolo prezioso di "sistema", legandola maggiormente alla tradizione rinascimentale fatta di misura, ritmo, prospettiva, piuttosto che alla casualità e alla libertà tipica dell'epoca medievale. Quindi, per Gori, è molto più importante il transito compiuto per arrivare a quella che è per lui solo una tra le infinite soluzioni possibili e non la soluzione; una soluzione comunque variabile, rivedibile, superabile ed evolvibile in un processo inesauribile di ricerca continua. Quindi un progetto che mai si conclude, ma che si muove nell'infinita consistenza ed essenza della realtà.
25,00 23,75

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio

editore: EDIFIR

pagine: 109

Hanno collaborato a questo numero: Francesco Alberti; Maria Beatrice Andreucci; Giulia de Angelis; Federica Arcuri; Lucina Caravaggi; Andrea Cassone; Gianni Celestini; Enrico Falqui; Francesco Ferrini; Fondazione Zegna; Giuliana Gatti; Adriana Ghersi; Anna Lambertini; Tessa Matteini; Cesare Micheletti; Federico Parolotto; Michela Pasquali; Francesca Pisani; Filippo Piva; Alessandro Tugnoli; Antonella Valentini; Elisa M.A. Varetti; Paolo Villa; Simonetta Zanon; Simone Zenoni.
16,00 15,20

Comunicare la trasformazione

a cura di P. Caggiano, F. Gorgeri

editore: EDIFIR

pagine: 172

Gli strumenti comunicativi della trasformazione, territoriale, urbana e architettonica, assumono un ruolo determinante nel risultato trasformativo: attraverso la descrizione e l'interpretazione dei mutamenti in atto essi consentono una valutazione critica che orienta l'intervento progettuale. Il volume raccoglie alcune riflessioni per indagare metodologie e modalità, cui l'architettura, e con essa la città, il paesaggio, la società, si comunica e si trasmette.
15,00 14,25

Magazzino ex SIR a Ravenna. Progetto di recupero del padiglione industriale e di riqualificazione urbana della Darsena

Marco Mattei

editore: EDIFIR

pagine: 119

Il volume presenta una proposta progettuale per un ormai celebre padiglione esistente presso la dismessa "Darsena di Città" del porto di Ravenna. Si tratta del magazzino a copertura parabolica dello stabilimento per la produzione di fertilizzanti SIR (Società Interconsorziale Romagnola), utilizzato per lo stoccaggio in cumuli del prodotto finito. Realizzato negli anni 1956-1957 su progetto dell'ingegnere ferrarese Elio Segala e dismesso solo da tre anni. La proposta progettuale illustrata nel libro nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini di partecipare alle scelte urbanistiche della città motivando la convenienza del recupero conservativo dell'edificio quando ancora se ne discuteva la demolizione ed, al contempo, esaltare le superbe caratteristiche architettonico-spaziali di questo che è in primo luogo uno straordinario manufatto di ingegneria civile.
12,00 11,40

Paesaggi imperfetti. Il di-segno del paesaggio della Planargia costiera (Sardegna centro-occidentale)

Andrea Pirinu, Giovanni Sistu

editore: EDIFIR

pagine: 127

Se è vero che nei processi di modernizzazione, le aree marginali hanno spesso subito pesanti ripercussioni demografiche e ambientali, è altrettanto vero che il ritardo di sviluppo ha avuto effetti positivi nella conservazione di forme e di luoghi che oggi, nel momento in cui gli si attribuisce un "peculiare valore ecologico", acquisiscono un nuovo valore economico. Le nuove potenzialità di elementi territoriali irriproducibili si misurano con il loro livello di conservazione o, in altri termini, con l'entità delle trasformazioni destrutturanti subite. In Sardegna la specializzazione turistica balneare costituisce, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, l'elemento di territorializzazione più marcato, con una dinamica ormai consolidata ma non priva di forti contrasti sociali. La prevalenza di tale modello di sviluppo turistico ha originato rilevanti criticità e una forte concentrazione degli impatti ambientali sulle coste. La Planargia, sub regione storica centro-occidentale, si è trovata ad affrontare un profondo mutamento dei fattori strutturali del suo essere, in una condizione di non consapevolezza degli effetti possibili di un processo vissuto ai margini. Intorno a questi elementi si è avviato il nostro percorso che cerca di leggere il valore dei segni e dei di-segni che costruiscono il paesaggio in un contesto nel quale la crescente fragilità del quadro paesaggistico sembra costituire il prezzo da pagare al divenire del sistema economico locale.
24,00 22,80

OPD. Quarantanni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione

Marco Ciatti

editore: EDIFIR

pagine: 199

Il volume s'inserisce nelle iniziative assunte dall'Opificio delle Pietre Dure in occasione dei primi quarant'anni dalla sua nascita moderna (1975-2015), avvenuta contemporaneamente alla creazione del Ministero per i Beni Culturali, che portò alla definizione della nuova struttura conferita all'antico istituto fiorentino. La proposta di Umberto Baldini di riunire il grande laboratorio della Fortezza da Basso, erede del Gabinetto restauri della Soprintendenza fondato da Ugo Procacci, con l'Opificio e con gli altri laboratori di restauro sorti in città a seguito dell'alluvione del 1966, fu accolta e realizzata grazie a Giovanni Spadolini. Dopo quarant'anni di intensa attività viene ricostruito, ormai in una prospettiva storica, il contributo fornito daH'O.P.D. nei suoi tre ambiti di attività: l'operatività, la ricerca e la formazione. A tale scopo si è preferito impiegare una forma piana di narrazione cronologica, iniziando dal riferire qual era la situazione della conservazione a Firenze prima del 1975, per proseguire con le caratteristiche che Baldini volle conferire all'Istituto, molte delle quali sono rimaste invariate sino a noi, e poi accompagnare il trascorrere del tempo seguendo le attività compiute.
24,00 22,80

Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso. Il coro ligneo intagliato e intarsiato della cattedrale di San Lorenzo a Perugia. Vicende storiche e conservative

Francesca Fedeli

editore: EDIFIR

pagine: 223

Oggetto di questa pubblicazione è il coro ligneo della cattedrale di San Lorenzo a Perugia, realizzato tra il 1481 e il 1491 dai fiorentini Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso. Nel 1985 il coro rimase vittima di un disastroso incendio che lo carbonizzò per oltre un terzo. L'indagine principale di questo studio riguarda le complesse operazioni di restauro e di ricostruzione del manufatto, eseguite tra il 1998 e il 2000 presso il laboratorio fiorentino diretto da Andrea Fedeli, sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici, Storici dell'Umbria. I capitoli dedicati alle operazioni di recupero sono preceduti da puntuali considerazioni sulla tecnica esecutiva, sulle vicende del coro e sull'operato dei due autori, messe in relazione all'arte lignea toscana e umbra del XV secolo. Il volume, che vede la pubblicazione di una inedita documentazione archivistica, intende quindi rendere note le importanti metodologie di restauro messe a punto per riportare all'antico splendore questo capolavoro dell'arte rinascimentale e colmare la povertà bibliografica riservata a questo manufatto.
25,00 23,75

The players. Magazine. Fashion style, contemporary art, design, travel, lifestyle

editore: EDIFIR

pagine: 110

Il nuovo magazine della casa editrice che da anni collabora con Pitti Immagine Uomo
5,00 4,75

La villa di Castel Pulci

a cura di P. Ruschi

editore: EDIFIR

pagine: 159

Dopo sedici anni dalla sua prima pubblicazione, esce ora questa nuova edizione del volume sulla villa di Castel Pulci, una delle architetture più grandi e maestose costruite nei dintorni di Firenze. Sorta sui resti di un antico castello dei Pulci, nei primi anni del XVI sec. la villa fu costruita dai Soderini, la potente famiglia fiorentina cui apparteneva Piero, gonfaloniere 'a vita' della Repubblica dopo la cacciata dei Medici. Dopo essere stata acquistata da una delle famiglie più facoltose di Toscana, i marchesi Riccardi, nella prima metà del Settecento la villa venne ampliata e trasformata su progetto dell'architetto Gioacchino Fortini, divenendo una delle loro più fastose residenza di campagna.
40,00 38,00

Museo Salvatore Ferragamo. I nostri primi trent'anni

Stefania Ricci

editore: EDIFIR

pagine: 207

Nel 2015 il Museo Salvatore Ferragamo compie 20 anni. In realtà la genesi del progetto ha Inizio dieci anni prima con la mostra retrospettiva su Salvatore Ferragamo nel 1985 a Palazzo Strozzi a Firenze. L'esposizione itinerante ha portato alla costituzione di un ricco archivio, e successivamente di un museo dedicato al fondatore, presso la sede dell'azienda Ferragamo nel cuore di Firenze. Questa pubblicazione racconta gli sviluppi del progetto, le difficoltà incontrate, le scelte compiute e I risultati ottenuti in questi trent'anni, che sono testimoni non solo dell'evoluzione di un archivio e un museo aziendale, ma anche di come è cambiato II modo di Intendere la moda. Il volume è inoltre un omaggio a tutte le persone che hanno contribuito all'iniziativa e in particolare a Fiamma Ferragamo, scomparsa nel 1998, che ne è stata l'anima fin dagli esordi.
20,00 19,00

Frammenti in architettura. Durata e mutamento. Da Le Corbusier a João Luís Carrilho da Graça

Fabiola Gorgeri

editore: EDIFIR

pagine: 239

Il frammento è un intero dato in absentia, nomina l'oggetto a cui si riferisce e al tempo stesso sottintende l'intero da cui deriva, scaturisce da un'interruzione di continuità mediante la quale la generata parzialità della forma consente nuove relazioni e una diversa modalità del permanere. A partire dalla seconda metà del Novecento, il tema del frammento caratterizza aspetti concettuali e espressivi del fare architettura assumendo valenze molteplici. Nelle diverse accezioni, esso è presupposto al contempo di durata e mutamento costituendo un principio di trasmissibilità. Nel volume si esplora il frammento inteso come un'unità compositiva che consente di individuare categorie e principi metodologici per attuare valorizzazioni integrate e stabilire nuove forme relazionali e di compiutezza. Da Le Corbusier, Aldo Rossi, Peter Eisenman, al frammento come dispositivo di modificazione, da Vittorio Gregotti a Joao Luis Carrilho da Graca, esso è ricondotto ad un fatto formale mediante il quale attuare una progettazione critica dei luoghi.
15,00 14,25

The players. Magazine. Fashion style, contemporary art, design, travel, lifestyle

editore: EDIFIR

pagine: 130

Il nuovo magazine della casa editrice che da anni collabora con Pitti Immagine Uomo
5,00

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