CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 11
Luigi Cosenza. Scritti e progetti di architettura
a cura di F. D. Moccia
editore: CLEAN
pagine: 251
Per conoscere Luigi Cosenza bisogna aggiungere al mondo di immagini delle architetture costruite e disegnate il mondo delle id
Architettura, arte e scienza
Gottfried Semper
editore: CLEAN
pagine: 205
È la prima traduzione italiana di una raccolta di saggi di Gottfried Semper architetto e teorico tedesco di fama internazional
Con Aldo Rossi. Nell'infinito dettagliare
Andrea Donelli
editore: CLEAN
pagine: 66
Questo scritto nasce dall'incoraggiamento ricevuto dagli studenti incontrati, conosciuti e stimati, durante questi miei venti
Storie di lagni. Dalla Campania Felix alla terra dei fuochi. Contributi alla storia della non trasformazione di un non territorio
Alfonso De Nardo
editore: CLEAN
pagine: 107
Come è potuto accadere che la Campania Felix di Virgilio, Plinio e Varrone si trasformasse nella Terra dei Fuochi? Che le flor
Ri-costruire la rovina. Progetti per il recupero della torre campanaria a Morra de Sanctis
a cura di F. Bruni , F. Polverino
editore: CLEAN
pagine: 123
Il ciclo di Workshop "Architettura e Paesaggio dei centri urbani" promosso dal Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettur
Bernard Rudofsky architetto
Ugo Rossi
editore: CLEAN
pagine: 325
Questo volume, prima monografia in italiano, esamina le architetture progettate e costruite, il lavoro editoriale e la rifless
Bernard Rudofsky architetto
Ugo Rossi
editore: CLEAN
pagine: 324
Questo volume, prima monografia in italiano, esamina le architetture progettate e costruite, il lavoro editoriale e la riflessione teorica dell'architetto austriaco Bernard Rudofsky (1905-1987). Seguendo un ordine cronologico e ricostruendo dettagliatamente i suoi viaggi in Europa, Asia e Americhe, viene studiata - con documentazione iconografica proveniente da musei di tutto il mondo - la sua opera complessa e multiforme, considerata un'unica continua riflessione sull'architettura e sull'abitare. E questo straordinario viaggio parte proprio dal Mediterraneo, da Napoli, dai rapporti e dai progetti realizzati con Luigi Cosenza e Gio Ponti. Rudofsky è designer di complementi d'arredo e di moda, saggista, editorialista e curatore di mostre. Egli riflette su discipline tradizionalmente escluse dall'architettura e privilegia temi che lo collocano ai margini della ricerca accademica sia nelle pubblicazioni che nella curatela delle mostre.
Benevento. Architettura e città nel moderno
Raimondo Consolante
editore: CLEAN
Dall'Italia postunitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città aprendosi alla campagna e al paesaggio. Il passaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Piccinato, Samonà, Zevi.
Quarantacinque domande a Paolo Mendes Da Rocha
Carlo Gandolfi
editore: CLEAN
pagine: 95
L'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha (1928), uno dei protagonisti dell'architettura latino americana e vincitore del
Fabrizio Caròla, opere e progetti 1954-2016
Luigi Alini
editore: CLEAN
pagine: 203
Il libro, in forma di "racconto monografico", ripercorre la vita professionale di Fabrizio Caròla attraverso un'ampia e ben documentata selezione di opere realizzate il 1954 e il 2016. Allo scopo di restituire al lettore una visione esaustiva del contesto storico e delle vicende che hanno contrassegnato la realizzazione di queste opere, nella sezione "antologia degli scritti" alcuni saggi dello stesso Caròla danno conto del suo punto di vista sulle opere selezionate. Archi, volte e cupole sono gli elementi del lessico costruttivo attraverso il quale Fabrizio Caròla sperimenta un uso innovativo di materiali e tecnologie tipiche della tradizione mediterranea. Le sue architetture sono armonicamente e dialogicamente integrate a luoghi - Mauritania, Mali, Ghana - contrassegnati da una "natura dominante". La tecnica costruttiva alla quale Fabrizio Caròla ricorre si fonda sull'uso del "compasso", uno strumento che recupera dalla tradizione costruttiva nubiana e dall'esperienza condotta negli anni Quaranta del secolo scorso dall'architetto egiziano Hassan Fathy.
Quarantaquattro domande a Fabrizio Carola
a cura di L. Alini
editore: CLEAN
pagine: 61
Fabrizio Caròla (Napoli, 1931). Si diploma presso l'Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Bruxelles e nel 1961 si laurea in Architettura a Napoli. Nel 1958 progetta il Padiglione del Legno all'Expo di Bruxelles. Nel 1972 comincia l'avventura africana con la realizzazione di un ristorante a Mopti sul fiume Niger. Dal 1980 al 1984 realizza un Ospedale a Kaédi, in Mauritania. Nel 1985 è in Mali per l'UNICEF con i Tuareg di Gao. Nel 1987, in Ghana, costruisce il Palazzo del Re del Dahomey per il film Cobra Verde di Werner Herzog. Dal 1993 al 1999 è di nuovo in Mali dove realizza una Casa in terra, due Mercati per Erboristi, il "Centro di Formazione e Ricerca sulle Tecnologie di Costruzione adatte al Sahel". Nel 1995, riceve il "Premio Internazionale di Architettura Aga Kahn" per l'Ospedale realizza a Kaédi. Nel 2008 gli è stato assegnato a Parigi il premio Global Award for Sustainable Architecture. Attualmente è impegnato a realizzare in Campania, a San Potito Sannitico (CE), un complesso scolastico con annesso auditorium.
A colloquio con l'urbanistica italiana
Gemma Belli
editore: CLEAN
pagine: 119
A partire dalla fase del "miracolo economico", in una società che si apre ed è attraversata dal flusso della cultura internazionale, Bernardo Secchi, Francesco Indovina, Luigi Mazza e Pier Luigi Crosta evidenziano un impegno comune nell'affrontare e nel trasformare la tradizione ereditata, cercando di rintracciare le molteplici provenienze dei tanti saperi "praticati" e accolti in oltre mezzo secolo. Essi svolgono un'azione "cumulativa" fortemente interconnessa, presidiando posizioni ben distinte ma tutte indispensabili a definire una sorta di urbanistica "polifonica" basata su apporti essenziali e imprescindibili per una moderna cultura disciplinare.
Agostino Renna. La forma della città-The form of the city
a cura di
R. Capozzi
,
C. Orfeo
P. Nunziante
e altri
editore: CLEAN
pagine: 155
Il presente volume "Agostino Renna. La forma della città" raccoglie un insieme di contributi originali sull'opera e il magistero culturale e di ricerca di Agostino Renna a oltre venticinque anni dalla sua prematura scomparsa. La raccolta di testi qui pubblicata ha l'ambizione di contribuire all'approfondimento scientifico dell'approccio analitico al progetto e di rivalutare il suo contributo collocandolo a pieno titolo tra i protagonisti del dibattito teorico-critico e della rifondazione disciplinare operata a cavallo degli anni Sessanta e Settanta nelle Scuole di architettura italiane. Scomponendo secondo molteplici registri la figura di Renna si è giunti a ridefinirne la vicenda intellettuale e umana. Si è tentato, in altri termini, di riformulare una riflessione scientifica su un'opera e un contributo, troppo a lungo trascurati, rilevanti sia per lo spessore teorico nell'ambito dell'architettura e degli studi urbani, sia per i progetti e l'impegno civile riassunti nel progetto di Monteruscello che la Tesi del 1965 aveva inaugurato.
Tracciati di ferro. L'architettura delle ferrovie e l'invenzione del paesaggio moderno
Francesco Viola
editore: CLEAN
pagine: 119
I profondi tagli prodotti dall'avanzare del treno nel territorio non sono solo l'esito di uno straordinario sforzo tecnico della modernità per adeguare lo spazio abitato alle necessità della civiltà industriale, ma anche l'opportunità per ridefinire profondamente l'immagine del paesaggio, scoprendo luoghi sinora irraggiungibili e guardando con occhi nuovi quelli già conosciuti. La dismissione di una parte consistente del patrimonio ferroviario più antico, costituito da migliaia di chilometri di binari e un sistema stupefacente di opere che hanno fatto la storia dell'ingegneria, pone oggi la questione di una riconversione compatibile con la salvaguardia dell'identità dei luoghi, evitando la banale omologazione che sembra oramai caratterizzare ogni parte del territorio. Se si rifiuta l'idea che il paesaggio debba ridursi a un'immagine statica e astratta al di fuori del tempo, la riqualificazione delle ferrovie dismesse non può certo proporsi di ricostruire le condizioni originarie, come se l'abbandono e i suoi segni non fossero mai sopravvenuti. Il progetto deve invece fare qui i conti anche con ciò che di non programmato, di spontaneo, talvolta di non gradevole e poco rassicurante si è sovrapposto alle condizioni originarie e usarlo come una risorsa positiva. È questa una condizione nuova per l'architettura, che richiede approcci e strategie più sofisticate che in passato.
Culture mediterranee dell'abitare. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Picone
editore: CLEAN
pagine: 250
L'intento da cui il libro muove, a valle di un convegno internazionale tenutosi nel febbraio 2014, è proporre una riflessione scientifica sull'attualità delle forme e delle culture dell'abitare nei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Se da una parte l'idea di mediterraneità ha trovato una sua sistematizzazione grazie ad una serie di formulazioni teoriche tra cui quelle di Braudel e Matvejevic, dall'altra in architettura, a partire da Schinkel, Hoffrnan, e Loos, fino al dibattito razionalista, il novecento ha visto una chiara ricorrenza, figlia del "mito" mediterraneo, di tentativi di legare il progetto della casa ad una riflessione critica sulle architetture cosiddette vernacolari. Modus operandi evidente nell'opera di Giuseppe Pagano, di Edoardo Persico, di Giuseppe Terragni, nelle architetture di Luigi Figini e Gino Pollini, di Adalberto Libera, nel lavoro di Dimitris Pikionis, in quello di Hassan Fathy, nelle ricerche e nei progetti di Luigi Cosenza e Bernard Rudofsky nel golfo di Napoli. Un filo rosso che individua una chiara linea di pensiero, Il libro mette a confronto studi e ricerche in corso in diversi paesi appartenenti a questo ambito geografico, nei quali, in continuità con questa linea di pensiero, si intende attualizzarne il percorso metodologico.
Dialoghi possibili. Scritti sull'opera di Alvaro Siza
Matteo Franceschin
editore: CLEAN
pagine: 94
Questa "piccola monografia", introdotta da Vittorio Gregotti e organizzata in otto capitoli, ripercorre il percorso progettuale del Maestro di Porto, mettendo in luce come sin dai primi studi intorno all'opera di Le Corbusier egli abbia saputo tradurre e interpretare i principi del Movimento Moderno, producendo via via un vera e propria rivoluzione del pensiero.
Procida. Il palazzo d'Avalos. Genesi storica, architettonica e urbanistica
Pasquale Lubrano Lavadera , Gianlorenzo Di Gennaro Sclano
editore: CLEAN
pagine: 140
Lo sguardo rivolto al Palazzo d'Avalos, il "Real Palazzo", è la ricerca del senso di un luogo
Procida. Un'architettura del Mediterraneo. Ediz. italiana e inglese
Giancarlo Cosenza , Mimmo Jodice
editore: CLEAN
pagine: 232
L'abitazione a Procida partecipa all'esperienza sorta nel vicino Oriente e lungo le sponde meridionali del Mediterraneo, trasm
Culture mediterranee dell'abitare-Mediterranean housing cultures
a cura di A. Picone
editore: CLEAN
pagine: 276
L'intento da cui il libro muove, a valle di un convegno internazionale tenutosi nel febbraio 2014, è proporre una riflessione
