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Ferite precoci e architettura dell'Io

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Titolo Ferite precoci e architettura dell'Io
Autore
argomenti
Collana Psicoterapie, 391
Editore Franco Angeli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 244
Pubblicazione 2026
ISBN 9788835187479
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
35,00 €

 
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Cosa accade quando l’ambiente primario, anziché proteggere, ferisce il bambino nel profondo?
Il volume esplora come il trauma relazionale precoce possa modellare la personalità dell’individuo. Partendo dalla nachträglichkeit (posteriorità) di Freud e dalla svolta di Ferenczi, che per primo denunciò la “complicità traumatica” del caregiver, vengono delineate le strategie di sopravvivenza della mente: dal falso Sé di Winnicott fino alla dissociazione intesa da Putnam come una “fuga quando non c’è via di fuga”.
Varcando la soglia della stanza d’analisi, il lettore entra nel vivo di una clinica incarnata, dove il corpo non è un semplice contenitore ma un “archivio vivente” che custodisce ciò che la parola non può ancora narrare. In questo spazio corporeo relazionale, il trauma viene “vissuto insieme” attraverso gli enactments e la risonanza del controtransfert, trasformando la ripetizione del dolore in una nuova narrazione del Sé. Seguendo la lezione di Dori Laub, il terapeuta è chiamato a farsi testimone di verità negate, offrendo quella funzione di contenimento necessaria per riparare le fratture dello scheletro psichico.
Dalle strutture narcisistiche alle dinamiche di vergogna e ambiguità, il testo intende esplorare la sofferenza umana nella sua complessità: dal piano intrapsichico a quello relazionale e interpersonale, fino a quello sociale. Chiude la riflessione un contributo di Elena Massardi sull’intelligenza artificiale, indagata come specchio e contenitore di un Sé frammentato nell’era digitale.
Il testo vuole essere un utile strumento per psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e altri professionisti che vogliano comprendere come sia possibile abitare le crepe dell’edificio sopravvissuto al terremoto silenzioso e sotterraneo dell’esperienza traumatica precoce, trasformandole in varchi attraverso cui possa filtrare una nuova luce di consapevolezza.
Prefazione di Anna Ferruta
 

Indice testuale

Anna Ferruta, Prefazione
Introduzione

Parte I – Da Ferenczi a oggi: trauma, relazione e sopravvivenza

Il trauma relazionale precoce. Quando l’ambiente ferisce: storia, teorie e clinica
Freud e il trauma: dalle origini alla svolta
La Nachträglichkeit (après-coup) e la temporalità del trauma
Trauma e costruzione della personalità
Ferenczi e il trauma relazionale: la svolta del Diario clinico del 1932. Dal trauma-evento al trauma-relazione
Dissociazione e frammentazione secondo Ferenczi. La centralità della relazione
Il falso Sé di Winnicott e le personalità come se di Deutsch
Le teorie relazionali e intersoggettive
Il funzionamento della memoria traumatica: ipermnesia, amnesia, ricordo e ripetizione
Il trauma relazionale e la complicità traumatica
L’identificazione con chi fa male
La via della cura: riconoscere, nominare, integrare. Il ruolo della relazione terapeutica
Il trauma secondo de Zulueta. Una prospettiva neuropsicodinamica e relazionale: adattamento estremo e identificazione

Strutture narcisistiche come risposte traumatiche: confronto tra prospettiva relazionale e Kernberg
Narcisismo e trauma: la prospettiva relazionale
Otto Kernberg: narcisismo patologico e organizzazione borderline
La clinica della relazione ferita. La ferita relazionale e la sfida della riparazione

Parte II – Il trauma nel legame e nella cultura. Dalla relazione individuale alla relazione collettiva

Narcisismo e intimità. La vergogna come esperienza fondante
Ma perché ci vergogniamo? Natura e funzione della vergogna
Il caso di Maria
Riflessioni teoriche
Implicazioni cliniche. La vergogna cronica nel trattamento psicoterapeutico
Collusioni, co-dipendenza e trauma relazionale

Il corpo, la vergogna e la scena traumatica
Vergogna, esposizione e frammentazione del Sé corporeo
Dinamiche relazionali e dimensione incarnata del transfert

Dissociazione come risposta traumatica: dal Sé spezzato al Sé multiplo
Dissociazione strutturale e organizzazioni multiple del Sé
Memoria e amnesia dissociativa
Dissociazione e corpo: una relazione inscindibile
Il corpo come ponte tra dissociazione e riconnessione
Dissociazione nei disturbi di personalità e narcisismo. Il trauma come architetto del carattere
La dinamica transfert-controtransfert nella ripetizione dell’organizzazione dissociativa
Implicazioni cliniche. Il setting analitico con il paziente traumatizzato grave: modifiche del setting tradizionale
Casi clinici

Il trattamento psicoanalitico come testimonianza
Il terapeuta come testimone tra risarcimento e riparazione
Il transfert e il controtransfert nel lavoro con il trauma: risonanze, rotture e riparazioni
La dimensione intersoggettiva del trauma
Il controtransfert come bussola: tra empatia, identificazione e dissociazione

Traumatizzazione vicaria. Lo spazio interno del terapeuta: cura nella e della cura
L’evoluzione del concetto di traumatizzazione secondaria
L’esposizione al trauma e la risposta del terapeuta. Fattori di vulnerabilità
Empatia, identificazione e dissociazione: i meccanismi psicologici della traumatizzazione vicaria
Il carico emotivo e il rischio di ri-traumatizzazione

La supervisione e il supporto tra colleghi
Il terzo analitico: la supervisione come spazio mentale condiviso
Il contenitore del contenitore: la funzione meta-contenitiva nella traumatologia
La dimensione transferale nella relazione di supervisione: il processo parallelo
Resistenze alla supervisione: il mito dell’autonomia e la vergogna professionale
Gruppi di intervisione e supervisione clinica: un laboratorio per l’inconscio collettivo
La dimensione istituzionale e la cultura professionale
La cura come un processo continuo. Prendersi cura di chi cura

Trauma e società. La violenza sociale come trauma invisibile
La pandemia da Covid-19: un nuovo paradigma del trauma sociale
Fenomenologia clinica del trauma collettivo. La dinamica psichica del trauma sociale invisibile
Trasmissione transgenerazionale del trauma sociale: dall’intrapsichico all’epigenetico
Nuove modalità di trasmissione nell’era digitale

AI come specchio del sé frammentato. Dal trauma transgenerazionale all’era algoritmica
Verso una relazione matura con l’AI
La crisi narcisistica di fronte ai limiti dell’AI
Intelligenza artificiale e trauma psichico: specchio o contenitore?
Cura, etica e responsabilità nell’uso clinico dell’intelligenza artificiale. Chi (o Cosa) è in analisi?
Etica della cura vs etica dell’efficienza

I legami ai tempi dell’AI, di Elena Massardi
Il fascino irresistibile del compagno perfetto
La techno-subjunctivity: un concetto utile a comprendere i meccanismi psichici in atto nell’uso ell’AI
Questioni etiche sistemiche: privacy, inganno e disuguaglianza
Implicazioni per la pratica clinica: navigare il presente
Conclusione: verso una harm reduction pragmatica

Conclusioni. Il coraggio della complessità relazionale
Bibliografia

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