Libri di I. C. Blum
Biografia e opere di I. C. Blum
Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali
Carl Safina
editore: Adelphi
pagine: 688
Negli ultimi decenni le scienze biologiche hanno ricostruito i tratti evolutivi che ci legano agli altri animali (dai pesci ai
Leonardo. Il primo scienziato
Michael White
editore: Rizzoli
pagine: 366
La fama di Leonardo è dovuta soprattutto alla bellezza insuperata dei capolavori artistici, che ancora ammiriamo
Lettere sulla religione
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 130
Darwin era credente? Il padre della teoria dell'evoluzione si riteneva ateo, agnostico o forse teista? E la diceria secondo la quale si sarebbe convertito in punto di morte? L'argomento - come sottolinea il curatore Telmo Pievani suscita da sempre grande attenzione, come se dalla risposta a queste domande dipendesse la compatibilità tra la visione evoluzionistica e le prospettive di fede. Spaziando dalle conversazioni con gli amici Asa Gray e Joseph Hooker a quelle con il vecchio parroco di Down, le trentadue lettere qui raccolte, in larga misura inedite, svelano le riflessioni più intime del naturalista inglese, che, con il piglio sincero e intimo di una confessione, ci racconta quali furono i suoi tormentati pensieri su teismo e agnosticismo.
La sacra causa di Darwin. Lotta alla schiavitù e difesa dell'evoluzione
Adrian Desmond , James Moore
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 700
C'è sempre stato un mistero intorno a Darwin
La macchina degli abbracci. Parlare con gli animali
Temple Grandin , Catherine Johnson
editore: Adelphi
pagine: 448
A diciotto anni Temple Grandin si costruì una macchina per gli abbracci
L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali
Charles Darwin
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 528
Pubblicato nel 1872, l'anno successivo all'"Origine dell'uomo", questo testo darwiniano è rivoluzionario in molti sensi
Il sé viene alla mente. La costruzione del cervello cosciente
Antonio R. Damasio
editore: Adelphi
pagine: 463
A lungo la coscienza è stata sovrapposta a nozioni quali "spirito" o "anima", quasi che l'ultima parola sull'argomento spettasse di necessità alla filosofia o alla teologia. Da qualche tempo, tuttavia, i neuroscienziati hanno fatto della coscienza - che insieme alla natura profonda della materia e dello spaziotempo costituisce l'ultimo baluardo del sapere occidentale - uno dei loro oggetti di indagine prediletti: e si vanno profilando acquisizioni sorprendenti e controintuitive. Fra i massimi neuroscienziati spicca Antonio Damasio, che in questo densissimo libro approda a una sorta di summa della sua ricerca trentennale, dove i fondamenti di quella prospettiva antidualistica che lo ha reso celebre (si pensi al legame tra regioni cerebrali "arcaiche", come l'amigdala, e più recenti, come la corteccia prefrontale, nella genesi delle scelte morali e dei processi decisionali) sono integrati da nuove e complesse sequenze: quella sull'incidenza delle emozioni e dei sentimenti primordiali (il piacere e il dolore) come ponti connettivi tra il proto-sé e il sé; quella sul discrimine tra percezione e rappresentazione degli eventi interni ed esterni al nostro corpo come base biologica, unitamente alla memoria, nella costruzione dell'identità individuale; e in particolare frutto di una personalissima ricerca di unità ispirata alla rilettura di Spinoza...
Il superorganismo
Edward O. Wilson , Bert Hölldobler
editore: Adelphi
pagine: 602
L'idea di una società coesa e solidale, retta da regole inflessibili, dove ciascuno ha un compito ben definito e nulla è lasci
La sinfonia del cervello
Elkhonon Goldberg
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 432
Questo libro parla del cervello, l'organo misterioso che è parte di noi, che fa di noi ciò che siamo, che ci dona le nostre pr
L'origine delle specie. Abbozzo del 1842. Lettere 1844-1858. Comunicazione del 1858
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 133
L'idea di una origine evoluzionistica delle specie si presentò a Darwin a partire dal 1832, durante il lungo viaggio sul "Beagle", sul quale si era imbarcato nel 1831. Dal 1837, stabilitosi a Downe dove rimase per tutta la vita, iniziò a riordinare l'enorme materiale raccolto in quei cinque anni e a riflettere in modo sempre più convinto sull'idea che le specie viventi fossero il risultato di una lenta ma progressiva evoluzione e di una selezione naturale che l'ambiente circostante operava nel tempo. Nel 1842 per la prima volta Darwin scrisse "un brevissimo riassunto", un abbozzo, appunto, della sua teoria che trovò la stesura definitiva e sistematica diciassette anni dopo nella sua opera più conosciuta e fondamentale. L'origine delle specie. Proposizioni suggestive ma secche, innumerevoli fatti appena accennati, passi sintetici ma ricchi di informazioni rendono questo testo un'ottima introduzione al pensiero darwiniano. Questa edizione dell'abbozzo è completata dalla comunicazione del 1858 di Charles Darwin e Alfred Wallace alla Società Linneana grazie alla quale il mondo scientifico per la prima volta ebbe notizia della teoria evoluzionistica della specie, e da alcune lettere di Darwin.
Taccuini 1836-1844. Taccuino Rosso, Taccuino B, Taccuino E
Charles Darwin
editore: Laterza
pagine: 386
Nel 1836 Charles Darwin ha ventisette anni ed è appena sbarcato dal Beagle; dopo cinque anni di navigazione intorno al mondo. Del lungo viaggio appena concluso gli rimangono appunti e osservazioni sparse, oltre a una raccolta di preziosi reperti naturalistici. Non ha ancora le idee chiare, ma è già un rinomato naturalista e geologo e nella sua mente sta prendendo corpo una sfocata intuizione riguardo alle modalità di "trasmutazione" delle specie. Comincia così a buttare giù appunti frammentari, a ruota libera, su alcuni piccoli taccuini. Ecco come inizia l'avventura intellettuale che lo porterà in pochi mesi a elaborare la teoria della selezione naturale. Editi in Inghilterra solo nel 1987, questi taccuini giovanili rivelano un profilo intellettuale di Darwin del tutto inedito, dalla sua sconcertante capacità di collegare idee lontane alla pioniera indifferenza verso i confini disciplinari e, soprattutto, all'irriverente atteggiamento di sfida verso le teorie dei maestri più blasonati dell'epoca. In queste pagine Darwin dimostra di avere piena consapevolezza della portata e delle inevitabili conseguenze delle sue scoperte, la cui pubblicazione ("The Origin of Species by Means of Natural Selection" fu edito la prima volta a Londra nel novembre 1859), nella buona società anglicana dell'epoca equivaleva né più né meno che alla "confessione di un delitto". Questa edizione riporta il Red Notebook (primo taccuino della serie), il Taccuino B ed E. Niles Eldredge firma la prefazione.
La macchina degli abbracci. Parlare con gli animali
Temple Grandin , Catherine Johnson
editore: Adelphi
pagine: 430
A diciotto anni Temple Grandin si costruì una macchina per gli abbracci. Aveva visto che le mucche diventavano mansuete dentro la gabbia di contenimento usata dal veterinario per visitarle, e aveva intuito che uno strumento simile avrebbe potuto calmare anche lei. Così, con due assi di compensato che si stringevano dolcemente ai lati di una panca, realizzò lo strano congegno. Che funzionò a meraviglia. E Temple, giovane autistica con molti problemi di relazione, capì di avere una speciale affinità con gli animali. E capì che per essere felice avrebbe dovuto studiarli e stare con loro il più possibile. Quel che non sapeva è che varie altre scoperte avrebbero fatto di lei uno dei più famosi esperti del comportamento animale. Ma che cosa hanno in comune gli individui autistici e gli animali? Rispondono agli stimoli esterni in modo diverso dalla norma, e tuttavia secondo regole precise, con un linguaggio interiore coerente e un'attenzione concentrata su particolari visivi, uditivi e tattili che a noi sfuggono. Per Temple, incapace di capire i rituali della socialità, un abbraccio non è, ad esempio, che un sovraccarico sensoriale di impulsi contraddittori. Ecco perché deve rifugiarsi dentro una macchina, se vuole provare senza complicazioni quel piacere. Agli animali capita lo stesso con una grande varietà di stimoli, che interpretano secondo i loro codici specifici. Per scoprire questa correlazione occorre una mente fuori dal comune, in grado di vedere la realtà dal punto di vista dell'animale.
Il gene agile. La nuova alleanza fra eredità e ambiente
Matt Ridley
editore: Adelphi
pagine: 488
Dopo decenni di dispute tra "innatisti" - secondo i quali esiste nell'uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e "emp
Lettere a un giovane scienzato
Edward O. Wilson
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 226
Ispirandosi alle "Lettere a un giovane poeta" di Rilke, Edward Wilson, il creatore delia sociobiologia, condensa qui sessant'a
I buoni e i cattivi. Come sopravvivere in un mondo dominato dai batteri
Jessica S. Sachs
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 351
Il mondo non è nostro: il mondo è dominato dai batteri. I padroni sono loro: lo sono sempre stati, e sempre lo saranno. Si sono conquistati questo diritto avendo vissuto su questo pianeta un paio di miliardi di anni in più rispetto a ogni altra forma di vita. Abbiamo digerito Copernico, ancora c'è qualche problema con Darwin, ma questa - di un mondo in mano (si fa per dire) ai batteri - sembra proprio dura da mandar giù. Eppure è necessario, e il nostro faccia a faccia con loro è stato, e continua a essere, particolarmente difficile. Infezioni subdole; resistenza ai farmaci; squilibri nel sistema immunitario che portano ad attacchi indiscriminati come le allergie e le malattie autoimmuni. Sachs racconta, con un rapido scorcio storico e poi soffermandosi più a lungo sulle vicende recenti, la nostra convivenza con i batteri. Racconta tutte le nostre vittorie di Pirro; e racconta anche le nuove prospettive della medicina e della ricerca. Tanto vale scendere a patti con il nostro corpo, un habitat che è nostro interesse (ma anche loro, dei batteri) mantenere ben equilibrato.
I ritmi della vita. Gli orologi biologici che controllano la vita quotidiana di ogni essere vivente
Russell Foster , Leon Kreitzman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 357
Perché gli attacchi di cuore sono più frequenti nelle prime ore del mattino? Come fa un bisonte a sapere quando è il momento d
I have landed
Stephen Jay Gould
editore: Codice
pagine: 488
Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere, lavorare o anche solo chiacchierare con Stephen Jay Gould, nonché i milion
I ritmi della vita. Gli orologi biologici che controllano l'esistenza di ogni essere vivente
Russell Foster , Leon Kreitzman
editore: Longanesi
pagine: 357
Perché gli attacchi di cuore sono più frequenti nelle prime ore del mattino? Come fa un bisonte a sapere quando è il momento di spostarsi in altri territori o un salmone quando è tempo di deporre le uova? La risposta a queste domande è negli orologi biologici. La loro esistenza è nota da decenni, ma solo i progressi degli ultimi anni hanno permesso di individuare le complesse interazioni genetiche che letteralmente dettano i ritmi della vita: il sonno e la veglia, per esempio, o la migrazione degli uccelli. Il tempo è racchiuso nei geni. Il vero "miracolo" dell'evoluzione è costituito dalle cellule: fondamenta della vita, hanno, fra l'altro, la straordinaria capacità di sapere che ore sono. Naturalmente, gli animali e le piante non sanno che ore sono nel modo in cui lo sappiamo noi, non danno un'occhiata a un orologio da polso. Per quel che riguarda noi come specie, quando questo timer interno viene disturbato andiamo incontro a sintomi che spaziano da quelli relativamente blandi del jet-lag a condizioni patologiche che possono mettere a rischio la nostra sopravvivenza, come la depressione e i disturbi del sonno. Le funzioni vitali che variano in base ai ritmi del tempo - il giorno e la notte, la luce e il buio - sono numerosissime, e oggi una branca della biologia le studia in modo specifico: la cronobiologia. Questo libro è un'avventura negli sterminati orizzonti di tale disciplina, comprese le sue varie applicazioni in campo medico.
L'anima del cervello. Lobi frontali, mente e civiltà
Elkhonon Goldberg
editore: UTET Università
pagine: 299
"È solo all'alba del XXI secolo - scrive Oliver Sacks - che abbiamo incominciato ad avere la consapevolezza e la misura reale
