Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo notturno - Erik Asphaug | Consegna Gratis
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Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo notturno

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Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo notturno
titolo Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo notturno
autore
traduttore
argomenti Scienza e Tecnica Divulgazione Scientifica Saggistica Scientifica
Scienza e Tecnica Astronomia
Scienza e Tecnica Divulgazione Scientifica
Scienza e Tecnica
collana Biblioteca scientifica, 65
editore Adelphi
formato Libro
pagine 445
pubblicazione 2021
ISBN 9788845935688
 
30,00 28,50 (-5%)
 
Disponibilità immediata
Lungo la millenaria storia dell'astronomia, la misteriosa genesi della Luna ha suscitato teorie tra le più ammalianti e visionarie, tra loro in continuità o, più spesso, in contrasto. Da qualche decennio, tuttavia, sembra ormai imporsi quella detta dell'«impatto gigante», secondo cui la Luna deriverebbe dai materiali depositati nell'orbita terrestre dallo scontro fra la Terra e un gigantesco planetoide chiamato Theia. A tale teoria Erik Asphaug aggiunge, nel suo libro seducente e innovatore, una persuasiva sequenza: in origine, attorno alla Terra orbitavano altri «corpi minori», uno dei quali, più consistente, sarebbe giunto a una sorta di «compenetrazione» con l'ur-Luna, il che spiegherebbe in modo inedito le profonde asimmetrie - morfologiche e chimiche - tra le due «facce» del nostro satellite. Ma la teoria «delle due lune», corroborata da Asphaug sulla scorta di prove astrobiologiche e raffinatissime simulazioni informatiche, è solo il motivo dominante di un libro che abbraccia l'intera architettura del sistema solare, a partire dai pianeti e dai loro satelliti: tra questi, le lune di Saturno, come l'immensa Titano, che raggiunge - similmente a Ganimede e Callisto, due lune di Giove già individuate da Galileo - la stessa grandezza del pianeta Mercurio; o come la piccola, nivea Encelado, di appena 500 chilometri di diametro, dove una regione punteggiata di geyser (quella a «graffi di tigre» intorno al polo sud) rivela un sottostante «oceano globale» di acqua ricca di ammoniaca, tra i maggiori candidati a ospitare forme elementari di vita extraterrestre.
 

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