Libri Pubblicati da EDIFIR | Sconti | P. 10
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EDIFIR

Martina Franca nel Settecento. Strutture architettoniche e immagini urbane

Oronzo Brunetti

editore: EDIFIR

pagine: 191

Il volume offre un'analisi attenta e dettagliata sulla definizione del linguaggio e dell'immagine barocca e tardobarocca di Martina Franca, una delle principali città d'arte della Puglia situata fra la Valle d'Itria e il Salento. Dopo la monografia dedicata da Cesare Brandi (1968) sono seguiti solo studi di carattere localistico. A partire dal XVI secolo lo studio indaga e ricostruisce le lente trasformazioni operate sulle architetture martinesi per aderire alle evoluzioni sociali della ricca società cittadina e, contemporaneamente, analizza la metamorfosi dell'immagine urbana nel Settecento quando la città si copre della sua pelle tardo barocca tuttora impressa sulle strade, sui vicoli e sulle architetture. Questo lavoro restituisce alle elaborazioni artistico-architettoniche martinesi il giusto ruolo nel panorama nazionale ed europeo ed è completato da schede storico-descrittive per ciascuna emergenza architettonica (civile e religiosa) che si trasforma in utile guida alla visita della città. La percezione degli spazi urbani di Martina è inoltre indagata in un'apposita sezione curata da Gabriele Rossi e Massimo Leserri (del Politecnico di Bari) legata alla rappresentazione della città.
24,00 22,80

Percorsi di pietra. Progetti per Barberino Val d'Elsa

Letizia Nieri

editore: EDIFIR

pagine: 48

Barberino Val d'Elsa, come molti altri centri storici minori della Toscana è a tutti gli effetti una preesistenza ambientale degna di essere tramandata, non solo per la sua memoria, ma anche per la sua carica di progettualità, entrambi paradigmi di riferimento per un'idea contemporanea sul valore dello spazio urbano. Anche se minore il centro urbano di Barberino mostra nelle sue misure e nelle sue proporzioni la rappresentazione di un'unitarietà che nel tempo l'architettura ha smarrito: i rapporti tra edifici, il connettivo urbano, i luoghi collettivi, gli ambiti della scena urbana, testimoniano la natura di una città che non nasce per parti ma è espressione di un carattere comune, un carattere che il progetto contemporaneo potrebbe senza difficoltà interpretare. Il disegno della città, dei borghi collinari in Toscana quasi inevitabilmente trae spunto dai segni tracciati nella campagna, dall'ordine naturale dell'ambiente rurale, dalle geometrie dei paesaggi. Il tutto sembra collegarsi ad un'estetica naturale che si fonda sulla tradizione come espressione massima della realtà. I progetti per il centro storico di Barberino intendono operare su quel difficile legame tra passato e futuro, nel tentativo di mantenere inalterato l'alto livello estetico che in Toscana la città riesce ad avere con la campagna. In questi progetti la città murata di Barberino si apre verso la campagna attraverso delle architetture che mantengono un buon livello di lettura del paesaggio circostante.
8,00 7,60

Oltre le mura. Esperienze progettuali sul limite di piccole città

Stefano Lambardi

editore: EDIFIR

pagine: 93

"Oltre le mura" è il risultato di una ricerca svolta all'interno dei Laboratori di progettazione, dal 2008 al 2012, tenuti dall'architetto Stefano Lambardi all'interno dell'Università di Architettura di Firenze. L'esperienza didattica ha preso in analisi piccoli centri urbani, Montalcino, Pienza e San Gimignano, caratterizzati da un tessuto urbano discontinuo in cui il centro storico è in contrapposizione diretta con le nuove aree di sviluppo. Il fine di questo lavoro consiste nel porre il progetto architettonico come risposta all'esigenza di connettere le due realtà urbane, come strumento di dialogo tra l'antico e il contemporaneo. Il progetto è quindi occasione di ricerca dei rapporti, delle relazioni e delle giuste misure, capaci di instaurarsi nella trama urbana in armonia con essa.
10,00 9,50
25,00 23,75

Il restauro lapideo. Le mura della fortezza di Arezzo

Maurizio De Vita

editore: EDIFIR

pagine: 79

Le riflessioni, le indicazioni e le esperienze in merito al restauro lapideo che sono contenute ed illustrate in questa pubblicazione rappresentano l'esito della collaborazione avviatasi nel 2008 e conclusasi nel 2011 fra il Comune di Arezzo ed il Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici (DIRES) - successivamente Dipartimento di Costruzioni e Restauro - della Facoltà di Architettura di Firenze con più convenzioni di ricerca per l'elaborazione di criteri, attività di indagine, rilevazioni, definizione di tecniche di restauro specifiche, consulenza in fase di cantiere per il restauro delle cortine murarie di uno dei più importanti monumenti della Toscana: la cinquecentesca Fortezza di Arezzo. Il volume riporta tutte le fasi della ricerca e delle attività svolte, dalle valutazioni ed indagini preliminari fino al completamento dei restauri delineando metodo, cronologia e sequenze delle stesse quale contributo di ricerca, esperito sul campo, relativo al restauro lapideo.
10,00 9,50

Architetti e ingegneri italiani in Albania

editore: EDIFIR

pagine: 189

Il volume raccoglie gli atti del Convegno sull'architettura italiana in Albania negli anni 1920-1940, che si è svolto a Tirana il 5-6 dicembre 2011, organizzato dal Dipartimento di Architettura - disegno, storia, progetto della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria Edile, parte dell'Università Politecnica di Tirana. La pubblicazione mette in luce alcuni aspetti importanti: l'importanza dei valori materiali e concettuali urbanistici e architettonici che la generazione degli architetti italiani degli anni 1920-1940 ha prodotto e consegnato al territorio albanese fino ai giorni nostri. Dopo oltre mezzo secolo, è necessaria a mente fredda la rivalutazione di questa architettura, prendendo in considerazione i pregi e le qualità di queste opere, ormai parte molto importante delle città albanesi e parte del patrimonio comune dei nostri popoli. L'importanza degli interventi e del materiale iconografico inedito ritrovato negli archivi dell'Istituto Luce, rendono la pubblicazione una pietra miliare nello studio dell'architettura albanese del Novecento.
15,00 14,25

Leonardo Savioli. Ipotesi di spazio: dalla «casa abitata» al «frammento di città»

Carolina De Falco

editore: EDIFIR

pagine: 166

Considerato da Argan per la "modernità addirittura d'avanguardia connessa alle essenze storiche" e nonostante gli ulteriori riconoscimenti da parte di Portoghesi e di Zevi nell'ambito della storiografia architettonica, Leonardo Savioli resta ancora in gran parte in ombra. Allievo di Michelucci e maestro di Natalini, primo premio alla Biennale di San Paolo del Brasile (1953), con una giuria composta da Rogers, Le Corbusier e Sert, e primo premio al concorso a Cannes (1971), giudicato da Bakema e Kahn, Savioli rappresenta, all'interno del quadro storico, poliedrico e complesso, che va dalla ricostruzione postbellica all'inizio degli anni ottanta, un architetto di respiro internazionale. Il volume propone un'attenta rilettura critica della sua opera, condotta sugli oltre cento progetti del fondo conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze, nel doppio ambito, fortemente intrecciato, dell'edilizia residenziale e del contesto urbano. Dalla scomposizione neoplastica degli elementi all'autonomia delle cellule spaziali, attraverso il montaggio brutalista di "pezzi" prefabbricati, al fine di favorire l'autonomo intervento compositivo dell'utente, la ricerca di Savioli interseca movimenti e tendenze dell'architettura del Novecento, proponendo quel tema della centralità dello spazio "vissuto" dall'uomo tornato oggi, nella società globalizzata, di flagrante attualità.
22,00 20,90

Giorgio Vasari tra capitale medicea e città del dominio

a cura di M. C. Pagnini, S. Esseni

editore: EDIFIR

pagine: 214

In questo volume (appartenente alla serie intitolata "L'architetto e l'ingegnere. Professione, formazione, cantieri nell'architettura militare del Cinquecento italiano"), Santino Langé, che coordina i contributi di diversi altri autori e autrici, ripercorre le tappe fondamentali della realizzazione delle fortificazioni nel Ducato di Milano dalla metà del XV secolo agli inizi del Settecento, analizzando non soltanto il lavoro di progettazione di architetti sparsi in tutto il territorio, ma anche di ingegneri coinvolti in modo più diretto con la costruzioni di simili e maestose opere.
16,00 15,20

Fasto privato. La decorazione murale in palazzi e ville di famiglie fiorentine

a cura di M. Gregori, M. Visonà

editore: EDIFIR

pagine: 431

Il volume, primo della serie, ideato e coordinato dalla professoressa Mina Gregori, si avvale di originali contributi dei maggiori studiosi di storia dell'arte e delle decorazioni in età sei-settecentesca, passando al vaglio i singoli ambienti prodotti nel gusto dell'"epoca" delle maggiori residenze nobiliari fiorentine e toscane. Si giova di un corredo illustrativo di assoluta novità, che costituisce la parte preponderante della pubblicazione, accompagnato, in parallelo, da una puntuale e insieme distesa trattazione scientifica.
77,00

Sinergie. Architettura & città

a cura di F. Fabbrizzi

editore: EDIFIR

pagine: 96

È questa la prima uscita del quaderno della sezione Architettura & Città del Dipartimento di Architettura Disegno Storia e Progetto della Facoltà di Architettura di Firenze. La pubblicazione raccoglie le molte e variegate esperienze di ricerca e progettazione condotte dai singoli afferenti alla sezione ed eseguite in sinergia con enti e pubbliche amministrazioni. Nel quaderno curato da Fabio Fabbrizzi, si riportano progetti e ricerche svolti da Ulisse Tramonti, Alberto Baratelli, Fabio Fabbrizzi, Antonio Capestro, Claudio Zanirato, Andrea Ricci, Antonella Cortesi e Gianni Pratesi. Prevedendo annualmente l'uscita di questo quaderno con temi diversi ogni anno, si riuscirà a mostrare le molte facce del progetto architettonico e urbano contemporaneo condotto all'interno di una preziosa dimensione scientifica e disciplinare.
10,00 9,50

Disegnare il paesaggio. Esperienze di analisi e letture grafiche dei luoghi

Sandro

editore: EDIFIR

pagine: 304

Paesaggio è l'atto di rappresentare il paesaggio
28,00 26,60

La pittura su tavola del secolo XII. Riconsiderazioni e nuove acquisizioni a seguito del restauro della Croce di Rosano

a cura di C. Frosinini, A. Monciatti

editore: EDIFIR

pagine: 255

Con questo volume che presenta i contributi agli studi sulla pittura del XII secolo, stimolati dallo straordinario restauro della Croce di Rosano, ha inizio una nuova collana, frutto della collaborazione tra Edifir e Opificio delle Pietre Dure. "Dal restauro agli studi" anche nel titolo indica la linea di programma di porsi come una raccolta di ricerche storiche, scientifiche e tecniche che sempre più concorrono al restauro o da esso sono fortemente stimolate. Caso esemplare è questo primo numero della collana, fortemente voluto dal Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut e dall'Università degli studi del Molise con l'Opificio delle Pietre Dure a seguito del restauro della Croce di Rosano, che ha riportato al centro dell'attenzione questo capolavoro artistico finora misconosciuto, focalizzando sulla pittura del XII secolo l'interesse della storia dell'arte.
25,00 23,75

La città dei simulacri. Progettare un edificio a Firenze tra identità e differenza

Letizia Nieri

editore: EDIFIR

pagine: 101

Nella società postmoderna la città perde il contatto con la realtà, si derealizza e complice è il divenire continuo dei linguaggi e il loro autogenerarsi. L'architettura stessa perciò non rappresenta la realtà, ma la ripete attraverso la Tecnica. Il segno dell'epoca classica è morto. Nella Città dei Simulacri si formano nuovi codici e segni che determinano altre relazioni. Diversamente con il pensiero postmoderno. Deleuze afferma che è necessario andare verso il "nuovo" che si attua attraversa la ripetizione, che è movimento e non più rappresentazione. La ripetizione cioè permette di raggiungere la vera artisticità dell'atto creativo, ossia la volontà che si libera del tutto, facendo della ripetizione, l'oggetto stesso del valere. Ricercare un valore di autenticità nella Città del Simulacri, non ha quindi più senso perché non troviamo più dove la tradizione l'avrebbe collocata e questo aspetto diventa insignificante. La città oggi vive la contraddizione di un mondo che si relaziona più sull'Immagine, sull'apparire che non sui rapporti reali tra uomo e spazio abitato. La "bigness", la metropoli dilata i suoi spazi urbani li rende indefiniti, al punto da non comprenderne più il confine. Progettare un edificio a Firenze, città del bello in un epoca di assenza dei fondamenti, significa "arretrare" per capire la connessione tra pensiero, uomo ed essere.
10,00 9,50

Neri di Bicci. L'assunzione della Vergine di Faeto in Pratomagno. Storia e restauro

a cura di P. Refice, I. Droandi

editore: EDIFIR

pagine: 84

"Il restauro della tavola di Faeto, compiuto finalmente grazie a fondi pubblici e privati, costituisce un esempio paradigmatico delle modalità che l'opera di tutela ha assunto negli ultimi anni. Per coordinare, armonizzare varie fasi di diagnostica e restauro, progettate e finalmente svolte in un tempo forzatamente dilazionato, occorrono - da parte di chi opera e di chi sovrintende - ottima memoria, buon metodo e notevole tenacia. Passando dall'ambito del restaurare a quello dei fare, torna alla mente una serie di esempi antichi ed illustri la cui esecuzione, protrattasi negli anni, determinò non poco le scelte formali e compositive, sfociando comunque in un risultato di estrema qualità e raffinatezza. Con questo si vuole istituire un confronto tra la Fabbrica di San Pietro e il lavoro condotto da R.I.C.E R:C.A.: il richiamo ai tempi antichi vale piuttosto ad evocare forme di collaborazione, di organizzazione complesse, dal committente ai finanziatori sino alla bottega, che si precisano e si snodano nel tempo, comportando in corso d'opera scelte inizialmente non previste." (dalla premessa di Paola Refice)
18,00 17,10

Between east and west. Transposition of cultural systems and military Technology of fortified landscapes

a cura di S. Bertocci, S. Parrinello

editore: EDIFIR

pagine: 280

Il volume raccoglie gli atti della conferenza internazionale tra Oriente e Occidente, tenuta a Poppi, presso il Castello dei Conti Guidi nel mese di maggio 2012. Nel volume si confrontano i risultati e gli aggiornamenti sulle varie ricerche fatte da esperti provenienti da diverse nazionalità, sul tema degli itinerari culturali e del paesaggio fortificato. La conoscenza scientifica, l'analisi, la documentazione e il rilievo architettonico e il territorio del patrimonio in tutto il suo significato, sono strumenti importanti per la comprensione e il miglioramento della completezza tutte le informazioni ed i segni che la storia e la cultura ha prodotto in ogni località o in una specifica area geografica. Questa conferenza internazionale vuole mettere a confronto le esperienze fatte in area scientifica, che hanno permesso lo sviluppo di metodi operativi per le ricerche utili per la corretta comprensione di architetture e complessi storici ed archeologici. Inoltre, vuole anche prendere in considerazione i contesti culturali e ambientali della storia contemporanea, dando consigli indispensabili per la lettura critica ed una attenta valutazione circa le azioni di conservazione di questo importante patrimonio.
14,00 13,30

Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche

a cura di L. Speranza, R. Moradei

editore: EDIFIR

pagine: 63

Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.
14,00

Ambrogio Lorenzetti: il trittico di Badia a Rofeno. Studi, restuaro e ricollocazione

a cura di M. Ciatti, L. Gusmeroli

editore: EDIFIR

pagine: 118

L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha ultimato nei primi mesi del 2011 il restauro del Trittico di Ambrogio Lorenzetti del Museo d'Arte Sacra di Palazzo Corboli a Asciano. Il restauro, reso necessario dal repentino aggravarsi nel dicembre del 2006 delle condizioni dell'opera, presentava gravissimi ed estesi distacchi e sollevamenti del colore. Il dipinto è stato sottoposto alle indagini diagnostiche necessarie per la comprensione dei suoi materiali, della tecnica artistica e delle patologie in atto. Per far fronte ai distacchi ed ai sollevamenti del colore è stato messo a punto un sistema di consolidamento tramite l'impiego del sottovuoto e per poterlo realizzare si è reso necessario separare il Trittico nei suoi elementi costitutivi. Grazie allo smontaggio è stato possibile scoprire le antiche cornici dipinte da Ambrogio, che, insieme agli originari perni di collegamento tra le tre tavole maggiori, dimostrano che esse costituivano fin dall'origine un unico dipinto. Risolti i problemi di adesione del colore, il restauro ha affrontato il risanamento delle strutture lignee; é poi seguita la pulitura della superficie dallo sporco e dalle ridipinture alterate, recuperando sia la raffinata cromia di Ambrogio, sia alcuni dettagli della figurazione. Il restauro ha riconsegnato al pubblico uno dei capolavori indiscussi dell'artista senese.
20,00 19,00

La torre in ferro di Gustave Eiffel

Daniela Lamberini

editore: EDIFIR

pagine: 232

La Torre Eiffel è il monumento più noto e fotografato al mondo. Costruita per l'Esposizione universale del 1889, sfidando l'opposizione dei detrattori, quest'arditissima costruzione di ferro, alta 300 metri, era destinata ad essere smantellata, ma venne salvata dalla sua duplice natura ludica e utilitaristica. I milioni di visitatori che vi salgono ogni anno, attratti dalla spettacolarità del gigantesco traliccio metallico, e l'uso scientifico a cui seppe votarla il costruttore, l'ingegner Eiffel, hanno decretato la fortuna della torre, divenuta icona e simbolo di Parigi e della Francia. Questa monografia - la prima in lingua italiana - illustra, con l'ausilio di un ricco apparato iconografico, le vicende costruttive costellate di primati del celebre monumento, emblema della cultura ingegneristica dell'Ottocento; ne ripercorre usi e trasformazioni nei suoi 123 anni di vita, e ricostruisce sotto forma di regesto il profilo biografico di Gustave Eiffel (1832-1923), accompagnato da un'antologia di testi originali tradotti per l'occasione dal francese.
11,00 10,45

Il Nano Morgante di Agnolo Bronzino. Un dipinto «a due dritti» restaurato

a cura di M. Ciatti, D. Kunzelman

editore: EDIFIR

pagine: 96

Il volume documenta il restauro di un particolare dipinto del Bronzino: il Ritratto del nano Morgante in veste di cacciatore d
18,00 17,10

Il manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830

Giuseppina Perusini

editore: EDIFIR

pagine: 252

Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia risulta praticamente sconosciuto anche perché non è mai stato tradotto nella nostra lingua. In realtà il trattato di Koester, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l'autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S'è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l'attività di Koester nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale "De la restauration des tableaux", pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l'origine e la formazione dell'autore, al restauro italiano.
25,00 23,75

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