CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 13
Trentatré domande a Antonio Monestiroli
a cura di F. Visconti , R. Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 64
Antonio Monestiroli (Milano 1940) si è laureato nel 1965 con Franco Albini al Politecnico di Milano, dove ha insegnato Composizione Architettonica fin dal 1970. Dal 2000 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, del quale dal 2011 è Professore Emerito. È Accademico di San Luca. Svolge la sua ricerca sui temi della teoria della progettazione e ha pubblicato numerosi saggi tra i quali: L'Architettura della realtà (1979), La metopa e il triglifo (2002), La ragione degli edifici. La scuola di Milano e oltre (2010). L'attività di progettista è intensissima, con la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali. Molti i progetti realizzati e censiti sulle maggiori riviste internazionali e documentati in Antonio Monestiroli. Opere, progetti, studi di architettura (Milano 2000) e in Antonio Monestiroli. Prototipi di architettura (Padova 2012).
Trentasette domande a Josè Ignacio Linazasoro
a cura di F. Guarrera
editore: CLEAN
pagine: 63
José Ignacio Linazasoro (1947) è professore ordinario di progettazione architettonica e urbana presso la ETSA di Madrid. Il suo lavoro, caratterizzato da una straordinaria capacità di dialogo con i luoghi e con la storia, è immune dai frivoli formalismi mediatici della contemporaneità. Nel mese di agosto 2014 l'Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma gli ha conferito il prestigioso Premio Piranesi Prix de Rome alla carriera.
Benedetto Gravagnuolo. L'ultima lezione. Ornamento e pensiero in Adolf Loos
a cura di G. Menna , R. De Martino
editore: CLEAN
pagine: 96
Benedetto Gravagnuolo (Cava de' Tirreni 1949 - Napoli 2013), è stato uno dei più autorevoli storici dell'architettura contempo
Abitare il cambiamento-Inhabiting the change
a cura di R. Lucci
editore: CLEAN
pagine: 192
A distanza di alcuni mesi dall'evento del dicembre 2012 dal titolo "Abitare il nuovo/Abitare di nuovo ai tempi della crisi" è
Lo studio Filo Speziale e il modernismo partenopeo. Palazzo della Mor te
Marco Burrascano , Marco Mondello
editore: CLEAN
pagine: 143
La straordinarietà di Napoli ha offerto spesso occasioni per architetture insolite e affascinanti che trascendono la mera funzione e toccano l'animo. È il caso del Palazzo della Morte, opera quasi sconosciuta dello Studio di Stefania Filo Speziale, nascosta nelle pieghe di corso Vittorio Emanuele eppure fondamentale nella carriera del primo architetto donna di Napoli. Le difficoltà insite nel luogo hanno reso il progetto e la realizzazione del complesso residenziale una prova importante per la Filo, che si associa proprio in quel periodo con i giovani architetti Carlo Chiurazzi e Giorgio di Simone realizzando opere importanti e raggiungendo l'apice della sua carriera professionale. I numerosi documenti rinvenuti e le testimonianze dirette consentono uno studio approfondito della vicenda, avvenuta tra il 1951 e il 1957, costituendo un'occasione per collocare consapevolmente la figura della Filo Speziale nel modernismo partenopeo e per intraprendere una riflessione più ampia sull'identità e le sorti dell'architettura moderna in Italia.
Planning stormwater resilient urban open space
a cura di F. D. Moccia , M. F. Palestino
editore: CLEAN
pagine: 215
Il libro contiene una raccolta di saggi sulla capacità di recupero delle acque piovane negli spazi aperti urbani, che ha coinvolto un gruppo di 30 ricercatori dell'Università Federico II di Napoli. Il programma di ricerca ha integrato le discipline di ingegneria idraulica, agricola, ambientale, progettazione architettonica, tecnologia di costruzione, valutazione e pianificazione. Lo studio mira a definire un contributo multidisciplinare per la progettazione sostenibile e la pianificazione degli spazi aperti urbani, rispondendo ai cambiamenti climatici che hanno prodotto forti modificazioni nei contesti urbani.
Terre comuni
Enrico Formato
editore: CLEAN
pagine: 175
"Terre comuni" esplora le potenzialità degli spazi aperti della città contemporanea come nuovi spazi di relazione. La città contemporanea è una moltitudine di parti edificate disperse in un vuoto; lo spazio pubblico si ritrae in scatole e recinti separati dal contesto. La grande quantità di spazi aperti di questa reverse city suggerisce, di contro, una riflessione per una loro, almeno parziale, significazione pubblica. L'attenzione si sposta così dall'oggetto allo spazio tra gli oggetti, fissa il proprio fuoco sui residui: i vuoti inutilizzati, le aree dismesse, i frammenti agricoli e naturali, le spianate tra i contenitori specializzati e le piazze dei quartieri moderni. Spazi che, proprio in quanto "laterali" presentano potenzialità di trasformazione e caratteristiche tali da configurare un nuovo tessuto connettivo tra i frammenti della contemporaneità. Si attribuisce così agli spazi aperti un carattere riconducibile alla tradizione dei parchi territoriali e urbani, ma che, ad integrazione di questo significato, si intende declinare anche con modi più propriamente urbani e civici. Modi che hanno l'ambizione di concorrere a una figura spaziale - che chiamiamo "terra comune" - capace di concorrere a trasformare il rumore della città contemporanea in frammenti armonici, alla ricerca di nuovi suoni e ritmi.
Le metropolitane e il futuro delle città
a cura di E. Cascetta , B. Gravagnuolo
editore: CLEAN
pagine: 112
Facendo seguito dell'apertura nel settembre 2012 della Stazione Toledo e quella Garibaldi dei primi del 2014, il volume documenta l'impegno della città di Napoli e della sua area metropolitana del progetto di sviluppo del sistema di ferrovia metropolitana e di riqualificazione urbana e di area vasta, che sta modificando radicalmente la struttura della città. Il progetto in atto ha anche degli elementi forti di originalità trasportistica, urbanistica e architettonica che lo rendono interessante rispetto allo scenario nazionale e internazionale. In questo volume, ampiamente illustrato, risultato degli Atti del Convegno dello scorso anno, si è voluto fare il punto sullo stato di realizzazione del progetto, analizzandone le motivazioni, le sfide affrontate e le ricadute trasportistiche, urbanistiche, sociali ed economiche prodotte. Ne è emerso un quadro molto articolato, ricco di potenzialità e con alcune contraddizioni.
Lluís Domènech i Montaner (1850-1923)
Raffaella Russo Spena
editore: CLEAN
pagine: 223
La monografia è dedicata a Lluís Domènech i Montaner (1850-1923) esponente del Modernisme architettonico - insieme a Josep Puig e Antoni Gaudí - ed eminente personalità di intellettuale, di storico dell'architettura, di professore presso l'Escuela de Arquitectura di Barcellona, di politico e ideologo "catalanista". La sua opera riassume e compendia quello sforzo straordinario di innovazione e di modernizzazione della società e dell'architettura catalana iniziato con la Renaixenga a Barcellona nella seconda metà del XIX secolo. Dalla ricostruzione della sua biografia intellettuale e professionale emerge con chiarezza la concezione di una architettura che, superando gli angusti confini di un eclettismo basato su "modelli stilistici", riesce a proporre un "eclettismo sincrético" capace di integrare masse e volumi, forma e funzione, struttura e ornamento. Attraverso un percorso di approfondimento critico che inquadra le sue maggiori opere e i suoi contributi teorici all'interno del dibattito europeo sull'architettura a cavallo del XIX e XX secolo - dalla controversia sull'ornamento e sulla policromia, alla polemica tra classicismo e goticismo; dalla dialettica tra ideologia e stile, cultura e civiltà, arte e tecnica, fino al dibattito tra ripetizione tipologica e ideazione innovativa, pensiero scientifico e modi di produzione industriale - si raggiunge l'esatta comprensione delle ragioni ideologiche, delle istanze etiche, estetiche, tecniche e tecnologiche che hanno caratterizzato la sua poetica...
Architettura atopica e tensostrutture a membrana-Atopic architecture and membrane structures
a cura di A. Capasso
editore: CLEAN
pagine: 452
In occasione del ventennale del Simposio Intemazionale "Architettura e Leggerezza" tenutosi a Napoli nel 1993, la pubblicazione intende fare il punto sull'innovativo archetipo strutturale della leggerezza: le tensostrutture a membrana. Una tecnologia di cui Frei Otto è stato pioniere fin dagli anni Cinquanta, consentendo la nascita dell'architettura tessile contemporanea. L'architettura tessile è nata attraverso "segno e segni" dei progettisti: schizzi, disegni, grafici e foto che perconono le pagine della pubblicazione. Una trama di immagini e parole che collega il prologo all'epilogo per documentare idee e realizzazioni nelle "visioni" dei progettisti, in grado di modellare lo spazio con la "sostenibile leggerezza" del tessile. Progettisti e ricercatori internazionali provenienti da diverse discipline, analizzano l'architettura tessile definita "atopica" da Renato De Fusco; un linguaggio architettonico che conferma il pensiero di Eduardo Vittoria, che evidenzia come la tecnologia, al di là di una sua specificità, rappresenti "...una delle componenti inventive del pensiero progettuale".
Porto non porto. Progetti didattici per il porto di Ischia
Antonello Monaco
editore: CLEAN
pagine: 63
Il testo raccoglie due tesi di laurea e una selezione delle esercitazioni didattiche elaborate nei laboratori di Progettazione Architettonica tenuti da Antonello Monaco presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Essi sono incentrati sul porto di Ischia, un ambito spaziale di straordinario valore storico-ambientale, oggi in uno stato avanzato di degrado per utilizzi impropri e sovradimensionati rispetto al suo carattere e alla sua misura. La prospettiva evocata dal testo prevede la riqualificazione dell'area portuale di Ischia, mediante una strategia di riduzione del carico funzionale che grava su esso e il conseguente ridisegno del suo ambito spaziale, bilanciata dalla contemporanea riorganizzazione del porto di Casamicciola, per il quale si propone un progetto di potenziamento strutturale, al fine di adeguarlo a scalo principale dell'isola per il traffico veicolare e pesante. Introduzione di Francesco Rispoli.
Giulio de Luca 1912-2004. Opere e progetti
Barbara Bertoli
editore: CLEAN
pagine: 215
Giulio de Luca (Napoli 1912-2004), è stato uno degli architetti più rappresentativi e interessanti della generazione laureatasi a Napoli agli inizi degli anni Trenta. La pubblicazione di una monografia dedicata alla sua figura professionale si è resa necessaria per colmare un vuoto di informazioni e ricordare l'opera di un professionista appassionato sul quale, a fronte di numerosi contributi pubblicati, manca un'analisi complessiva del suo profilo generale. Maestro della progettazione razionalista, appassionato ed esperto studioso della città e del suo territorio, nel dopoguerra de Luca sviluppa un nuovo e personale approccio all'architettura basato su un plasticismo dinamico libero in cui si inserisce la matrice organica. Lo studio su de Luca prende corpo nel corso dei tre capitoli seguendo un percorso ideale in cui partendo dalla formazione e gli esordi, passando attraverso l'analisi della dimensione urbana, sociale e la pratica professionale, si riesce a fornire una valutazione sia dell'attività che della personalità artistica e intellettuale dell'architetto. Il volume si conclude con le schede di 34 opere e progetti. L'obiettivo dello studio monografico, senza la presunzione di essere esaustivo a tutto tondo, è quello di inserire il caso particolare dell'architetto in un quadro complessivo della vicenda architettonica e urbanistica napoletana di quei tempi.
Incontri e lezioni. Attrazione e contrasto tra le forme
Luciano Semerani
editore: CLEAN
pagine: 188
Il volume ottavo della collana TECA riguarda in particolare le otto lezioni di Luciano Semerani, raccolte nella sua seconda pa
CapriGuida. Itinerari di architettura sull'isola azzurra 1800-1970
Andrea Nastri
editore: CLEAN
pagine: 112
La guida offre al lettore sei itinerari alla scoperta delle più significative architetture realizzate sull'isola di Capri tra
Arne Jacobsen. La ricerca dell'astrazione
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 80
Il tema di questo lavoro è lo studio dell'opera e del pensiero di Arne Jacobsen soprattutto e specificamente sul piano dell'indagine compositiva e urbana. Un punto di vista che non vuole essere di tipo storico-critico quanto eminentemente analitico nello studio e nel ridisegno critico delle opere progettate o costruite dal maestro danese. Tale necessità muove dalla convinzione che la sua ricerca sia ancora oggi di grande valore e attualità in un momento in cui l'architettura è sospinta verso una sua progressiva liquefazione e 'reductio ad imaginem' che la proietta sempre più verso la ricerca dell'inedito e del sorprendente. In particolare ci si è voluto soffermare sulle architetture civili di Jacobsen e specificatamente sul centro civico di Rodovre che testimonia di una modalità di costruzione dello spazio pubblico di grande interesse e modernità per la costruzione di nuovi luoghi centrali e polarità capaci di contrastare e migliorare la insensatezza della città diffusa di questi anni.
Retrofit per la resistenza. Tecnologie per la riqualificazione del patrimonio edilizio in Campania
a cura di M. Bellomo , P. Ascione
editore: CLEAN
pagine: 183
Nei processi di rigenerazione dei luoghi dell'abitare l'attuale crisi climatica, energetica ed economica richiede strategie e metodi di intervento che sappiano utilizzare al massimo le limitate risorse disponibili coniugandole alla necessità di ridurre significativamente l'impatto ambientale. In questo panorama si colloca una riflessione sul ruolo dell'edilizia residenziale del secondo Novecento nei futuri scenari urbani caratterizzati sempre più da interventi di riqualificazione dell'esistente piuttosto che da nuova edificazione. Generalmente tale patrimonio non possiede una adeguata capacità di rispondere alle istanze contemporanee di risparmio di energia e di basso impatto, eppure presenta in taluni casi caratteristiche sul piano architettonico, tipologico ed insediativo potenzialmente in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze dell'abitare, soprattutto se valorizzate da un'attenta opera di riqualificazione. In altri casi invece è proprio la questione ambientale a costituire l'occasione per conferire nuova qualità edilizia ed una diversa vivibilità agli insediamenti esistenti. Il testo affronta il tema del progetto sul costruito a partire dalle attuali declinazioni del concetto di retrofit, inteso come atto di trasformazione, innovazione e aggiornamento del patrimonio esistente attraverso l'impiego di nuovi prodotti, soluzioni e tecnologie, sottolineando la complessità dell'argomento e restituendo riflessioni su quanto già elaborato in materia.
Cinquanta domande a Marco Dezzi Bardeschi
a cura di A. Iacomoni
editore: CLEAN
pagine: 127
Marco Dezzi Bardeschi, architetto e ingegnere edile, ha alle spalle un'esperienza più che quarantennale nel settore della conservazione e dell'intervento di recupero del patrimonio costruito. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell'architettura e sulla cultura del progetto. Dal 1993 dirige la rivista trimestrale "ANANKE, cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto" e dal 2005 fa parte del comitato di redazione della rivista "L'ingegnere, edilizia, ambiente, territorio". Accademico delle Arti e del Disegno a Firenze e dal 2002 al 2007 Presidente della sezione italiana dell'ICOMOS (International Council of Monuments and Sites). Particolare attenzione ha sempre dedicato al restauro inteso come esclusiva pratica di conservazione del contesto. Restauro come scienza della conservazione. Lo slogan cui ispira il suo operato è: non sottrarre materia alla fabbrica, piuttosto aggiungerne, con discrezione, facendo crescere la stratificazione storica e il conseguente dialogo a tutto campo tra le cose. Al progetto di conservazione dell'esistente si associa così un calcolato progetto del nuovo, come aggiunta autonoma e compatibile.
Urbanistica. Interpretazioni e processi di cambiamento
Francesco D. Moccia
editore: CLEAN
pagine: 492
Questa selezione di teorie e storie di cambiamento urbano, senza pretendere una trattazione esauriente dei campi in cui è impegnata e delle teorie e metodi di cui si avvale nella sempre più complessa articolazione, coglie gli eventi emergenti e le problematiche più pressanti per evidenziare in che modo l'urbanistica può operare nel contemporaneo. Attingendo alle lezioni tenute nei corsi di studio di architettura negli ultimi venti anni si illustrano quelle conoscenze essenziali per le pratiche di governo del territorio anche con esempi che, sebbene datati, non cessano di fornire insegnamenti validi per l'odierno operare. Ad esse si aggiungono gli apporti conoscitivi di ricerche per associazioni ed enti locali.
